16. Sushi e cuori spezzati
Biondo
Da un quarto d'ora abbondante provo ad ignorare gli sguardi insistenti di Einar e Luca.
Anche il nuovo arrivato è in camera con noi, ma sembra essere assolutamente disinteressato alla situazione e sta seduto sul suo letto a scrivere qualcosa.
"Non vi dirò nulla tanto!" esclamo un po' spazientito spruzzandomi una quantità esagerata di profumo e dando un'ultima sistemata ai capelli.
Certe volte divento peggio di una ragazza, lo riconosco.
"Avanti, sei insopportabile! Sei in silenzio stampa dall'altro ieri sera." si lamenta il milanese guardandomi di traverso.
"Per essere precisi da domenica scorsa non ci dice nulla. Quindi da una settimana esatta!" gli dà man forte Einar.
Sembrano due pettegole a cui è stato negato di fare gossip.
Nella mia testa nel frattempo prende forma l'idea di questa coincidenza: una settimana fa ho baciato per la prima volta Emma e oggi la porto a pranzo.
Non è mica un appuntamento, ovvio, ma qualcosa di molto simile!
"L'abbiamo capito tutti che è successo qualcosa con Emma." sbuffa ancora Luca vedendo che io non ho intenzione di rispondergli "E abbiamo capito anche che state uscendo insieme adesso!"
Alzo gli occhi al cielo senza riuscire a trattenere una risata un po' imbarazzata.
Perché ogni piccola cosa deve diventare una questione di stato?
"Sì, sto uscendo con una mia amica per andare a pranzo. Non c'è nulla di strano. Ho sempre trascorso del tempo insieme a lei." provo ad allontanare qualsiasi sospetto, ma fallisco miseramente e me ne accorgo dalle espressioni scettiche dei miei amici.
Entrambi mi guardano come se fossi stupido.
"Mh mh continua pure a fare il misterioso Simone, ma alla fine cederai e ci racconterai tutto." Einar mi dà una pacca sulla spalla ridendo e io recupero le chiavi e il telefono dirigendomi verso la porta.
"Non c'è nulla da raccontare!" aggiungo prima di salutarli ed uscire dalla camera.
Scendo giù nella hall dove ho dato appuntamento ad Emma.
Alcuni ragazzi mi passano davanti pronti per uscire e andare probabilmente a fare un giro per Roma.
Oggi c'è una bellissima giornata e non sembra affatto la fine di gennaio, c'è il sole e le temperature non sono bassissime.
È praticamente una giornata perfetta da trascorrere con Emma.
Guardo il telefono e mi accorgo di essere in anticipo, il che vuol dire che dovrò aspettare un po' prima di vederla arrivare.
Muoio dalla voglia di baciarla.
Ieri sera le ho potuto rubare solo un velocissimo bacio prima che tornasse in camera sua dopo la serata passata in pizzeria con i ragazzi.
Questa situazione naturalmente non ci permette di fare ciò che vogliamo quando vogliamo, ma dobbiamo aspettare alcuni momenti solo nostri e da venerdì sera ne abbiamo avuto solo uno ieri mattina.
Tutto il resto della giornata è impegnato e condiviso con altre persone, per cui è impossibile anche solo pensare di avvicinarmi a lei con un atteggiamento diverso dall'amichevole.
"Eccomi!"
Sorprendentemente la vedo comparire dopo pochi minuti davanti alla poltrona su cui sono seduto e accantono immediatamente i miei mille pensieri per guardarla per bene.
È bellissima anche se non indossa nulla di speciale.
"Eccoti!" mi alzo sorridendole "Andiamo, dai."
Evito di prenderla per mano, un po' perché non vorrei che qualcuno ci vedesse e un po' perché non voglio che lei possa interpretare il gesto come troppo intimo, quindi semplicemente la lascio passare avanti per raggiungere insieme il parcheggio.
Fortunatamente non abbiamo incontrato nessuno dei nostri compagni che avrebbero di certo fatto domande.
Forse sono già andati via tutti quanti.
Le apro la portiera della mia macchina e lei si mette a ridere.
"Mi prendi in giro per caso?" le chiedo bloccandola tra l'auto e il mio corpo.
"No." diventa seria tutto d'un tratto.
Vedo chiaramente i suoi occhi indugiare sulla mia bocca e so che anche anche i miei stanno facendo la stessa cosa, così lancio uno sguardo veloce attorno a noi e mi assicuro che non ci sia nessuno, poi lentamente mi avvicino di più al suo viso.
Poggio le mie labbra sulle sue in un bacio veloce che non ho il tempo di approfondire per paura che qualcuno possa vederci.
Lei scoppia a ridere senza un motivo preciso e io la seguo a ruota.
Siamo così stupidamente felici che è impossibile non ridere di noi stessi.
"Qualche giorno ti denuncio per furto di baci!" scherza lei e io ho bisogno di qualche secondo per capire cosa mi ha detto dato che ha appena mischiato due lingue diverse in modo non molto comprensibile.
Le sorrido scuotendo la testa "Devi imparare meglio l'italiano, signorina!"
"Me lo insegni tu?" mi provoca facendomi gli occhi dolci.
È molto consapevole dell'effetto che ha su di me e sfrutta bene le sue carte.
"Ci guadagno qualcosa?" le reggo il gioco.
"Me!" esclama indicandosi con un gesto teatrale.
"Scambio equo." decido.
Stavolta è lei a prendersi le mie labbra con velocità e poi sale subito in macchina negandomi la possibilità di baciarla ancora.
Se un mese fa avessi pensato a me ed Emma intenti a rubarci baci prima di andare a pranzo insieme, mi sarei preso in giro da solo.
Avrei detto a me stesso di smettere di farmi viaggi mentali su cose improbabili come la ragazza più bella che io abbia mai conosciuto che mi bacia ed è felice solo per causa mia.
Invece mi basta guardare alla mia destra per vedere la mia mano intrecciata a quella di Emma, le nostre mani legate in una silenziosa complicità, che non si separano neanche quando devo cambiare marcia.
È così incredibile.
Quasi non mi accorgo nemmeno di essere in prossimità del ristorante tanto sono preso dai pensieri sulla ragazza al mio fianco.
"Non ti ho portata in centro perché ci sarebbero state troppe persone." mi giustifico quando le apro la portiera e le porgo una mano per farla scendere dalla macchina.
"Non fa niente, Simo, stai tranquillo." mi dà un bacio sulla guancia stringendo di nuovo la sua piccola mano con la mia.
Dovrei essere tranquillo, del resto è solo un pranzo insieme. Tra me e lei, che ci capiamo senza bisogno di troppe parole e che ormai abbiamo imparato a conoscerci.
Non dovrei avere ansia, eppure mi sento agitato.
Ho voglia di fare una buona impressione su di lei, voglio che capisca che ne vale la pena, voglio convincerla del tutto a buttarsi in questa nuova situazione e voglio convincere anche me stesso.
La conduco verso l'ingresso del locale e lei accanto a me sembra essere felice della mia scelta quando si accorge che si tratta di un ristorante giapponese.
"Io adoro il sushi!" esclama allegra guardandomi con i suoi che brillano.
Tiro un sospiro di sollievo e le lascio un bacio tra i capelli.
Mi elettrizza riservarle questi piccoli gesti più intimi adesso che siamo in pubblico, anche se probabilmente nessuno dei presenti ci conosce.
Dopo poco un cameriere si avvicina per indicarci la strada verso il nostro tavolo.
Lo vedo indugiare un po' troppo con lo sguardo sulle gambe e sul seno di Emma e se io e lei fossimo ufficialmente fidanzati, gli avrei già dato una testata.
Non gliel'hanno mai detto che non si guardano le ragazze degli altri?
Anche se lei non è ancora proprio mia, non ha comunque il diritto di guardarla.
Emma tuttavia non si accorge di nulla e guarda oltre la vetrata davanti alla quale si trova il nostro tavolo.
Purtroppo non c'è una gran vista, ma lei sembra comunque contenta.
Ci sediamo uno di fronte all'altra e il mio sguardo ricade inevitabilmente sulla sua scollatura a mio parere un po' troppo profonda.
Non che mi dispiaccia, ma so già che questo mi distrarrà per tutto il tempo del pranzo.
Non posso rimproverare troppo il cameriere di poco fa.
Emma non ha nulla che non sia perfetto e non guardarla è impossibile.
"Allora cosa prendiamo?" chiede sforzandosi di parlare in italiano e battendo le mani, felice come una bambina.
"Quello che vuoi tu. Scegli liberamente." le dico lasciandole il menù.
La guardo: con lo sguardo concentrato e le labbra arricciate, tutta immersa nella sua decisione.
Emma
Sento chiaramente gli occhi di Simone puntati su di me, ma fingo di non farci caso.
In realtà mi piace il modo in cui mi guarda: con le sopracciglia appena aggrottate, gli occhi leggermente stretti e le labbra perennemente socchiuse.
Non mi guarda mai con distrazione, ma sempre come se volesse memorizzare ogni mia singola espressione e comprendere ogni mia emozione.
Da quando lo conosco non mi ha mai negato sguardi intensi ed attenti, ma adesso nei suoi occhi c'è qualcosa di più.
Non ci sono solo affetto, simpatia e complicità, ma anche malizia, desiderio e un pizzico di tenerezza.
Dopo qualche minuto abbasso il menù e mi preparo ad ordinare ciò che ho scelto sia per me che per Simone.
Lui continua a guardarmi sorridendo, mentre io mi sforzo di essere il più comprensibile possibile con il ragazzo che sta scrivendo sul suo taccuino.
Per fortuna il sushi è un cibo internazionale e non ci sono strane parole italiane da pronunciare!
"Beh ti impegni di più per parlare con il cameriere che con me!" mi rimprovera scherzosamente Biondo non appena restiamo di nuovo soli.
"Sì, ma lui mi porta da mangiare, tu no!" replico in inglese di proposito per farlo innervosire.
"Ma ti ho portato io qui!" mette su il broncio e fa finta di osservare il panorama dalla vetrata.
Io scoppio a ridere trovandolo davvero adorabile.
Certe volte Simone sembra un bambino.
"Avanti Biondino! Non te la prendere!" allungo una mano sulla sua poggiata sul tavolo, ma lui continua a non guardarmi nonostante stia già sorridendo.
"Mi dai un bacio?" provo ancora.
"Fattelo dare da lui che sta portando il tuo amato cibo." fa un cenno con la testa verso il cameriere che si sta avvicinando al nostro tavolo un due piatti pieni che mi fanno già venire l'acquolina in bocca.
Li lascia sul tavolo augurandoci buon pranzo.
Vedere tutte queste cose davanti a noi è una gioia per gli occhi e soprattutto per lo stomaco.
Da quando sono tornata qua a Roma dopo le vacanze di Natale non ho più mangiato sushi e devo dire che mi è mancato.
Sono così concentrata nello scegliere cosa assaggiare per primo che mi accorgo della foto che Simone mi sta facendo solo quando sento il rumore dello scatto provenire dal suo telefono.
"Che hai fatto?" chiedo un po' sospettosa guardandolo di traverso.
"Mi sono vendicato." risponde lui scrollando le spalle con indifferenza.
Non capisco a cosa si riferisca fin quando non vedo il mio cellulare iniziare ad illuminarsi continuamente per l'arrivo di decine di notifiche su Instagram.
Alzo lo sguardo su Simone e lo vedo ridacchiare sotto i baffi.
Appena apro il social ritrovo il mio tag su una stessa foto che deriva dalla storia di Biondo: me con una faccia alquanto sorpresa intenta a prendere il mio primo nigiri e dei cuori spezzati posizionati lì accanto ai piatti che si vedono.
Non posso fare a meno di ridere "Quindi ti ho spezzato il cuore?"
"Direi di sì." dice Simo con la sua tipica faccia da schiaffi.
"Wow ho spezzato il cuore del Sex symbol freddo." lo prendo in giro.
So che gli dà fastidio quando scherzo su questa cosa perché io non penso affatto che lui sia un Sex symbol freddo e lui non accetta questa cosa.
"Non sei divertente." ribatte lui offeso.
"Invece sì." avvicino una mano verso di lui per dargli un buffetto sulla guancia e ridiamo entrambi.
Non mi aspettavo tutta questa spontaneità tra noi.
Pensavo che ci sarebbe stato un po' di imbarazzo e che all'inizio sarebbe stato difficile capire come comportarci, perché è obiettivamente una situazione strana per entrambi.
Eppure la nostra complicità, che ci ha uniti sin dai primi giorni, si sta rivelando una nostra alleata.
Siamo sempre io e lui, ma con qualcosa in più.
Spazio autrice
La foto della copertina l'ho presa dalla pagina Instagram @emmaebiondofp_
Eccomi!
Purtroppo diventa sempre più impossibile pubblicare tutti i giorni, perché gli impegni sono troppi, ma spero di essermi fatta perdonare con questo capitolo un po' più lungo!
Non so voi, ma io vedo in ripetizione il video del "Contratto d'amore" di Emma e Simone e ogni volta rido pensando che siano davvero la cosa più dolce del mondo😍😍
Non so se qualcuno ricorda la storia che Biondo pubblicò a fine gennaio quando probabilmente iniziava ad esserci qualcosa tra lui ed Emma, ma mi sono ispirata a quella foto per il capitolo!
Grazie a tutti voi che votate e commentate, vi voglio bene anche senza conoscervi ahaha❤️
A presto!
Ps. Perdonate eventuali errori.
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