CAPITOLO 20
<<Ok, sono pronta>> dico a Maia, dopo aver fatto un bel respiro. La fatina comincia a leggere e traduce ad alta voce:<<C'è una specie di filastrocca:"Fai attenzione, non ti fidare. Chi sembra amico può farti del male. Stagli alla larga, attento ai trucchetti, perché ti potrà ingannare con dei trabocchetti">>
Che vuol dire? Chi sembra nostro amico, ma in realtà non lo è? Nella mia mente risuonano in continuazione queste due domande. Domande senza risposta, però.
Maia continua a leggere un'altra pagina:<<Questa sembra più una fiaba>> ci avvisa.
<<Continua pure>> la incito.
<<"C'era una volta, tanti anni fa, una principessa, amata da tutti. Ogni giorno il popolo si radunava in piazza, dove la loro sovrana chiedeva se qualcosa non andava, in modo che potessero trovare una soluzione insieme. La gente era felice, non diceva mai di sì. Infatti nessuno era povero, e raramente ci si a ma la va. Tutti vivevano contenti e felici. Al termine di ogni incontro, la principessa andava a fare una passeggiata con il suo cavallo nel bosco. La principessa e il cavallo erano molto legati, e non si separavano quasi mai, se non per dormire. Un giorno, quando la principessa si alzò per andare in piazza, sentiva una strana atmosfera. Lì per lì non ci fece caso. Arrivò in piazza e si sedette sul trono al centro di una scalinata, affiancata dal suo cavallo.
<<Buongiorno, popolo. Ditemi, qualcosa non va oggi?>> chiese.
Tutta la gente iniziò a gridare:<<No principessa. È tutto apposto!>>. Ma una voce si alzò sulle altre e disse:<<No principessa!>>
La sovrana, stupita e spaventata da quella risposta, disse a sua volta<<Fatti avanti, e dimmi qual'è il tuo problema>>. La folla si aprì in due e lasciò passare un uomo basso, completamente vestito di nero e con un cappuccio che gli nascondeva il viso. Appena il cavallo della principessa lo vide, iniziò ad agitarsi.
<<Principessa, lei è un'ottima sovrana, non ci fa mancare davvero nulla ma...vede...mio figlio si è ammalato, ed io non so come possa essere successo. Ha iniziato ad avere delle strane convulsioni appena ha visto il ciondolo che avevo comprato per lui al mercato>>. L'uomo tirò fuori un ciondolo con un diamante verde in mezzo. A quel punto il cavallo si imbizzarrì e iniziò a tirare calci. Uno di questi colpì la principessa, che morì subito. Tutti guardarono quel ciondolo e iniziarono a gridare e a piegarsi in due dal dolore. Era stregato, e quello strano uomo l'aveva usato per impossessarsi del regno e far lavorare tutti gli uomini come schiavi, così avrebbe avuto mano d'opera per le miniere. Con il carbone estratto, avrebbe fatto arrichire l'altro suo regno, al quale accorpò quello della principessa. Il regno dell'uomo...era il regno degli Scrunch.
Il cavallo, addolorato per quello che aveva fatto alla sua principessa, anche se involontariamente, scappò, e si rifugiò in una grotta. Ma un po' del potere del ciondolo era entrato anche in lui, rendendolo magico. Nessuno ha più rivisto quel cavallo, e nessuno sa quale fosse il suo potere. Alcuni credono sia una leggenda, ma io non ne sono sicura, e credo che il cavallo sia ancora vivo. Ora lo sto cercando, e giuro che lo troverò.">>
Alla fine del racconto ho le lacrime agli occhi e sono spaventata. In cima alla pagina c'è una data:87/115
<<Alyscia, che calendario usate voi?>> domando alla fata.
<<Non ha un nome, ma funziona in modo particolare: gli anni scattano ogni 90 giorni, ma le settimane funzionano come da voi>>
<<E in che anno siamo?>>
<<116, da appena una settimana>>
<<Cosa?! Ciò significa che questa pagina è stata scritta meno di 15 giorni fa?! Allora non è un semplice libro, è un diario!>>
<<Esatto... Ma la domanda è: chi l'ha scritto?>>
<<Io non ho mai sentito questa storia>>mi dice Charme, e noto che anche lei ha le lacrime agli occhi. Il racconto deve aver commosso anche lei.
<<O mio dio Charme ma questa sei tu!>> esclama Maia, alla vista del disegno.
<<Dove? Cosa?>> chiede lei.
<<C'è un disegno dove tu apri una serratura a forma di zoccolo. È c'è una porta>> le spiega la fatina <<e...e c'è un essere a tre teste...>>
<<È proprio per questo che vi ho chiamate così urgentemente. Vorrei capire cosa significa. Ce n'è anche un altro: una grotta, e accanto ci sono scritti di numeri, 6-12.>>
Spartan nitrisce e io guardo Maia, interrogativa.
<<La grotta potrebbe essere quella dove viveva Spartan con la sua famiglia, ma non sa cosa vogliano dire quei numeri.>> mi dice la fatina.
<<Ragazze, credo che dovremmo tornare a Picland. Di sicuro la Contessa saprà consigliarci. Partiamo subito.>> annuncio. Prendo il libro e lo rimetto nello zaino, poi esco dalla stanza con Spartan e vado alle stalle, dove porgo una carota a Piccadilli. Lui la mangia volentieri, poi lo faccio uscire dal box e ritorniamo nella sala d'ingresso. Ci aspettano Maia con Trouble, Charme e Alyscia con Calypso. Lasciamo il palazzo e per la seconda volta in meno di una settimana ci dirigiamo a Picland. Non avremmo mai potuto sapere, che il viaggio si sarebbe rivelato più pericoloso del previsto.
~Nota autrice~
Ciao a tutti! Come va? Grazie mille per le oltre 600 visualizzazioni. Ho iniziato a scrivere questa mia prima storia un po' per gioco, ma man mano devo dire che mi sto molto appassionando, e vi ringrazio di cuore per aver scelto di leggerla!❤
Ora, passiamo alle cose serie. Secondo voi, chi è che fa l'amico, ma non lo è? E a chi apparterrà il diario?
Ma soprattutto...cosa succederà nel viaggio verso Picland? Lo scoprirete nel prossimo capitolo!
Se questo vi è piaciuto e se vi va, lasciate un commento o una stellina. Un bacione a tutti voi😘
Alla prossima!!!
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