~Fairy Halloween~
Due giorni prima
"Minnaaaa!"
Lucy entrò in gilda correndo e urlando come se fosse accaduto qualcosa di brutto e tutti si voltarono verso di lei con sguardo preoccupato.
"Che succede Lucy?"
Mirajane,dietro, al bancone guardò l'amica mentre si avvicinava con uno strano sorriso sulle labbra.
"Ohi Mira! Oggi sono così felice"
"Per quale motivo?"
L'albina era davvero curiosa di conoscere il motivo per la quale una delle sue più care nakama fosse così felice. Probabilmente Natsu aveva deciso di fare il grande passo e aveva chiesto di sposarla. Eh già... dopo molto tempo quei due si erano finalmente messi insieme. Quando tutti vennero a sapere dell'incredibile notizia in tutta la gilda si creò una specie di incessabile mandria di tori impazziti che si fiondavano a congratularsi e ad abbracciare i nuovi fidanzatini. E non è tutto. Non ci crederete mai, ma il primo a dichiararsi fu proprio Natsu.
Ma mentre Mira sognava il giorno del loro matrimonio e una Lucy vestita da uno splendido abito bianco mentre stringeva in mano un bouquet di fiori rossi, quest'ultima la interruppe.
"Fra due giorni sarà Halloween!"
"Eh? Halloween?"
Mirajane guardò l'amica a bocca aperta. Le aveva fatto credere che finalmente anche lei si sarebbe sposata, come la sua migliore amica, però, purtroppo, le sue fantasie erano state spazzate via da una sola parola... Halloween. Come poteva essere così felice per una festa in cui bisogna solo mascherarsi per avere dei dolcetti o indossare strambi costumi per spaventare la gente?
"Si Halloween. I costumi, le caramelle, i dolcetti, gli scherzi e i f-fantasmi."
Lucy rabbrividì alla parola fantasmi e in quel momento Natsu se ne accorse ma rimase zitto e continuò a seguire il loro discorso.
"..."
Mirajane rimase zitta. Non sapeva che altro dire. Quando voleva, Lucy si dimostrava una vera e propria bambina. Forse anche Asuka in quei momenti era più grande di lei.
"Ma come non lo conoscete?"
Il tono di voce che aveva utilizzato parve molto triste e abbassando lo sguardo iniziò a giocare con una ciocca di capelli color grano. In quel momento la biondina si sentiva così in imbarazzo, non credeva che fosse l'unica ad amare quella festa, specialmente perché amava particolarmente i dolcetti e le caramelle.
"Certo che lo conosciamo... è solo che non mi ero resa conto che questo giorno fosse arrivato così in fretta!"
"Minna avete sentito cosa ha detto Lucy?"-disse il Master con un ghigno.
"Halloween"-sussurrò Mirajane con aria cupa.
"Che c'è Mira?"
La bionda deglutì alla visione del volto della compagna. Era quello che assumeva ogni volta che affrontava un nemico.
"Ogni anno qui a Magnolia, accade sempre un evento strano..."-iniziò a raccontare l'albina distraendola dai suoi pensieri.
"Evento? Strano? Quale evento?"-ripetè Lucy confusa.
"Accade esattamente ogni 10 anni nel giorno di Halloween: il 31 Ottobre. Le persone qui a Magnolia scompaiono. Per poi ricomparire dopo tre ore. Altre compaiono dopo giorni.
Ma..."
"M-ma?"-balbettò Lucy terrorizzata.
"Ma... non è questo che mi preoccupa. Loro non sono più le stesse. Iniziano a comportarsi in modo strano."
"In quale modo scusa?"-chiese nuovamente indietreggiando.
"Iniziano con il comparirti alle spalle!"-esclamò Natsu afferrandola dalla vita.
Lucy cacciò via un urlo e strinse le mani del ragazzo che cominciò a ridere di gusto.
La bionda si girò gonfiando le guance e iniziò a colpire il petto del rosato senza provocargli alcun dolore.
"Baka! Mi hai fatto spaventare!"-Lo rimproverò lei con gli occhi lucidi.
"Dai Lucy volevo solo farti uno scherzo!"-Ribattè continuando a ridere per l'espressione buffa della sua fidanzata.
"Non c'è nulla da ridere!"-rispose lei offesa.
"Gomen Lucy!"
Detto questo il rosato l'abbracciò e le lasciò un dolce bacio sulle labbra lasciandola sopresa, ma allo stesso tempo intenerita.
Tutta la gilda iniziò a fischiare mentre il viso della biondina assumeva un colorito che avrebbe persino superato il colore dei capelli di Erza.
Lui le faceva sempre questo effetto.
Un colpo di tosse però li fece staccare e la bionda si girò nella direzione della compagna che li guardava con un piccolo ghigno soddisfatto.
"Allora Lucy vuoi che io continui?"-ridacchiò malefica.
"Vai avanti... però questa volta mi tengo stretta a lui così non mi spaventa più!"-disse convinta.
"Bene...come ha detto Natsu... gli abitanti di Magnolia cominciano ad apparirti alle spalle, ma... basta essere soltanto toccati o addirittura morsi per trasformarsi in uno di loro!"
"Uno di loro?"
"In uno zombie!"
"Z-Zombie?"
"Già Lucy, uno zombie! Se vieni trasformata anche solo per una volta, ogni Halloween ti trasformerai in uno di loro. Ma non è finita qui. C'è dell'altro!"
"Cosa può esserci di peggio?"-domandò tramante.
"Essendo una scrittrice sai già cosa sono i vampiri no?"
"Certo!"-deglutì sperando che l'albina non confermasse i suoi timori.
"Questi vampiri, rapiscono gli zombie per ammazzarli e conservare i loro cervelli per poi usarli nei loro esperimenti. Si cibano della carne morta per poter tornare umani e bevono il sangue delle persone che non sono ancora state trasformate. Lucy, in un modo o nell'altro queste creature possono trovarti grazie al loro olfatto. Non devi mai interagire con loro! Devi andare via da Magnolia se non vuoi che qualcosa di spiacevole ti accada!"
"Mira e voi come fate? Insomma... voi non lasciate Magnolia? Non avete paura?"-domandò tremante la ragazza.
"Beh Lucy, noi siamo come tutti gli altri! Anche noi ci trasformiamo in creature terribili! Ma il più spaventoso di tutti è proprio colui che adesso ti sta stringendo fra le sue braccia mia cara!"
La bionda girò la testa per guardare negli occhi il rosato, ma lui girò la testa dall'altro lato per evitare quello di Lucy.
"A-Allora Mira ha detto la verità? Natsu!"-lo chiamò furente Lucy.
"Ecco..."
"Mira! Natsu! Smettetela di dire queste cretinate. Non vedete che così state spaventando Lucy!"-intervenne Laxus interrompendo il racconto macabro ideato dell'albina.
In tutta risposta ella gli regalò una simpatica smorfia e riprese il suo dolce sorriso.
"Gomen Lucy era tutto uno scherzo."-ridacchiò lei.
Ma non appena Laxus si fu allontanato e Natsu ebbe mollato la presa sulla vita della ragazza per litigare con Gray, Mira si avvicinò al suo orecchio e le sussurrò:
"Io ti ho avvertita!"
La bioda fu invasa da brividi in tutto il corpo e rimase ferma a fissare il vuoto.
Non le erano mai piaciute quelle storie e come una bambina piccola si spaventava facilmente perché credeva a quelle cose.
Se le avessero detto che dentro il suo armadio ci fosse stato un mostro lei non lo avrebbe aperto più senza l'aiuto di qualcun altro.
Nonostante sua madre da piccola le avesse continuato a ripetere che i fantasmi e i mostri non esistessero, lei non ne era ancora convinta.
Ne aveva affrontati di "mostri", ma se la storia di Mira fosse vera come lei sosteneva... come poteva affrontare i suoi amici se si fossero trasformati in orribili creature?
"Lu-chan!"
La dolce voce della sua migliore amica la distolse da quei macabri pensieri.
"Levy-chan, come stai?"
La ragazza non potè non sorridere alla vista della turchina in quelle condizioni.
Levy stringeva la vita di Gajeel con un braccio mentre con l'altra accarezzava l'enorme pancione.
La piccola e timida Levy si era sposata prima di lei e adesso aspettava due gemelli dall'uomo che amava.
La loro differenza di altezza era notevole e cominciò a ridacchiare.
"Bene ma, Lu-chan perché ridi?"-chiese preoccupata la turchina. Un attimo prima l'aveva vista così spaventata e adesso rideva. Certo che era proprio strana.
"Scusami Levy-chan non è nulla. Ma cambiando discorso perché mi hai chiamata?"
"Ecco vedi, ti ho vista preoccupata e quindi volevo solo dirti che devi lasciar perdere Mira, una volta ha raccontato anche a me questa storia. Quindi non preoccuparti!"-le sorrise la turchina.
A quelle parole la bionda tirò un sospiro di sollievo e ringraziò l'amica che scoppiò a ridere.
"Lu-chan non puoi averci creduto davvero!"-disse fra le risate.
"Gehehe! Bunny-chan tu si che sei strana forte!"-rise Gajeel al suo fianco.
"Uffa! Non vi ci mettete anche voi. Si ok, sono una fifona. Non mi sono mai piaciuti i mostri!"-disse gonfiando le guance mentre sentiva quest'ultime andare a fuoco per l'imbarazzo.
Tutta la gilda si fermò per osservarla e ben presto tutti seguirono scoppiarono in una fragorosa risata che contagiò anche Lucy.
~♡~
31 Ottobre
I raggi del sole filtravano attraverso la finestra mentre si riflettevano sul dolce viso della biondina che dormiva rilassata nel suo letto.
Lucy, maga degli spiriti stellari e giovane maga di Fairy Tail, sussurrava nel sonno il nome del suo amato mentre sorrideva dolcemente.
Sentiva uno strano calore riscaldarle l'anima e il cuore e così aprì gli occhi per trovare la fonte di quella piacevole sensazione.
Scorse una chioma rosata mentre continuava a sentire uno strano rumore piacevole e rilassante che la portava indietro nel tempo, e lei beandosi di quel dolce suono chiuse nuovamente gli occhi per una decina di minuti.
Il dolce contatto del sole sul suo viso la fece svegliare di nuovo e in quel momento si rese conto di essere appoggiata sul petto nudo del ragazzo che tanto amava e il dolce suono che udiva non era altri che quello del cuore di lui che batteva solo per lei.
La maga non era ancora abituata a quel contatto e non appena la sua mente riuscì a rielaborare tutti i dati, avvampò cacciando via un piccolo urletto mentre il povero ragazzo veniva scaraventato giù dal letto.
"Lushi..."-mormorò il ragazzo stropicciandosi gli occhi ancora impastati dal sonno.
"N-N-Natsu...c-cosa ci facevi nel mio letto? "
La ragazza prese a balbettare mentre il suo viso cominciava a cambiare colore a causa dell'imbarazzo.
Il volto del ragazzo assunse la forma di un punto interrogativo e continuava ad osservare la compagna massaggiandosi la testa, sulla quale, a causa della violenza di lei si era formato un bernoccolo.
"Lushi... ieri sera mi hai chiesto tu di restare qui con te"-Ribattè il ragazzo continuando a massaggiare la testa.
"Non ho mai detto questo..."-controbattè la bionda cercando di ricordare.
"Ma come Lucy, non è la prima volta che dormiamo insieme e poi siamo fidanzati da più di un anno!"-sbuffò il ragazzo irritato.
"È solo che non mi sono ancora abituata e poi, non ricordo di averti dato questo permesso!"
"Se ti dà così tanto fastidio che io venga a casa tua potresti anche dirmelo!"
Il rosato era arrabbiato, la sua compagna, dopo una lunga serie di bernoccoli causati dal suo continuo intrufolarsi nel suo letto di nascosto,
gli aveva concesso di poter dormire nel suo letto per poterla riscaldare con il calore del suo corpo e per poterle dimostrare tutto il suo amore e affetto nei suoi confronti, ma proprio non riusciva a capire il motivo di quella reazione.
Capiva il fatto che lei poteva non essersi ancora abituata di quell'imbarazzante situazione, ma trattarlo così era davvero troppo.
Non gli aveva dato il tempo nemmeno di giustificarsi che lo aveva scaraventato giù dal letto, e cosa peggiore: lei non si era ricordata della loro promessa.
Presto sarebbero diventati una vera famiglia. Non poteva comportarsi in quel modo. Doveva pur abituarsi alla presenza di lui.
"No...non ho detto questo è solo che..."
Il rosato non le diede il tempo di finire la frase che, dopo aver indossato il suo gilet (al contrario) uscì fuori dalla finestra volando via con il suo fidato compagno, che aveva assistito all'ennesima bisticciata fra i due.
Tutti lo sapevano, non facevano altro che litigare. Lucy lo sbatteva sempre fuori di casa perché Natsu non faceva altro che rimpinzarsi di cibo finchè non le svuotata il frigorifero; le metteva a soqquadro l'intero appartamento; si intrufolava in casa mentre faceva il bagno o mentre stava dormendo beatamente nel suo letto.
Nonostante litigassero per ogni minima cosa, risultavano una coppia molto affiatata e Lucy non faceva altro che perdonarlo e lasciar correre.
Infondo lui era Natsu, era per questo motivo che lo amava. Lui era tutto per lei.
La faceva ridere anche quando aveva voglia di piangere.
Cercava sempre di proteggerla, da ogni situazione e metteva a rischio la sua stessa vita.
Ogni volta riusciva sempre a trovare il modo per scusarsi.
Ma quella volta il suo dolce amato si era comportato in modo diverso.
Probabilmente aveva esagerato, ormai la cosa andava avanti da molto tempo. Ma non era colpa sua. Le sembrava difficile accettare la relazione con il ragazzo, infondo lui era ancora il suo compagno di team.
Si ricordava ancora di tutte volte che si insediava sotto il suo piumone rosa mente le cingeva la vita con le sue muscolose braccia.
E ricordava quel contatto così piacevole e quel calore trasmesso da quel corpo guidato da un ragazzo così ingenuo. O almeno come lei credeva.
Non era affatto ingenuo e, quando voleva sapeva mostrarle tutto l'amore che provava per lei.
La bionda sbuffò rumorosamente e scostò il piumone rosa dal suo corpo. Si accorse di essere rimasta in intimo e si era completamente dimenticata di aver passato una notte di fuoco con il suo amato.
Avvampò al ricordo di ciò che avevano fatto e si maledì mentalmente per aver trattato male il povero ragazzo.
Entrò come una furia in bagno, e dopo essersi fatta una doccia per rinfrescarsi, uscì da quella piccola stanza, che puntualmente, era visitata da tutti mentre era immersa nella sua vasca.
Si avvolse con il suo asciugamano ed aprì l'armadio.
Prese la sua gonna preferita e la sua maglia azzurra, quel giorno decise di lasciarsi i capelli sciolti e li lasciò cadere lisci sulle sue spalle.
"Sicuramente sarà andato dagli altri!"-pensò la ragazza sicura di trovarlo lì.
Prese le chiavi del suo appartamento e corse fuori di casa, chiudendosi la porta alle spalle.
"Strano..."
La ragazza continuò a camminare in direzione della sua amata gilda continuando a guardarsi attorno.
"C'è troppa quiete oggi..."
Arrivata in gilda aprì il grande portone di legno, che, per la prima volta, emise uno strano cigolio.
Un brivido percorse lungo la schiena della bionda che balzò improvvisamente in avanti lasciando così la presa del portone che si chiuse facendo un gran rumore.
Tutto quello che vide fu solo un enorme salone vuoto.
Magnolia era completamente desolata. La gilda anche.
Quindi... dove erano andati a finire tutti?
La bionda cominciò a preoccuparsi. Visitò ogni angolo della città e la paura di rimanere sola iniziò a procurarle un forte dolore al petto.
Non poteva, anzi, non voleva rimanere sola dopo aver trattato Natsu in quel modo.
Aveva bisogno di parlare con lui, di stringerlo e di sentirsi al sicuro fra le sue possenti e calde braccia.
Ormai si era fatta sera, e rassegnata si recò di nuovo nel suo appartamento.
Probabilmente tutti dovevano essere andati via senza di lei, o semplicemente le stavano facendo uno scherzo senza che lei se ne rendesse conto.
Ma un piccolo pensiero le banelò in testa.
"Accade esattamente ogni 10 anni nel giorno di Halloween: il 31 Ottobre!"
Le parole di Mira cominciarono a vagare nella sua mente perciò, si alzò dal letto per controllare la data del calendario.
31 Ottobre. Cavolo come aveva potuto dimenticarsene. Era così entusiasta. Però dopo quello che le aveva raccontato Mira aveva perso tutto il suo
entusiasmo.
Eppure Levy-chan le aveva assicurato che era solo una menzogna.
Un romore proveniente dalla cucina la fece sussultare.
Accese la luce e scorse la piccola figura di un piccolo gatto dal pelo azzurro che lei conosceva benissimo.
"Happy"-lo chiamò lei.
"Cosa stai facendo qui? E perché stai rovistando nel mio frigo?"
Il gatto si girò con lentamente mostrando il suo dolce muso all'amica.
"H-Happy!"-urlò la bionda terrorizzata.
Quel mostro che aveva davanti agli occhi non poteva essere il suo Happy: gli occhi gonfi e dilatati, le pupille nere contornate da uno strano colore giallo, il pelo più chiaro del solito e uno strano liquido verde fuoriusciva dalla sua bocca.
Possibile che quello che le avesse raccontato l'albina fosse vero? Questo significava che erano passati 10 anni e che quindi... tutto si stava per ripetere.
Uscì fuori di casa chiudendo dentro il piccolo gatto. Non poteva permettere che anche lei si trasformasse in uno zombie. Doveva trovare Natsu al più presto. Chiedergli delle spiegazioni.
Si fermò di scatto quando ricordò nuovamente le parole dell'amica.
"Beh Lucy, noi siamo come tutti gli altri! Anche noi ci trasformiamo in creature terribili! Ma il più spaventoso di tutti è proprio colui che adesso ti sta stringendo fra le sue braccia mia cara!"
Non poteva credere a tutto ciò.
Natsu era il più pericoloso. Non poteva nemmeno fare affidamento su di lui.
"Wendy!"-esclamò improvvisamente.
"Lei sicuramente non sarà stata contagiata! Infondo lei non era qui 10 anni fa. E poi voglio vederci chiaro in questa faccenda! Se trovassi lei potrei capire se tutto questo è solo uno scherzo o meno, credo che lei non esiterebbe a parlare!"
Ma il suo ragionamento fu interrotto da uno strano verso.
Sgranò gli occhi e tremante si girò per guardare cosa fosse.
Per poco non svenne. La dolce bambina dai capelli blu si trovava dinanzi a lei. La pelle verdastra e un segno rosso sul braccio. Era il segno di un morso.
"W-Wendy! È stata morsa? Ma... chi sarà stato? È tutto vero quindi?"
"Lucy!"-disse una voce a lei famigliare alle sua spalle.
"Erza? Anche tu?"-urlò balzando all'indietro.
Erza. Era stata lei a mordere Wendy.
Scappò via dalla sue compagne con le lacrime agli occhi, finchè non si trovò dinanzi ad altri suoi nakama.
Gray, Juvia , persino Levy con il pancione e Gajeel erano diventati degli zombie.
Il loro odore era sgradevole e alla vista della loro pelle ricoperta di tagli dalla quale fuoriuscivano pezzettini di carne, trattenne diversi coniati di vomito.
Continuò a correre senza sosta mentre un'orda di zombie fuoriusciva da ogni singola abitazione.
Mentre correva riusciva ad intravedere altri dei suoi compagni.
Vide Laxus intento a mangiare il corpo di uno come loro; Mira mentre mordeva il braccio ad un turista che chiedeva aiuto, ma ormai era troppo tardi, la trasformazione avvenne pochi istanti dopo; scorse le figure di Freed, Bixlow ed Evergreen mentre si dirigevano verso di lei.
L'unico punto a sua favore era la loro velocità.
A quanto pare non potevano utilizzare la magia perciò riprese a correre nascondendosi in un vicolo buio e cieco.
"Mi troveranno lo so!"-singhiozzò stringendo le braccia attorno alle sue gambe.
Cosa stava succedendo? No. I mostri non esistevano! Tutto quella che aveva detto Mira era un menzogna.
"Lucy!"
No, ancora. Non poteva sopportarlo. Non poteva sopportare la vista di un altro compagno ridotto in quello stato.
Decise di non alzare lo sguardo per non vedere. Ormai non poteva più scappare. Tutti erano diventati zombie. E ben presto lo sarebbe diventata anche lei. Purtroppo era stata già trovata.
"Sei tu Lucy?"-domandò nuovamente quella vocina a lei conosciuta.
"A-Asuka!"-esclamò la bionda alzando lo sguardo.
"Non pooso crederci! Allora tu stai bene!"-disse tirando un sospiro di sollievo.
"Sì ma non capisco cosa sta succedendo. La mia mamma e il mio papà hanno iniziato a comportarsi in modo strano mentre eravamo in giro per fare Dolcetto o Scherzetto e mi hanno chiesto di rifugiarmi da qualche parte! Ho paura Lu-chan. Tutti mi guardavano in modo strano e poi adesso sono diversi. Mi fanno paura e sono tutti brutti!"-pianse la bambina stringendosi a lei.
"Tranquilla!"-le rispose piano la bionda e subito l'abbracciò per infonderle sicurezza.
"Asuka! Dimmi qualcuno ti ha toccato? Sei stata morsa?"-domandò preoccupata.
"Vedi Lu-chan. Ho incontrato Natsu. Ero convinta che lui fosse normale. Non era come gli altri, aveva lo stesso aspetto di sempre ma..."
"Ma?"
Asuka spostò il mantello viola che aveva sul piccolo vestito arancione che indossava rivelando così il segno di un morso.
Anche se, il morso non era come gli altri. Due piccoli fori contornati da una macchia violacea marchiavano la candida pelle della bambina.
"Asuka! Natsu ti ha morsa?"-domandò Lucy ormai consapevole della risposta.
La piccola annuì e Lucy si pietrificò per un momento.
"Natsu... è Natsu il vampiro. È lui la causa di tutto? Proprio come aveva detto Mira! Non posso permettere che Asuka si trasformi, che diventi una di loro. Devo proteggerla!"-pensò Lucy.
Ma come? Come poteva fermare il ragazzo?
"Idea!"-esclamò convinta.
Se anche lei si fosse trasformata in un vampiro come Nastu avrebbe potuto fermare tutte quelle uccisioni solo per conservare dei cervelli... e bere il sangue di innocenti. Così facendo avrebbe anche guidato Asuka. Le sarebbe rimasta accanto ogni talvolta che si sarebbe trasformata in una creatura.
Ma rimaneva ancora un problema. Come avrebbe fatto a convincerlo? E se lui non avrebbe accettato? E poi? Cosa sarebbe accaduto ai suoi compagni?
Comunque, doveva tentare. Doveva pur trovare una soluzione.
"Natsuuuu!"-urlò la ragazza tenendo per mano la bambina uscendo dal suo nascondiglio provvisorio.
"Natsu! Avanti fatti vedere!"
"Mi hai chiamato Lucy?"-ghignò il ragazzo comparendole davanti.
Era semplicemente fantastico. La pelle molto più pallida del solito, il suo solito sorrido beffardo era scomparso al suo posto vi era un sorriso più che malizioso, le labbra carnose avevano acquisito un maggiore colorito e i suoi "pozzi verdi" (occhi) che tanto amava adesso erano rossi, rossi come il sangue.
"Natsu. Voglio diventare un vampiro come te!"-annunciò Lucy sicura di sè.
"Eh?"-domandò il ragazzo sorpeso dalla sua affermazione.
"Non se ne parla!"-rispose infuriato il ragazzo.
"Per quale motivo?"-chiese lei furiosa.
"Tu mi servi!"
"Ti servo? Ma cosa stai dicendo? Ti ha dato di volta il cervello per caso?"
"No Lucy! Io ho bisogno di bere il tuo sangue. Attendevo da tanto questo momento. Saranno secoli ormai. Riesco a sentire l'odore del tuo sangue anche da qui...così puro, così invitante! Ho provato persino a bere il sangue puro di Asuka ma non è stato sufficiente, così per non farle fare una brutta fine ho dovuto trasformare anche lei in un vampiro."
Lo sguardo di Natsu era agghiacciante.
La bionda indietreggiò stringendo la mano della piccola Asuka, pian piano sentiva il calore della sua mano diminuire. Anche lei, come aveva preannunciato il ragazzo, stava per trasformarsi.
La sua temporanea corporea stava diminuendo e in men che non si dica il colore dei suoi occhi divenne proprio come quello del ragazzo di fronte a lei.
Lasciò la mano della piccola e la vide trasformarsi proprio sotto ai suoi occhi.
"Bene Lucy! Finalmente adesso che anche Asuka è una di noi cosa farai? Sei rimasta sola. Lascia che io beva il tuo sangue. Prometto che non ti farò del male ma continuerò ad usarti solo per i miei scopi Lucy. Tu mi servi. Sarai la mia fonte di nutrimento! Lucy...diventa mia anche se sono in questa forma!"
"No Natsu!"
La ragazza diede loro le spalle per scappare, ma ormai era circondata. Tutti i membri della gilda e gli abitanti di Magnolia erano attorno a lei.
"Scegli Lucy. Preferisci diventare come loro o conservare la tua natura umana? Sai che io posso salvarti. Non opporre resistenza."-insistette il rosato.
"Non voglio!"-urlò decisa.
"Non voglio vederti così Natsu. Tu non sei così. Dov'è finito il ragazzo che pensa ad aiutare i propri compagni?"
"Oh Lucy... quel ragazzo non c'è più. Tutti qui fanno quello che dico per non essere i prossimi ad essere uccisi. Questo è il giorno in cui tutti si prostrano ai miei piedi. E tu mia cara sarai mia che tu lo voglia o meno!"
Detto questo il ragazzo con una velocità pazzesca le afferrò il polso. La biondina iniziò a dimenarsi per scappare ma la sua presa era troppo salda, eppure... non sentiva dolore, era come se lui stesse attento a lei per non provocarle dolore.
"Adesso sta ferma Lucy così potrò gustare il tuo sangue. Farà un pò male ma sono convinto che ti piacerà!"
"Nastu!"-lo chiamò supplicandolo.
Il rosato le spostò la maglia azzurra lasciando così il suo collo scoperto. Con la mano le accarezzò la parte scoperta e iniziò ad avvicinare la sua bocca con gli sporgenti canini in direzione del suo collo.
Dopo secondi interminabili Lucy attese con impazienza il morso di lui sulla sua pelle, ma ciò non avvenne.
Il rosato poggiò delicatamente le sue labbra sulla pelle ghiacciata di lei.
Lucy sentì le gambe cederle. Era stanca. Stanca di tutta quella situazione.
"C-che significa tutto questo?"-domandò incredula.
"Ti stavo solo prendendo in giro!"-disse il ragazzo scoppiando a ridere.
"Prendendo in giro che significa?"
"Significa che ti abbiamo fatto uno scherzo Lucy!"-intervenne Mira pulendosi il viso con un pezzo di stoffa.
"Trucco?"
"Già Lucy, semplice trucco!"-ridacchiò Wendy facendo una smorfia.
"Wendy? Anche tu? Voi mi avete tutti presa in giro?"
"Già! E tu ci sei cascata in pieno Lucy"-la prese in giro Levy ridendo.
"Come avete potuto farmi questo? Non potete minimamente immaginare come mi sono sentita! Avete coinvolto persino Asuka! E tutto questo perché? A chi è venuta questa brillante idea?"-chiese ironica Lucy.
"Colpa di quell'idiota!"-disse Gray indicando Natsu che se la rideva.
"Ah si? Vorrà dire che te la vedrai con me non appena arriviamo a casa, sono quasi morta dallo spavento sai?"
"Dai Lucy era solo uno scherzo innocente e poi bisogna far prendere alla sposa un piccolo spavento prima del matrimonio!"-concluse i ragazzo.
"Quindi tu hai fatto tutto questo solo per farmi spaventare e poi.. lo hai già detto a tutti?"-chiese lei arrossendo.
"Aye"
"Congratulazioni Natsu!Lucy!"-esultarono tutti battendo le mani.
"Arigato Minna"-sorrise lei per poi fermarsi di colpo.
"Certo però che così... voi siete davvero inquietanti!"-disse procurando una risata generale.
"Strano..."-disse Natsu pensieroso.
"Che c'è Nastu?"-chiese lei cindogli i fianchi con le minute braccia.
"Dove sarà finito Happy?"-chiese preoccupato.
"O cavolo! Come ho potuto dimenticarmene! Ho rinchiuso Happy nella mia stanza!"-Sì ricordò la biondina.
"Che aspetti andiamo a prenderlo!"
Salutarono di fretta i loro amici e corsero per arrivare all'appartamento di lei.
"Nee Natsu... come avete fatto? Insomma con il trucco e tutto il resto. Era così reale, persino l'odore!"-domandò sorpresa quanto disgustata.
"Tutto merito di Reedus. È stato grande davvero. È riuscito a truccarci perfettamente grazie alla sua magia!"
"Mmh capisco!"
"Ti sei spaventata davvero così tanto Lucy?"-domandò dispiaciuto il ragazzo.
"Per poco non ci restavo secca Natsu!"-rispose schietta.
"Ti ho già spiegato il motivo. Solo che mi sembrava più divertente farlo in stile Halloween sai?"-ridacchiò lui.
"Coinvolgendo l'intera Magnolia? Wow... questa volta ti sei superato!"-rispose ironica aprendo la porta del suo appartamento.
"Lucy! Natsu!"-urlò il piccolo neko fiondandosi sul petto della maga degli spiriti stellari.
"Perché mi avete lasciato solo?"-borbottò Happy fra le lacrime.
"È colpa mia Happy. È solo che mi ero davvero spaventata e quindi..."-tentò di giustificarsi la maga.
"E va bene non importata. Però mi comprerai un bel pesce fresco d'accordo?"
"Agli ordini capo!"
"Nee Lucy... adesso sono stanco andiamo a dormire?"-domandò l'exceed chiudendo lentamente gli occhi.
"Buonanotte Happy!"-disse lei baciandogli la fronte.
"Natsu..."
La bionda chiamò il suo futuro marito distogliendolo dal dolce pensiero che ritraeva Lucy nelle vesti di una mamma dolce e comprensiva.
"Adesso è meglio andare a dormire Nastu. Sono stanca."-disse lei infilandosi il pigiama.
"Buonanotte Lucy!"-disse il rosato lasciandole un piccolo bacio sulle labbra.
"Buonanotte Natsu. Oggi è davvero stata una lunga giornata!"
Detto questo la bionda si addormentò profondamente e non udì le ultime parole di lui. Gli occhi di Natsu divennero nuovamente color cremisi non appena un raggio lunare filtrato dalla quasi trasparente tenda, illuminò il suo viso.
"Oh... e continuerà ad esserla!"-ghignò malizioso.
Angolo Autrice
Ma ciau belli e buon Halloween! (Seppur in ritardo eheheh, ma voi sapete che sono la campionessa dei ritardi)
È la prima volta che scrivo una storia che... in teoria dovrebbe fare paura ma... secondo me i bambini comincerebbero a ridermi in faccia.
Ma... spero comunque che vi piaccia. Io scrivo solo per voi miei amati lamaunicorniani (?) Ok... è l'una quasi e mezza e credo di essere stanca. Troppo. Non ho nemmeno la forza di rileggere questo capitolo.
Basta non vi scoccio più. Buona lettura e buonanotte per mua! ❤
~SkyInfinity-
Ps: l'immagine non c'entra niente... ma è troppo faiga xD
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