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Questa sera mi sono presa una mezz'ora solo e soltanto per me ed ho riletto ciò che ho scritto fino ad ora.
Rettifico ciò che ho detto ieri: a farsi una bella risata non sarà chi troverà questo diario quando io ormai me ne sarò andata. Sono stata io. Non mi sono mai sentita tanto patetica come in quei trenta minuti, a negare di volere il tuo amore di fronte agli occhi altrui ma a bramarlo quando si fa sera.
Non voglio vivere così, non più. Voglio riprendere in mano la mia vita e non dipendere da te, non ora che mi sono ridotta allo stremo e non ho più la forza di adeguarmi ai miei capricci da bambina travestita da adulta.
Non posso, né devo, continuare in questa maniera. Da domani ho intenzione di cambiare e diventare una persona migliore.
Non sono la tua donna e, questo pensiero, non è nemmeno più tra i miei desideri.
Non so se questa considerazione derivi dal fatto di averti incrociato per strada questa mattina. Non ne ho idea, ma mi piace credere che sia così perché, per la prima volta dopo tanto tempo, il mio cuore non ha iniziato a battere all'impazzata in tua presenza.
Ti ho osservato come se fossi stata una spettatrice esterna della mia stessa vita e ho sospirato. Ti ho trovato imbruttito, consumato, e mi sono sorpresa a pensare a quale fosse la ragione di tanta trascuratezza.
Il punto è che, conoscendoti, so che hai chiuso nel dimenticatoio ciò che siamo stati e la rabbia che hai provato nei miei confronti.
Io no, l'ho sfogata in queste pagine; forse in maniera patetica, ma l'ho fatto. Non ho permesso alla distanza tra di noi e alla paura della solitudine di demolirmi.
Probabilmente ho dimostrato il contrario, ma la realtà è che questo per me è stato un processo di accettazione. Ho accettato la nostra relazione, la nostra rottura ed ogni cattiveria detta al momento sbagliato che ha soltanto peggiorato la situazione.
Ti ho guardato col cuore finalmente leggero, consapevole di essere un gradino più in alto di te adesso. Anche tra le lacrime, seppur allontanandomi da chiunque mi offrisse una mano, ho avuto la forza necessaria per continuare.
Magari questo non sarà sufficiente a cambiare le cose, a scorgere nuovamente il bene in ogni minimo dettaglio, però so – sono certa – di potercela fare. Ho vinto la battaglia.
Addio Christian.
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N/A: mancano ormai solamente un capitolo e l'epilogo alla fine di questa storia breve...
Cosa ne pensate? Fatemi sapere quali sono le vostre impressioni a riguardo, se vi va :)
A domenica! Un bacio,
Martina
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