27. Birthday
"Have you ever loved someone so much to the point where you say to yourself: 'all I want for them is to be happy. Either be with me. Or without me.'?"
—
6 Gennaio.
"Tanti auguri a teee, tanti auguri a teee, tanti auguri a Graaace, tanti auguri a teeeee!"
Alex e Genn entrano in casa mia con una torta con 17 candeline, cantando la canzone.
"Non ci credo!"- dico mettendomi le mani sulla faccia.
"Come la preferisci la torta? In bocca o in faccia, befana?"- scherza Genn.
"Non sei simpatico."- sentenzio facendogli il verso.
"E dai! Spegni queste candeline ed esprimi un desiderio!"- sollecita Alex.
Prendo un grande respiro, riempio i polmoni d'aria e soffio.
Non credo di avere un desiderio da esprimere.
Chi esprimerebbe un desiderio quando tutto ciò che vuoi è appena entrato in casa tua cantandoti tanti auguri con una torta in mano?
"Io... Davvero, grazie mille. È il regalo di compleanno migliore che potessi ricevere. Mi fate veramente stare bene, vi devo tutto. Grazie mille."- dico guardando in faccia i due ragazzi.
Mi alzo e butto le braccia attorno al collo di Alex, stringendolo forte.
Poi vado verso Genn e non riesco a non baciarlo. Gli tengo la testa tra le mani, continuando quel bacio che mi scalda il cuore.
"Grazie a te."- mi sussurra.
"Abbiamo ospiti?"- chiede mia madre scendendo le scale, appena sveglia.
"Ciao Melanie!"- dice Alex salutandola con una mano.
"Buongiorno signora Jones."- continua l'altro.
"Ciao ragazzi. E tanti auguri tesoro!"- dice mia madre venendo ad abbracciarmi.
"Aspetta. Chi ha portato questa torta?"- chiede curiosa.
"Noi!"- risponde il mio migliore amico.
"E l'ho cucinata io, per l'esattezza."- precisa Genn.
"Sì, ma non ti vantare solo perché hai fatto l'alberghiero! Magari fa schifo..."- dico scherzando.
Mi aveva detto che aveva frequentato un anno di liceo, poi aveva cambiato scuola ed era andato all'alberghiero, dove l'avrebbero bocciato in terza.
"Ehi!"- risponde dandomi un leggero pugno sulla spalla.
"Okay, assaggiamola."- dice mia madre- "Richard, scendi che abbiamo ospiti!"
"Sono già giù, Melanie. Buongiorno, eh."- dice mio padre apparendole alle spalle.
Mangiamo la torta e devo ammettere che è più buona di quanto mi aspettassi.
Iniziare il giorno del mio compleanno così è la cosa migliore che potesse capitarmi.
Apprezzo il fatto che la mia famiglia abbia accolto Genn a braccia aperte, questa volta.
Apprezzo anche che Alex sia riuscito a farci amicizia e che abbia condiviso con lui la sua passione più grande.
Mi sento fortunata. Incredibilmente fortunata. Ho una famiglia fantastica, un migliore amico che mi vuole veramente bene e... Un ragazzo?
Pensare a Genn come il mio ragazzo mi fa uno strano effetto.
Mi ritorna alla mente quel giorno in cui ero stata a casa sua, in cui avevamo stabilito che stavamo insieme. Quel giorno in cui ci eravamo baciati per la prima volta, in cui mi aveva stretta a sé e mi aveva fatta sentire a casa.
Poi come una fitta improvvisa che lascia il segno rivedo Stilinski che mi invita al ballo, Starbucks, i miei genitori che mi dicono che devo interrompere la mia relazione con Genn, il ballo, il quasi-bacio con Stiles, la fitta al cuore, quella mattina a casa di Alex, capodanno.
Un misto tra felicità e tristezza mi avvolge, provocandomi una strana voglia di piangere.
Cerco di ricacciare le lacrime e spero che nessuno si sia accorto di me, che ho staccato la spina per un attimo.
Spero troppo presto, perché quando alzo lo sguardo verso Genn, noto che mi sta fissando, mentre gli altri non ci hanno fatto molto caso.
Lo guardo fisso negli occhi e la sua espressione mi sta chiedendo se va tutto bene.
Muovo la testa mimando un sì e lui sembra crederci abbastanza.
"Quindi oggi che hai intenzione di fare?"- interrompe mio padre, alludendo a come avrei festeggiato il mio diciassettesimo compleanno.
"Sinceramente non so, ma non credo che farò qualcosa. Poi domani torniamo a scuola, quindi non mi va di fare grandi cose."- annuncio, picchiettando la forchetta contro il piatto.
"Come no? Oggi noi tre andiamo in centro e poi andiamo a mangiare una pizza. È già deciso."- afferma Alex - "se i tuoi approvano, ovviamente."- continua dopo aver visto mia madre inarcare le sopracciglia guardandolo.
"Certo che approviamo."- dice infine mio padre, facendomi voltare verso di lui con la bocca spalancata.
—
"Abbiamo deciso di farti un unico regalo, io e lui, speriamo veramente che ti piaccia."- annuncia Genn sedendosi al posto di guida.
Apro il pacchetto regalo, dal quale scivola una lettera.
"Quella leggila dopo."- dice Alex.
Il regalo è avvolto in un altro strato di carta.
Strappo via anche quello e c'è una foto di me e dei ragazzi abbracciati, scattata evidentemente a capodanno.
Tolgo anche l'ultima parte e finalmente riesco a vedere il regalo.
È una polaroid bianca.
Apro la bocca mormorando uno wow! di sorpresa.
"Ma è bellissima!"- dico eccitata per quel regalo fantastico.
"Pensavamo fosse un regalo carino per te."- dice Alex sorridendomi.
Mi volto verso Genn, seduto accanto a me e gli stampo un bacio sulle labbra.
Poi mi giro verso Alex, seduto sul sedile posteriore e lo guardo negli occhi.
Senza dire una parola lui capisce cosa penso.
Sa che gli voglio bene e sa che sta facendo tanto per me, rendendomi la vita meno complicata.
Avere lui al mio fianco è un privilegio immenso.
"Grazie ancora, ragazzi. Davvero. Non vi ringrazierò mai abbastanza. Vi voglio un bene indescrivibile."- dico, sentendo una lacrima bagnarmi metà guancia.
"Sì, ma non piangere!"- dice Genn facendomi gli occhioni da cucciolo.
"Aaah, che carina seeii!"- continua Alex, accentuando solo la crisi di pianto che stava per soffocarmi.
Senza di loro probabilmente la mia vita sarebbe uno schifo.
Senza di loro probabilmente non vivrei nemmeno.
-SPAZIO AUTRICE-
Okay, sono tornata.
Sono tornata e vi dico grazie. Grazie a tutti coloro che hanno commentato l'annuncio precedente. Grazie per aver continuato a darmi supporto e per avermi spinta a continuare questa fanfiction. Grazie perché mi avete fatta sorridere, mi avete resa un po' più felice. Grazie per il #26 in classifica, per avermi scritto. Grazie a quelle che in un giorno si sono lette la mia storia. Grazie con tutto il cuore.
Maaaaa in quanto a questo capitolo... È il compleanno di Grace, siiiiiii!
In realtà è anche il mio oggi. Quindi per sentirmi meno befana ho deciso che sarebbe stato anche il suo.
Befane di compagnia.
E niente, spero davvero che vi sia piaciuto e vi assicuro che continuerò a pubblicare capitoli, fino a quando questa storia non sarà terminata.
Amatemi.
Love always,
Rouseyourmind.
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