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Pov.Linda
Mi svegliai piano, riaprendo le palpebre lentamente, sbattendo più volte gli occhi, con la vista offuscata ed appannata, come se avessi avuto un vetro con la condensa davanti.
"Dolcezza" sentii la sua voce forte, ma lontana, come se anche il mio udito avesse perso di tono. Pulsazioni che solo lui sapeva trasmettermi, adesso mi laceravano dentro, inghiottendo la saliva.
Mi gettai un'occhiata addosso, ritrovandomi seduta su una sedia, con della corda che mi teneva stretta. Cercai di muovermi vana.
"Se fossi intelligente, la metà di come scopi, saresti perfetta. Peccato che tu abbia merda nel cervello" vidii la sua sagoma scura avvicinarsi, prepotente e furiosa, come non era mai stato.
Sapeva ciò che avevo fatto. Il pensiero mi paralizzava più delle corde.
"Ti ho fatto seguire se è ciò che ti stai domandando. Un'amore come il nostro, Linda mi hai trafitto il cuore." Le sue parole spregevoli e beffeggiatrici, mi colpirono in pieno viso. Rendendomi sempre più conto della realtà. Gesticolava teatralmente avanzando.
"Te non mi hai mai amata" cercai di dire con la bocca impastata. Mentre una lacrima scendeva, e la vista riprendeva lentamente.
Vedevo il suo viso contratto, la mascella rigida, e quegli occhi neri che m'inghiottivano. Quelli in cui mi perdevo ora mi uccidevano.
"Cosa volevi fare? Scagionare i tuoi peccati? Diventare una buona samaritana? Troppo tardi Linda. Ti sei macchiata come me" si puntò un dito contro il petto più volte. Uno schiaffo morale alla verità che si presentava nuda e cruda, come le sue parole taglienti.
"Non è mai troppo tardi per chiedere scusa" sussurrai, tenendo lo sguardo su di lui, che si avvicinò di più a me.
"Nessuno darà mai perdono ad una Troia" il tono dispregiativo mi fece sussultare. Gli occhi pizzicavano per la voglia di piangere, mentre strattonò i miei capelli, per avvicinarmi al suo viso, indolenzendomi la cute.
Si sganciò i pantaloni, abbassando i boxer, guardandomi sardonico.
"Lo vuoi" era un'affermazione più che una domanda. Ero alla sua mercé. Incatenata, anche dai sentimenti che nonostante tutto provavo. Ero una masochista lo sapevo bene.
Mi dimenai, scuotendo la testa, quando mi prese il mento tra le dita con forza, costringendomi a stare ferma.
"Shhh" scivolarono quelle sillabe dalla sua bocca.
Il sangue pulsava nelle vene, fino a toccare i miei punti sensibili, anche in un momento così buio.
Con la cappella, disegnò i contorni delle mie labbra, che volevano tutto questo dolore, fosse stata l'ultima volta.
Con un colpo secco scivolò dentro, mentre il cuore saltò in gola per l'irruenza, infilando le dita tra i capelli della cute, spingendomi di più, sempre più veloce, mentre grugniti rochi uscivano fuori dalla sua bocca.
Sentendo il suo liquido caldo invadermi, e lacrime scivolare dalle mie guance.
"Ti senti più amata adesso?! Eh linda?!" Si ritirò su la zip dei jeans, fissandomi con disdegno. Mentre continuavano il suo assalto le lacrime.
"Ti dirò di più. Il tuo tentativo di salvare i tuoi nuovi amichetti, è fallito miseramente. Ho cambiato stamattina il tuo video, scambiandolo con un altro, dove te ed un cliente ci date dentro. Probabilmente i poliziotti si masturberanno sulle tue performance da troia. Eri troppo presa a godere per accorgertene. Cedi e perdi sempre. Anche stavolta" rivelò con un sorriso malvagio stampato su quel volto maledettamente bello.
Provavo solo astio ora, l'amore che provavo veniva rimpiazzata con puro odio.
Avevo aperto gli occhi sulla realtà.
Solo che non sapeva che avevo già inviato il video originale, e che comunque avrebbe perso lui questa battaglia insensata.
"Sei un figlio di puttana" gridai con quanto più fiato mi fosse rimasto, benché la riserva d'aria si stava dissolvendo tra i singhiozzi incessanti.
Si avvicinò furente, vedendolo alzare un palmo aperto, arrivandomi dritto sulla guancia, facendomi sussultare dal dolore dilaniante.
"Non ti permettere. Non ti devi permettere di dire queste cose, sei una Troia. E morirai come tale" mi sputò sul viso parole di pura cattiveria e rabbia repressa. Gli occhi sbarrati, come se fosse indemoniato. E dire che non avevo paura sarebbe stata una bugia.
"Io ti amavo, ti sono stata accanto, ho fatto di tutto per te, anche ciò che non avrei voluto sentendomi uno schifo" rivelai, lacrime copiose ormai ricoprivano le mie guance, anche quella dolorante che sembrava prendesse fuoco.
Prese ciò che gli capitò a tiro, tirandolo contro il muro emettendo un suono che riecheggiò in tutto l'abitacolo, facendomi tremare.
"Non mi è mai interessato. Sono sempre stato chiaro con te. L'unica donna che mai ho amato ed amerò è morta in una fottuta guerra, sepolta da macerie e corpi privi di vita, su una terra in coltivata, ricoperta di sabbia e sassi" gli scese una lacrima, arrivando fino alla barba spigolosa. Erano parole che facevano male al suo cuore marcio.
Abbassai la testa arrendendomi a ciò che mi aspettava. Me lo meritavo. Prima o poi tutti in questa vita paghiamo i nostri sbagli, chi prima chi dopo, il male perde sempre e comunque, io ero stata il male, ne avevo fatto, ed ora non mi rimaneva che scontare il prezzo per essere stata accanto ad un uomo malvagio, per ricevere amore senza che mai mi venisse dato, rimanendo intrappolata da ciò che potevo avere a ciò che non avevo mai avuto, e sicuramente non avrò mai più.
Le lancette ticchettavano, il mio tempo era arrivato. Ma una cosa buona l'avevo fatta. James prendi il male che ti ha fatto e rigettalo addosso. Siamo tutti peccatori, ma tu sei puro, grazie a Cindy. Ora lo sapevo, la tua anima era stata dipinta di bianco, non sporcarti di sangue nero, vinci da uomo d'orgoglio, non da uomo arrabbiato e frustato. Le parole che avevo scritto dietro la lettera. Chissà se le avrà lette, se avrà girato quel pezzo di carta macchiato d'inchiostro blu, chissà.
Vidii Rudy fare un cenno della testa dietro ai suoi uomini, alzando una mano in aria, come per spazzare via qualcosa nell'aria. Prima di girarsi, vedendo la sua figura imponente farsi sempre più piccola, avvolgendola nell'oscurità.
Mi ero arresa, aspettavo impaziente. Non avevo più nulla per cui lottare, alzai gli occhi al cielo ed una lacrima silenziosa scivolò piano, permettendo alle mie labbra di rinsavire. La mia vita scorreva davanti ai miei occhi come un film, momenti belli e momenti brutti, erano tutti lì.
Prima di venire slegata, cadendo con le ginocchia per terra, sentii un colpo dilaniante alla schiena che mi fece boccheggiare spalancando la bocca, il suo "ADDIO" fioco e lontano. E poi il nulla.
Pov. Cindy
Eravamo tutti dei diavoli in questa vita, ora lo sapevo. Non esisteva il bene ed il male, noi lo costruivamo e imparavamo ad usarlo a nostro piacimento. La vita era una giungla in cui dovevi lottare, una giostra sul quale dovevi girare senza poterti fermare. Perché non esisteva un biglietto con un inizio ed una fine, ma prima o poi il giro della corsa finiva per tutti. In un modo o nell'altro.
Speravamo per sopravvivere, mentivamo per non ferire. Nessuno aveva detto che sarebbe stato semplice, nessuno era venuto a darci un libretto per le istruzioni. Eravamo tutti macchiati, poiché eravamo tutti peccatori, chi prima chi dopo. Eravamo Adamo ed eravamo Eva, perché chi era senza peccato poteva scagliare la prima pietra. Quella che nessuno aveva mai avuto il coraggio di lanciare. Dove un gesto poteva far male ma una parola poteva dilaniare.
Erano questi i pensieri che vorticavano nella mia testa. Quelli che mi riaffioravano mentre ero dentro questo box doccia appannato.
Ma quando vidii Daniel sul mio letto, i suoi occhi colpevoli almeno quanto i miei, le sue labbra screpolate ed aride...non potevo crederci. Non avrei mai lanciato quella pietra, ora lo sapevo, ero una peccatrice.
Ciaooooo!!! Ebbene sì ho finito anche il secondo libro, è stata dura ma ci sono riuscita. Dura non tanto per scriverlo poiché le idee erano ben impresse nella mia mente ma perché sapevo che stavo rischiando molto, mettendo così tanta sofferenza quando c'è chi spera di vedere cuori e fiori in ogni capitolo. Ma ho seguito il mio istinto ed il mio modo di vedere l'amore. È un po' così. Nasce per caso, cresce, lo coltivi giorno per giorno e si rafforza, ma c'è sempre qualche ostacolo nel percorso (non intendo sofferenze alla CINDY FOSTER 😂) ma ci sono litigi, incomprensioni, c'è chi si allontana per sbagli che facciamo, ma un vero amore come diceva una canzone può fare giri immensi ma ritorna. E se quello di Cindy e James è vero amore tornerà. Vi garantisco nel terzo capitoli molto diversi. Ci saranno intrecci, più passione, nulla a che vedere con il primo e con il secondo libro. Quindi come sempre vi aspetto nel Terzo e ultimo che si chiamerà "STRONGER TOGETHER" che pubblicherò subito, poiché ho già molti capitoli pronti. Vi ringrazio a tutte come sempre. Siete un supporto morale fondamentale. Un bacione ❤️❤️❤️❤️ un immenso grazie di cuore.
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