Capitolo 3
Jay pov's
Al pomeriggio andai in ospedale con la scorta. Lì trovai Madison con Elena, Ella, Josh e Alexander. Le tre donne avevano gli occhi rossi, ma nonostante questo continuavano a lavorare.
<Jay loro chi sono?> domandò Alexander
<La scorta> Madison era confusa così mi spiegai meglio <Non è stato un incidente, hanno tentato di ucciderla tagliando i freni dell'auto>
<Oddio!> Elena ebbe un mancamento, ma si riprese subito.
Poco dopo arrivò anche il padre con Amber, Brianna e Noah.
Mentre facevano una bella '' riunione di famiglia'' io entrai nella stanza.
Rimasi lì a fissarla stringendole la mano per non so quanto tempo finché non mi ritrovai Brianna di fianco.
<Jay... Mi dispiace tanto. Ho saputo che hanno tentato di ucciderla e a questo proposito dovrei parlarti.> girai di scatto la testa <Erin mi ha scritto qualche giorno fa dicendomi di farti vedere questo messaggio con allegato un video.>
Le strappai il cellulare dalle mani e una volta guardato lo inviai a Voight.
Nonostante mi avesse detto di non indagare, io andai comunque nel bar dove la squadra avrebbe preso il sospettato.
<Halstead non puoi stare qui, esci subito!> ordinò Voight
<Sergente se permette è colpa sua se Lindsay è in fin di vita. L'ha quasi uccisa!> sbottai
<No... Aspettate... Io non tentato di uccidere proprio nessuno...> si intromise il sospettato.
<Abbiamo un video che la ritrae in flagrante... > ribattè il sergente.
<Erin mi stava aiutando a mettere in manette una gang con a capo El Dorado. Questa gang opera fra Chicago e Seattle.> proseguì
<Chi sei?!> chiesi urlando
<Mi chiamo Owen Hall e sono un ex collega di Erin all'FBI. Mi dispiace per quello che le è successo, ma giuro che non ne sapevo niente.>
<Va bene, puoi andare> terminò Voight.
Andai a casa dei miei per prendere Adam che appena mi vide mi corse incontro gridando:
<Mamma? Mamma?>
Oddio aveva detto le sue prime parole! Non ci potevo credere. Peccato che lei non poteva sentirle perché era su quel dannato letto di ospedale a combattere tra la vita e la morte.
<Adam la mamma non è qui perché non sta molto bene.> stavo facendo appello a tutto il mio autocontrollo per mantenere lineare la voce.
Mi arrivò un messaggio che mi fece rimanere pietrificato.
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