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6.

Claudia's POV

Quando metto piede nello studio la testa mi gira ancora come fossi appena scesa dalle montagne russe e il cuore mi batte a mille – ma non è tanto per la paura di dover affrontare il preside, quanto per il fatto di aver parlato con Gallagher, che mi ha addirittura dato una dritta!

Ha una voce profonda e due occhi scuri che sembrano due fari che spaventano e allo stesso tempo ipnotizzano. Questa volta mi hanno inquietata di meno, ma forse perché mi sento già sotto pressione per via dell'incontro con il preside – o almeno così credo. 

Ad ogni modo, sono stata brava a non fissarlo più di tanto, perché altrimenti avrei fatto davvero la figura della scema, più di quanto già non gli sembrassi.

Però una cosa c'è da dirla e cioè che Andy ha avuto sicuramente le traveggole – Gallagher non è assolutamente interessato a me.

'Miss Nevi potrebbe almeno rispondermi quando le parlo!' il preside interrompe il flusso dei miei pensieri, facendomi trasalire.

Merda, mi sono scordata dove mi trovavo. Probabilmente Tipps mi ha detto qualcosa che non ho nemmeno sentito! Che fare? Istintivamente decido di seguire il consiglio di Gallagher.

'Mi scusi signor preside. So che non mi sono comportata benissimo con Mrs. Ullrik, ma stavo seguendo la sua lezione. E in realtà non credo di essere sotto dittatura dove non si può nemmeno parlare e per di più dell'argomento della lezione!' gli rispondo di filato – oddio ma da dove mi viene tutta questa faccia tosta?

'Ah sì?' mi domanda, grattandosi il pizzetto.

'Certo e la mia compagna di banco glielo può confermare. Sto parlando di Andrea Stevens.' e non appena pronuncio questo nome il volto gli si illumina.
Evidentemente la fama della mia compagna di banco la precede.

'Davvero? Beh, allora Mrs. Ullrik deve avere esagerato un po', dopotutto la carriera di Miss Stevens è impeccabile. Io stesso conosco i suoi genitori e conosco lei e so che non farebbe mai niente di sconveniente. Quindi Miss Nevi può andare – d'altronde anche lei è una studentessa modello e mi auguro che continui così.' e mi indica l'uscita.

'La ringrazio signor preside.' non me lo faccio ripetere due volte, anzi, per poco non gli faccio anche un inchino.

'E mi saluti tanto lo sceriffo!' continua lui mentre sistema delle carte davanti a sé.

'Senz'altro!'

Mi precipito fuori della stanza, seguita da Pool, che lascia entrare Gallagher subito dopo di me, così riesco a malapena a sussurrargli un debole "Grazie" mentre lui mi risponde con un sorriso sghembo, che mi toglie il fiato per un attimo.

Riesco a sentire solo un 'Gallagher, che sorpresa! Di nuovo qui!' da un sarcastico Tipps, prima che Pool chiuda la porta e mi scorti fino alla soglia della classe di biologia.

Purtroppo per me, quest'ultimo è meno comprensivo del preside, restando a farmi la ramanzina fino a quando non suona la campanella ed esce Andy, che subito mi corre incontro.

'Oddio scusami tanto Claudia. Ti hanno dato qualche punizione per colpa mia?' mi fa tutta preoccupata.

'No, per fortuna. Anzi, appena ho fatto il tuo nome il preside mi ha lasciato stare.' le rivelo sorridendo.

'Come il mio nome?' continua preoccupata.

'Tranquilla non ho fatto la spia, ho solo inventato che io e te stavamo discutendo sulla lezione quando la prof ci ha richiamate e mi ha creduto subito non appena gli ho fatto il tuo nome!' le confesso tutta soddisfatta.

'Beh meglio così allora!' tira un sospiro di sollievo.

'Sì ma non è tutto...' dichiaro, mentre comincio ad arrossire.

'Oddio cos'altro ti ha detto?' mi domanda apprensiva.

'Veramente il preside nulla. Ma devi sapere che io gli ho raccontato quella balla su consiglio di Gallagher!' le confido.

'Coooosa? Vuoi dirmi che avete parlato? E quando?' Andy sembra fuori di sé.

'Shhhhh, abbassa la voce.' le dico guardandomi intorno. 'Comunque, sì, c'era anche lui fuori dal preside e abbiamo scambiato quattro chiacchiere.'

'Oddio e che vi siete detti? Chi ha cominciato dei due? Com'è stato parlare con lui? Su dai raccontami tutto, non tenermi sulle spine!'

E mentre ci avviamo verso l'uscita le racconto i dettagli mentre lei rimane sempre più sbigottita. Sinceramente sospettavo che avesse un debole per Gallagher, dopotutto chi non ce l'aveva in questa scuola? Nonostante la cattiva fama che lo precede tutte le studentesse della Saint Mary School sbavano per lui. Nessuna riesce a resistere a quel fascino da bello e dannato. Solo alla sottoscritta sembra più inquietare che affascinare.

Appena raggiungiamo l'uscita chiedo alla biondina di chiudere la discussione perché c'è Joshua che ci aspetta con alcuni amici e non voglio ancora fargli sapere del mio veloce incontro con il bulletto, né tantomeno della mia quasi sospensione.

Oggi il nostro amico darà un passaggio a casa sia a me che ad Andy e io ringrazio il cielo perché almeno mi sarei risparmiata l'umiliazione di farmi vedere di nuovo nella macchina della polizia di Sam. Inoltre, mi piace andarmene in giro sul Range Rover nuovo di zecca del mio amico.
Dopotutto il padre è il senatore dello stato di New York e il figlio viene trattato con tutti gli onori.

Sono molto contenta di aver fatto amicizia proprio con lui e con la Stevens. Ancora ricordo il mio primo giorno in questa scuola: io che mi sentivo così spaesata e loro due che mi erano venuti subito incontro non appena mi avevano vista scendere dalla macchina di Sam.
Di quel giorno rammwnto che avevo tantissima vergogna a spiccicare anche una sola parola d'inglese e che, inoltre, mi sembrava di avere un macigno sul cuore a causa della mancanza della mia casa, della mia famiglia e delle mie amiche.

Sospetto che un pochino Sam abbia avuto a che fare con la nascita della mia amicizia con Josh, in quanto molto amico del senatore, doveva avergli sicuramente parlato di me in qualche modo, ma a questo proposito avrei dovuto ringraziarlo, credo.
Josh si è rivelato un ottimo amico.

'Pronte a fare un giro sul super bolide?', ci chiede lui tutto entusiasta di riaccompagnarci con la sua nuova macchina rossa fiammante.

'Certo, come no? Ho già detto tutte le mie preghiere.' rispondo prontamente sorridendo, dandogli una gomitata, facendogli alzare gli occhi al cielo.

Andy si è già seduta sui sedili posteriori, mentre io apro la portiera del passeggero e, prima di entrare, lancio un'ultima occhiata al parcheggio della scuola, ma sfortunatamente non vedo la persona che in quel momento, stranamente, vorrei tanto vedere.

Sago in macchina con un nodo alla gola simile a delusione. Non riesco a spiegarmi il perché, forse avrei voluto vedere se Gallagher mi avesse riservato nuovamente uno sguardo di odio, oppure se invece mi avesse guardato diversamente, come prima dal preside.
A questo proposito, spero che in qualche modo se la sia cavata anche lui, ma non ne sono molto certa.

Rassegnata allaccio la cintura di sicurezza e comincio ad osservare le macchine e i palazzi sfrecciarmi davanti... mh. forse un po' troppo velocemente per i miei gusti.

'Ehi Josh sei andato fuori di testa? Rallenta un po' altrimenti giuro che scendo e prendo un taxi!' gli urlo mantenendomi al sedile.

'Dai Claudia non fare la solita esagerata ero solo a 140 km/h!' mi risponde ridendo.

'Solo?? E certo, hai ragione, se non ci sfracelliamo del tutto non sei contento! Non vorrai mica farci mantenere in vita artificialmente?' replico.

'Ma smettila di fare la paranoica Claudia e tu rallenta un po' Josh!' Andy pone fine al battibecco.

'Uff ma cos'è questa un'associazione a delinquere? Vabbè dai avete vinto, ora decelero!' afferma rassegnato il nostro autista, pigiando lentamente il pedale del freno, poi prosegue, 'Allora stasera cinema, che ne dite?'

'Mi piacerebbe, ma devo studiare.' risponde prontamente la biondina.

'Non contare su di me – devo fare da babysitter a mio fratello che oggi Sam torna tardi e mamma è impegnata al ristorante!' dichiaro.

'No, ma dai, davvero? Mi date buca entrambe?' appare deluso.

'Eh purtroppo sì!' rivela la mia amica sospirando.

'Allora che ne dici se affitto un film e passo da te verso le otto, Claudia?' mi domanda lui, spiazzandomi.

'Ehm... Josh, io ti dico che devo fare da babysitter e tu mi proponi un film? E poi chi sta dietro a quella peste di mio fratello?' 

'Ma guarda che io sono bravissimo con i bambini! Ti do una mano, dai.' mi fa uno sguardo da cucciolo.

'Ma non vale fare gli occhioni, però! Mh.. hai vinto dai, ma allora porta anche qualche compito così non sprechiamo la serata!' cedo.
Al che lui fa il gesto della vittoria e mi sorride.

Certo, devo ammettere che J.L. è davvero carino. I suoi profondi occhi verdi trasmettono una grande sicurezza, proprio il contrario di quello che infondono gli occhi scuri, o dovrei dire oscuri, di un'altra persona. No, non devo pensarci!

<Basta Claudia! Sgombera la mente!> ripeto a me stessa, scuotendo la testa.

In tutto ciò ho notato che la nostra amica si è fatta più taciturna del solito, perciò cerco di coinvolgerla, 'Andy sarai anche tu dei nostri oggi vero?'

'Ok per me va bene!' rivela scrollando le spalle, ma noto che si è un po' incupita.

Anche il moretto ha fatto una faccia strana quando la biondina ha confermato la sua presenza. Cerco di non pensarci, mi trovo così bene con loro due, che spero che non accada mai qualcosa che ci farà litigare.

Con la guida spericolata del figlio del senatore non ci mettiamo molto ad arrivare a Little Italy – per fortuna sono di strada, quindi lui accompagna prima me e poi prosegue per lasciare Andy a Lower Manhattan.

A casa sono da sola, come al solito – ormai mamma la vedo sempre più di rado talmente è impegnata al ristorante, che per fortuna sta andando abbastanza bene per essere stato aperto da poco, e mio fratello è ancora a scuola.

Mi tolgo il cappotto, butto lo zaino all'ingresso, tanto studierò più tardi con i ragazzi, e me ne salgo di sopra. Appena entrata in camera comincio a rilassarmi, accendendo lo stereo a tutto volume.

Questa stanza è l'unico posto in cui mi senta veramente a casa. L'ho arredata in modo che ricordi la mia cameretta di Roma. In testa al letto capeggia la bandiera tricolore – dopo il trasferimento sono diventata molto patriota – poi c'è una grande libreria piena di libri in inglese e in italiano, molti classici ma anche molta narrativa contemporanea.
La scrivania è accanto alla finestra e di fronte al letto ed è sempre stracolma di testi scolastici, quaderni e appunti vari. Sul comodino accanto al letto, invece, l'ultimo libro di Camilleri, una lampada e il mio immancabile stereo.

Pigio il tasto play e subito parte una canzone del mio gruppo preferito. Non c'è niente di più rilassante della musica, perciò mi fiondo sul letto con tutte le scarpe e abbraccio il cuscino, chiudendo gli occhi. La musica per me ha un potere davvero calmante.

"Is it my imagination
Or have I finally found something worth living for?"

Lascio che Liam Gallagher parli al posto mio. Adoro gli Oasis, credo che quel gruppo sia stato il motivo principale per cui ho cominciato a studiare l'inglese. E chi avrebbe mai immaginato che un giorno mi sarei ritrovata in un continente completamente diverso dal mio, a cercare di capire e di farmi comprendere proprio in questa lingua, e di comunicare anche con chi mi inquieta tanto?

Ecco, sono ritornata di nuovo a pensare agli occhi di Gallagher, il 'mio' (nel senso il nostro ... oddio ...) Gallagher, non il cantante! Sono proprio senza speranza! E mi butto il cuscino in faccia. Più mi dico di non pensarci e più mi viene da farlo. Assurdo! Chiudo gli occhi e mi costringo a liberare la mente.

'Claudia, ci sono Andy e Josh che ti aspettano di sotto!' mamma che bussa alla mia porta, mi informa sui miei due amici.

'Co...? Ma che ore sono?' prendo il cellulare e controllo il display, merda, le sette! Ho dormito tutto il pomeriggio e naturalmente adesso sono tutta intontita.

'Dai scendi!' prosegue mia madre mentre torna di sotto.

Mi costringo ad alzarmi e mi aggiusto la matita, che mi è tutta colata durante il sonno, e i capelli tutti arruffati, che sistemo in una coda di cavallo mentre scendo le scale. Sul divano mi aspettano i miei due compagni assieme a Nico.

'Ehi bella addormentata, sei tra noi?' mi saluta Josh sorridendomi.

'Sì scusate, ma sono proprio crollata!' e mi lancio sul divano con loro.

'Allora Claudia, le lasagne sono nel microonde, devi solo scaldarle, io torno verso mezzanotte, ma tranquilla che Sam dovrebbe arrivare verso le dieci, e tu...' si sta raccomandando mamma mentre prende le chiavi di casa.

'Alle nove e mezza metto a letto Nico, lo so ma'!' la interrompo, sbadigliando.

Lei scocca un bacio a me e a mio fratello e poi saluta i miei compagni, prima di uscire.

'Allora che si fa?' chiede il moretto, tutto arzillo.

'Studiamo!' propone Andy con un sorriso, mentre io soffoco l'ennesimo sbadiglio.

'Ok vado a prendere i libri e torno!' dichiaro meccanicamente.

'Ehi Josh, sai giocare a questo nuovo gioco?' gli domanda il piccolo.

'Vediamo!' e afferma il joystick che quest'ultimo gli sta porgendo.

Una volta presi i libri, scendo di corsa le scale e ritorno in sala, dove trovo la biondina intenta a studiare e gli altri due a giocare e ridacchiare. 

Sorrido guardandoli e prendo posto accanto alla mia amica, poi a malavoglia apro il libro di matematica.


⚠️ATTENZIONE⚠️: quest'opera è protetta da copyright © - sono vietati plagi, anche in modo parziale.

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Ciao a tutt*,
Spero che la storia vi stia piacendo e appassionando quanto me nello scriverla **
Mi piace tantissimo quando Claudia entra nel suo loop di pare :DDD e a voi? che ne dite di Josh?
Fatemi sapere tutte le vostre opinioni, su questa storia che sapete che adoro leggervi **
Inoltre, se vi va, lasciate una stellina per supportare la storia **
Grazie ** <3
Effy

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