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Capitolo 17. Lydia


Erano passate poche ore da quando Alexander aveva lasciato la casa di Scott.
Da allora, non aveva richiamato, ne era ritornato indietro.
Aveva lasciato solo un grande silenzio, che non provocava altro che una grande, una grandissima confusione nella testa della ragazza dai capelli rossi.

Alexander le era sempre stata accanto, mai l'aveva abbandonata o messa in disparte; malgrado lei non ricambiasse a pieno i suoi sentimenti, egli rappresentava per lei senza dubbio un punto di riferimento, una specie di casa in cui tornare.
Ma al contempo, Lydia sapeva che l'allontanamento del ragazzo era stato positivo; in questo modo, lei e il branco non si sarebbero dovuti preoccupare di cosa inventarsi durante le loro uscite alla ricerca di una risposta di ciò che era accaduto a quel povero bambino, che già con tutti i suoi drammi si sentiva di aver abbandonato, troppo presa a pensare ad altro, a qualcun altro.
Ma cosa più importante, Lydia ora sapeva che non avrebbe più illuso Alexander, come aveva fatto in tutti quegli anni.

I muri in quella casa erano sottili, e i suoi amici poco delicati, perciò ella sapeva che essi erano fuori ad aspettare un qualsiasi suo movimento, o apertura di bocca, così da potere entrate nella stanza.
Ma Lydia non era pronta per vederli.
Da quando Alexander l'aveva salutata, era rimasta con la stessa posizione supina sul letto.
Non aveva pianto, ma non perché aveva mandato indietro le lacrime, sforzandosi con il pensiero di non farle scendere, ma perché non le era venuto, da piangere.

Ma allora perché temeva lo sguardo dei propri amici? Dei componenti del branco di cui faceva parte?

Lydia sapeva che in realtà avrebbe voluto un abbraccio da Scott, il quale con gli anni si era resa conto che il suo sentimento per lui era pari a quello che avrebbe avuto per un fratello maggiore.
O la freddezza nascosta di Malia, perché l'avrebbe fatta tornare con i piedi per terra, pronta a riconoscere quale priorità valeva realmente; ovvero salvare quel povero bambino.

Ma allora perché si nascondeva in quella camera?
Da chi, non voleva realmente farsi vedere?

La risposta era chiara anche a lei, fin troppo. Ma anche a questo, aveva paura di dire che era vero.
Non voleva dire a se stessa quanta paura in realtà aveva nell'incrociare gli occhi di quel ragazzo. Ma più di questo, temeva che lui fraintendesse il suo stato; era come se la sua più grande preoccupazione al momento, fosse che quel ragazzo che da tanto non rivedeva credesse che il suo malessere derivasse dall'abbandono di Alexander.

Questa era la conclusione a cui era giunta nelle ultime ore in cui era rimasta sdraiata da sola, sebbene non le avesse ammesse a se stesse.
Lydia era da sempre una ragazza ragionevole, intelligente. Perciò per lei arrivare a fare tali considerazioni non era stato difficile; lo era solamente doverlo ammetterlo.

«Lydia, ciao, come stai? Siamo noi, si sempre noi. Ricordi? I tuoi amici. Ecco, si, noi capiamo che ora come ora non sei molto predisposta ad uscire. Perciò, ecco, volevamo avvisarti che stiamo per uscire per andare da Argent... se hai bisogno, sai che puoi sempre chiamarci.» Disse la voce al momento poco autorevole di Scott, che cercava di ascoltare il battito della ragazza dai capelli rossi, mentre parlava.

Non fece però tempo a finire perché la
porta si aprì, e da essa ne uscì la ragazza.
«Allora, andiamo da Argent?» Domandò Lydia, cercando di sembrare il più convincente possibile, e di non far accorgere a nessuno i suoi sentimenti al momento.
Ma sapeva che dei quattro ragazzi li presenti davanti a lei, tre di loro potevano sentire benissimo il suo battito.
Eppure dentro di lei sapeva che non era questo l'importante, perché l'unica persona che non voleva capisse stesse mentendo non era tra quei tre.

Spazio Autrice:
Ehilà! Quanto tempo eh?
Questo è il primo capitolo dopo quanto? Un anno? 😅😅
Si okay, vi permetto di dirmelo: sono proprio una persona orrenda.
Non ho un vero motivo per questa mia assenza (se non ovviamente gli impegni scolastici che abbiamo tutti), perciò avete pieno diritto di potermi fare male haha😅

In ogni caso, come vi sembra il capitolo? È molto corto, però negli ultimi giorni ho sentito la necessità di dover scrivere qualcosa non solo per me stessa (perché sapete quanto io tenga a questa storia), ma anche per tutte le persone che mi hanno sempre sopportata e supportata! 😘

Vi voglio tanto bene,
Rebecca ❤️

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