Capitolo 2
Jay pov's
Quando Rhodes disse che avevano fatto tutto il possibile, il mondo mi era crollato addosso.
Non avrei mai potuto dire a mio figlio che la sua mamma era morta, non avrei mai potuto crescerlo, non mi sarei mai perdonato il fatto che l'avevo lasciata andare al lavoro. Ma qui, seduto su questa sedia della sala d'attesa del pronto soccorso, attendendo la sua uscita dalla sala operatoria, capii cosa provò quando mi spararono.
<Connor allora?> domandai una volta che la portarono in camera <Il bambino sta bene? Come ha fatto risvegliarsi?>
<Succede. Ci sono dei casi in cui il paziente viene dichiarato morto, ma dopo del tempo si risveglia.
Il bambino sta bene, però Jay dovrai tener conto dell'ipotesi che non si risvegli più: i danni celebrali sono più grossi di quanto sembrassero all'inizio.>
<Quindi fammi capire... Stai dicendo che probabilmente non si risveglierà più e dovrò dare il consenso a staccare le macchine?! Come posso...?! >
Mi lasciò solo.
Avevo bisogno di essere lasciato solo. Solo con lei.
Le presi la mano e gliela baciai, mentre con l'altra mi sciugavo le lacrime.
<Ehi bimba mi senti?> le sussurai <Ti prego svegliati perché io senza di te non ce la faccio. Sai qui fuori ci sono i nostri colleghi che stanno aspettando il tuo risveglio.
Ancora non ho avvisato la tua famiglia, ma lo faccio tra poco. Sai Hank è proprio un bravo nonno, ha preso Adam e lo ha portato a giocare in una stanza, penso che abbia capito che la sua mamma non stia bene perché non vuole dormire. Ti amo bimba> la baciai prima che Antonio mi chiamasse per avvisarmi delle novità.
La mattina seguente la prima cosa che feci fu telefonare alla madre e al padre di Erin, poi mi diressi in centrale, anche se non potevo interagire con le indagini, per divagarmi un po'.
<Antonio allora?> chiesi impaziente quando tornò dall'interrogatorio di un testimone.
<Niente Jay. Non si capisce come abbia fatto. Il testimone ha riferito che procedeva dritta sulla carreggiata, quando all'improvviso si è schiantata. Aspetta un attimo...> rispose al cellulare e tornato da me finì la conversazione < Era la scientifica: non è stato un incidente casuale è stato premeditato. Qualcuno ha tagliato i freni. >
<Volevano ucciderla?!> risposi perplesso <Se fosse così dovremmo metterle una scorta, Voight che ne pensa?>
<Penso che acconsenta, però te lo confermo appena arriva> terminò.
<Grazie Antonio>
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro