『ℂ𝕒𝕡 𝟙』
-------------------"ꜱɪ ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀ!"-------------------
𝐊𝐢𝐥𝐥𝐞𝐫
*bip *bip *bip
Il modo peggiore per iniziare una giornata, sentire il suono della sveglia che ti obbliga ad alzarti e ad abbandonare il mondo dei sogni per entrare in quello reale. Che schifezza... non potrebbe andare peggio. No, aspetta, può invece. Oggi è anche il primo giorno di college.
Le mie valigie erano pronte, adesso mancavo solo io. Mi chiedo chi me lo abbia fatto fare. Non perché odio studiare o altro, ma l'idea di doversi alzare presto mi stava già scocciando. Nonostante ciò, con dispiacere, mi alzai dal letto e cominciai a prepararmi.
A dirla tutta ero contento di lasciarmi alle spalle quel quartiere e le sue strade. Diciamo che, dopo la morte della mia famiglia, le cose cominciarono a precipitare pericolosamente. Iniziarono a girare voci: di un assassino, di un mostro... che per qualche oscuro e sconosciuto motivo... ha ucciso tutta la sua famiglia senza ritegno, quasi per divertimento. Inutile dirvi che quelle voci parlavano proprio di me, nonostante avessi dimostrato più volte la mia innocenza, a nessuno sembrava importare.
Forse era questo il perché non vedevo l'ora di iniziare una nuova vita, ma allo stesso tempo, ne ero terrorizzato. E se qualcuno si ricordasse di questa vecchia storia? Se venissi preso di mira anche lì con questa situazione? Beh, se accadesse, penso che raggiungerò la mia famiglia il prima possibile. Ah... ma che dico. Non posso mica arrendermi così, senza nemmeno averci provato. Forza Killer, un po' di autostima!
Ero pronto finalmente, pronto per vivere un futuro incerto e abbandonare un passato turbolento. Ma per adempiere a questa missione, ciò che devo fare è vivere il presente.
Perciò, senza indugi, è arrivato il momento di lasciare questo luogo.
Chiusi la porta di quel piccolo appartamento, e prima di dirigermi in stazione riconsegnai le chiavi al proprietario, ringraziandolo di tutto. Non pretendevo nulla in cambio, era solo una questione di educazione. Lasciato l'edificio non ci misi molto a giungere in stazione.
Mi trovavo lì, fermo ad aspettare il treno quando ad un certo punto sentii una voce che sembrava avvicinarsi sempre più. Mi affacciai per vedere cosa fosse e constatai che era la voce di qualcuno che stava letteralmente lottando con la sua valigia. Sembrava essersi incastrata accanto al binario:
"Dannazione! Ma proprio adesso ti dovevi incastrare!? Come diavolo hai fatto!!?" Si vedeva che era in difficoltà, ma onestamente non sapevo cosa fare. Quando però notai il ragazzo impuntarsi e letteralmente cadere all'indietro nel tentativo, lì, mi decisi di aiutarlo.
"Hey stai bene?? Aspetta lascia che ti aiuti" dissi cercando di capire quale fosse il problema, e dopo pochi minuti riuscimmo a riprenderci la valigia:
"Ah... finalmente. Grazie davvero di cuore e scusa per il disturbo". Lo guardai aiutandolo ad alzarsi:" Ma figurati, sembravi in difficoltà, era il minimo". Lo osservai bene, sembrava un ragazzo della mia stessa età: portava una felpa grigia con il cappuccio, dei pantaloni lunghi con una tracolla e per contornargli il viso degli occhiali rossi. "Il mio nome è Dust, è un piacere fare la tua conoscenza!" Disse il ragazzo porgendomi la mano, io la afferrai ricambiando:" Killer, piacere mio" dissi sorridendo.
Dust portò la sua valigia accanto a sé appoggiandosi sopra di essa, dopodiché mi chiese:" Anche tu stai prendendo il treno per andare al Royal Underground College?" Rivolsi il mio sguardo verso di lui annuendo: "Anche tu eh?" L'altro rispose:" Eheh! Già! È stata una fortuna incontrarti allora! Spero potremmo andare d'accordo!" Disse mostrandomi un sorriso docile. Ricambiai il gesto:
"Non lo spero, ne sono sicuro!" Dissi facendogli l'occhiolino. Entrambi scoppiammo in una risata e nel frattempo arrivò il treno.
Eccitati, salimmo quelle scalette pronti per una vita del tutto diversa da quella che conoscevamo. Ci sedemmo l'uno accanto all'altro parlando del più e del meno: quali fossero le nostre passioni, colore preferito e molto altro. "Quale è il tuo videogioco preferito?" Chiesi a Dust. L'altro mi guardo e senza indugio rispose:" Non è molto conosciuto... si chiama UNDERTALE." Lo guardai:
"Uhm... non lo conosco ma tranquillo mi informerò!" E continuammo così fino a quando entrambi non fummo interrotti dall'immensa struttura che si palesò dinnanzi a noi.
Dust era estasiato e, a dirla tutta anche io, ma non lo dimostravo nel suo stesso modo. Ero agitato, perplesso ed anche un po' spaventato. Cosa avrei trovato in quell'istituto? Sarebbe stato difficile ambientarsi? Portavo con me troppe insicurezze ed era troppo tardi per tornare indietro. Chiusi gli occhi per un momento, per fare mente locale, per essere poi interrotto dalla voce gioiosa di Dust che mi invitava a seguirlo.
Feci un cenno con la testa raggiungendolo. Ci ritrovammo nell'immenso cortile strabordante di alunni ed insegnanti:" Santa miseria, quante persone!" Mi misi accanto a lui guardando la folla:" Beh è anche naturale, è il college migliore dell'Underground. Tutti vorrebbero mandare i propri figli qui." Mi guardò: "I tuoi anche Killer?" Feci una strana espressione, quasi un piagnucolìo:" Possiamo non parlare dei miei per favore?", rispose:" Tasto dolente eh? Scusa non volevo". Lo guardai:" Non è colpa tua, come lo potevi sapere. Dai adesso andiamo che la cerimonia di apertura sta per iniziare." Dissi avanzando.
Entrammo nell'immensa palestra che la struttura offriva, per poi prendere posto e aspettare l'inizio della cerimonia. Santo Dio però... c'è davvero un SACCO di gente, siamo un'infinità. Come faranno a gestirci tutti?
Dopo poco si sentì un forte suono, quello del microfono che veniva acceso da un uomo che aveva tutta l'aria di essere il preside. Diceva di chiamarsi Asgore, e ci dava a tutti il benvenuto in questo college. Il discorso durò una bella mezz'ora, insomma una noia mortale.
Avendo un'ottima memoria fotografica, cercai di ricordarmi le facce e i nomi di quelli che dovevano essere i miei insegnanti e constatai anche che la maggior parte di loro erano anche molto giovani. Non ci feci molto caso dopotutto sono dettagli di cui mi accorgo solo io. Dopo quella mezz'ora di tortura, finalmente, ci lasciarono andare.
Dust camminava dinnanzi a me e con naturalezza disse:" Bene, adesso andiamo a vedere i dormitori, cioè la parte migliore!". Alzai lo sguardo dal mio telefono dicendo:" Ah, no, io non alloggerò nei dormitori." Dissi in modo secco. L'altro si bloccò di colpo e si girò a guardarmi, sembrava pietrificato:" C-Cioè tu non starai n-nei dormitori?? Perché???" Disse con un tono quasi disperato; forse anche lui aveva paura di ritrovarsi con un qualcuno impossibile da gestire. Dopodiché lo guardai dicendo:" Mi spiace Dust, è che ho già preso in affitto un appartamento. Si trova più vicino al luogo dove andrò a lavorare." L'altro posò il suo sguardo verso il suolo:" Oh... capisco, scusami allora..."
A quanto pare gli faceva piacere la mia compagnia; questo mi rendeva felice. Lo guardai sorridendo dolcemente e poggiandogli una mano sulla spalla gli dissi:" Non preoccuparti Dust, la mattina mi farò trovare sempre davanti al cancello, puntuale, come un orologio!" Il ragazzo mi guardò per poi sospirare:
"Vedi di non farmi aspettare troppo, Mr. Asociale!" Disse ridendo ed io in seguito:" Te lo prometto, sarò puntualissimo!" Il ragazzo sorrise e mi salutò con la mano dicendo:" Ci vediamo domani allora!!" Ricambiai il gesto per poi dirigermi verso la fermata dell'autobus che mi avrebbe portato verso il mio nuovo appartamento.
Appena arrivato, dovetti fare degli accertamenti con il proprietario, ma non ci volle molto prima che quest'ultimo mi desse le chiavi di quella che sarebbe stata la mia nuova casa. Tutto ciò che possedevo in quella vecchia era già stato trasportato, l'unica cosa che dovevo fare era aprire tutti gli scatoloni.
Mi rimboccai le maniche ed iniziai a sistemare. Dopo un paio d'ore, circa, riuscii a finire tutto:" Santa pace che stanchezza! Sono sfinito." Dissi dirigendomi verso il bagno pronto a farmi una bella doccia rilassante. Finita la doccia, mi preparai la cena per poi andarmene subito a letto. Domani è un giorno importante, domani la mia nuova vita inizierà per davvero. Ero molto impaziente a tal punto da non riuscire a dormire, ma non durò a lungo. La stanchezza di quella giornata mi aveva sovrastato infatti crollai poco dopo.
.
.
.
*bip *bip *bip
Uhm..?
Oh no. Non un'altra volta. So che devo alzarmi, ma sentire questo maledetto suono è sempre un trauma. Non mi ero reso conto nemmeno di essermi addormentato la sera prima. Beh, meglio così: almeno ho riposato bene e mi sono alzato presto, avendo tutto il tempo per prepararmi e raggiungere Dust:" Finalmente... si comincia!"
La sera prima avevo preparato ciò che dovevo mettermi e portare: una maglietta a collo alto nera, con dei pantaloni larghi dello stesso colore, qualche accessorio ed il mio solito giacchetto. Il mio zaino era già pronto, con dentro tutto l'occorrente.
Finii di fare colazione e senza nessuna remora, uscii da quella porta per avviarmi verso il college. La fortuna era che avevo la fermata dell'autobus proprio davanti casa, appena attraversata la strada. Prendendo quello, non ci avrei messo molto per giungere sul luogo. Infatti arrivai in poco tempo, all'incirca 15/20 minuti, che possono sembrare tanti eh, ma con le cuffie ed una bella playlist di sottofondo, quei minuti volarono subito.
Appena arrivato mi appoggiai ad un lato del cancello, aspettando di vedere Dust e pregando che non fosse lui a metterci un'eternità. Fortunatamente non fu così, arrivò pochi minuti dopo, salutandomi:" Buongiorno Killer! Vedo che hai mantenuto la parola." Lo guardai con un sorriso beffardo:" Io mantengo sempre la parola data!". Dust mi guardò;" Vogliamo entrare?" ed io risposi:" Ci tocca, no?" Detto ciò entrambi ci avviammo all'interno della struttura, c'era così tanta gente per i corridoi che era impossibile ambientarsi.
Dust mi guardò dicendo:" E allora? Che facciamo?" Presi il mio telefono per vedere quali materie avessimo quel giorno e quali potevamo scegliere di frequentare:" Allora... oggi in programma abbiamo: Storia dell'arte con il Professore Ink dalle 09:00 alle 11:00, Educazione Fisica con il professore Error dalle 11:15 alle 12:30, poi vi è la pausa pranzo che va dalle 12:30 alle 13:15 ed infine Storia antica con il Professore Nightmare dalle 13:30 fino alle 15:00. Santo dio quanta roba." Dust osservò l'orario insieme a me: " E tutto questo solo il primo giorno, oso immaginare più avanti cosa accadrà!" Gli sorrisi: "Eh mio caro amico, lo scopriremo solo vivendo. Adesso andiamo dai, dobbiamo cercare... l'aula T9" Dust annuì ed entrambi cercammo quest'aula trovandola dopo 10 minuti buoni:" Santo Dio, qualche cartello potrebbero pure metterlo eh!"
Nonostante questo inizio un po' turbolento, riuscimmo finalmente a prendere posto e seguire quelle ore di lezione. La mia prima impressione sul professor Ink risulta essere molto buona: diciamo che il Sir. Ink è uno di quei professori che, averlo alla prima ora, non può farti altro che bene. Non solo è una persona molto solare ma con il suo modo di parlare e di come interagisce con gli studenti, riesce a farti mantenere l'attenzione fissa su di sé. È capace di rendere un qualsiasi cosa di noioso, piacevole da ascoltare. Sarà quella sua parlantina? Non so. Infatti le sue ore sono volate, quasi mi dispiaceva.
Adesso era il turno del Professor Error. Allora: se precedentemente avevo detto che il professor Ink riusciva a tenerti sveglio tramite il suo modo di parlare persuasivo, il Sir. Error, ci riusciva a sua volta perfettamente, ma con un metodo del tutto opposto. Un uomo molto scorbutico infatti alzava la voce per qualsiasi cosa. Sì è presentato molto velocemente, senza mezzi termini per poi portarci di filato in palestra. La sua ora mi ha stordito a tal punto da essermi letteralmente dimenticato cosa fosse accaduto nelle ore prima con il professor Ink. Mi ha scombussolato parecchio... e adesso mi fanno pure male le ossa... :'(
Finalmente era l'ora di pranzo ed io e Dust ci incamminammo verso la mensa:" Finalmente il pranzo... con tutto quel correre se non mi mangio minimo un bisonte non potrò dire di essere soddisfatto!" Dust rise alla mia esclamazione dicendo:" Ahaha, hai ragione, vi ha fatto correre davvero tanto quel professore!" Mi girai guardandolo storto:" È facile parlare quando tu lezione non l'hai fatta eh?" Dust rivolse il suo sguardo da tutt'altra parte e con un sorriso da innocentino rispose:" Questo è perché non sei privilegiato come me!" Guardai dinnanzi a me scocciato: " Se per privilegiato, intendi dire avere l'asma allora, no! Preferisco di gran lunga correre!" L'altro rise:
"Dipende dai punti di vista!"
Ci avvicinammo al bancone della mensa decidendo cosa mangiare, c'era davvero una gran scelta, era quasi impossibile decidere. Nonostante ciò riuscimmo a prendere tutto, e con i vassoi fra le mani eravamo alla ricerca di due posti liberi in cui sederci. Stavamo girando già da 10 minuti fino a quando Dust mi ferma e dice:" Oi Killer, ho visto dei posti laggiù! Così possiamo finalmente mangia-" la sua voce fu interrotta da un rumore fortissimo. Voltai la testa di scatto e vidi Dust per terra assieme al suo vassoio. Mi avvicinai subito a lui:"Hey amico tutto bene!?" La mia voce fu coperta da quella di un'altra persona:" Hey, guarda dove vai sfigato!" Posai il mio sguardo sull'altro ragazzo: portava una sciarpa rossa, un giacchetto bianco che lasciava scoperto tutto il petto, dei pantaloni neri con degli stivali dello stesso colore; alcune borchie di qua e di là e sul viso portava due cicatrici sull'occhio sinistro, un soggettone insomma. Ci fissava dall'alto in basso con uno sguardo scocciato:" Tu dovresti guardare dove vai idiota! Ti rendi conto che lo hai letteralmente strattonato!? Dovresti chiedergli scusa!" Risposi imbestialito.
L'altro rise a quell'affermazione e avvicinandosi a me rispose:" Oh? Io? Chiedere scusa? Ah! Ma fammi il piacere, non sono tanto gentile da farlo!" Strinsi i pugni e avanzai verso di lui con fare minaccioso:" Chiedigli scusa, adesso." L'altro mi lanciò uno sguardo di sfida, quasi assassino:
"Altrimenti?" Mi avvicinai ancora:
"Oh,? Vuoi vedere?" Sul mio volto si era formato un sorriso macabro ma prima che potessi muovere anche solo un dito Dust mi afferrò per il braccio dicendomi:" Killer ti prego! Non farlo! Non ne vale proprio la pena; è sciocco litigare per questo. Siamo solo al primo giorno di college, cerchiamo di non attirare troppo l'attenzione!" Solo dopo aver sentito le sue parole realizzai che avevamo tantissimi occhi puntati. Dust aveva ragione, era meglio non aver tutti questi occhi addosso.
Guardai l'altro in modo spietato; onestamente un pugno glielo avrei dato volentieri, questo qui ha una faccia da culo allucinante. L'infame sorrise alla scena dicendo:" Visto? Il moccioso ha capito che non vale la pena sfidarmi. Ma quando vuoi, per fare a botte... sono sempre disponibile~" disse in modo beffardo:
"Alla prossima, perdenti!" Disse dandoci le spalle.
"Ma chi diavolo si crede di essere quel bastardo!? La prossima volta lo ammazzo sul serio!" Dissi infastidito dopodiché mi girai verso Dust:" E tu perché gliel'hai data vinta!?" L'altro mi rispose:" Ovvio che non gliel'ho data vinta! Ma, secondo te, vale la pena finire nei guai il PRIMO GIORNO di college per un'idiota del genere? No! Quindi, perché ci devi rimettere tu per l'ignoranza altrui?" Sapevo benissimo che Dust aveva ragione, ma queste scene di futile bullismo, mi fanno salire i nervi. Sospirai:" Lo so, hai ragione scusa... ma non mi va molto a genio questa cosa." Il ragazzo mi sorrise:" Sei davvero gentile con me, Killer." Lo guardai dicendo:" Non è questione di gentilezza! Sono cose che si dovrebbero fare a prescindere! Nel senso, sei mio amico e ok, ma anche se fosse stato qualcun altro lo avrei fatto comunque, mi conosco troppo bene." Dust mi guardò dolcemente:" Questo fa di te una persona gentile." Sospirai nuovamente:" Ah... se lo dici tu amico. Adesso andiamo a riprenderti il pranzo!" Dissi accompagnandolo e assicurandomi che non succedesse nuovamente.
Finito il pranzo, ci mancava solo un'ultima materia da seguire e cioè Storia antica. Onestamente temevo potesse essere una noia mortale, dipende anche dal professore che la spiega. Appena arrivati in classe ci sedemmo proprio ai posti davanti essendo liberi. Ero abbastanza curioso: che impressione mi avrebbe dato questo professore? Buona o cattiva? Beh, non mi restava che aspettare ma non ci volle molto. Sulla soglia della porta apparve un giovane scheletro, sembrava avere pochi anni in più di noi: indossava un maglione viola con sopra un gilet, dei pantaloni neri ed infine un capello con un fermaglio a forma di luna. La prima cosa che notai subito però, fu lo splendido viola dei suoi occhi, un colore talmente bello che distogliere lo sguardo da essi risultava difficile.
L'uomo poggiò le sue cose sulla cattedra e porgendo alla sua classe un leggero sorriso disse:" Benvenuti a tutti voi, io sono il professor Nightmare, il vostro insegnante di Storia antica. Spero potremmo andare tutti d'accordo." Disse concludendo la sua presentazione iniziando a parlare del programma e del suo metodo di insegnamento. Non so onestamente cosa avesse di diverso questo professore rispetto agli altri ma... un qualcosa... mi attirava a sé come una calamita. Quest'uomo sembrava davvero molto... interessante.
『HELLO THERE ^^ Ciao ragazzi! È passato davvero tanto tempo dall'ultima volta che ho scritto su Wattpad eh? Sono davvero dispiaciuta di questa mia improvvisa scomparsa, diciamo che ho passato un brutto periodo e nonostante volessi davvero tanto continuare a scrivere, non riuscivo a buttare giù nulla. Ma dopo tanto tempo, ho deciso di ricominciare! Io amo scrivere ed amo parlare di Undertale Au e delle sue ship quindi sì, I'M BACK BEAUTIFUL BITCHES! Stavolta voglio fare le cose per bene: sono migliorata nello scrivere ed anche nel disegnare infatti ho deciso di creare io i disegni dei capitoli! Quindi sì, il disegno sopra è mio. Diciamo che sono più brava sulla tavoletta grafica ma volevo provare a disegnare nuovamente in tradizionale visto che non lo facevo da un po'. Parlando delle storie in sé, ho deciso di fare di nuovo questa ship perché, non solo mi ero commossa rileggendo il vecchio libro ma ero davvero triste di non poter più parlare con voi quindi ho deciso di provarci ancora. Ho tante storie in mente e spero che pian piano riuscirò a farle tutte, magari ci vorrà più tempo ma saranno più lunghe e più dettagliate. Quindi spero che questo primo capitolo vi sia piaciuto e noi ci vediamo al prossimo ragazzi! Baci💚』
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