Una macchia rosso sangue
"Allora come la risolviamo questa sgradevole situazione? Ormai è ora di pranzo ed inizio a sentire un certo languorino in fondo allo stomaco".
Rose assicuratasi che la sorella è ancora viva inizia ad avvicinarsi lentamente a Cool, il quale impegnato con Chrisantos gli dà le spalle.
"Ehi ragazzina, ti consiglio di non fare un altro passo se non vuoi che ridipinga gli interni col suo sangue", dice picchiettando la punta della spada sul collo di Joseph.
Scoperta Rose si ferma ormai impotente.
"Lascia stare mia figlia e ascoltami, ora avanzeremo lentamente uno verso l'altro e quando saremo abbastanza vicini ci scambieremo gli ostaggi".
Cool ci pensa un attimo poi accetta: "Mi sembra una proposta ragionevole".
I due iniziano ad avanzare guardinghi l'uno verso l'altro coi rispettivi prigionieri.
"Signore non deve preoccuparsi per me, la mia priorità è proteggervi e per questo sarei più che felice di sacrificare la mia vita".
"Allora è un bene che la decisione non spetti a te".
"Ma signore..." Chrisantos interrompe bruscamente Joseph urlandogli addosso.
"Niente ma, mia figlia ti ama e questo ti rende a tutti gli effetti uno di famiglia per questo devi sopravvivere".
Profondamente colpito Joseph si ammutolisce fino a quando vede Chrisantos mollare la presa sul collo di Antoniette e piegarsi in due vomitando sangue dalla bocca. La ragazza senza più nessuno a sorreggerla cade a sua volta in avanti a carponi sul pavimento.
"Signore! Che le prende".
A rispondere per lui è Antoniette: "Sembra che la droga che ha preso per incrementare le sue capacità fisiche abbia terminato il suo effetto ed ora ne sta subendo le conseguenze".
Rialzandosi a fatica Antoniette si avvicina a Chrisantos colpendolo con un calcio al fianco e ribaltandolo schiene a terra.
Poi gli inizia a premere un piede sul collo così da farlo soffocare lentamente nel suo stesso sangue/vomito.
"Smettila così lo uccidi!".
"Si da il caso sia proprio questa la mia intenzione, quello per cui mi hanno pagato".
Riacquistato un po' di respiro la ragazza assetata di vendetta inizia a spingere sempre sul collo dell'uomo. Joseph impotente sente le lacrime montargli verso gli occhi, in un disperato tentativo di nascondere la sua debolezza abbassa lo sguardo verso il pavimento.
Non vuole vedere Chrisantos morire.
Non vuole vedere Viola morire.
E sopratutto non vuole che Rose muoia.
"Tranquillo, sei stato un ottimo avversario, in segno di rispetto ti concederò una morte veloce e indolore. Non sarai costretto ad assistere alla morte di nessuno".
Non riuscendo più a trattenerle Joseph apre gli occhi per far scorrere le lacrime notando sotto di sé la parte finale di una asse di legno che si trova imbilico sopra altri pezzi di mobilio.
Senza pensarci due volta tira un pestone all'asse che si impenna andando a sbattere con forza sulle palle di Cool.
Preso da un sordo dolore il ragazzo si piega in due facendo cadere la spada a terra e poggiando di riflesso le mani sui testicoli.
Joseph ne approfitta per sgusciarli dietro ed intrappolarne la testa in una morsa dove da un momento all'altro gli potrebbe spezzare il collo.
"A quanto pare hai dimenticato di chiedere al tuo nano di farti rivestire anche le palle di Mithrill".
Poi rivolgendosi ad Antoniette: "Fermati o gli spezzo il collo".
La ragazza vedendo Cool tra le mani del nemico smette di far pressione. Chrisantos finalmente libero fa fuoriuscire tutto il vomito misto a sangue rimastogli bloccato in gola.
"Calmati, la situazione non è cambiata rispetto a prima".
"Tu dici, a me invece sembra che tu faccia fatica anche solo a reggerti in piedi. Se volessi potrei spezzare il collo al tuo amico e poi venirti ad uccidere prima che tu possa dire A. Anzi pensandoci meglio penso sarà proprio quello che farò".
Joseph si prepara a spezzare il collo a Cool quando Antoniette gli grida: "Aspetta. Ferma, ferma! Io lo amo!".
Sentendo la parola amore il pensiero di Joseph vola subito a Rose.
Vedendo che il ragazzo si è bloccato Antoniette prende un po' di coraggio e continua.
"Anche tu e quella ragazza" indica Rose.
"Anche voi due vi amate vero? L'ho capito subito, anche se Cool ti aveva sbattuto al muro con la lama alla gola il tuo primo appena entrato in questo dirigibile è stato per lei. Ti sei subito voluto accertare che stesse bene".
Tutti la ascoltano come rapiti.
"Lo capisco, questo e lo stesso sentimento che lega noi due" poi rivolgendo lo sguardo su Cool mentre lo guarda negli occhi gli ripete: "Io ti amo".
Lui mentre tastando il terreno cerca di trovare con le mani la propria spada le risponde con sarcasmo: "Già è fantastico, ora potremmo tornare al punto in cui ci mettiamo d'accordo per evitare che il mio collo venga spezzato?".
"Questo non credo sia possibile" interviene Joseph.
"Invece si, tu lascia andare noi e noi lasciamo andare voi".
"Non mi sembrate nelle condizioni di dettare regole".
"Tu non immagini neanche, la situazione e molto peggiore di quel che credi, oltre a noi sono stati assoldati altri 6 assassini. Puoi anche ucciderci qui, ma non avrai speranze contro gli altri nella condizioni in cui ti trovi".
"Stai mentendo".
"Forse, sei pronto a rischiare la vita di questi tre per scoprirlo?".
Antoniette guarda terra verso Chrisantos: "Forza va, esci di qui".
"Non prendo ordini da te e se credi che abbandonerò le mie figlie ti sbagli di grosso".
"Chrisantos", l'uomo si volta verso Joseph.
"Ha combattuto bene, ma nelle condizioni in cui si trova non può essere più di nessun aiuto, la prego vada. Per me è più facile proteggere due persone al posto di tre".
L'uomo rimane un attimo fermo a terra a fissare il ragazzo ed il suo sguardo di fuoco, poi si decide e scende dal dirigibile allontanandosi dal campo di battaglia.
"Bene ora fai uscire le ra...".
La voce gli si strozza in gola quando sente il freddo metallo penetrargli il petto fino al cuore.
La forza dalle mani di Joseph scompare improvvisamente, le braccia gli ricadono flosce lungo il busto mentre il suo corpo ricade all'indietro prima seguendo il filo della lama poi dritto per dritto.
Una volta a terra una macchia di sangue gli compare sul petto diventando mano a mano più grande.
La camicia bianca zuppa di acqua si tinge velocemente di rosso.
"Come...hai...fatto?". Dai lati della bocca due ulteriori rivoli di sangue iniziano a scendere fino al pavimento.
Intanto sopra di lui Cool si estrae la lama dal suo stesso petto.
"Vedi è da un po' che ho gli organi rivestiti da un'armatura di Mhitrill. Ogni tot tempo mi facevo stringere l'armatura in modo che occupasse meno spazio, all'inizio il lavoro degli organi veniva compromesso ed anche cose facili come respirare o pisciare mi venivano difficili. Soprattutto quando l'armatura era appena stata stretta. Ma poi ci fai l'abitudine, gli organi si abituano e ritornano al loro normale funzionamento anche con minor spazio in cui operare. Però io ho continuato a far stringere l'armatura fino a creare dei veri propri spazi in cui mi è possibile far passare una lama con la sicurezza di non venirne danneggiato. Inoltre siccome un tempo i miei organi si espandevano fino andare a coprire quegli spazi quando colpisco lì sono sicuro di ferire mortalmente".
Finito di parlare Cool si pulisce la lama sulla manica della giacca.
"Nooooooooooo!".
Rose urlando si getta in ginocchio di fianco al corpo di Joseph sorreggendogli la testa con una mano.
"Mi dispiace Rose...non sono stato in grado di proteggerti".
Il colorito tende velocemente verso il bianco mentre dal petto il sangue continua ad uscire sempre più velocemente. Nel tentativo di bloccare l'emorragia Rose si toglie il mantello e lo appoggia sopra lo squarcio, ma questo velocemente si inzuppa di sangue diventando inservibile.
Mettendo la sua mano su quella della ragazza Joseph le fa capire che per lui ormai non c'è più niente da fare.
Lei disperata inizia a piangere.
"Non lo fare, ti prego non lasciarmi".
Joseph alza la mano fino ad appoggiarla sul volto deformato dal dolore di lei.
"Per me non c'è più niente da fare R, però voglio che tu sappia che ti amo e ti ho sempre amata fin dal primo momento in cui ti ho vista. L'unica cosa di cui mi pento è di essermene accorto troppo tardi".
Con queste ultime parole Joseph esala il suo ultimo respiro, la mano cade pesantemente a terra ed il calore abbandona definitivamente il suo corpo.
Rose devastata dal dolore si stringe più forte che può al cadavere di quello che una volta era il ragazzo che amava.
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