Capitolo 36
Si addormentò durante il tragitto dall'ospedale al mio appartamento, la portai in braccio fino al letto coprendola appena sotto il seno. Andai di là e aprii il fascicolo che riguardava l'incidente, o meglio l'omicidio di Justin e il tentato omicidio di Voight.
***
Presi una birra, dal frigo, e tornai a studiare il caso. Sentii Erin arrivare dal corridoio, chiusi il fascicolo e poi dissi dolcemente girandomi:
<Ciao>
<Ciao> replicò lei <Non far caso a me, continua pure quello che stavi facendo>. Era stanca, aveva delle occhiaie pazzesche. Qualcuno potrebbe dire che era brutta, ma io la amavo anche se in quel momento perché mostrava il suo lato fragile.
<No. Basta. È tutto il pomeriggio che ci lavoro. Siediti>
<Che ore sono?>
<Quasi le 21:00> aspettai che si sedette e guardandola in faccia le chiesi <Ti va di mangiare popcorn e patatine mentre guardiamo un film?> Era pensierosa così aggiunsi <Lo scegli te, a me va bene qualsiasi cosa>
Alla fine decise per "La Risposta è nelle stelle", prima però andai a preparare i popcorn e le patatine, presi anche due bottiglie di birra. Appoggiò la sua testa sulla mia spalla e continuò a guardarlo con gli occhi lucidi. Andammo a letto, feci per girarmi dal lato opposto, ma mi costrinse a voltarmi di nuovo dalla sua parte perché si avvicinò chiedendo con qualche mossa il mio braccio sopra il suo corpo. Mi sembrava di essere in paradiso!
Durante la notte il suo respiro su fece irregolare facendomi svegliare preoccupato; appoggiai una mano sul viso e sentii che era umido. Stava piangendo. Odiavo quando stava così e non riuscivo a farla sorridere.
<Ehi bimba, basta piangere. Calmati.> sussurrai all'orecchio stringendola più forte e avvicinandola ancora di più. Dopo qualche altro singhiozzo, finalmente, si calmò riaddormentandosi.
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