Ecco perchè i clown fanno paura
Ormai nell’immaginario collettivo il clown non è solo inteso come un personaggio gioioso, bensì molto più spesso come un essere malvagio; probabilmente è proprio il suo trucco a farci paura, l’ignoto che ci spaventa più in assoluto, proprio l’inconsapevolezza di chissà quale macabra creatura si possa nascondere dietro a quella colorata maschera ed a quel finto sorriso fisso sul volto.
E’ ovvio che questo cambiamento iconografico di massa sia da attribuire alla cinematografia, preceduta da moltissimi scrittori hanno contribuito a diffondere la figura del clown come essere diabolico e addirittura non umano, tutti conosciamo IT di Stephen King, ma oltre al famoso Pennywise attualmente torna di gran moda il macabro clown, squilibrato e frustrato serial killer che si traveste per trucidare persone, sulla rete sono nati tantissimi Prank (scherzi) che sfruttano questa figura.
Quest’anno si è parlato tanto del nuovo film di Eli Roth intitolato “Clown” che racconta la storia di un demone per l’appunto clown che si impossessa del corpo di un premuroso padre di famiglia per trasformarlo in un mostro sanguinario mangia bambini con tanto di scarpe giganti e denti affilati. Devo dire che questo film può inserirsi a pieni voti nel filone delle pellicole incentrate sui “Simpatici circensi” l’ho apprezzato perché la storia si focalizza soprattutto sulla psicologia dei personaggi ed in particolare mi è piaciuta molto la mutazione “travagliata” di una persona amorevole in una creatura spietata e demoniaca, riuscendo a coinvolgere in toto lo spettatore, pur se con qualche forzatura ed un minimo di amaro in bocca anche questa pellicola ahi me non è riuscita ad evitare.
Non mi crederete ma la mia esperienza “terrore clown” è cominciata ben prima della scoperta di IT. avevo circa sei anni ed in casa dei miei c’era (e c’è ancora) un quadro raffigurante un clown con le braccia incrociate in petto, lo stile è anche poco definito, dipinto con olio dall’artista ormai scomparso Luciano Granati. Detto questo, non c’era nulla di strano, trascorrevo giornate a giocare nel corridoio dove era affisso, ma una notte sognai che quella tela era appoggiata a terra nel bel mezzo del cortile e quella sorridente creatura non faceva altro che ridere in maniera sempre più spaventosa, scuoteva la testa da un lato all’altro quasi a cercare di venir fuori da lì, ero un bambino è pur cercando di fuggire come una voragine cominciò ad inghiottire tutto ciò che c’era intorno, compresi i miei parenti… Fu difficile svegliarmi e riuscire a venir fuori da quella demoniaca atmosfera.
Non poche volte mi capita di svegliarmi ricordando quella sensazione, e se un clown dipinto può spaventare così tanto un bambino che non aveva mai visto ne sentito leggende in merito, magari c’è qualcosa che va ben oltre alle ludiche risate che vogliono farci credere dietro i tendoni da circo…
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