Introduzione
Salve.
Vorrei solo presentarvi la storia e le regole per chi non le sapesse per le storie "personaggio anime X Reader"
Allora:
T/N: tuo nome
T/C: tuo cognome
C/C: colore capelli
C/O: colore occhi
N: nomignolo
G/P: gelato preferito
D/N: data di nascita
C/P: colore preferito
N/P: nome padre
N/M: nome madre
Narratore's pov
T/N riposava nel suo letto.
Beh, riposava era una parolona, era solo sdraiata sul letto con gli occhi chiusi, quando un rivolo di sangue le scendese dalla bocca.
Appena se ne accorse lo pulí con la manica delle sua felpa nera.
T/N: accidenti... di nuovo...
Si alzò dal letto, prese un fazzoletto ed uscí dalla sua camera di soppiatto andando verso la fontana nel piccolo parchetto di fronte alla sua casa.
Prese il fazzoletto e lo immerse nella fontana e si pulí lievemente.
Era notte fonda. Saranno state le 23:30.
La ragazza si stava godendo la notte, mentre guardava il cielo stellato e si sedette su un muretto. Per qualche assurdo motivo si guardó attorno e vide un'ombra dall'altra parte della fontana che guardava le stelle.
T/N si avvicinò alla figura e vi trovò un ragazzo. Non riusciva a distinguere bene i colori dato che era notte e l'unica l'uce era quella della luna, che faceva capolino da dietro qualche ramo d'albero.
T/N: ciao...
?: ... ciao....
T/N: posso sedermi...?
?: certo...
T/N cercava di focalizzare i colori e di distinguere la sua faccia dal nero della notte.
Ma non ci riusciva.
?: mi chiamo Todoroki Shouto...
T/N: io sono-
Un urlo da casa di T/N ruppe il bel silenzio che si poteva udire solo la notte. Era il padre di T/N.
N/P: T/NNNNNNNNN!!!
Lei giró la testa verso casa sua e capendo subito, dal tono di suo padre, che era rabbioso, si alzò.
T/N: scusa. Devo andare. Addio...
...
...Todoroki Shouto.
E così tornò a casa, mentre lasció lì uno Shouto abbastanza sconvolto per l'urlo del padre di T/N.
La giovane tornò a casa e appena entrò trovò suo padre infuriato.
N/P: Dove. Cazzo. Sei. Stata.
T/N: da nessuna parte.
N/P: NON PRENDERMI PER IL CULO STUPIDA TROIA!
N/P iniziò a prenderla a calci e a pugni. T/N era ferma. Lo lasciava fare, ci era abituata ormai. Anche se non vedeva l'ora che finisse quell'inferno.
Shouto: T/N... è questo il tuo nome...? Beh. Ci vedremo presto. Me lo sento.
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