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Una cosa solo mi ha sempre dato fastidio: la gente che ti guarda dall'alto al basso. O semplicemente ti fissano come se tu non ti potessi accorgere di loro.
Christopher e Erick camminano dritti come se niente fosse, sembra che neanche sentano gli sguardi di tutti i presenti su di noi.
Mi avvicino, mettendomi in mezzo e chiedo a voce bassa:
-Che cosa hanno da guardare?
-Guardano il capo,niña.-mi risponde Erick
-E chi sarebbe il capo?-chiedo confusa
-Yo, mi hermosa diosa-dice Christopher. Si volta verso di me, mi cinge la vita con un braccio e mi tira di più a sé.-Io comando qui. E questo risolve mistero della polizia che ti ha riportato da me.
Aspetta, vediamo se ho capito bene. Lui é il capo, cioé lui comanda?E' per questo che ci guardano tutti?Eì per questo che la polizia ha finto di volermi aiutare e poi mi ha riportata da lui?
E' il capo in che senso?Buono o cattivo?
-Da dove vuoi cominciare?-chiede Erick e non capisco se é rivolto a me o al "capo"
-Parla con te.-mi chiarisce le idee Christopher
-Ehm...ho bisogno della biancheria intima.-dico senza pensare. La biancheria intima é una cosa essenziale, non posso starne senza per troppo tempo.
In questa settimana sono rimasta con addosso quello che avevo quando ci hanno rapite, poi visto che erano sporche li ho messi a lavare e sono rimasta un paio di giorni senza. Per fortuna che Jesy mi ha portato delle mutandine insieme al vestito.
-Ti piace Victoria Secret?-mi chiede Christopher
-Credo che piaccia a tutti.
-Bene.
Ci fermiamo di fronte alla vetrina di Victoria's Secret, che a quanto pare possiede un punto negozio anche in Ecuador. Entriamo e alcune donne e ragazze che si trovano dentro si bloccano sul posto. E sento odore di paura.
Christopher le ignora e cammina dritto, subito una commessa appare e quasi si inchina.
-Signor Vélez, posso esservi di aiuto?-chiede educatamente, ma si vede che é parecchio nervosa.
-Devi aiutare lei.-dice con voce dura e distaccata.
-Subito.-dice per poi rivolgermi un sorriso super mega falso-Venga pure con me signora Vélez.
Signora Vélez?
Per quanto possa suonare bene, io non sono la signora Vélez, sono Jade Thirlwall.
Jade Vélez...
Scuoto la testa e seguo la commessa.
Credo di aver esagerato un pochino, ma ehi quando mi capiterà di entrare di nuovo in un negozio di Victoria Secret? Ho comprato circa una quindicina di completini, poi Christopher e la sua mente malata, ha voluto che prendessi tre paio di di perizoma.
Erick é rimasto fuori tutto il tempo, probabilmente per controllare che io non uscissi da sola, e questo spiegherebbe perché prima di uscire Christopher abbia detto che non sarei riuscita a scappare e Erick sia venuto con noi.
Ho comprato un pò di vestiti, jeans, leggins e Christopher ha insistito per farmi prendere qualche felpa, perché fa freddo anche qui, ci credete?
Torniamo a casa che si é quasi fatto buio. Appena metto piede dentro vengo assalita dl buonissimo profumo della zuppa di zucca di Perrie e subito corro verso di lei mollando le buste che tengo in mano.
-Pez, amore mio, non sai quanto io ti ami in questo momento!-grido entrando in cucina e abbraccio subito Perrie da dietro.-Sai quanto...Tu non sei Perrie!
Mi stacco subito, mentre Zabdiel scoppia a ridere, mi giro e vedo Perrie seduta su una sedia che cerca di non scoppiare a ridere.
-Stasera non cucino io.-dice la bionda prima di scoppiare a ridere e proprio in quel momento entra in cucina Christopher.
-Ma é il profumo che fa solo la tua zuppa-dico rivolta a Perrie
-Mi ha ceduto la ricetta.-dice Zabdiel continuando a mescolare, ma deve aver comunque santito la presenza di Christopher-¿Cómo fuiste, jefe?
-Buenas compras. Esta noche me divertiré-risponde Christopher
-Oh oh, intenta no hacer demasiado ruido. Mañana tenemos un trabajo por hacer-ma non le parole non sono rivolte a Christopher, ma a me.
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