Chapter 4: Wrong Name
POV Cato:
La ragazzina bionda, Primrose, inizia a correre verso sua sorella. Una volta raggiunta, la abbraccia come se fosse la persona a cui tiene di più al mondo, e probabilmente è così. Chissà se, se anch'io avessi avuto un fratello o una sorella, il nostro rapporto sarebbe stato così profondo. Purtroppo, mia madre se n'è andata troppo presto, lasciandomi con un padre distrutto dal dolore e quasi anaffettivo. Sono certo che mi voglia bene, ma a modo suo. Non me l'ha mai dimostrato. Chiudo brevemente gli occhi per cercare di concentrarmi sulla scena che mi trovo davanti, invece di pensare alla mia famiglia. - Mi sei mancata tantissimo, sorellona! - sta dicendo la piccola Prim, ancora stretta a Katniss. - Anche tu, ma tieni dentro la coda, paperella! - Detto questo, le sistema un lembo della camicetta che indossa, che pende sulla sua gonna proprio come la coda di una papera. Un sorriso fulmineo mi attraversa il volto, ma lo faccio scomparire subito. Purtroppo Peeta, che è stato attirato qui dalle urla di gioia delle sorelle Everdeen come molti altri, ha fatto in tempo a notarlo. Mi si avvicina di soppiatto e sussurra: - Il tuo cuore di ghiaccio si sta sciogliendo? - I miei occhi saettano da lui alla scena davanti ai miei occhi. - Non so di cosa stai parlando - replico, fingendo un'indifferenza che non riesco a provare in questo momento. - Andiamo tutti a prenderci un gelato, vi va? - L'allegria di Katniss mi sorprende. Sembra che vedere la sua adorata sorellina l'abbia riempita di energia. Ovviamente, accettiamo tutti il suo invito. Scegliamo la gelateria più rinomata di Bruxelles. Il nostro numeroso - e rumoroso - gruppo attraversa la città infrangendo praticamente ogni regola che ci è stata insegnata alla Spy su come passare inosservati. Quando arriviamo a destinazione, mi accorgo che non sono riuscito a staccare gli occhi di dosso dalle figure di Katniss e Prim che si tengono per mano, parlando del più e del meno. Invece di formare una fila chilometrica per ordinare i nostri gelati, mandiamo dentro solo Finch con un biglietto dove abbiamo scritto i gusti che preferiamo. Mi siedo accanto a Peeta e tento di dare il via ad una conversazione disinvolta, senza riuscirci molto bene. Nella mia mente è ancora stampata l'immagine del ricongiungimento fra le due sorelle. Non so perché mi abbia colpito così tanto. Semplicemente mi è piaciuto vedere un altro lato della mia compagna. - Ehi, amico, ci sei? - Peeta schiocca le dita a pochi centimetri dal mio viso. - Mh? - mugugno, facendolo scoppiare in una sonora risata. Fortunatamente, nessun altro a parte me lo nota, visto il brusio che c'è intorno a noi. - Posso sapere a cosa, o a chi, stavi pensando? - domanda, incuriosito e malizioso, dopo aver finito di ridere. - Niente di speciale - rispondo con tranquillità, facendo ricorso alle mie notevoli doti d'attore, che, purtroppo, con lui non attaccano mai. - Non mentirmi, ti conosco troppo bene. Si tratta di una ragazza? - Deglutisco, poi scuoto la testa. - Oh, andiamo, non dirmi che non sei nemmeno un po' attratto da Katniss! - esclama. - È tu cosa mi dici riguardo a Clove? - ribatto, prendendolo in contropiede. - Touché - risponde. Accantoniamo l'argomento ragazze e passiamo a cose più serie, come la nuova missione. - Haymitch dice che sarà molto più rischiosa delle altre - mi informa Peeta. Questo mi fa riflettere. Cosa diavolo avrà architettato adesso Snow?
POV Katniss:
Sin dall'arrivo di mia sorella, mi sono sentita costantemente osservata. Non mi sono mai voltata durante tutto il tragitto dalla sede della Spy alla gelateria ma, una volta arrivati, ho colto una fugace visione di Cato con gli occhi puntati su di me, come per studiarmi. L'ho ignorato, e dopo un po' ho smesso di sentire il peso del suo sguardo addosso. Continuo a lanciargli delle veloci occhiate senza però perdermi una sola parola del discorso di Prim. Improvvisamente, il cellulare di Clove, che è seduta davanti a me e mia sorella, squilla. Ci zittiamo tutti quanti, compreso quel grande chiacchierone di Marvel, ed aspettiamo, ansiosi, di sapere se si tratta del capo. La chiamata si chiude dopo cinque interminabili minuti e, prima che iniziamo ad assalirla con le nostre domande, Clove, con tono cupo, dice: - È il boss. Ha detto che dobbiamo tornare immediatamente all'agenzia. È successo qualcosa ad una spia mentre era in missione. - Cato si intromette: - Scommetto che è opera di Snow. - La mia amica annuisce, guardandolo tetra mentre stringe i denti. In silenzio, paghiamo il conto è ci avviamo in direzione della Spy.
POV Cato:
Haymitch ci ha convocati tutti nella sala conferenze. Poco prima di entrare, abbiamo visto una barella con sopra una dolorante Maysilee Donner. Lee è una sedicenne che lavora da quattro anni per l'agenzia, in pratica una delle agenti più esperte di cui disponiamo. Vederla in quello stato è scioccante. Una volta dentro, prendiamo velocemente posto e ci apprestiamo ad ascoltare il discorso del capo. - Salve, ragazzi. Avrete certamente notato le condizioni critiche di Maysilee - esordisce Haymitch senza preamboli, scuro in volto. Alcuni di noi annuiscono. - La missione che le era stata affidata era estremamente importante e pericolosa, perciò ho deciso che la maggior parte dei presenti in questa sala dovrà affrontarla. Per questo motivo, vi dividerò in coppie che ho già stabilito. - Dopodiché comincia ad elencarle. - Glimmer Belcourt e Marvel Sanford. Thresh Radioactive e Rue Mathony. Cato Hadley e Katniss Everdeen. Clove Kentwell e Peeta Mellark. In più, ho deciso che parteciperò anch'io, insieme a Finch Crossley. - Alzo la mano per ottenere la sua attenzione. - Glimmer, Rue e Katniss si stanno ancora addestrando - dichiaro, ma lui mi interrompe. - Non importa: parteciperanno ugualmente. - Stavolta è Finnick a prendere la parola. - Se nessuno di voi ha nulla in contrario, io ed Annie vorremmo partecipare. - Haymitch, sorpreso, accetta. - Se vi serve una mano, ci sono anch'io. - Ci voltiamo tutti verso Prim, che abbassa lo sguardo, imbarazzata. - Ho imparato molte cose da Katniss, quando si preparava per entrare nella Spy. Sono certa che potrei esservi utile. - Sua sorella la blocca subito. - No, Prim, è troppo pericoloso. - La voce di Haymitch la sovrasta. - Va bene. Sarai in coppia con Gale Hawthorne. - Katniss, incredula, si volta ma, proprio mentre sta per ribattere, il boss alza una mano. - Niente discussioni. Questo è ciò che ho deciso. Potete andare. - Una volta fuori, ci sparpagliamo. Haymitch convoca Prim e Gale, che probabilmente si conoscono già, così io seguo Katniss, che cammina spedita in direzione dei suoi alloggi. - Fermati! - le grido dietro. - Katniss, fermati! - La sua risposta è è secca, tagliente e molto incisiva: - Lasciami in pace! - La raggiungo e le afferrò un braccio. - Dolcezza, è inutile che fai l'isterica, oramai quel che è fatto è fatto. - Sì volta di scatto e, con un'aria minacciosa, mi dice - Non azzardati mai più a chiamarmi "dolcezza". - Sì libera dalla mia stretta con uno strattone e sbatte violentemente la porta della sua camera.
POV Katniss:
Ma che diavolo è saltato in mente ad Haymitch Abernathy?! Prim non è mai stata addestrata, non può certo mandarla in missione! L'unica cosa che mi consola è che almeno ci sarà Gale con lei. Si conoscono da quattro anni e si fidano l'uno dell'altra. Mi strofino distrattamente il braccio che prima Cato ha afferrato. Non ha stretto forte, sono stata io che ho esagerato nel volermi liberare. Mi ha mandato in bestia il nomignolo con cui mi ha chiamato. Ah, questa giornata non sarebbe potuta andare peggio!
A/N: Buon pomeriggio a tutti! Questo è il quarto capitolo della storia. Che dite, i personaggi sono IC? Ho affrettato troppo le cose? Ditemi tutto quello che non ci soddisfa e rimedierò, promesso. Ringrazio chi visualizza la storia, chi la vota e chi la recensisce, ovvero, come al solito, le fantastiche AccioHermioneWatson, Laila_Love_Write e SariMack. Consiglio a tutti voi le loro magnifiche storie. Sono delle scrittrici talentuosissime! A presto! Baci! *-* :* <3
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