
[08]
A.
Mi piace, ma so che vuole usarmi solo perché è famoso e per placare le chiacchere. Non ha una ragazza, e con me ne avrebbe una. Se fosse così, non posso sopportarlo.
"No, Niall, fermo..." Mi staccai.
"Dai, vieni qui." Poggiò di nuovo le sue labbra sulle mie.
"Basta." Lo spintonai. "Baciati qualcun'altra!"
Corsi su per le scale ed entrai nella mia camera che, per fortuna, era distante dalle altre, per poi gettarmi sul letto ed iniziai a piangere.
"Principessa, voglio stare con te. Torna qui." Mi affacciai piangendo, con il trucco colato sulle guance.
"Cosa vuoi, usarmi? Beh, hai sbagliato persona. Adesso, vattene."
"Ma che ti prende?" Chiese confuso.
Non sembrava arrabbiato, ma solo deluso.
"Vuoi solo usarmi sapendo che le telecamere si aspettano da te una ragazza, così hai trovato me e mi hai baciato. Ora tu avrai il tuo show e le telecamere la ragazza di Niall Horan." Parlai singhiozzando, per poi chiudere la finestra.
"Non è vero, ti ho baciato perché volevo. Ho sempre voluto farlo, sin dall'inizio." Mi alzai dal letto e scesi giù per risolvere la questione.
"Senti, facciamo finta che noi due non ci siamo mai incontrati e tanto meno usciti insieme. Inoltre, quel bacio non c'è mai stato. Cancellerò il tuo numero e tu il mio, in modo che nessuno saprà niente." Feci per salire, ma mi voltai un ultima volta. "Notte."
"Non cancellerò il tuo numero, per il semplice motivo che ci vedremo di nuovo."
"Non credo sia una buona idea."
"Sì, che lo è. Ne sono convinto. Ma se te ne vai, non sarà più lo stesso." Mi trattenne per un braccio. La sua presa era gentile. "Voglio passare il mio tempo libero con te." Mi sorrise. "Non piangere più, mi si spezza il cuore." Avvicinò la mano sul mio viso e mi asciugò le lacrime dalle guance, intrecciando la sua mano con la mia.
"Ti va di venire in un posto con me?"
"Io..."
"Non ti faccio del male." Sorrise e ricambiai.
So che non lo avrebbe mai fatto.
"Non so."
"Dai." Mi accarezzò i capelli. "Vieni."
Mi bendò gli occhi con le mani e mi guidò fino a destinazione. Sentivo il suo corpo premere contro il mio ed al solo tocco, mi vennero i brividi.
"Eccoci." Lo sentii muoversi, per poi togliere le mani.
Rimasi a bocca aperta appena mi si pararono davanti distese immense di prati in fiore. Era una meraviglia.
"Allora, ti piace?"
"È magnifico." Sussurrai.
"Sapevo ti sarebbe piaciuto." Mi sentii prendere per i fianchi e sollevare.
"Mettimi giù, Niall!"
"No." Rispose, camminando verso una meta sconosciuta.
"Ma dove stiamo andando?"
"Da nessuna parte, voglio solo fare quattro passi con te."
"Potresti iniziare a mettermi giù."
"Assolutamente no, piccola. Te l'ho già detto."
"Quando scendo, ti uccido."
"Non puoi, altrimenti non vedrai più il mio bel faccino."
"Beh... Sì. Però non mi importerebbe, perché avrei un ragazzo più bello di te."
"Se stai con me non puoi farlo, dato che sarei io il tuo fantomatico fidanzato."
"Infatti, non sarai tu." Risi e, fingendosi offeso, mi fece scendere. "Non arrabbiarti, sai che non lo farei mai."
"Ah, sì?"
"Ma certo, sei pur sempre il mio idolo. Se ti uccido, non ti avrei più." Si morse il labbro e mi abbracciò. Ricambiai all'istante, stringendolo a me.
"Però, resta il fatto che ora ti aspetta la punizione."
"E qual'è?" Mi accigliai.
Se sarebbe stato un bacio, mi sarei fatta punire ben volentieri. Iniziò a rincorrermi, fino a che non inciampò e gli caddi sopra.
"Alla fine ci ritroviamo nella stessa posizione." Ridacchiò. "Magari il destino vuole che, insomma, facciamo l'amore." Avvampai.
"Mio dio, Niall." Sussurrai. Mi alzai imbarazzata e rossa in viso.
Si alzò e ci sedemmo sul prato a guardare il cielo stellato. Non mi resi conto che si era avvicinato più del dovuto.
"Posso?"
"Fare c-" Non finii la frase, che mi diede un bacio sulle labbra.
Non mi opposi questa volta, lo volevo anche io. Così, misi le braccia intorno al suo collo, mentre mi cingeva i fianchi. La sua lingua spinse sulle mie labbra e le schiusi per accoglierla. Appena sfiorò la mia, gemetti alla sensazione. Le nostre lingue danzavano insieme, mentre le farfalle nel mio stomaco svolazzavano velocemente. Mi fece alzare, continuando a baciarmi e fece scivolare le mani sul mio fondoschiena.
"Ritira quelle mani."
"Perché? Siamo solo io e te."
"Non importa, vacci piano. Baciarmi non implica per forza palparmi."
"Perdonami." Chinò la testa. "Credo sia tardi ormai, ti riporto in hotel."
"No, restiamo. È così bello starsene qui a non pensare a nulla." Sorrisi ed incontrai i suoi occhi, che mi sorrisero.
"E va bene." Si arrese. "Freddo?"
"Sto letteralmente congelando." Raccolsi le gambe al petto.
"Ti riscaldo io, se vuoi."
"Ehi." Lo ammonii.
"Non in quel senso, voglio altro da te."
"Mmm, cosa?"
"Coccole."
"Che dolce che sei." Gli accarezzai i capelli, dandogli baci sul naso.
"Ancora."
"Dai, adesso dormi. Domani te ne darò altri."
Gli lasciai un bacio sulle labbra e mi distesi accanto a lui, stretta tra le sue braccia che emanavano calore.
"Notte, principessa." Ricambiò il mio bacio e si addormentò, per poi farlo anche io.
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