Ti piacciono i libri?! O.o
-Ciao!- Rispose allegramente Gianluca, -Io sono Gianluca molto piacere! Lui è Giuseppe-
-Ciao, piacere- Le sorrisi, lei ricambiò -Siete del posto?-
-Certo, tu di dove eri?- Le chiese Gianluca -Ero di Milano, solo che per motivi economici ci siamo dovuti trasferire qua. Visto che siete di qua, che ne dite di mostrarmi un pò il posto?-
-Beh non saprei, oggi forse no, ma penso che domani siamo disponibili per una gita a Campora!* Giuseppe edio ora dobbiamo andare a casa sua- Disse Gianluca -Oh Giuseppe abiti lontano?-
Guardai in malo modo Gianluca, ora avrei dovuto invitare Marina a casa... -No, no, figurati saranno 39 km da qua.- Lei sgranò gli occhi - Sul serio?!- Era sbalordita, mi venne da sorridere - No! Certo che no, è questa casa gialla- Lei rise, aveva una risata cristallina, -Ma dai! Mi ero preoccupata!Tutta quella strada a piedi!-
-Vuoi venire? - Ora che ci pensavo non avevo ma invitato qualcunA a venire a casa. -No grazie, non vorrei dare fastidio, grazie lo stesso-
-Nessuno fastidio sul serio! Se vuoi sopravvivere qui ci sono 10 regole:
1) Non rifiutare mai qualcosa.
2) se accetti di andare al bar, devi per forza prenderti qualcosa, se vai al bar e non ti prendi niente, sarà visto come un gesto di scherno.
3) Se non rispetti queste prime due regole non sarai mai accolto bene dai compaesani.
4) Se qualcuno ti invita a casa sua, devi per forza accettare.
5) Se ti presenti a casa di qualcuno senza pre-avvisare, il proprietario della casa ti sputerà letteralmente in faccia, - quest'ultima regola l'ho appresa sulla mia pelle- Sorrisi - Le altre 5 te le spiegherò in futuro- lei mi guardò con uno strano sorrisetto - Va bene se insistete. Vado a dirlo a mia madre, aspettate qui un secondo- annui con la testa, una volta allontanata fulminai Gianluca con lo sguardo -Ma cosa ti è saltato in mente?! Ma come... uffa... Ma non vale! Perchè devi fare lo s*****o?-
-Ma guarda che lo faccio per il tuo bene!- Mi sorrise.
Quando arrivò Marina, ci avviamo verso casa mia. Entrati salutai mia madre e le presentai Marina. Dopo fatte tutte le presentazioni andammo in camera mia.
-Non hai nessun libro in camera?- Mi chiese - Come no! Guarda tutti i libri di scuola- Risi - Ma no! Intendo libri tipo Colpa delle stelle, o Percy Jackson, o anche Hunger Games, oppure Divergent, o anche The Maze Runner! Anche Harry Potter! Non dirmi che non ti piace leggere!- La guardai sbalordito, chiaro che non piaceva leggere! Era una perdita di tempo, non avevo tempo di andare in bagno, figuratevi se avevo tempo per leggere -No, a parer mio la lettura è una perdita di tempo, non dirmi che a te piace leggere?!- Stavolta fù lei a fare la faccia sbalordita, - Certo! Come fai a non voler leggere? I libri sono il cibo della mente, pensavo che ti piacesse leggere... Mah... Vabbè fa niente- Gianluca mi guardava in malo modo -Marina, io non sono riuscito a convincerlo in 7 anni, oramai parlare con lui è tempo perso-
Mamma mia come lo odiavo quando faceva così! Si credeva migliore di me solo perchè leggeva degli stupidi libri scritti da persone depresse! -Basta! Semplicemente nessuno è obbligato a leggere-
Marina mi guardò -Hai ragione, saper leggere è un obbligo, ma leggere è un piacere-
N.A.
Salve, vorrei dirvi semplicemente che quello che scrivo è frutto della mia fantasia, non ho mai pensato minimamente a quello che pensa il protagonista, ciao!!
L'autore, XX
* Campora è il paesino in cui abita il protagonista.
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