Capitolo 30
Mi svegliai di colpo come se qualcuno mi avesse lanciato un secchio di acqua ghiacciata in volto. Provai a parlare, ma qualcosa me lo impediva. Mi guardai attorno andando nel panico, poi però vidi la macchina e capii che era solo il respiratore. Will che era venuto a vedere i parametri, accorgendosi che ero sveglio e stavo bene, staccò l'apparecchio e mi tolse il tubo che avevo in gola. Poi uscì dalla stanza tornando con mamma e papà e la squadra.
<Cosa volevi più attenzioni, amico?> scherzò Dawson <Perché ci sei riuscito>
<Si fa quel che si può> replicai con tono altrettanto scherzoso
<Comunque come stai?> chiese Ruzek
<Bene. Il caso è stato risolto?>
<Sì, ma adesso è meglio che ti riposi> concluse Voight facendo uscire tutti. Quando rimanemmo solo io e i miei genitori chiesi:
<Sapete dov'è Lindsay?>
<A casa a riposarsi.> disse mamma e papà proseguì con un tono dolce che non era nel suo stile <Sai è rimasta qui tutta la notte a vegliare su di te, ti vuole molto bene>
<Già...>
Tre ore dopo
Mi stavo annoiando a morte. Avevo acceso la TV cercando qualcosa di interessante, ma a quell'ora non c'era niente. Volevo scendere da questo letto, uscire da questo ospedale, andare da Makita, portarla a fare una passeggiata o corsetta e bere una bottiglia di birra.
<Ciao> disse una voce. Ero talmente sovrappensiero che non mi ero accorto di Erin <Come stai?>
<Bene> stava andando a sedersi sulla sedia accanto al letto quando notai le stampelle e il tutore al ginocchio <Ma che hai fatto?>
<Ieri ho avuto una colluttazione con Charlie perché aveva preso in ostaggio Amber e Brianna.>
<Ah capisco... Makita è una brava cucciola?>
<Bravissima e bellissima come il suo padrone. Adesso è a casa a fare da guardia alla mia camera. Le vipere potrebbero tornare all'attacco> Ci mettemmo a ridere e continuammo a parlare.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro