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-Mi dispiace...Mi dispiace...Mi dispiace.-continua a ripetere da quasi un'ora Chris, baciando il mio stomaco ripetutamente. Dopo quello che é successo, siamo saliti tutti nelle nostre stanze, ma é difficile riuscire a dormire e sono sicura che anche gli altri stanno facendo un pò di fatica a chiudere gli occhi. Christopher mi ha fatta stendere e poi si é chinato accanto a me e ha iniziato a chiedere scusa, sia a me che al bambino, per averci messo così tanto in pericolo.
-Giuro che troverò chi ha fatto questo. Nessuno deve farvi del male.-dice ancora. Non c'è la faccio più e lo tiro più vicino a me, facendo incontrare i nostri occhi.
-Ehi, va tutto bene. Grazie a Dio non ci siamo fatti male, Joel si riprenderà e tutti gli altri stanno bene. Non devi chiedere scusa di niente.
-Stavano puntando a me. Sapevano che ero tornato e hanno sparato per colpirmi. Ma hanno colpito Joel, un mio fratello. E potevano colpire anche te...voi. Li devo trovare assolutamente. Non gli permetterò di avvicinarsi ancora molto.
-Lo so. Ma ora, io ti devo confessare una cosa.- dico seria e lui lo capisce subito. Si mette a sedere, anche io mi alzo con il busto, lui mi sistema bene il cuscino dietro la schiena.-Il giorno in cui ti ho chiesto di uscire, perché dovevo comprare delle cose urgentemente e sono tornata con assorbenti e trucchi...In realtà sono andata a comprare un test di gravidanza, Erick però ne ha chiesti due per sicurezza e sembrava molto imbarazzato per la situazione.-lui ride leggermente, dato che in effetti, ripensando al momento, é divertente.-Stavano tornando a casa, alla radio davano una canzone molto bella che faceva tipo:"Havana oh na na na...Back me on...na na na.". Qualcosa così...Lui mi ha detto che é cubano e manca da casa da molto tempo...
-Si, quando l'ho trovato aveva 14 anni.-dice Christopher e sembra pensare al giorno in cui si sono incontrati.
-Ma il punto non é questo. Stavamo tornando a casa...Qualcuno lo cercava al telefono...siamo andati al molo.- da come aggrotta le sopracciglia capisco che la sua attenzione, più che mai é solo per me, non che prima non lo fosse.-C'era una donna che lo aspettava. Hanno parlato per un minuto al massimo e poi lui é tornato in macchina e siamo tornati a casa. Mi ha detto di non dirti niente, perché tu non dovevi saperlo.
-Come era la donna?
-Ehm, alta come Perrie, capelli mori lunghi fino alle spalle. Era un pò in carne...e i suoi occhi erano verdi. Il suo portamento...mi ha un pò fatto paura.
Lui sposta lo sguardo, così non posso decifrare quello che sente dai suoi occhi, porta una mano a coprire la sua bocca e subito dopo lo stringe in un pugno e chiude gli occhi, e non sono sicura, ma credo che abbia ringhiato per la rabbia.
-Jauregui
(Ammettiamolo, Lauren Jauregui ha messo su un pò di peso in questo periodo.un pò anche Dinah. Jesy sembra aver perso peso, ma lei non ne ha assolutamente bisogno)
-Chi é?
-La donna che hai visto...In teoria dovrebbe essere una mia alleata, ma non ne sono sicuro da un pò. Ma domani scoprirò tutto.
-Domani?-mi incupisco-Ma domani é Natale. Credevo di stare tutti insieme.
-E staremo tutti insieme, amor. Ma chiuderò questa storia ancora prima che tu ti svegli e passeremo un bellissimo Natale.-sorride come solo lui sa fare.-Ho comprato dei regali.
Si! Ha comprato dei regali per noi! Adesso che ci penso...! Mi alzo e mi dirigo verso il comodino e prendo la tutina di Paulina e torno a letto.
-Guarda che cosa ha comprato tua madre. Non é bellissimo?
-E' carino. Come mai bianco?
-Bianco é un colore neutro, dato che ancora non sappiamo il sesso.
-Domani stesso contatterò un ginecologo. Lo voglio vedere.
-E' ancora un piccolo puntino, per vederlo sul serio dobbiamo....
-Aspettare il quarto o quinto mese, lo so.
Non so verso che ore mi addormento, ma quando mi sveglio la mattina mi sento fresca e ben riposata. Rimango un pò delusa nel non trovare Christopher al mio fianco, ma mi ricordo che ieri sera a detto che avrebbe chiuso per sempre questa storia prima che io mi svegliassi. ora sono sveglia e quindi avrà già risolto il problema?
Scendo in cucina, dove c'è un buonissimo profumo di biscotti, torta e altro ancora. Mi sento praticamente a casa.
-Feliz Navidad!
-Feliz Navidad!
Gridiamo tutte, scoppiando a ridere. Ci mettiamo a sedere e aspettiamo i ragazzi, che sono chiusi in ufficio, sicuramente da molto. Sentiamo i loro passi e siamo pronte ad accoglierli con un sorriso. Ma il mio quasi si spegne quando vedo una figura sconosciuta.
Ma qualcosa altro noto, ma che forse non é niente di che, ma dopo quello che ho detto ieri sera...
Erick non c'è.
Questo arrivo risolverà molte cose. Chi é ancora convinta/o che Erick non sia il traditore? Che fine avrà fatto? Che cosa porterà Camila? A voi le risposte.
P.S Questa storia é quasi giunta alla fine e quindi ne ho iniziato un altro su Joel Pimentel, se volete passare a dare un occhiata, lo trovate sul mio profilo e si intitola "Quisiera"
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