capitolo 12
Inutile dire che nonostante a casa, le acque non si erano calmate nella testa di Eren e ogni volta che chiudeva gli occhi rivedeva quelli di Levi, ogni volta che si guardava allo specchio vedeva i segni dei baci , ogni volta che andava a urinare vedeva i succhiotti sulla sua pancia ...e ogni volta il suo amichetto fra le gambe si svegliava , non si era mai segato così tanto nell'arco di poche ore e cominciò a dargli alla testa , ogni volta immaginava un finale diverso e l'idea del professore che gli insegna cosa fare in QUEL caso non lo calmava di certo .
La settimana era praticamente volata , Eren si sentiva come "sporco " nel essersi segato così tante volte e per questo evitò in tutti i modi lo sguardo di Levi , durante le ore in classe si comportava normalmente e nonostante i suoi compagni affrontassero temi sessuali con leggerezza lui non riusciva a non avere l'impressione di essere il più pervertito dei pervertiti
Peccato che il professore se ne era accorto , Eren durante le ore di tango non alzava mai lo sguardo, ogni volta che Levi voleva mettergli le mani addosso il più piccolo si spostava o correggeva se stesso nel ballo , inoltre Eren , per quanto timido non si lasciava più prende come partner da lui ma era sempre il primo a trovarsi una compagna che soddisfacesse i criteri di Levi , quest'ultimo non aveva più scuse per tenerselo vicino , ma era ugualmente fiero di Eren che era migliorato tantissimo e aveva acquisito un'elegante stile.
La vita sembrava procedere monotona e apparentemente normale , Eren a scuola studiava , evitava Levi o qualsiasi argomento che implicasse il sesso , dopo scuola lavorava e così via , ad interrompere la tranquillità della vita del castano fu l'influenza di Mikasa , la quale malata , dovette rimanere una settimana a casa , perciò Eren cominciò a svolgere anche i compiti che spettavano alla sorella , non solo a scuola , ma anche dopo, oltre a lavorare al Bar , prese il posto di Mikasa alla cassa di un centro commerciale.
Era sabato mattina e Mikasa dava segni di miglioramento , Eren era contento ma la sorella sembrava preoccupare.
<< Mi sono stufano , che cazzo c'hai?!>>
Mikasa , sdraiata sul materasso alzò un sopracciglio
<<Come scusa ?>>
<<A lavoro nessuna si è lamentato di me che sostituisco te , a scuola tutto bene, ti stai visibilmente riprendendo...e c'hai sta faccia da rincoglionita depressa!!>>
Mikasa era sorpresa e divertita allo stesso tempo , Eren non aveva mai parlato in questo modo , soprattutto con lei , si era resa conto che il fratello era strano da due settimane circa , ma fin quando lui non avesse deciso di darli delle spiegazioni ,lei non avrebbe insisto . Eren si stava pentendo di quello che aveva detto e si maledisse per esserci rivolto alla corvina in quelmodo ,e senza dire niente ,si mise in ginocchio vicino a lei , la abbracciò e le chiese scusa ma non le rivelò le proprie paure e preocupazione.
Mikasa con calma gli spiegò che una settimana fa , un uomo aveva risposto al suo annuncio , e sarebbe dovuto andare a pulire la sua casa , ma non si sentiva in forze per farlo e non poteva neanche disdire perché l'uomo le aveva promesso una grossa paga .
Eren la capì, anche lui era una persona di parola , ma cosa più importante , capiva che 1000€ di certo facevamo comodo .
<< E che problema c'è ci vado io>>
Disse Eren tranquillamente e non capì la disapprovazione negli occhi della sorella , infondo l'aveva sostituita fin'ora.
<< Non puoi sostituirmi , ha esplicitamente richiesto una donna >>
Eren rimase con la bocca aperta in cerca di parole , in cerca di una soluzione
<< E quando ... Dovresti andare?>>
<<Stasera >>
Eren si guardò attorno come a cercare una soluzione nell'aria , ma nell'aria c'era solo polvere.
<< Potrei vestirmi come te...eee...tu potresti truccarmi...>>
Mikasa rise di gusto , rise con foga per la prima volta in quella settimana, era un'assurdità , ma quando la risata svanì quell'idea non sembrava più tanto assurda, i soldi erano necessari , ora più che mai. Mikasa analizzò il viso di Eren, sapeva che suo fratello fosse davvero bello e stava pensando a come trasformare quella bellezza in una bellezza femminile... l'altezza era uguale alla sua , e il vestito da cameriera che lei indossava gli sarebbe calzato a pennello.
Tra una risata e l'altra Mikasa preparò Eren , non si sentiva ancora bene , la testa le girava e il continuo soffiarsi il naso non le permetteva di respirare bene , mancavano due ore all'inizio del lavoro e Eren era pronto
Mikasa era un miscuglio fra soddisfatta e sorpresa , Eren era bellissima , solamente il suo corpo avrebbe potuto tradire cosa avesse nei pantaloni ma, se non ti avvicinavi troppo , non potevi far altro che pensare che fosse una bella ragazza.
Con indosso un jeans largo e una maglietta che metteva in risalto il seno finto Eren si avviò verso la casa del cliente , in una mano teneva la sua borsetta rossa , nell'altra la busta con l'uniforme da donna delle pulizie.
ANGOLETTO ><
Mi va di scrivere perciò beccatevi questo capitolo
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