1. New Neighbour
Riesco a percepire a stento il rumore di qualcuno che bussa alla porta, nonostante il il volume eccessivamente alto della musica che stavo ascoltando.
"Chi è?"- chiedo.
"La cena è pronta, Grace. Scendi"- dice mia madre da dietro la porta.
Prendo l'iPod e metto in pausa I See Fire di Ed.
Raccolgo i capelli in uno chignon parecchio arruffato e scendo.
"Ciao papà"- dico dandogli un bacio sulla guancia.
Ci sediamo e mangiamo tutti insieme, parlando e ridendo, come una famiglia felice.
Una volta finita la cena, aiuto mia madre a sparecchiare la tavola e torno in camera mia.
Mi metto il pigiama e decido di suonare e cantare un po' prima di dormire.
Prendo la chitarra ed inizio con See You Soon dei Coldplay.
See you lost your trust and you never should have, you never should have,
Don't break your back if you ever say this
Don't answer that
In a bullet proof vest with the windows all closed
I'll be doing my best
I'll see you soon
In a telescope lens when all you want is friends
I'll see you soon
Nell'esatto momento in cui mi rendo conto di riuscire a fare bene quel pezzo, al quale lavoravo da un po' di tempo, noto che mi arriva un messaggio.
Da Alex:
Ehi, piccola Grace, domattina ti porto io a scuola, ti va?
Ad Alex:
Va bene grande Alex, sai che non potresti fare cosa migliore, no?
Da Alex:
E che migliore amico sarei sennò?
Ci vediamo domattina, ti voglio bene. Buonanotte Grace♡
Ad Alex:
Grazie Alex, sei il migliore. Ti voglio bene anche io e buonanotte♡
Blocco il telefono con un brande sorriso stampato in faccia.
Alex è il mio migliore amico da circa una vita. Se credete che la migliore amicizia tra maschio e femmina non esista, sbagliate di grosso. O meglio, può non esistere tra persone che si conoscono da pochi anni. Alex è il fratello che non ho mai avuto. Mi ha vista nascere, mi ha vista muovere i primi passi, mi ha insegnato a rialzarmi quando ancora non riuscivo a stare sui miei piedi. E' sempre stato al mio fianco per sorreggermi, è la mia spalla da una vita. E' un pezzo di me.
Alex ha 20 anni, 4 più di me. Siamo entrambi legati da un forte sentimento per la musica, entrambi suoniamo e cantiamo. Molte persone ci dicono che dovremmo metter su un duetto, ma non abbiamo mai preso in considerazione quest'idea seriamente. Sì, ogni tanto cantiamo insieme, ma ci piacciono cose diverse.
A distogliermi dai miei pensieri è un senso di stanchezza che mi pervade tutto insieme.
Metto apposto la chitarra, spengo il cellulare e me ne vado a dormire.
—
La sveglia suona puntuale alle 7.00 e con grande disappunto la spengo.
Venerdì, finalmente.
Prendo quelle poche forze che mi rimangono e le impiego per alzarmi dal letto e trascinarmi svogliatamente in bagno.
Mi spoglio e decido di fare una doccia.
Un getto d'acqua fredda mi risveglia completamente.
In un quarto d'ora riesco a lavarmi e truccarmi con un filo di mascara, poi torno in camera per trovare qualcosa da mettermi.
Opto per una camicia a quadri bianca e nera, un paio di jeans strappati al ginocchio e le converse nere.
Mi guardo allo specchio e noto, per una volta, di non avere un aspetto del tutto sgradevole. Stranamente i miei capelli non sembrano quelli di una pazza da manicomio, ma sono di un castano più lucente e più mossi; i miei occhi sembrano più verdi del solito. Mi piace.
Afferro lo zaino e scendo in fretta, consapevole che Alex fosse già giù ad aspettarmi. Ed infatti, quando lo vedo sulla porta con le mani in tasca, non mi meraviglio.
Lo saluto con un sorriso a trentadue denti e lui mi fa segno di uscire.
Quando esco vedo delle persone che entrano ed escono dalla casa accanto alla mia.
Qualcuno si è appena trasferito? Ho dei nuovi vicini?
Noto un ragazzo girato di spalle con una chitarra in mano.
Quando si volta riesco a guardarlo in faccia. E' troppo distante da me, non riesco a cogliere i dettagli del suo viso.
Alto, magro, pallido, capelli biondo cenere, bellissimo per quanto posso vedere.
"Grace, mi stai ascoltando?"
La voce di Alex mi riporta alla realtà.
"Sì... sì, ci sono. Andiamo."
Salgo in macchina continuando a tenere lo sguardo fisso sul misterioso vicino di casa che sparisce nella sua nuova casa.
Partiamo ed Alex accende la radio. Fa partire un pezzo di cui è follemente innamorato: No Church In The Wild.
Iniziamo a cantarla entrambi.
Humans being to a mob
What's a mob to a king?
What's a king to a god?
What'a a god to a non-believer?
Continuiamo la nostra canzone e senza nemmeno accorgermene siamo già arrivati a scuola.
"Ciao Grace, ci vediamo oggi, vengo io a prenderti."
Sorrido e annuisco. Lo saluto con un bacio sulla guancia e mi dirigo verso scuola.
-SPAZIO AUTRICE-
Ciao ragazzi, spero che questo capitolo vi sia piaciuto! Probabilmente chi seguiva la mia storia precedente si sarà accorto che l'ho eliminata e ho deciso di riprendere con una nuova.
Pubblico il prossimo capitolo a 50 visualizzazioni e 5 "stelline"!
Grazie per l'attenzione.
Love always,
Rouseyourmind.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro