Chapter 30: Professional
Sorpresa! Doppio aggiornamento!
"Hai morso il cazzo di Luke. Tu hai morso il cazzo di Luke. Gli hai rotto il pene!" Esclama tra le risate Clarissa, ottenendo le occhiatacce di tutti i presenti nella sala d'attesa dell'ospedale mentre Calum reprime a stento una risata, nascondendosi dietro al suo cellulare.
"Abbassa la tromba, deficiente, e non gli ho rotto il pene... È stato un morsetto piccolo, pensavo si facesse cosí..." confesso a bassa voce, appoggiandomi alla parete del corridoio, facendo inarcare un sopracciglio alla mia migliore amica.
"Terry, sono lesbica, dedita alla vagina, orgoglioso membro delle Pussy Fighters, ma anche io so come si fa un pompino, e questo non prevede morsi" dichiara, ferma come la panna montata, quando Calum rincara la dose: "e se volevi qualche consiglio, bastava ti rivolgessi a me! Dammi un Magnum e ti faccio vedere che riflesso faringeo da pro mi ritrovo!".
Un amico normale non potevo averlo, vero?
"Ti prego, ora sto pensando a te che spompini un Magnum al pistacchio e... Oh, Dio, non mangerò mai più gelato" mormora Clarissa, chiaramente disgustata, facendo rabbrividere anche me.
Non guarderò mai più i Magnum allo stesso modo.
"Qualcuno per Luke Hemmings?" Domanda all'improvviso un'infermiera vestita di rosa con in mano una cartellina, e a quelle parole ignoro i miei amici impegnati a dibattere sui loro talenti nell'arte oratoria per rivolgermi alla donna.
"Sí, io sono... Un'amica... Diciamo" mormoro, arrossendo leggermente, e l'infermiera, una donna sulla quarantina, sembra capire tutto perchè sorride leggermente con complicità.
"Ah, sei stata tu a rompergli il pene" ridacchia, facendomi alzare gli occhi al cielo.
Per l'amor di Abel zucchero, non gli ho rotto il pene!
"No, no, no, la prego, mi dica che non è rotto... Mi... Ci... Gli serve!".
L'infermiera scoppia a ridere, conducendomi alla fine del corridoio, prima di aprire una porta, facendomi cenno di entrare.
"Non è rotto, ha solo bisogno di mettere una pomata per qualche giorno... L'anguilla ha solo bisogno di essere imburrata", e con un occhiolino se ne va, lasciandomi sola con...
"Finalmente! É un'ora che chiedo di farti entrare" esclama Luke, facendomi girare di scatto solo per trovarlo semi disteso su una poltrona da ginecologi con le gambe spalancate ed un telo verde a coprire la bestia.
Ora l'immagine di un'anguilla imburrata mi perseguiterà per mesi.
"Scusami, scusami, scusami" mormoro immediatamente, avvicinandomi per prenderlo per mano, proprio come fanno sempre in Grey's Anatomy.
Non so come comportarmi in queste occasioni.
"Hey, stargirl, tranquilla. Non è nulla di grave, ed io avrei dovuto insegnarti meglio. Magari la prossima volta lasci fare a me, d'accordo?" Sorride piano, accarezzandomi una guancia, ed io annuisco, chinandomi poi leggermente per baciarlo sulle labbra.
È solo coperto da un telo, basterebbe cosí poco e...
"Tu! Hai rotto il pene del mio bambino!".
L'urlo di una donna mi fa staccare dalle labbra di Luke e spalancare gli occhi alla realizzazione che la donna bionda davanti a me è la stessa donna nelle foto a casa Hemmings e altro non è che la madre di Luke.
Di sicuro sono in grado di fare un'ottima prima impressione sulle madri, non c'è che dire.
"Mamma, smettila! Nessun pene è stato rotto... E non è stata colpa di Terry!" Esclama Luke, intervenendo con le guance rosse dall'imbarazzo prima di stringere maggiormente la mia mano, facendo alzare gli occhi a sua madre che si avvicina alla sedia, seguita da due ragazzi che riconosco essere i clone di Luke.
E qualcosa si smuove nei miei bassifondi alla vista di due copie esatte di Luke, semplicemente piú grandi ed uno con i capelli piú lunghi.
Mi è venuta un'improvvisa voglia di un foursome, anche se credo sarebbe leggermente inquietante.
"Mamma, lei è Terry, noi... Usciamo insieme da un po', ecco" continua Luke, guardandomi in cerca di conferme, e con un leggero rossore annuisco, porgendo poi la mano alla signora Hemmings che la stringe, ancora sospettosa.
"Liz... Ma signora Hemmings per te, assassina di peni altrui".
"Mamma!".
"Il fratellino ha una fidanzata, finalmente?" Domanda il primo dei due clone, quello con i capelli lunghi e una ridicola camicia hawaiana, battendo il pugno contro suo fratello prima di rivolgersi a me: "piacere di conoscerti, Terry, sono Jack, l'Hemmings migliore. Se mai vorrai aumentare i tuoi standard...".
"Smettila di provarci con lei, idiota" lo rimbecca Luke, imbronciandosi, e mentre vorrei solo cavalcare il suo broncio (voglio cavalcare troppe parti del suo corpo), l'altro fratello si avvicina con un sorriso amichevole: "ed io sono Ben, l'Hemmings maturo".
"Wow, voi... Siete davvero identici" mi ritrovo a mormorare, ancora piú scioccata nel vederli tutti e tre vicini, quando la porta si spalanca nuovamente, e Calum fa il suo ingresso urlando a squarciagola Professional.
"All of those nights you were up barely holding your own, girl, you've got it made, had you blaming yourself for when life did you wrong, now you've got it made, getting rich to the drums of your favorite song, girl, you've got it made, causeyour freedom was here in this cage all alon, how'd you drain all the soul from your eyes, how'd you teach, teach yourself how to smile, in a world where your dreams can't be real, no, every touch that you sell is a lie".
Forse se volessi fare colpo sulle mamme dovrei cambiare amici.
"E questo folle con la sua amica bionda dall'aria da lesbicona chi sarebbe? Ne abbiamo già una in famiglia, non dirmi che ti fai anche lei, Lucas" esclama Liz, fulminando con lo sguardo suo figlio, quando intervengo, cercando di mitigare le acque (e, per una volta, non le mie): "loro sono miei amici, lui è Calum e lei è Clarissa".
"Salve" sorride leggermente Clarissa, in chiaro imbarazzo, quando Liz le fa una veloce ispezione visiva, annuendo poi quasi tra sè e sè: "di sicuro è meglio di quella troietta che si fa Michelle".
"Mamma, lo sai che ama Fleur".
"No! Luke, Dio caro, perchè interrompo questa squisita donna che è tua madre? Lasciala sfogare, lasciala parlare" interviene Clarissa, all'improvviso con un sorriso radioso, avvicinandosi alla signora Hemmings che sorride, compiaciuta, prima di guardarmi: "porto questa ragazza alla caffetteria con me per fare due chiacchere su un possibile piano per convincere Michelle a lasciare quella minchia morta della sua ragazza. Posso fidarmi a lasciare il mio bambino nelle tue mani o me lo ritroveró con i testicoli mozzati?".
"Mamma!".
In pochi secondi io e Luke rimaniamo nuovamente soli, nonostante le proteste di Calum che voleva rimanere per cantarci le canzoni di The Weeknd per passare il tempo, ma a malincuore l'ho fatto andare via.
Abel zucchero mi perdonerà, spero.
"Beh, direi che hai fatto un'ottima impressione su mia madre!".
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