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Da questo capitolo in avanti, la storia sarà raccontata in prima persona dal punto di osservazione di Jade Thirwall(che é sempre stata la mia preferita e poi al secondo posto c'è Jesy)
Non so se odiarmi di più per non essere riuscita a combatterlo o per essere venuta. Tre volte.
Mi ha presa due volte, e fatta venire una volta con le dita. Vi giuro, ho cercato di allontanarlo da me, ma la sua forza non é umana di certo. E alla fine, per farmi stare ferma, mi ha legata le mani alla tastiera del letto. Non sono sicura che si possa definire violenza, dato...che mi é piaciuto.
Tremo leggermente mentre le sue labbra passano dal mio stomaco ai miei capezzoli, mordendo e poi passa con un colpo di lingua. Mi guarda e sorride, sembra più un ghigno.
-Vado a fare una doccia. Ti vuoi unire?
-N...no. G..grazie.
Quella specie di ghigno si allargò di più e una strana scintilla appare nei suoi occhi, ma sparisce quasi subito. Si alza lentamente senza spostare i gli occhi dal mio viso. Si mette in piedi, lasciandomi ammirare il suo fisico, che é da infarto.
Si volta e sempre con calma, sparisce dietro una porta, che presumo porti nel bagno.
Aspetto di sentire il rumore dell'acqua nella doccia, grazie a Dio mi ha liberato le mani. Scendo dal letto e mi vesto con la mia gonna e una maglietta presa a caso. Cammino sulle punte dei miei piedi ed arrivo alla porta. La apro lentamente, cercando di non fare rumore, esco e la richiudo piano, senza fare rumore.
Mi guardo attorno e subito mi butto giù per le scale, arrivata in fondo, i miei occhi trovano la porta e subito cerco di raggiungerlo, ma mi sento subito tirata indietro, e mi ritrovo due occhi azzurri che mi scrutano divertiti e allo stesso tempo infastiditi.
-Dove pensi di andare?
-Lasciami!Voglio tornare a casa mia!
Lui scoppia a ridere, e che cazzo ci trova di divertente?
-Sei già a casa.
-No, questa non é casa mia!
-Da oggi lo é!
-Che cosa é tutto questo casino?-dice una seconda voce
Quando mi giro, vedo il biondino che ci provava con Jesy e dietro di lui vedo la mia amica. Mi libero e corro verso di lei abbracciandola sollevata.
-Stai bene?-le chiedo
-Io si e tu?
-Non lo so. Voglio andarmene da qui, subito.
-Jade, non é possibile.-dice con un filo di voce Jesy
-Come?
-Ecco...loro ci hanno rapite.
-Ma va!Non lo avevo capito!
-Ascoltami!Noi non siamo più a casa...in Inghilterra.
-Cosa?
-Ci hanno portate via.
-E dove siamo?
Ci voltiamo tutti al suono di passi, e tremo quando lo vedo con ancora quella scintilla nei occhi.
-Bienvenidas en Ecuador.
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