25. Pensieri sbagliati
"Una tipa chic come te
Vuole un trap boy come me
Con le altre faccio lo stu-pi-do
Ma non le scambierei mai con te
Non rispondere al tuo ex"
-Cupido (Sfera Ebbasta)
Biondo
Fisso il mio cellulare da qualche minuto come se questo potesse darmi una spiegazione a ciò che ho appena visto.
"Biò, tutto bene?" una mano si poggia sulla mia spalla e quando mi volto trovo Irama che mi guarda con un'espressione interrogativa.
"Sì sì, devo fa' una cosa." finalmente mi alzo dal letto e riprendo il controllo di me.
Sono incazzato, molto incazzato, più di quanto dovrei esserlo.
Forse la mia reazione è eccessiva, ma ieri le ho chiesto se voleva parlarmi della lezione con la Turci e lei ha detto di no, poi guardo la puntata e devo sentire che non sente niente e deve ricordare il passato.
Ma il passato in che senso? Deve ricordare quel cretino del suo ex?
So che Emma è riservata e che non avrebbe mai sbandierato la nostra storia ai quattro venti sapendo di essere registrata, ma in questo modo ha esagerato.
Non può dire di avere il cuore chiuso e aver bisogno di affidarsi ai ricordi.
Mi sembra di risentire le sue parole dette con naturalezza alla Turci e il sangue mi ribolle nelle vene.
E se stesse dicendo la verità?
Lo sapevo che non dovevo ricascarci e dovevo stare lontano dalle ragazze come lei.
Siamo troppo diversi, come ho potuto pretendere che lei scegliesse proprio me?
Scendo di corsa le scale per evitare l'ascensore, come mi ha abituato a fare Emma, e mi maledico mentalmente per aver pensato di nuovo a lei anche per una cosa così stupida.
Per adesso ho bisogno di non pensarci, più tardi le parlerò.
Ora la ripago con la sua stessa moneta.
Raggiungo subito la veranda dove tutti i miei compagni sono radunati per fumare o per chiacchierare in attesa della cena, tutti tranne la mia ragazza che come sempre scenderà direttamente al ristorante e che probabilmente sta aspettando che io la raggiunga in camera per coccolarla un po'.
Accendo subito una sigaretta e dopo qualche tiro sento già i nervi rilassarsi, riprendo lucidità e mi siedo sulla poltrona accanto alla nuova ballerina, Sephora.
Le altre mi conoscono già abbastanza e hanno capito che c'è qualcosa con Emma, quindi non starebbero mai al gioco, mentre lei sembra perfetta per questo e inoltre credo che sia inevitabilmente attratta da me.
"Non parli con nessuno?" esordisco stupidamente, attirando comunque la sua attenzione.
Lei mi rivolge un sorriso timido guardandosi poi attorno.
"Sembrano tutti impegnati a fare qualcosa." risponde.
È vero, ognuno fa qualcosa di diverso: c'è chi che come me fuma, c'è chi riguarda la puntata di oggi al telefono, chi ride, chi racconta la sua giornata o aggiorna i propri profili social, ci sono Carmen e Filippo che flirtano spudoratamente, imitati da Lauren e Daniele.
"Hai bisogno di più amici allora e io potrei essere uno di quelli." le faccio un occhiolino, provocandomi autonomamente un senso di fastidio.
Non ho nessuna voglia di comportarmi in questo modo, ma appena penso alle lezione di Emma sento tutta la rabbia tornare a galla e riprendo la mia conversazione con la ballerina.
"Ah sì? Ma non eri un Sex symbol freddo?" domanda con fare retorico facendomi ridere.
"Vedo che sei ben informata!" le rivolgo un sorrisetto storto "E comunque si possono fare delle eccezioni certe volte." le sposto i capelli dal viso facendole abbassare lo sguardo.
Lei ride mentre le sue guance diventano rosse e io non posso fare a meno di provare un senso di soddisfazione per averla fatta arrossire, ma il mio sorriso soddisfatto si allarga soltanto quando vedo una sagoma, che potrei riconoscere tra mille, farsi spazio tra i nostri compagni.
Il suo sguardo si posa su me e Sephora, bruciante e infastidito.
So bene di aver fatto centro.
Emma
Resto a fissare Simone che ride e scherza con la nuova ballerina in modo completamente diverso da come fa di solito con le altre.
Ci sta palesemente provando con lei e continua a farlo fin quando non si accorge della mia presenza.
"E comunque si possono fare delle eccezioni certe volte."
Ma è forse stupido? È impazzito?
Stiamo insieme da tre giorni e lui già fa lo stupido con quella nuova?
È attratto da ogni novità che vede?
Faccio un respiro profondo, mentre per la mia testa passa ogni migliore insulto rivolto al biondo ossigenato.
Devo combattere con me stessa per reprimere le lacrime, ma la delusione mi brucia nel cuore e nello stomaco.
"Emmina, stiamo andando a cena. Non vieni?" mi richiama Luca prendendomi per le spalle.
"Cosa? Sì, certo." rispondo con la voce tremante, aggrappandomi praticamente al milanese.
Vedo che anche Simone si alza, continuando a chiacchierare con la ballerina e incamminandosi verso il ristorante.
Sono una stupida che si è fatta prendere in giro.
Di nuovo.
-
La cena è proseguita silenziosamente, almeno per quanto mi riguarda.
Sono rimasta a fissare il mio piatto cercando una spiegazione al comportamento di Simone, senza riuscire a darmi una risposta.
Adesso sta parlando con Luca e Irama, continuando ad ignorarmi come ha fatto per tutto il resto della serata.
Perché deve essere così infantile?
Non so quale sia il suo problema, ma potremmo parlarne.
Forse fidanzarsi è stato un grande errore, quando eravamo soltanto amici parlavamo sempre di tutto e non esistevano queste situazioni.
A distrarmi dai miei pensieri è lo squillo del mio cellulare e appena vedo il mittente della chiamata alzo gli occhi al cielo sbuffando e attirando su di me gli sguardi di tutti i ragazzi a tavola.
È Keanu. Così come è stato Keanu ieri e l'altro ieri ancora e quello ancora prima.
Sta provano a chiamarmi da un po' di giorni, ma io l'ho ignorato perché non saprei cosa dirgli.
Mi sono addirittura sentita in colpa per essermi fidanzata con il cretino al mio fianco dopo così poco tempo da quando l'ho lasciato.
Sto per silenziare la chiamata, quando mi accorgo degli occhi di Simone ridotti a due fessure mentre guarda il nome che brilla sullo schermo del mio IPhone.
Un sorrisetto nasce spontaneo sul mio volto.
Vuoi la guerra?
"Scusate ragazzi, devo rispondere." dico e lo sguardo del biondo scatta subito su di me.
Tiene la mascella serrata e un'espressione a metà tra il disappunto, la sorpresa e anche la delusione dipinta sul viso.
Stavolta sono io ad ignorarlo, prendo il telefono e il giubbotto e mi dirigo a grandi passi verso la veranda aprendo la chiamata.
Sto facendo una cosa cattiva, lo so.
Sto rispondendo al mio ex solo per ripicca al mio attuale ragazzo, ma Biondo non può permettersi di comportarsi così con me senza alcun motivo.
Prima ci prova con Sephora davanti a tutti gli altri ragazzi, poi mi ignora e infine mi guarda di traverso se Keanu mi chiama.
Cosa vuole esattamente da me?
"Pronto?"
"Emma, finalmente rispondi." la voce del mio ex ragazzo risuona nel mio orecchio.
"Sì, scusa, sono stata impegnata." mi giustifico mentendo.
"Sei stata impegnata?" nel suo tono sento una risata amara che mi rende nervosa "Impegnata con quel biondo che non sa cantare? Com'è che si fa chiamare...Biondo?"
I battiti del mio cuore accelerano, mentre combatto per non piangere o urlare.
"Che c'entra Biondo?" chiedo ingenuamente, provando a calmarmi.
È stata una pessima idea rispondere.
"Emma. Pensi che io sia stupido forse?" la voce di Keanu così arrabbiata mi fa sussultare.
"Ma che stai dicendo?"
"Non c'è nessun altro, tranquillo! Resterai sempre il mio principe azzurro!" mi fa il verso ricordando ciò che gli ho detto quando l'ho lasciato "Lo sai che i televisori e i social esistono anche a Malta? So che magari te ne sei dimenticata, troppo presa come sei da Roma e dai suoi ragazzi ossigenati!"
Io spalanco gli occhi con sorpresa.
Sono sicura che se ci fosse qualcuno accanto a me sentirebbe Keanu per quanto sta urlando.
"Puoi spiegarmi per favore?" cerco di restare sul vago non sapendo esattamente a cosa si stia riferendo.
Non so cosa abbia visto: io e Simone non ci siamo mai scambiati effusioni davanti alle telecamere e nulla può fa pensare che ci frequentiamo o che tra noi ci sia qualcosa.
"L'ho vista la storia in cui eri con lui a mangiare sushi, ma ho pensato che tu non mi avresti fatto una cosa del genere e invece mi sbagliavo! Vi inquadrano sempre quando cantate e l'hanno inquadrato anche mentre cantavi tu: l'ho visto come ti guardava! Ti guardava come uno che ti userà soltanto per soddisfare i suoi bisogni e il suo piacere, per far esaltare le ragazzine dando in pasto la vostra love story da quattro soldi e poi appena avrà avuto ciò che voleva e voi avrete avuto i vostri dieci minuti di celebrità si sarà già dimenticato di te."
Lo dice con un tono così duro che sento un tonfo al cuore.
Lui è una delle persone che ho amato davvero nella mia vita e il mio affetto per lui è fortissimo, il suo sostegno mi è sempre stato di fondamentale aiuto e ora mi scarica addosso una marea di cattiverie infondate che non fanno altro che peggiorare il mio stato d'animo già pessimo.
"Keanu...ti rendi conto di cosa stai dicendo?" mi trema la voce, un po' per la delusione e un po' per il senso di colpa che avevo ormai seppellito.
Mi sta dando della poco di buono, di una che utilizza una "love story da quattro soldi" solo per popolarità e sta svilendo il mio obiettivo di costruirmi un futuro nel panorama musicale.
"Sto dicendo la verità, Emma. E tu dovresti avere il coraggio di accettarla." ribatte con serietà, ma con voce più bassa.
Ho appena imparato a lasciarmi andare, mi stavo fidando davvero di Simone e fino a oggi pomeriggio tra noi è andato tutto a meraviglia, ma adesso le parole del mio ex stanno facendo crollare tutto come un castello di carte.
Le immagini che ho visto oggi poi iniziano a scorrermi davanti agli occhi facendomi ancora più male, gli atteggiamenti di Biondo mi fanno male.
Inizio a passeggiare nervosamente per la veranda, con gli occhi che pizzicano e con un nodo alla gola.
"Non puoi dirmi queste cose! Non sai cosa succede qua e sai benissimo perché ti ho lasciato!" stavolta sono io ad alzare la voce.
"Lo dico perché a te ci tengo, io." sottolinea bene l'ultima parola "Non sono certo il primo ragazzino che hai trovato dentro un programma."
"Anche io tengo a te e non ti direi mai delle cose simili! Ti voglio bene e io non posso stare in quel senso con una persona a cui voglio soltanto bene." spiego ancora una volta il mio punto di vista, ma so che comunque non verrò capita.
Il mio ex è accecato dalla rabbia e non mi darà mai ascolto in questo momento.
"Beh certo, meglio stare con quel ragazzo che sicuramente ti scoperà ogni volta che glielo chiedi essendo sempre a due passi da te."
Assesta per bene l'ultimo colpo, lasciandomi a bocca aperta.
Mi sarei aspettata di tutto, ma non che lui potesse pensare di me che io lo abbia lasciato solo per il sesso con qualcun altro.
È impensabile.
"Dio mio, che stupido. Chissà quanto ti sarai divertita con quel biondino alle mie spalle. Non ci credo, ti giuro." continua, ormai senza controllo.
Non sopporto quello che sta dicendo.
Sento il nervosismo ribollirmi nelle vene.
"Sai che ti dico? Che se vuoi continuare a parlarmi, a me va bene, ma prima di chiamarmi la prossima volta chiarisci le tue idee e ricordati con chi sei stato per tre anni, perché la persona che hai appena descritto non sono io!" dico mantenendo un tono abbastanza calmo "E poi non puoi dare la colpa a Simone se io non ti amo più."
Non gli lascio nemmeno il tempo di controbattere; chiudo la chiamata e rivolgo gli occhi alle travi che coprono la veranda per evitare che due lacrime inizino a rigarmi le guance.
Sono avvilita, esausta, nervosa, delusa e arrabbiata.
Biondo
Da quando Emma è uscita per rispondere a quel cretino del suo ex, non sono più riuscito a parlare e a ridere con gli altri.
Il mio sguardo cade costantemente sulla porta d'ingresso del ristorante, in attesa del ritorno della mia ragazza.
Non so se essere ancora più incazzato con lei o con me stesso per aver esagerato con Sephora e per non averle nemmeno rivolto parola a tavola.
Controllo l'orario sul telefono e mi accorgo che è trascorso davvero troppo tempo da quando è uscita e nonostante io sia ancora arrabbiato con lei, non posso fare a meno di essere preoccupato, così decido di andare a controllare.
Mi alzo sotto lo sguardo per nulla sorpreso dei miei amici e mi dirigo velocemente verso la veranda in cui so già che troverò Emma.
Non appena apro la porta a vetri la sento parlare velocemente in inglese, ma non riesco a capire neanche una parola se non il mio nome.
Perché parla di me con il suo ex? Gli ha forse detto che stiamo insieme?
Dopo pochi secondi chiude la telefonata e lancia il telefono sulla poltrona in vimini per poi alzare gli occhi cielo senza accorgersi di me.
È nervosa e non so se la colpa sia mia o dell'ex o di entrambi.
È di spalle, ma posso percepire i suoi respiri accelerati, segno evidente del fatto che sta trattenendo le lacrime e anche se sono ancora irritato per quello che le ho sentito dire nella puntata di oggi, non posso immaginare di lasciarla sola in un momento in cui potrebbe aver bisogno di me.
Mi avvicino lentamente, le metto le mani sulle spalle e le faccio scorrere sulle sue braccia, su e giù come per riscaldarla nonostante abbia già il pesante piumino addosso.
Inizialmente si irrigidisce, ma poi sospira e si rigira tra le mie braccia.
Fissa i suoi occhi nei miei e mi guarda come se fosse in attesa di qualcosa, ma in realtà anche io sto aspettando che mi spieghi per quale motivo ieri non mi ha raccontato di cosa avesse parlato con la Turci a lezione.
Se me lo avesse detto lei, avrei capito e l'avrei presa meglio, ma invece vedere così la puntata all'improvviso mi ha dato fastidio.
Restiamo entrambi in silenzio, troppo orgogliosi per dire la prima parola.
"Perché non vai da Sephora? Magari gradisci di più la sua compagnia." esordisce alla fine lei facendo accrescere in modo spropositato il mio ego.
Reprimo un sorriso, soddisfatto della sua gelosia e provo a restare serio.
"Perché non richiami il tuo ex? Magari gradisci di più la sua compagnia." ripeto le sue stesse identiche parole facendole roteare gli occhi in un chiaro segno di fastidio.
Sbuffa gonfiando le guance come una bambina e se volessi dargliela vinta la bacerei subito, ma decido che è meglio fargliela pagare ancora per un po'.
"Seriamente Simone, spostati, non ho voglia di parlare adesso." si svincola dalla mia presa e rientra nell'hotel prendendo però la direzione delle scale per raggiungere le camere.
"Emma dai!" la richiamo capendo che è davvero incazzata.
Lei inizia a salire le scale e io mi ritrovo a seguirla mentre la chiamo a voce alta per essere semplicemente ignorato.
Mi sembra di rivivere la stessa situazione di due mesi fa: lei che non mi parla e io che la rincorro per le scale.
"Che c'è? Sei gelosa?" la provoco affiancandola.
"Gelosa? No! Ma mi innervosisce vedere il mio ragazzo che fa lo stupido con un'altra!" urla mischiando l'inglese e l'italiano in una sola frase.
Non mi aspettavo reagisse così male, a dire la verità, ma è stata lei la prima a sbagliare.
"Improvvisamente ti ricordi che sono il tuo ragazzo quindi? Non hai mica il cuore chiuso te? Non te devi ricordà il passato per emozionarti?" alzo anche io il tono della voce e il suo viso scatta verso il mio.
Probabilmente se gli sguardi potessero uccidere, sarei già morto.
"Oddio, sei serio?" strilla ancora in un modo che non mi sarei mai aspettato da lei che mantiene sempre il controllo "Non capisci nulla, Simone!"
Raggiungiamo la sua camera e lei mi fa entrare per poi sbattere la porta in un gesto stizzito.
"Dovevo raccontare di noi alla Turci? Alle telecamere? Alla mia famiglia lo dovevo far sapere in questo modo che sto con te?" inizia a parlare nervosamente in inglese, tanto veloce che faccio fatica a starle dietro "Se vuoi vendere la nostra storia al pubblico, hai sbagliato tutto!"
Emma cammina avanti e indietro per la stanza in preda ad un'agitazione diversa da quella ho già visto altre volte in lei.
"Io? Io voglio vendere la nostra storia? Stai scherzando Emma?"
Non posso credere che lei pensi una cosa del genere di me.
"Dimmelo tu, dato che hai fatto questo macello perché non ho detto a tutto il mondo che sono la tua fidanzata!" mi punta un dito contro "Io pensavo fosse una cosa solo nostra e invece tu fai così!"
Scuoto la testa per le sue parole. Sta inventando cose che non esistono.
"Faccio così perché mi dà fastidio sentirti dire che devi ricordare il passato per provare delle emozioni. Allora con me non provi niente?" insisto.
Questa situazione mi rende particolarmente nervoso.
Io tengo davvero a lei, mi sento in un'altra dimensione quando mi bacia o quando mi sorride e il pensiero che per lei tutto questo possa essere diverso da così mi manda ai matti.
"Simone per te mi sono fatta dare della poco di buono dal mio ex storico e ho stravolto i miei piani, secondo te non provo nulla? Dio mio, ti attacchi soltanto a ciò che hai sentito da un pezzo di lezione e non consideri tutto il resto!" mi urla contro con un tono deluso.
Mi sento improvvisamente in colpa e provo ad abbracciarla, ma lei si scansa facendomi sospirare per la frustrazione.
Con i miei modi di fare creo sempre casini e alla fine devo sempre fare ciò che detesto di più per risolvere tutto: ammettere i miei sentimenti, mostrare davvero ciò che penso.
"Scusa, sentirti dire quelle cose non mi ha fatto ragionare. Sono geloso del tuo ex." rivelo con fatica, mentre le parole che vorrei tenere per me non riescono quasi ad uscirmi di bocca "Siete stati insieme per così tanti anni e lui ha tutta l'aria di essere un ragazzo perfetto per te, mentre...dai chi direbbe che io sono perfetto per te? Una tipa come te con uno come me non c'entra nulla."
Passeggio per la camera mentre parlo, senza avere il coraggio di guardarla in faccia mentre mi mostro per la prima volta insicuro.
Sono certo di provare qualcosa per lei che vada ormai oltre la semplice attrazione che ci ha legati sin da subito e sono certo che anche lei provi qualcosa per me: peccherei di finta modestia se dicessi il contrario.
So l'effetto che ho su Emma perché è lo stesso che lei ha su di me.
Eppure quando la guardo e la vedo così perfetta, dentro di me nascono mille dubbi.
Potrei non essere ciò che cerca, potrei ferirla o lei stessa si potrebbe pentire di aver scelto me.
Sono sempre stato sicuro delle mie piccole e brevi storielle senza importanza, ma Emma non è una di queste: il mio inconscio me lo ricorda sempre anche quando io vorrei non pensarci.
Poi all'improvviso mi ritornano in mente le parole che Emma ha pronunciato appena qualche minuto fa.
"Il tuo ex ti ha dato della poco di buono?" chiedo sconvolto, con la voglia di prendere a pugni in faccia quell'imbecille.
Lei annuisce in modo quasi impercettibile e sospira.
"Io lo pesto, giuro che lo prendo a botte!"
È stato lui a trattare con sufficienza Emma per mesi interi e adesso la insulsa solo perché è felice senza di lui?
"Forse ha ragione." mormora inaspettatamente Emma.
"Cosa?" il mio sguardo saetta verso la mia ragazza e io non posso credere alle mie orecchie.
Sotto quale punto di vista potrebbe aver ragione quello là?
"L'ho lasciato e dopo una settimana già frequentavo te...e tu ci provi con le altre appena ti incazzi invece di parlarne prima con me. Non so cosa pensare, Simone. Forse lui ha ragione...vuoi solo una cosa da me e appena l'avrai ottenuta ti stancherai di me."
Alle sue parole, un macigno mi cade sul cuore.
Il pensiero che lei possa davvero credere una cosa del genere mi fa incazzare, mi rende deluso.
Mi sono sempre comportato bene con lei, le voglio così tanto bene che non le farei mai una cosa del genere.
Mi sono mostrato completamente a lei come il vero Simone, ho messo a nudo le mie insicurezze appena qualche minuto fa e lei dice questo?
"Sai cosa Emma? Se pensi una cosa del genere di me non hai capito niente e sei una vera stronza!" le urlo contro accecato dalla rabbia.
Raggiungo la porta e lei prova a fermarmi.
"Aspetta! Simo, fammi parlare, mi sono lasciata influenzare!" grida per farsi ascoltare.
"Emma, spostati, per favore!" la allontano da me nonostante lei opponga resistenza "Ti sei lasciata influenzare eh? Poi sarei io quello che si sofferma alle parole? Mi sono sempre comportato bene con te e te che fai? Me dici che ti voglio solo scopà? Ma vaffanculo, Emma!"
La sposto in malo modo ed apro finalmente la porta per poter raggiungere la mia camera.
"Simone! Vieni qua e parliamo!" continua a strillare lei correndomi dietro.
"Non voglio parlare con te. Di cosa dobbiamo parlare? Appena il tuo ex dice una parola tu ci credi subito! Non importa tutto quello che ho fatto per te, perché tanto tu ascolterai sempre il parere esterno e ti lascerai influenzare, dai sempre ragione agli altri. A questo punto credo che proviamo cose differenti e io non ho intenzione di farmi spezzare di nuovo il cuore."
Siamo davanti alla porta della mia stanza, ma in questo momento non mi interessa affatto di quante persone possano sentirci o di quante possano capire quello che sta succedendo.
Il mio cervello è completamente annebbiato dalla rabbia dei confronti della ragazza che ho davanti.
"Stai scherzando? Tu per me sei importante e lo sai! Ero solo arrabbiata per quello che avevo visto e...e per un attimo mi sono sentita presa in giro. Però davvero Simone, non penso quello che ho detto." quasi non riesco a capirla mentre piange e parla singhiozzando in inglese.
Per la prima volta da quando la conosco non riesco neanche a guardarla, il solo pensiero di consolarla non mi passa neanche per un secondo per la testa.
Sono così deluso che mi viene da piangere di nuovo dopo tanto tempo.
Sta rovinando l'esperienza più bella della mia vita e non posso permetterglielo.
"Ti prego Emma, se per te sono importante mi devi lasciare in pace. Fai finta che non sia mai successo nulla tra di noi, è meglio che ti dimentichi cosa c'è stato piuttosto che pensare cose di quel tipo." provo a mantenere un tono stabile con molta difficoltà e non mi soffermo neanche sull'espressione sconvolta che nasce negli occhi verdi della biondina di fronte a me.
Apro la porta e mi catapulto nella mia camera senza neanche darle il tempo di replicare.
Mi tuffo nel mio letto freddo, combatto contro i miei stessi sentimenti e penso che quello che non doveva succedere sta già succedendo, altrimenti non farebbe così male.
E lei, remissiva e influenzabile com'è, continua a giocare con il mio cuore spezzato.
Spazio autrice
Sono tornata dopo un po' di tempo, ma almeno con un capitolo super lungo che arriva quasi alle 4000 parole!
Appunto perché è molto lungo potrebbero essermi scappati degli errori che vi chiedo di perdonare. Spero che comunque il capitolo vi sia piaciuto nonostante abbia descritto il primo vero litigio di coppia dei Biemma!
Prometto che le cose andranno meglio nel prossimo!😅
Il titolo del capitolo non mi piace affatto ahahah se qualcuno ha idee mi aiuti per favore!🙏🏻
Purtroppo non so quando pubblicherò di nuovo perché sono davvero molto impegnata in questo periodo, ma proverò ad essere veloce!
Grazie sempre a chi legge, vota e commenta❤️
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