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Berick

Pochi minuti dopo che Chrisantos e Berick se ne sono andati l'anatroccolo imbrunito è un bagno di sangue. L'oste giace morto sul balcone con la gola squarciata mentre i cadaveri dei ragazzi sono accatastati uno sopra l'altro con un enorme pozza di sangue che si apre in corrispondenza dei corpi.

L'ombra sta per dare il colpo di grazie anche alla cameriera quando Antoniette la ferma.

"Aspetta, lei ci serve" poi con gentilezza si piega verso la ragazza appoggiando le mani sulle ginocchia.

"Sai dirmi se di qui è passato il reggente della città?", lei terrorizzata fa un'incredibile fatica a mettere insieme una frase di senso compiuto.

"I...io non so di chi..." deglutisce un attimo "...di chi stai parlando".

"Senti ragazzina il mio amico qua dietro..." e lascia intravvedere l'ombra alle sue spalle "...è uno spietato assassino e non vede l'ora di uccidere anche te. Io", con il dito si indica da sola "...sono la tua miglior speranza di sopravvivenza. Fatti un favore ed abbandona il tuo stupido senso patriottico, tanto non ti porterà nulla di buona. Ora dimmi dove sono andati e ti prometto che potrai andartene sana e salva".

"Prima di uscire li ho sentiti parlare. Hanno detto che si sarebbero diretti al dirigibile, lì pensano di trovare delle traccie delle figlie così da potersi ricongiungere con loro".

"Brava ragazza".

L'ombra si avvicina a lei per finire il lavoro quando Antoniette la blocca per la seconda volta.

"Sappiamo quello che ci serve, lasciala stare".

Lui si ferma ad osservarla, vedendo che non ha intenzione di cedere volta i tacchi ed esce dalla porta, ma non prima di aver detto.

"Ora capisco perchè hai fallito la tua missione, sei troppo indulgente".

Esce sparendo nell'oscurità e lasciandola sola con la cameriere a ripetere a sé stessa: "Sta volta mi tocca proprio concordare con Cool, sto tipo è un vero idiota" e si mette ad inseguirlo.

I due arrivano sul luogo dello schianto nello stesso momento di Berick e Chrisantos. Col calare della notte i lavori di rimozione si sono interrotti, mentre le ricerche dei superstiti si sono già spostate dall'altro lato dell'isola.

Mentre i bersagli iniziano a cercare delle tracce, l'ombra ed Antoniette si nascondono un centinaio di metri più indietro.

Berick si accorge subito di essere spiato ed immediatamente urla a Chrisantos: "Fuggi! Ci ha trovati".

"Merda, come ha fatto a scoprirci?".

"Tutta colpa tua stupida ragazza, hai fatto troppo rumore", lei non ha il tempo di preoccuparsi dei rimproveri del compagno di missione, la sua attenzione è tutta concentrata sull'uomo che intanto si sta dando alla fuga.

"Senti la sua guardia ha detto ci ha trovati, quindi crede che siamo un singolo individuo, tu distrailo mentre io catturo l'obbiettivo".

"Neanche per sogno, tu hai combinato il casino, tu ti occupi di risolverlo. Non ti lascerò mandare all'aria anche questa missione".

Senza ulteriori commenti il ragazzo sparisce all'inseguimento dell'uomo lasciandola sola, per la seconda volta lei commenta a se stessa.

"Guarda te, la cavalleria è proprio sparita di questi tempi".

Un proiettile le passa vicino alla testa andando a schiantarsi poco lontano.

"Non lo ripeterò una terza volta, fatti vedere oppure col prossimo colpo ti mando dritta all'altro mondo".

Senza ulteriori opzioni Antoniette esce dal nascondiglio con le mani alzate iniziando ad avanzare lentamente verso il nemico.

"Ferma lì" le intima lui mentre la tiene sotto mira. Poi staccando l'occhio dal mirino osserva meglio la ragazza aggiungendo: "Ma tu sei Antoniette Levrier, che cosa ci fa un'ex nobile del tuo calibro in un posto del genere?".

"Mi pare ovvio, sono venuta ad ucciderti".

Con un impercettibile movimento afferra il manico della frusta nascosto sotto il posino del suo vestito estraendola tutta in un lampo. Con la punta colpisce la canna del fucile facendolo spostare verso destra prima che esploda il colpo. Il proiettile vola da tutt'altra parte mancandola di netto.

"Prima tu, poi il tuo padrone Chrisantos".

Mentre ricarica l'arma l'uomo aggiunge: "Sei una pazza, non ha speranze contro di me".

"Mettimi alla prova".

La ragazza sferra un colpo di frusta dall'alto verso il basso, ma Berick lo evita spostandosi di lato e mettendosi di profilo. Prende la mira col fucile e preme il grilletto.

Grazie ad un misto di riflessi e fortuna Antoniette riesce a frapporre il manico della frusta fra la sua testa ed il proiettile, l'acciaio da cui è composto resiste alla perforazione salvandole la vita.

Un unico istante.

Perde di vista l'avversario per un unico istante.

Nell'istante successivo la ragazza ricorda i tempi di 2 anni fa, quando si addestrava con Cool per imparare a combattere, risente le sue parole nelle orecchie.

"Se perdi di vista il nemico, allora è alle tue spalle".

Senza la minima concezione o idea di dove si trovi l'altro abbassa la testa. Chiamatela fortuna o sesto senso, ma subito il calcio del fucile dell'uomo le colpisce il cappello spazzandolo via.

In un unico movimento continuo Berick si inginocchia davanti a lei, ricarica e le punta il fucile al viso dal basso nello stesso momento.

Prima che prema il grilletto Antoniette riesce a spostare indietro il capo sentendo il proiettile sfiorargli la pelle e tranciargli una ciocca di capelli.

L'attacco non si ferma, un battito di palpebre, una rotazione completa del fucile e il suo avversario si trova già in piedi davanti a lei. Tiene l'arma per la canna e prova a colpirla usando il calcio come fosse una mazza.

Tendendo al massimo una sezione della frusta riesce ad usarla per bloccare il colpo, poi velocemente la avvolge attorno alla canna del fucile abbassandolo dove non può colpirla.

In un istante Berick le punta in faccia il piccolo cannone che ha attaccato al braccio, come contromossa Antoniette arrotola attorno al dito indice la frusta strato su strato creando una scudo davanti a lei. Quando il colpo ci va ad esplodere contro la scaraventa all'indietro facendola strisciare per diversi metri contro il terreno.

Nello stesso momento in cui realizza di essere sopravvissuta un atroce dolore le parte dall'indice. Nel guardarlo lo trova maciullato, ricoperto di sangue ed inutilizzabile.

"Mettiti in piedi, sai ero un uomo sposato, per me era facile resistere a certe tentazioni una volta. Ma adesso è davvero difficile non guardare sotto la gonna, sopratutto di una bella ragazza come te".

Effettivamente distesa come si trova ora sul terreno offre una visuale perfetta del suo intimo all'uomo che tenta a vuoto di mantenere un contegno e non fissare.

Si rimette in piedi a fatica, non ha le forza per arrabbiarsi o sentirsi in imbarazzo ora, le schiena le dole tutta. Probabilmente se la deve essere scorticata prima, sente il sangue caldo scenderle dalle ferite ad imbrattarle le calze. L' interno delle suole degli stivali diventa presto un piccolo lago di sangue.

Ormai sa di aver perso, di esser spacciata è messa troppo male per continuare a combattere. La consapevolezza di non esser abbastanza forte le più male delle ferite stesse. Se solo lo fosse potrebbe continuare a combattere, se solo lo fosse stata avrebbe potuto combattere per quello a cui teneva 2 anni prima. I rimpianti iniziano velocemente ad accumularsi uno sull'altro, ma lei non ci sta. Deve dimostrare a se stessa ed a Cool di essere forte.

Per l'ennesima volta attacca con la frusta, Berick si prepara a bloccarla con la mano quando lei gli dà un ulteriore impulso cambiando la direzione da cui proviene l'attacco. L'uomo colto di sorpresa viene colpito alla guancia, la collisione con la frusta gli fa volare via la maschera rivelando il suo volto deturpato a cui ora si aggiunge una nuova cicatrice.

"Vieni a prendermi se ci riesci".

Proprio come contro Cool, Antoniette inizia ad incrociare la frusta più volte con se stessa lanciando contro l'avversario quello che sembra l'attacco di un'intera foresta di rovi.

Ricaricando e sparando più volte Berick inchioda tutte le varie parti della frusta ai muri delle costruzioni vicine. La ragazza prova a disincagliare la frusta con tutte le sue forze, a un certo punto tira così forte che il manico le sfugge dalle mani e si ritrova a terra.

"Mi dispiace, ma con l'attacco di prima mi hai provato che non hai ancora perso il tuo spirito combattivo. Ciò significa che sei ancora un pericolo per me e che devo eliminarti".

Berick prende per l'ultima volta la mira sul volto della ragazza quando un pugnale gli sbuca dal petto. Da dietro un'ombra si avvicina al suo orecchio sussurrandogli: "Mi dispiace, ma non posso permetterti di uccidere la mia partner".

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