Inseguimento nelle fogne
"Ehi ragazzine avete visto un bambino di 12 anni coi capelli bianchi corti e a spazzola più o meno alto così"; con la mano traccia l'altezza partendo dal terreno.
Rose sotto shock dalla velocità con cui gli avvenimenti si stanno susseguendo senza tregua uno dopo l'altro rimane un attimo ammutolita. Così il ragazzo che è evidentemente di fretta la prende per le braccia iniziando a scuoterla avanti e indietro.
"Ti prego ho assoluto bisogno di trovarlo, penso che qualcuno l'abbia rapito ed ora potrebbe trovarsi in grave pericolo".
Non vedendo ancora nessuna reazione Joseph lascia andare la ragazzina andando a sfogarsi prendendo a calci una lattina che trova sul pavimento; timorosa Viola prova a rivolgergli la parola.
"Di grazia chi dovrebbe aver rapito il tuo amico e perchè mai dovrebbe fare una cosa del genere?".
"Ad averlo rapito è stato un uomo molto basso, non abbastanza per essere un nano, ma comunque non superava il metro e cinquanta. Purtroppo non l'ho visto in faccia perchè indossava una maschera di ottone con due lunghi baffi dello stesso materiale che scendevano lungo le labbra intagliate e che finivano in un apertura da cui fuoriesce dello strano fumo verde. Posso dirvi che è abbastanza tozzo, l'ho seguito fin qui dall'olimpo dei rifiuti, ma poi l'ho perso di vista qua vicino. Per quanto riguarda il motivo per cui potrebbe aver rapito il mio amico sinceramente non ne ho la minima idea; magari vuole rivenderne gli organi al mercato nero oppure vendere direttamente lui come schiavo o trarne piacere sessuale".
Viola inizia a rabbrividire mentre Joseph elenca come se nulla fosse le ipotesi che riguardano la sorte del suo amico, una peggiore dell'altra.
"Ma quanta depravazione, quello che ha rapito il vostro amico non è un uomo, ma un animale se intende davvero sfruttarlo in questo modo".
Ad un certo punto Rose si risveglia dal suo imbambolamento come folgorata da un fulmine e realizza che la descrizione fornitagli dal ragazzo corrisponde in tutto e per tutto con l'uomo che un attimo prima hanno visto entrare nelle fogne. Tornano anche i luoghi visto che ha detto di averne perso le traccie lì vicino.
"Noi abbiamo visto l'uomo che hai appena descritto".
"Come? Dove?! Quanto tempo fa?!".
"Proprio qui non più di 10 minuti fa". Alza il dito indicando il tombino che l'uomo ha usato per levarsi dalla strada ed entrare nelle fogne.
"Ci è venuto a sbattere e poi ha usato quel tombino per spostarsi nelle fogne".
"Sei proprio sicura si tratti dello stesso uomo che ti ho descritto io?".
"Al cento per cento, tutti i dettagli corrispondono dall'altezza alla maschera. Inoltre ora che ci penso aveva in spalla un grosso sacco, probabilmente dentro ci doveva essere il tuo amico".
"Grazie, grazie e ancora grazie non so proprio come sdebitarmi".
Il ragazzo le piazza un bacio in fronte come ringraziamento e si avvia subito di gran carriera verso il tombino.
Rose dopo essere arrossita violentemente per un attimo si volta attirando l'attenzione di Joseph con un urlo.
"Ehi! Aspetta un attimo, veniamo anche noi con te".
"Come?" rispondono contemporaneamente il ragazzo e la sorella alla sua affermazione.
"Ti rendi conto che sto andando ad affrontare un pazzo maniaco vero? Sarà molto pericoloso".
"Per l'appunto Rose neanch'io credo sia una buona idea" rincara la dose Viola.
Rose prende un attimo da parte la sorella sussurrandole all'orecchio.
"V non ti ricordi quello che ci ha sempre detto la mamma? Se ne abbiamo la possibilità dobbiamo sempre cercare di aiutare chi è in difficoltà. A questo ragazzo hanno rapito l'amico e gli faranno fare una fine bruttissima, hai sentito anche tu no? Chi più di lui ha bisogno del nostro aiuto?".
"Va bene, ma che supporto potremo mai dargli noi due, non sappiamo nulla a parte quale posata va usata per prima durante un banchetto".
"Sicuramente gli saremo molto più utili accompagnandolo ed essendo al suo fianco nel momento del bisogno che voltandogli le spalle andandocene; non credi?".
Non ancora del tutto convinta Viola annuisce. Soddisfatta del risultato ottenuto Rose smette di confabulare annunciando a gran voce al ragazzo.
"Riunione di famiglia terminata, abbiamo deciso, ti accompagneremo in questa missione di salvataggio".
Non esattamente sollevato Joseph prima di lasciarsi cadere dentro la fogna risponde.
"Va bene, ma sappiate che se le cose di dovessero mettere male ve la dovrete cavare da sole. Potrei non essere in grado di garantire la vostra sicurezza".
"Nessun problema".
Anche se meno agilmente pure le ragazze si calano nelle fogne.
L'ambiente tutto intorno e molto buio illuminato solo sporadicamente da una sinistra luce verde riflessa proveniente da più avanti.
Le tubatura sparse ovunque perdono liquidi marroncino che si va a sommare al torrente di acqua nere che arriva alle caviglie situato sotto i loro piedi.
Appena Viola poggia piede a terra un conato di vomito le risale lungo lo stomaco fino a farle diventare il viso verdognolo.
"Che schifo, che cos'è questa roba e che tanfo che c'è qua dentro".
Mentre si lamenta la ragazza posiziona un fazzolettino in pizzo davanti a naso e bocca nel tentativo disperato di filtrare il tanfo insopportabile che aleggia in quel luogo.
"Questi sono tutti gli scarti dell'isola dei rifiuti, un bel miscuglio di merda letteralmente".
"Per il sacro Lindor non credevo esistessero posti così disgustosi in tutta Alcahlibia".
"Da dove venite? Si vede che non siete dell'isola dei rifiuti".
A quella domanda Rose prende la parola anche lei trattenendosi dal rigurgitare il pranzo.
"Noi siamo Rose e Viola Fleer e veniamo dall'isola nobiliare, hai l'onore di essere aiutato nella tua missione di salvataggio direttamente da due membri della famiglia reggente".
"Che fortuna incredibile" risponde il ragazzo con tono sarcastico.
"Avrei preferito di gran lunga un soldato ben addestrato, ad ogni modo io sono Joseph".
Un po' scocciata dal sarcasmo del ragazzo Rose riprende.
"Joseph come?".
"Joseph e basta, noi che siamo nati abbandonati al nostro destino fin da piccoli non abbiamo alcun cognome".
"Ah capisco, deve esser stata davvero dura per te".
Il ragazzo si blocca istantaneamente zittendo anche la ragazza mentre si appiattisce al muro.
Di fianco a lui c'è un arco che porta dentro un'enorme stanza da cui proviene il sinistro bagliore verde che illumina le fogne.
Il soffitto si estende per quelli che saranno almeno 10 metri chiudendosi a cupola intorno a quella che sembra un uscita verso l'esterno.
Delle fiaccole elettriche sparse in cerchio lungo la cupola illuminano un tavolo da torture su cui è legato un bambino corrispondente alla descrizione fornita da Joseph alle ragazze.
Sopra di lui l'uomo che stanno cercando sta armeggiando con quello che sembra essere uno strano essere deforme.
L'essere è formato praticamente da una testa decisamente sproporzionata rispetto al corpo che praticamente non esiste. Infatti non ha busto e cammina su delle gambette tozze che non saranno più lunghe di 10 centimetri così come le braccia.
Al momento l'uomo lo sta maneggiando con cura attraverso un braccio completamente metallico che gli è collegato alla schiena.
Quando appoggia l'essere sul petto del bambino questo sembra riprendere vita all'improvviso prima strisciando lungo il petto del ragazzino e poi alzandosi sulle gambette ridendo in modo sguaiato coi suoi denti aguzzi.
Fiutando il pericolo Joseph esce allo scoperto urlando: "Lascia stare il mio amico Kaligos!".
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro