Capitolo 33
Jay pov's
Atterrati a Miami salimmo in auto e ci dirigemmo verso la casa; durante il tragitto Adam si addormentò, Nicole uguale mentre la mamma diceva che riposava gli occhi.
<Jay! Erin!> gridarono in coro Noah e Brianna abbracciandoci per poi ammirare la piccola dormire. Notai che a quella vista Brianna si toccò istintivamente la pancia e chiesi conferma a Erin che annuì lasciando intendere di non farlo sapere in giro.
<Ragazzi, so che siete stanchi ma tra dieci minuti arrivano degli ospiti. Fate pure con comodo, andate a sitemarvi, lavarvi e quando siete pronti venite giù> ci avvisò Amber mortificata.
<Signora Lindsay per noi non c'è alcun problema, fra dieci minuti saremo giù> replicai rassicurandola prima di aprire la porta della stanza
<Jay chiamami Amber. Se no mi sento più vecchia di quanto io sia> sorrise contagiandomi e chiusi definitivamente la porta.
Avvicinai il carrozzino con Nicole dentro e osservai agitarsi per poi tornare ad appisolarsi mentre Erin era in doccia.
Come promesso dieci minuti dopo stavamo scendendo, Adam era già giù dal nostro arrivo; uscimmo in giardino e trovammo altre due famiglie insieme alla nostra che parlavano. <Oh ragazzi! Forza venite qui che vi presento...> Michael si alzò venendoci incontro <Questa è mia figlia Erin con suo marito Jay e la loro piccolina Nicole, loro sono Aubrey, Sebastian e Luna, loro figlia nonché ragazza di Noah, Moore> stringemmo loro la mano <Mentre questi sono Madison, Henry e Thomas, loro figlio e ragazzo di Brianna, White> replicammo il gesto per poi sederci su un lettino della piscina.
Luna era proprio come me l'aveva descritta Noah, occhi azzurri, riccia e bassettina. Per quanto riguarda Thomas, beh, non lo conoscevo per niente, Brianna non ne aveva mai parlato però sembrava che l'amassi molto e secondo me questo bastava e avanzava. <Papà! Papà! Andiamo a fare il bagno?> chiese il mio cucciolo agitandosi sopra di me.
<Jay, posso chiamarti così?> domandò Thomas intromettendosi, annuii <Se per te e Erin non è un problema posso controllarlo io, mentre è in piscina; così voi potete rimanere qui perché con i ragazzi stavamo pensando anche noi di andarci...> guardai Erin e poi approvai.
Più tardi quel pomeriggio vidi Erin allontanarsi seguita dalla sorella perché dovevano parlare e prepararsi per la cena con gli ospiti.
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