18. "Biondizzazione"
Emma
Sono seduta sui gradini della sala relax a ripassare i testi, quando un ragazzo della produzione si intrufola nella stanza per chiamarmi e ricordarmi della mia ora di lezione speciale vinta grazie allo Shake Remix Time.
Sono davvero emozionata e non vedo l'ora di andare a fare lezione, così prendo il mio raccoglitore insieme agli auricolari e mi precipito verso una delle sale di danza.
Ho scelto di sfruttare la mia ora extra per fare una lezione che mi possa aiutare nella presenza scenica, a differenza della settimana scorsa, quando ho scelto di trascorrerla con il professor Zerbi.
I professori mi dicono sempre che sono troppo timida quando sono sul palco e che dovrei muovermi un po' di più, quindi questa mi sembra un'occasione perfetta.
Ad aspettarmi in sala trovo Garrison con due dei bravissimi ballerini professionisti.
Sono carinissimi con me e mi mettono subito a mio agio, nonostante io non sia particolarmente estroversa o disinibita.
Anzi, mi imbarazza un po' l'idea di dovermi muovere davanti a loro e soprattutto davanti alle telecamere, ma tutti e tre riescono in poco tempo a farmi sciogliere e questa diventa la lezione più divertente della mia vita.
Mi diverto talmente tanto a interpretare la piccola e semplice coreografia pensata da Garrison mentre canto tenendo in mano una bottiglietta d'acqua come se fosse un microfono e come se fossi davanti ad un grande pubblico, che non mi rendo nemmeno conto del fatto che un'ora è davvero poco tempo e che finisce subito.
Dopo aver salutato felice i miei insegnanti di oggi, corro verso la sala relax con un buonumore che non sfugge a nessuno dei miei amici.
"Ehi Emmina, che hai fatto?" chiede subito Luca vedendomi così allegra.
Io mi siedo accanto a lui sui gradini di fronte alla televisione e gli racconto della mia lezione di presenza scenica.
Ho fatto danza per molti anni e non c'è nulla di più bello per me che poter conciliare il ballo e la musica.
Il cantante mi ascolta con attenzione comprendendomi senza problemi anche se utilizzo solo l'inglese.
Sono troppo euforica per concentrarmi e parlare italiano, farei solo più confusione e lui non capirebbe nulla.
"Sono molto felice per te." mi accarezza i capelli e io gli sorrido continuando a raccontare dell'ora trascorsa con Garrison e i ballerini.
All'improvviso sento qualcuno sedersi accanto a me e riconosco subito il profumo di Simone, ma mantengo il mio sguardo su Luca senza lasciarmi distrarre dalla presenza del biondo.
E sarebbe molto facile se lui la smettesse di punzecchiarmi il fianco.
Rido tra me e me sentendolo sbuffare perché non gli sto prestando attenzione.
"Lù, ma tu la stai a capì? No perché mica si impegna per parlare italiano!" decide così di interrompere il mio discorso e intromettersi per non restare escluso.
Che egocentrico!
"Sì sì, la capisco. Mi parlava della lezione che ha fatto insieme ai ballerini professionisti, sai quelli belli e muscolosi?" risponde Luca con un sorrisetto e io scoppio a ridere.
È un amico fantastico ed è troppo divertente.
Ha fatto centro puntando sulla gelosia di Simone, immaginando quello che c'è ultimamente tra me e lui.
"Ah sì? I ballerini eh? Per questo sei così contenta?" Biondo mi guarda con aria interrogativa.
"Direi di sì!" esclamò scrollando le spalle.
Lui solleva un sopracciglio in un'espressione scettica.
"Mh d'accordo." il suo tono non preannuncia niente di buono, ma faccio finta di non notarlo e trattengo a stento una risata.
So che entrambi stiamo scherzando, ma so anche che Simone adesso sarà probabilmente ferito nel suo orgoglio maschile perché questa mattina gli ho detto di essere felice a causa sua e adesso ho dato il merito della mia contentezza ai professionisti della scuola.
Stavolta sono io a pizzicargli una guancia ridendo, ma lui mi riserva uno sorrisetto sghembo da cui non so cosa aspettarmi.
Biondo
Emma accanto a me ride come una bambina e io mi sforzo per non unirmi alla sua risata.
Guardo l'ora accorgendomi che mi aspetta una lezione con la mia tutor preferita e poi potremo finalmente tornare in albergo e io non vedo l'ora.
Oggi sono particolarmente stanco e tutto ciò di cui avrei bisogno è mettermi a letto senza pensare a nulla.
Le lezioni con Di Francesco, come quella che ho avuto nemmeno un'ora fa, mi mettono sempre di cattivo umore e mi stressano da morire.
Spero che quantomeno la lezione con Annalisa mi possa aiutare un po'.
Non voglio essere così giù di morale già di mercoledì.
"Dato che io non sono felice come Emma, vado a farmi consolare da Annalisa, che mi vuole davvero bene!" dico senza guardare nessuno in particolare, ma rivolgendomi proprio alla ragazza accanto a me che ha smesso di ridere e mi guarda di traverso.
Soddisfatto, mi alzo dal gradino seguito da Emma che a quanto pare ha una lezione per prepararsi alla puntata di sabato ed entrambi ci dirigiamo verso due sale diverse, lei come sempre pronta a concentrarsi sui pezzi con serietà e io pronto per una delle mie solite scenette con la bella rossa.
"Fai il bravo!" mi ricorda dandomi un buffetto sulla guancia prima di entrare nella sua sala.
Sparisce prima che io possa risponderle, così continuo a camminare verso la porta dell'altra aula canto, ridendo per l'unica ragazza che in realtà mi interessa qui dentro.
-
"Ehi, mi guardi per favore?"
Poggio una mano sulla sua spalla e la accarezzo con delicatezza, cercando di essere il più carino possibile.
"No." mi risponde Emma atona.
È incazzata da quando ha finito la lezione e a cena non ha toccato quasi per nulla cibo.
Adesso è sdraiata di fianco sul suo letto e continua a darmi le spalle senza farsi guardare, tenendosi un cuscino a coprirle il viso.
Mi dispiace che stia male per qualcosa e mi dispiace non essere capace di consolarla.
Lei ha sempre trovato un modo per tirarmi su quando ho avuto qualche problema con un prof o con un brano, ma io non so cosa fare.
So che solitamente è meglio farla sbollire un po' in pace, ma non voglio che si senta abbandonata.
Emma è molto emotiva e se qualcosa non le va per il verso giusto, per lei diventa un dramma.
Mamma mia quante paranoie con le donne!
"Emma, per favore." prendo un respiro profondo sapendo già che, come ogni volta, dovrò passare alle maniere forti per farmi ascoltare.
Le tiro via il cuscino sentendola protestare e la obbligo a rivolgere gli occhi a me.
I suoi meravigliosi occhi verdi, arrossati e non dolci come ogni volta in cui mi guarda, nei miei.
"Io non sono fredda! Ti sembro fredda? Sto provando a lasciarmi andare, ma non ci riesco!" inizia a singhiozzare tuffandosi tra le mie braccia.
So che tutti, compresi i vocal coach, la stanno stressando un po' troppo con questa storia della freddezza e so che lei si sta impegnando per cambiare, ma Emma è perfezionista e prima di pensare alle emozioni o al divertimento pensa alla tecnica.
È più forte di lei e questa non è una cosa che può cambiare nel giro di poco tempo.
"Beh con me non sei affatto fredda!" le faccio l'occhiolino provando a farla sorridere e lei alza gli occhi al cielo asciugandosi le guance.
"Dai scemo!" prova a darmi un leggero pugno sul petto, ma io le afferro la mano prima che possa colpirmi.
La stringo tra le mie e le do un bacio sulle nocche.
Solo quando siamo soli riesco a lasciarmi andare a qualche tenerezza con lei.
"Sono serio!"
Con me lei non è affatto fredda, anzi!
Quando mi bacia è passionale, quando vuole essere coccolata sembra una bimba, quando si arrabbia dimostra tutta la sua forza e tutto il suo carattere.
A me Emma sembra calore puro, tanto da sciogliermi completamente rendendomi un vero sottone.
In pochi giorni ha fatto uscire la parte più dolce di me, il lato che io non nostro praticamente a nessuno se non alle persone più care che conosco da molto tempo.
"Ma con te è diverso, sono me stessa." mormora lei con sincerità mettendosi seduta con le gambe incrociate sul letto.
Le sue parole mi riempiono di orgoglio, ma cerco di non darlo troppo a vedere.
"Allora fai finta che ci sia solo io quando canti." propongo afferrando dal comodino il raccoglitore con i brani che sta preparando "Cosa è che ti dà problemi?"
Lei mi porge il testo di I Miss You dei Clean Bendit.
"Oggi ho fatto questa con Garrison e con i professionisti e con loro mi sono divertita, andava bene, ma appena Raffaella mi ha chiesto di farla a lezione è stato diverso." racconta riferendosi ad una delle nostre vocal coach "Mi sono vergognata di nuovo e non ero più...sicura di me."
Abbassa gli occhi morendosi un labbro e concentrandosi sul foglio che ancora tengo in mano.
Mi chiedo come faccia a non essere sicura di sé; è perfetta sia tecnicamente che vocalmente che esteticamente, quindi non vedo di cosa debba vergognarsi.
Deve solo imparare a rilassarsi un po' e lasciarsi andare di più quando è sul palco e su questo sono sicuro di poterla aiutare.
Come lei mi ha sempre aiutato nel l'intonazione che è uno dei suoi punti forti, io posso aiutarla nella presenza scenica che invece è uno dei miei.
"Tranquilla Emmì, ti faccio diventare la cantante più swag qui dentro! Sabato sarai una bomba." la attiro verso di me per abbracciarla e la vedo finalmente ridere davvero.
Una sensazione che conosco bene si appropria del mio cuore, lasciandomi con un sorriso da stupido a guardarla mentre ride.
So esattamente che Emma mi sta mandando ai matti, ma non posso fare nulla per impedirlo.
"Sarò più swag di te, Blondie?" chiede retoricamente sbattendo le palpebre.
"Mò non esagerare!" le do un pizzicotto sulla guancia e poi la trascino giù dal letto per iniziare la mia biondizzazione su di lei.
Spazio autrice
Sono sotto shock e non so quando mi riprenderò.
Dico solo questo: ieri sera mi sono davvero emozionata, perché Simone è una persona meravigliosa, credo che sia il migliore lì dentro e anche se a primo impatto potrebbe non sembrarlo è un ragazzo dal gran cuore e con Emma lo ha sempre dimostrato.
La sua mancanza dentro il programma si farà sentire, ma del resto fa parte del gioco e lui ieri mi è sembrato soddisfatto e tranquillo, quindi sono comunque felice.
Per quanto riguarda Emma, ieri ha spaccato come sempre anche se non l'hanno per nulla valorizzata (😒).
Era molto agitata per Simo, ma era anche molto orgogliosa e penso che chi non vede cosa c'è tra loro, abbia i paraocchi.
Sarà difficile per i primi giorni abituarsi alla rispettiva assenza dopo tutto questo tempo in cui hanno vissuto in simbiosi, ma questo rafforzerà il loro rapporto, ne sono certa!❤️
A parte questo lunghissimo pensiero personale, spero che il capitolo vi sia piaciuto nonostante non accada nulla di che!
Grazie mille a chi commenta e vota, mi riempite il cuore❣
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