✦thrᥱᥱ
main theme: great day to be gay
we constantly travel around the world,
but in the end,
we always find ourselves here.
˗ˋ ୨୧ ˊ˗
Era tornata di nuovo la pioggia opprimente, che tralasciava insicurezza a chi entrava, deformando il capolavoro che alla vista ogni normale persona poteva ammirare.
Si erano dati incontro in centro, poi avrebbero preso la macchina del più grande, per recarsi ad una sorta di pub.
Non vedeva i ragazzi da anni.
Alla fine avevano posticipato alla tarda sera, in modo da mettersi più in tiro per la loro destinazione, alla ragazza ancora sconosciuta.
Era stata idea del fidanzato di Taehyung, che ancora Chae non aveva avuto occasione di conoscere, per più divergenze.
Non ci volle molto, purché la ragazza potesse distinguere da lontano la macchina che gli era stata descritta poco prima.
Il più grande parcheggio lì di fianco alla ragazza, così che potesse salire nel lato del passeggero.
‹‹Dai ombrellino rosa, sali.››
La bionda sorrise osservando il suo ombrello con cui si era coperta dalla selvaggia pioggia e salì a bordo.
Un ragazzo bruno, che fino a quel momento aveva visto solo ed unicamente in foto su Instagram, le sorrise, ponendole la mano.
‹‹Jungkook, piacere.››
Le sorrise.
‹‹Chaeyoung, il piacere è mio.››
Le sorrise di ricambio, sembrava che tutto dovesse andare bene.
Il tragitto trascorse tra chiacchiere e risate, essendo tutti e tre di un'età molto vicina, le cose in comune erano molte.
Nel giro di mezz'ora, il più grande parcheggiò nel presunto parcheggio privato del locale, dove diceva che quella sera si sarebbe tenuto il compleanno del figlio della proprietaria.
Se fosse un bel ragazzo?
Era qualche anno che non si sentiva in quel modo con un ragazzo, aveva un po' di curiosità, ma non si spingeva più di tanto, era frenata.
La coppia presa per mano e lei, si diressero all'entrata, c'era fila fuori, essendo un locale notturno, alle undici e mezza c'era già abbastanza gente.
Dopo esser passata ai controlli, la prima cosa che attirò la sua attenzione, fu che il nome del posto non era esternamente, ma internamente, proprio sopra il bancone.
In bella vista, con tanto di neon e molti colori:
GAY BAR
Immediatamente tutte le sue aspettative di trovare qualcuno le scivolarono addosso, tanto che rimase con il cuore in gola, vedendo accanto, una drag ballare sul cubo.
Si guardò intorno, non vedendo più i ragazzi accanto a sé, ma già al bancone a prendere da bere, si avvicinò, notando che il barman ci stesse letteralmente provando con il ragazzo più piccolo, Jungkook.
‹‹Jungkookiee, è molto che non vieni qui da solo, perché ti porti dietro quest'altro? Potremmo divertirci anche solamente noi due.››
Gli mandò un occhilino.
La bionda cominciò a sentirsi in forse disagio, mandò un'occhiata a Taehyung, facendogli capire che stesse uscendo, rispose con un accenno, continuando la discussione che si stava rendendo
accesa con il barman, che voleva rubargli il ragazzo.
Sentiva caldo, anche se stava ancora piovendo e c'era molto vento, si era agitata per una cosa da niente, contava di rientrata, una volta calmata completamente.
Intanto con la coda dell'occhio notò una scritta sempre in neon, cercò di leggere, ma era troppo lontana per capirlo, mancandole qualche grando, né senza giubbotto né ombrello, si diresse più vicina, attraversando la strada.
STARS
Non era mai stata in quella zona, ed era la prima volta che vedeva una strada solo ed unicamente piena di locali, quindi andò a logica, arrivando alla conclusione, che anche quello lo fosse.
Da come era esternamente, l'attirava di più rispetto al locale gay, avrebbe solo osservato per poco l'interno, poi sarebbe tornata indietro dai suoi amici.
Una donna all'esterno la guardò, mano mano che camminava la seguiva con lo sguardo, iniziava di nuovo a sudare freddo, ma non le dava la stessa ansia di poco fa, meno.
Spinse la porta, notando che esternamente non c'era nessuno addetto all'entrata.
Il design era molto diversa, la musica era più bassa, faceva atmosfera, stava iniziando a piacerle, poi girò lo sguardo e si pentì immediatamente anche di essersene solamente interessata.
Due ragazze sulla ventina si stavano baciando molto appassionatamente contro il muro, distolse velocemente lo sguardo, notando accanto a sé la signora che era prima fuori.
‹‹Ti sei persa bambolina?››
Immediatamente fece qualche passo indietro, spaventandosi ed, inconsapevolmente, addentrandosi ancora di più dentro il locale, nulla stava andando bene.
Si girò ed improvvisamente il respiro le si bloccò, stavolta però non per paura, aveva smesso di camminare, ammirava con quanta naturalezza, un essere così bello accendesse una sigaretta e la portasse delicatamente alle labbra per aspirarne il contenuto dannoso.
Non riusciva a muoversi da lì, era come piantata al pavimento, la ragazza dal caschetto corvino non l'aveva ancora notata, era con un'altra ragazza.
‹‹Ehi figa rossa, non si fuma qua dentro, va' alla larga.››
La ragazza dietro il bancone, che aveva parlato, si beccò una brutta occhiata, senza replica la bruna salutò la ragazza con cui era, sussurrandole qualcosa all'orecchio, per poi darle un bacio sulla guancia e dirigersi verso l'entrata/uscita, dove incrociò lo sguardo con la bionda, che intanto continuava ad osservarla.
Continuò il percorso senza togliergli quello sguardo che "spogliava" di dosso, uscì.
Si sentii violata, di nuovo.
Non riflettendo sul fatto che se fosse uscita l'avrebbe incrociata, fece lo stesso percorso di quell'altra ragazza, intanto che veniva di nuovo osservato come un coniglietto in gabbia da altre donne, fece l'ultima cosa che avrebbe dovuto fare, andare per sbaglio a sbattere contro.
Scontrandola, la sigaretta che la ragazza aveva tra le dita, stava per cadere, per questo si girò di scatto, pronta ad arrabbiarsi, ma cambiò in un attimo espressione, vedendo che era la ragazza che aveva visto poco prima, decise di provocarla.
‹‹Cosa c'è piccola? Vuoi prendere il posto della porta?››
Sobbalzò.
Dopo quella battuta molto sottile, le passò una sigaretta.
La prese dubbiosa, osservandola sul da farsi.
‹‹È aromatizzata alla cannella, è buona.››
La bionda la osservò come se stesse parlando in lingua aliena, come se n'era uscita così?
‹‹Non sono interessata...››
Le ripassò la sigaretta, aspettando che la riprendesse, ma non lo fece.
‹‹Per gli amici Lisa.››
Gli sorrise, come se le volesse dare un minimo di sicurezza.
Continuando ad osservarla come se gli stesse facendo i raggi x, si trovava in un pub lesbo, doveva ringraziare che non le fosse saltata già addosso, da come la guardava.
Ma lei non ci vedeva nulla, era una persona come un'altra.
Però trasmetteva un'aura strana, una di quelle da cui sei attratto ma non capisci il perché.
Era un'estranea.
Erano ancora lì, Lisa continuava a guardala in quel modo, mentre Chae cominciava a non sentirsi molto a suo agio, ancora.
Poi tutto un tratto si ricordò di non esser da sola quella sera, doveva tornare indietro.
‹‹"Lisa per gli amici", devo andare.››
Mugolò in assenso, cercando le parole giuste, che però non le arrivavano.
La bruna rise sotto di baffi.
‹‹Sei divertente ragazzina.››
Fece ancora un altro tiro dalla sigaretta che teneva tra le dita, ridacchiando.
Notando che ancora l'altra stava cercando di riconsegnarle la sigaretta ancora intatta, storse in naso.
‹‹Lascia stare, puoi tenerla... Chae.››
Lesse la parola che la bionda aveva scritta sulla collana al collo.
Si sentii di nuovo spaesata e fuori posto.
Come faceva una persona del genere, mai vista in vita sua, a farla sentire così nel giro di cinque minuti?
‹‹È Chaeyoung...››
La corresse guardando in basso.
La bruna rise di nuovo.
‹‹Va bene Chaeyoung, spero di rivederti.››
La bionda alzò lo sguardo, notando lo sguardo serio della bruna, assicurandosi che non stava scherzando.
La ragazza si tolse la giacca, mettendola successivamente sulle spalle della bionda.
‹‹L'ho visto che stai tremando, portati una giacca la prossima volta, fa freddo a novembre.››
Le fece un sorriso quasi carino, che la stranì, stava parlando con la stessa persona di poco fa?
Sibilò un grazie e senza aggiungere parola, la sorpassò a sguardo basso, prendendosi una pacca sul culo.
Sobbalzò di nuovo.
‹‹Per cos'era quella?!››
Si trattenne dall'urlare la bionda.
‹‹Mi intrighi cosina.››
Disse ponendole la schiena.
Aveva capito che il tratto principale di quella ragazza era la bipolarità.
august2021 || @-shvdow
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