Capitolo 2
Il primo giorno di scuola arrivó.
Quella mattina T/N si preparó il piú veloce possibile. Corse in bagno e usó di nascosto la spazzola di sua madre per pettinarsi un po'.
Prese la divisa e lo zaino e corse verso la fermata dell'autobus, appena questo arrivó lei ci salí e si sedette su un sedile che era riuscita a trovare vuoto.
Durante il viaggio (50 min.) T/N prese il suo quaderno degli schizzi e inizió a disegnare piccoli personaggi chibi stile manga.
(Queste sono troppo pucci)
Finalmente il pullman arrivó a destinazione e lei scese trovandosi davanti un'imponente edificio, la Yuuei.
Si fermó un secondo a contemplarlo finchè qualcuno non le diede uno spintone.
?:HEY STAI ATTENTA A DOVE CAMMINI! (ma chissà chi potrá essere mai...)
Il ragazzo se ne andó via incazzato mentre la ragazza manteneva sempre la solita espressione.
"Fredda e distaccata, oppure ti distruggeranno." Questo aveva imparato e si ripeteva ogni giorno.
Si, lo ripeteva prima di mettersi la sua maschera. Quella indistruttibile. Quella impassibile.
T/N: in realtá sei tu che mi sei venuto addosso...
Entró normalmente e cercó la sua classe.
T/N: 1ª A... dove sará? È troppo enorme questa scuola...
Finalmente la trovò, aprí la porta ed entró. C'erano 3 ragazzi che la guardarono. Molto probabilmente la guardavano per la divisa. Dato che lei non si era mai messa una gonna, e figuratevi una minigonna, le avevano dato una divisa maschile.
Uno era il ragazzo che prima le era venuto addosso. Ora lo vedeva meglio. Era biondo platinato e aveva gli occhi cremisi. Le punte dei capelli erano sparate da tutte le parti. In faccia aveva un'espressione irritata e l'aveva degnata di un minuscolo sguardo.
Un'altro aveva i capelli completamente rossi e sparati completamente in aria, probabilmente usava il gel. Anch'esso con gli occhi cremisi, peró piú vivaci. Infatti spuntó un sorriso a 32 denti, appena vide T/N.
L'ultimo era un ragazzo dai capelli bicolore perfettamente divisi a metà, la parte sinistra era di colore rosso fuoco e quella destra era di colore bianco come la neve. Gli occhi erano dalla parte destra grigio e dalla sinistra azzurro, una bellissima varietá di colori. Lui sembrava osservare T/N con un'espressione simile alla sua.
Passarono i minuti e la classe iniziò ad affollarsi. T/N si era seduta del banco accanto a quello del bicolore e dietro il rosso.
Nessuno notó la sua uniforme. Per fortuna.
Le persone dentro quella classe sembravano molto carine, simpatiche e vivaci. Vedevada lontano qualche ragazza ma preferiva stargli lontano. Le ragazze sono le più perfide e le più bastarde di solito...
Non riuscí a finire di pensarlo che una ragazza bassina dai capelli e dagli occhi verdi si avvicinò a lei.
??: Ciao.
T/N: ciao...
??: Io sono Tsuyu Asui ma puoi chiamarmi Tsuyu-chan. (WAIFUUUUHH!!! sei un'amore 🖤)
T/N era sconvolta. Era la prima volta che qualcuno le parlava così. Non sapeva cosa rispondere.
T/N: hemm... ecco...
Tsuyu: Tu come ti chiami?
T/N: io sono-
In quel momento tutti si erano zittiti e quando T/N capì perchè, ne rimase sconvolta (ma come al solito impassibile).
Era il loro insegnante Aizawa Shōta. Nonchè Eraserhead, l'eroe preferito di T/N.
Era in un sacco a pelo arancione e stava bevendo un succo...
Aizawa: Mh... ci avete messo 8 secondi prima di zittirvi. La vita è breve ragazzini. Abbiate maggior buon senso.
La classe era spiazzata. Il professore sembrava uno che chiedeva l'elemosina e che dormiva in strada...
Aizawa: Sarò il vostro coordinatore di classe Aizawa Shōta, piacere di conoscervi.
Prese qualcosa dal sacco a pelo che lo ricopriva e tirò fuori una tuta.
Aizawa: indossatele immediatamente. E poi andate fuori per educazione fisica.
I ragazzi, senza farselo ripetere 2 volte, si misero la divisa da ginnastica e seguirono il loro professore al di fuori dell'edificio.
Aizawa: faremo un test di apprendimento "quirk".
Una ragazza con i capelli a caschetto di color marroncino iniziò a parlare.
???: e la cerimonia? E il giro di perlustrazione?
Aizawa: per diventare eroi non è consentito perdere tempo in simili sciocchezze. Verrete tutti a conoscenza della rinnomata libertà di questa scuola. Bene, quella libertà vale anche per noi professori.
Tutti gli esercizi che conoscete dalle medie (sono pigra non ho voglia di scriverli tutti) sono test fisici dove era proibito usare i propri quirk.
Bakugou.
Guardó il ragazzo biondo
Aizawa: Quanto facevi tu alle medie di lancio del peso?
Bakugou: 65 metri.
Aizawa: Prova a rifarlo usando il tuo quirk. Fin quando non esci dal cerchio puoi usare tutti i mezzi che hai a disposizione.
Gli lanciò una palla da baseball
Aizawa: Non ti trattenere.
Bakugou: Certo!
Bakugou: SHINEEEEE
Lanciò la palla e con delle onde d'urto create dalle sue esplosioni la palla finì lontanissima.
Aizawa mostró una specie di cronometro/contametri e fece vedere il risultato: 705.2
Dal gruppo partì un "ohhh"
Aizawa: Prima di tutto ognuno dev'essere a conoscenza delle proprie capacità. Questi
disse mostrando ancora il contametri
Aizawa: saranno i vostri parametri base di cui dovrete tener conto nel corso del vostro cammino qui.
Qualcuno disse "Sembra divertente", ma non fu una buona idea, perchè Aizawa lo sentì.
Aizawa: Dici? Quindi pensavate di passare i vostri prossimi 3 anni qui... divertendovi tutto il tempo? Avete la minima idea di cosa voglia dire essere un'eroe? Se è così allora nuova regola:
Lo studente che si classificherà ultimo sarà considerato senza speranza e sarà espulso all'istante.
Molta gente inizió a preoccuparsi.
Aizawa: Cominciamo con qualcuno di sicuro.
Si guardò in giro e indicò T/N.
Aizawa: Prego signorina T/C si faccia avanti.
T/N: ... sì...
T/N si posizionò al centro del cerchio e prese la palla. La lanciò più in alto che potè.
I suoi compagni la guardavano ma non capivano perchè l'avesse lanciata in alto, piuttosto che in lungo.
Poi si accorsero che il mano a T/N era comparsa un'arma. La spada più grande che avessero mai visto. (Per chi lo conosce avete presente la spada di Asta di Black Clover? No? Vi metto una foto...)
Questa è la spada e per farvi capire quanto è grande più o meno:
Ecco. :3 e lasciate perdere il colore crasie
T/N impugnava quello spadone con due mani e quando la pallina stava per toccare lei la intercettò con la spada e la mandò molto lontana.
Aizawa guardò il contametri: 975.3
Un grande "WOOOHH" si sparpagliò e tutti la guardavarono stupiti e increduli. La ragazza rimise via la sua spada. La lanciò in ari, questa rientrò nella sua mano che poichiuse per sigillarla lì dentro, e fino alla prossima chiamata.
Era il suo quirk. Si chiamava "infinite-weapons".
T/N si è dovuta imparare a memoria tutti i nomi di ogni arma mai esistita e ogni volta che vuole utilizzarne una, deve pensare al suo nome (hahaha non pensiate che vi metta tutti i nomi perchè se avessi io questo quirk mi sarei suicidata da 30 anni. E ne ho meno di 20. Comunque fateci caso che la protagonista è depressa!
In realtà non è depressa per questo ma fa niente...
Zitta tu!) e questa le sarebbe sbucata dalla mano. Per rimandarla indietro deve ogni volta lanciare l'arma e farla tornare nella mano in verticale. Per impararlo ci ha messo un sacco, per questo ha molte cicatrici sulle mani. Alla fine deve chiudere la mano per sigillare l'arma nello scomparto, altrimenti sarebbe potuta uscire quando voleva.
Per il momento riesce a far comparire 5 armi insieme, però utilizza moltissima energia. Specialmente più l'arma è grande.
L'unica arma che può usare quando vuole, perchè non spreca nessuna energia, è l'arco.
I proiettili e le freccie sono infiniti.
Alcune armi hanno anche insieme un vestiario.
Si, esatto.
Ogni volta che usa quelle armi, cambia vestito. Per esempio quando usa una spada specifica si veste da ninja o da Yato (:D).
È molto utile per i cosplay.
Il ragazzo dai capelli rossi le si avvicinò
?: Sai, hai un quirk fantastico!
T/N si guardò in giro e notò che la stavano tutti guardando. Anche il biondo che faceva lo stronzo prima. Un certo Bakugō. E anche il bicolore la stava guardando.
T/N: grazie...
?: Io mi chiamo Ejiro Kirishima. Tu sei?
T/N: forse riesco a dire il mio nome sta volta?
T/N: io mi chiamo... T/N T/C.
Todoroki la osservava, gli pareva avesse qualcosa di familiare... appena lei disse il suo nome, non ebbe più dubbi.
Era lei, era per forza lei!
Todoroki cercó di avvicinarsi, per chiederle qualcosa, ma Kirishima prese il braccio dove si era tagliata T/N per cercare di chiamarla.
T/N: AHI!
Kirishima si spaventó leggermente.
Kirishima: Tutto bene?
T/N: no... scusa... ho rovinato tutto...
Kiri: Ma che dici?
T/N: scusa...
T/N scappò dal giardino e rientrò nella scuola corse in bagno e si sciacquò la faccia. Dopo si alzò la parte della tuta del braccio e si tolse le fasciature, lasciate così da qualche giorno. I tagli erano ancora più rossi e il sangue sembrava stesse per uscire ancora mentre le fasciature erano ancora sporche di quello stupido liquido cremisi.
Mise il braccio sotto l'acqua sperando che passasse un pochino il male. Niente. Era troppo forte. Si mise le bende in tasca, si tirò giú la manica e tornò in classe a rimettere nello zaino le fasciature.
Anche se qualcuno c'era già, solo che T/N non lo sapeva.
<<Sorry, i'm hopeless>>
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