Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

XI.

Alois sgranò gli occhi:<<Mother Goose?>>fissò il gatto:<<E...e lei allora?>>

<<Perdonami se ho ingannato te e i tuoi amici>>la ragazza si alzò e prese in braccio il gatto peloso:<<Lei è Cheshire>>

<<Carroll? Ancora?>> si alzò anche lui e andò al fianco della ragazza.

Avvicinò una mano al gatto e la accarezzò, ricevendo in cambio delle fusa.

La donna sorrise in modo strabiliante e lasciò andare la piccola palla di pelo, abbracciando il biondo.

Alois si ritrovò il viso schiacciato contro il seno della ragazza mentre ella lanciava gridolini felici:<<Desideravo così tanto incontrarti Alois!>> esclamò tutta contenta.

Lui non seppe come reagire e si lasciò coccolare dopo tanto tempo da qualcuno.

Non sapeva perché...ma quella persona gli ispirava fiducia, lo portava a fidarsi completamente e subito.

<<Il gatto...ha detto la verità ai miei amici?>> chiese poco dopo.

<<Ovviamente>> disse lei circondandogli il collo con le braccia e posando il mento sulla sua testa.

<<Ma si può sapere che diamine stai facendo?>>

<<Ti coccolo un pochino>> rispose come se fosse la cosa più ovvia del mondo.

<<Ma che diavolo?! Neanche mi conosci>> gridò sottraendosi alla sua stretta, anche se leggermente controvoglia.

Lei mise il broncio e inclinò il capo:<<Ma se ti ho anche avvertito!>>

<<Tu! Mi spieghi come fai a sapere tutte queste cose su Springald?>>

Lei lo abbracciò di nuovo ma Alois cercò di liberarsi:<<Risponderò a tutte le tue domande. Ma solo se ti lascerai abbracciare>> gli disse con una mano del biondo premuta sulla sua guancia.

Alois sbuffò e si lasciò avvolgere dalle esili braccia della ragazza, non che le sue fossero diverse d'altronde.

Aveva un buonissimo odore e i suoi capelli erano più morbidi di come apparivano.

<<Ora rispondi>> disse con un leggero rossore a colorare le sue gote.

<<Conoscevo quelle donne>> strofinò la guancia contro i capelli biondi del ragazzo.

<<E George Bathory? Lui che c'entra?>>

<<Anche io so fare due più due. In casa sua ci sono molti libri di fiabe e quelle donne mi ricordavano molto delle principesse>>

<<E i suicid->> provò a chiedere ma venne zittito dalla ragazza.

<<C'è Jack>> disse lei prendendolo per mano e andando verso la porta:<<Cheshire fai la brava>> salutò il gatto e uscirono.

<<Come fai a dire che c'è Jack?>> domandò lui strabuzzando gli occhi e lasciandosi trascinare.

<<Vedrai!>> rispose mentre le sue ametiste si illuminavano.

Finirono in un vicolo cieco:<<E ora, strega dei miei stivali?>> domandò divertito.

<<Non lasciare mai andare la mia mano>> lo avvertì stringendo forte le dita sottili del biondo.

I suoi occhi lo ipnotizzarono, trascinandolo come in un mondo parallelo.

<<Sì>> fu tutto ciò che rispose mentre lei attraversava il muro di mattoni sporchi, trascinandolo con se e scomparendo nell'oscurità .

Sebastian, Claude e Ciel aspettavano in un vicolo la quinta donna.

Dietro la foto che la strega aveva dato loro vi era scritto il suo lavoro al mercato: creare scarpe insieme al marito e, quando necessario, andare a pulire le case dei nobili.

La strega aveva evidenziato la parola pulire.

Ciel non sapeva molto di fiabe sulle principesse ma una che puliva era Cenerentola.

Numerosi abitanti attraversarono la strada mentre loro cercavano di individuare la quinta donna.

Rimasero lì per ore fino a che, improvvisamente, ella non comparve.

Era bianca come un cencio, due enormi borse sotto gli occhi, i capelli sporchi e scompigliati, i vestiti logori.

I tre la osservarono con grande attenzione, sperando che Jack comparisse.

Un signore la urtò, chiedendole immediatamente scusa, ma lei, terrorizzata, scappò via.

Zoppicante se ne andò vicino alle sponde del Tamigi mentre loro la seguivano.

Scoccò la mezzanotte e una risata sinistra si udì nell'aria.

La ragazza si coprì le orecchie spaventata, iniziando a tremare e rannicchiandosi su se stessa.

Ciel decise che era il momento di intervenire.

Scese dalle braccia di Sebastian e fece cenno ai due di seguirlo, dirigendosi a passo svelto verso la donna.

Lei teneva le mani artigliate ai capelli mentre le ginocchia erano premute sul suo petto.

Claude le sfiorò una spalla ma lei gridò in preda al terrore e corse giù, verso il fiume.

<<Prendetela!>> ordinò il giovane Phantomhive ai due demoni.

Lei, ormai sul bordo gridò:<<No! Lasciami in pace! Non toccarmi!>>

Sebastian le arrivò alle spalle, prendendola di peso mentre lei lo colpiva con calci, pugni e schiaffi.

<<Lasciami andare! No!>>

Prese a graffiargli la faccia, sfregiando una guancia del servo e Ciel non ci vide più.

<<Buttala a terra>> ordinò stizzito.

La prese per i capelli, tirandoli con forza e costringendola a guardarlo negli occhi:<<Cosa sai di Jack?>> domandò in tono glaciale.

Lei iniziò a piangere e a gridare, non dando nessuna risposta degna di nota.

Ciel le diede uno schiaffo con la mano inguantata di stoffa nera e continuò:<<Ripeto: cosa sai di Jack dai tacchi a molla?>>

Lei parve calmarsi e prese un respiro profondo, deglutendo con ansia:<<Lui...mi ucciderà...e nessuno...nessuno potrà salvarmi>> piagnucolò.

<<Cosa sai di lui?!>>

<<Sigh...eravamo cinque...io sono l'ultima...ma non ci siamo solo noi! No! Lui! Lui ucciderà tutti! Tutti coloro che gli servono! Trascinerà Londra fino alle viscere dell'inferno! Farà diventare Londra il vero inferno! >>

<<Che gli servono per cosa?!>> sbraitò il conte, quella donna era pazza.

<<Jack viene per me...>> fissò la luna con occhi pieni di lacrime:<<Eccolo>>

Un taglio, un rumore sordo, un corpo che cade a terra privo di vita; Ciel si ritrovò con la testa della donna in mano mentre il sangue usciva a fiotti, sporcandogli viso e vestiti.

Un mostro dai lunghi artigli e con degli enormi tacchi a molla si mise seduto sopra un comignolo, guardandoli attraverso la maschera, con quel sorriso sinistro dipintovi sopra.

Parve parlare per un secondo ma nessuno riuscì ad udire ciò che stava dicendo.

Sebastian si materializzò al fianco del signorino, pronto a proteggerlo dalla strana creatura mentre Claude gli si lanciava contro.

Con le lunghe gambe, Jack lo schivò, ferendolo al fianco con un artiglio.

Il demone si ritrovò a terra ma tornò subito in piedi.

Claude affiancò Sebastian che intanto invitava il signorino ad allontanarsi.

Ciel osservò colui che da tutti veniva chiamato Jack dai tacchi a molla: era orribile.

Le gambe incredibilmente lunghe, il cilindro sopra il capo, le mani mostruose e il viso celato.

<<Sebastian, percepisci qualcosa in lui?>>

Il maggiordomo si concentrò, cercando di scorgere una qualunque aura demoniaca nell'assassino, ma Jack fu troppo veloce.

Con un balzo saltò oltre i due demoni, fiondandosi sul signorino.

Con la lunga coda gli circondò la vita, sollevandolo e portandoselo vicino alla faccia.

Sebastian intervenì subito, tranciando la coda con una mano e prendendo in braccio il signorino.

<<Claude!>> strillò lui:<<Cosa stai facendo?!>>

Claude sbuffò, con ancora la ferita che gli faceva male, pronto a combattere, e Sebastian salì su di un tetto, con ancora in braccio il bocchan.

<<Mettimi giù Sebastian!>> gli gridava lui colpendolo sulle spalle.

Nessuna risposta dal maggiordomo:<<Mettimi giù!>> disse nuovamente:<<È un ordine!>>

Il demone lo lasciò sul tetto:<<Bocchan, lei rimanga qui>>

Non attese risposta e tornò ad affiancare l'altro maggiordomo.

<<Credo ci toccherà collaborare>> disse Sebastian aggiustandosi i guanti e il gilet.

Claude annuì solo, accarezzandosi la ferita al fianco:"Gliela restituirò con gli interessi"

Si scagliarono entrambi contro Jack che, prontamente, li schivò.

Sparì nel nulla e i due si misero schiena contro schiena.

Osservando con circospezione il luogo sentirono il giovane lord gridare:<<Sopra di voi!>>

Il mostro piombò dall'alto ferendoli con i lunghi artigli al posto delle mani.

Alois stringeva con forza la mano della corvina mentre correvano tra le strade di Londra.

<<Il tuo maggiordomo, Claude, sta combattendo contro Jack>> gli disse lei, mentre i tacchi picchiettavano per terra.

<<E allora?>>

<<Tu sei innamorato di lui, no?>>

Alois avvampò:<<Non più>> affermò stringendo con forza il medaglione nella sua tasca.

Lei parve non ascoltare la sua risposta, o comunque non dargli peso:<<Non avete un legame molto stretto vero?>>

<<Mh>> rispose Alois, come diavolo faceva a sapere tutte quelle cose?

<<È per questo che hai deciso di prestarlo a Ciel? Per dimenticarti dell'amore che provi per lui?>> Lei guardava avanti, sempre.

<<L'amore è inutile>> rispose Alois:<<Tanto prima o poi mi mangerà e io morirò>>

<<E se fosse lui a morire?>>

Il biondo sgranò gli occhi fermandosi di colpo e stringendo con forza la sua mano:<<Lui è un demone>>

<<Stai mentendo Alois>> anche questa volta non aveva ascoltato la sua risposta:<<Tu lo ami, stai solo cercando di proteggerti, come molti altri d'altronde>>

Fece un sorriso dolce e si avvicinò al ragazzo, non lasciando mai andare la sua mano:<<Dimmi...tu vorresti che morisse?>>

<<No! No! Questo mai!>> gridò lui ripudiando anche solo l'idea.

<<Ma non se la sta passando bene...sta avendo la peggio>> disse avvicinandosi sempre di più al biondo che ormai era preso dal panico:<<È stato appena colpito al fianco Alois>>

Il ragazzo, ormai disperato, come se avesse la scena davanti, iniziò a piangere:<<Vuoi che io lo salvi?>> sussurrò lei, con le labbra che lambivano il suo orecchio.

Lui annuì con decisione e lei sorrise soddisfatta:<<Ad una sola condizione però>>

Ciel osservava la scena attonito: i due maggiordomi erano in grande difficoltà...ed erano due contro uno!

Claude sferrò un pugno sul petto del mostro mentre Sebastian gli disintegrava la testa, stringendola tra le mani inguantate di bianco, ormai stanco di quella battaglia che si andava protraendo da troppo tempo.

Il cilindro nero finì a terra insieme alla maschera ormai ridotta in mille piccoli pezzi...ma il corpo continuò a muoversi, ferendoli entrambi con la coda mozzata.

Sebastian venne scagliato contro un muro e Claude bloccato a terra.

Ciel strinse i denti con forza, osservando il suo fido maggiordomo massaggiarsi la schiena.

Sebastian sollevò lo sguardo puntando i suoi occhi in quello puro del signorino e leggendovi...preoccupazione?

Il suo bocchan? Preoccupato per lui?

Sorrise inconsciamente e si leccò le labbra, aggiustandosi i guanti.
Non servirono parole per esprimere quell'ordine silenzioso.

Claude si tolse di dosso Jack e affiancò l'altro demone, di nuovo.

Jack si avvicinò al corpo decapitato della ragazza e, con un taglio netto, le staccò i piedi, prendendo con la coda il cuore.

Sangue, sangue e ancora sangue.

Un pugno, un calcio, mille colpi dati ripetutamente e mirati perfettamente, tutti parati dal demone con precisione maniacale.

Senza testa, con la coda a metà, riusciva comunque a non lasciarsi sopraffare dai due demoni.

Poi però Sebastian lo colpì al fianco destro con un calcio, mentre Claude al sinistro, fino a che i loro piedi non si incontrarono.

Ora, del suo busto, rimaneva solo una gabbia toracica finta, con le costole in ferro arrugginito e un cuore strano, pulsante, al centro.

Correndo ai lati di ciò che rimaneva del suo corpo, afferrarono un braccio ciascuno, e iniziarono a tirare, fino a staccargli gli arti.

Insieme ad essi, anche il vestito venne via, e di Jack dai tacchi a molla rimasero solo busto e gambe.

Lui parve perdere vita, rimanendo immobile, mentre il cuore cessava di battere.

Sebastian si sistemò i capelli, salendo sul tetto per prendere in braccio il suo bocchan.

Scesero a terra e si avvicinarono a ciò che rimaneva di Jack.

Quel poco di aura che prima i due erano stati in grado di percepire, ora era totalmente sparita.

Mother Goose e Alois arrivarono che la battaglia era terminata.

Il biondo sospirò di sollievo:<<Cosa avevi detto tu?>> domandò sarcastico.

Lei chiuse gli occhi e sorrise, stringendo la mano del ragazzo:<<Pft. Ora vedrai>>

Una risata.

Un terremoto che fece vibrare tutto.

I pezzi della maschera si riassemblarono, il busto si riavvolse di carne, tessuto e muscoli, le braccia si riattaccarono, la coda tornò intatta, il cuore riprese a pulsare con più vigore di prima, il cilindro tornò sul suo capo.

Claude e Sebastian non fecero in tempo ad accorgersene che il primo venne trafitto in piena pancia, perdendo litri di sangue.

Con gli artigli venne poi colpito alle braccia, ai polpacci e al basso ventre.

Solo il petto e il viso erano rimasti intatti.

Sputò quel liquido carminio dal sapore ferroso e Alois trattenne un urlo.

Quando tolse gli artigli il sangue uscì a fiotti dalle ferite e il biondo iniziò a piangere.

Colpì Sebastian, con più forza di prima, e lo scaraventò contro una casa, facendola crollare e spedendolo sotto le macerie.

Ciel rimase a bocca aperta, con occhi spalancati, mentre Sebastian riemergeva dai pezzi di muro in tutta fretta e Alois stringeva con ancora più forza la mano della ragazza.

<<Bocchan!>> fu tutto ciò che riuscì a sentire Ciel prima di percepire un dolore sordo al fianco ed entrare a contatto con l'acqua fredda del Tamigi.

L'ultima cosa che vide furono gli occhi scintillanti di Jack.

**Spazio pazzoidi in libertà  (vigilata)**
Ehm...scusate per il ritardo solo che la scuola uccide e il wifi era morto...T^T

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro