OtaYuri Week - Day 4: Long Distance
Io e Beka ci sentivamo praticamente ogni giorno. Tra Skype, messaggi e chiamate vocali (sempre grazie all'ausilio del santissimo Skype) ma nonostante ciò, la distanza si faceva sentire.
E anche tanto.
Il bello delle video chiamate era proprio poterci vedere in viso, con tutte le nostre espressioni strane ma appena conclusa arrivava la parte peggiore.
Ci rendevamo conto che effettivamente non eravamo insieme e c'erano chilometri e chilometri e chilometri a dividerci.
Ogni tanto riuscivamo a vederci anche al di fuori dall'ambito sportivo-competitivo, andando in un paese dell'altro, di solito contro il volere dei nostri coach e di Yakov in particolare.
Quella volta volevo essere io a fargli una sorpresa e andare in Kazakhstan, quindi cercai online il biglietto e ne trovai uno, stranamente a poco, per il mese dopo e lo acquistai senza pensarci due volte. Feci per prendere il cellulare e dirlo a Beka ma appena chiusi la mano attorno ad esso, prese a vibrare per una chiamata in arrivo.
Vidi il numero: Mila
«Ohi Mila. Che c'è?»
«Yuri! Dove sei?»
Perché quella domanda?
«Ehm... A casa?»
«Non hai letto il messaggio di Yakov? Oggi ci sono allenamenti!»
«COSA? Ma li aveva rimandati per un impegno che aveva!»
«Peccato che hanno rimandato anche il suo impegno, quindi gli allenamenti si fanno regolarmente»
Sbuffai
«Arrivo»
Lo avrei detto a Beka appena tornato.
Gli allenamenti per me furono più duri del solito per colpa del ritardo. Non è colpa mia se non ho letto il messaggio! Poteva chiamarmi dato che non avevo risposto -di solito segno che probabilmente il destinatario non ha ricevuto o letto il messaggio- ma no! È colpa mia! Ovvio!
Ero più che certo che quel vecchio calvo avesse litigato con l'ex moglie e si stesse sfogando su di me. Ne ero convintissimo.
Arrivai a casa distrutto e dolorante e solo dopo una doccia di mezz'ora riuscii a riprendermi. Mi buttai a letto con l'intenzione di dormire subito, ma ricordai di non aver dato la notizia a Beka.
Sbloccai il cellulare, presi la sua chat e digitai.
«Hey Beka! Ho un'ottima notizia!»
Dopo pochi istanti arrivò la risposta.
«Davvero? Anche io ne ho una. »
«La scriviamo insieme?»
«Preferirei dirtela in videochiamata»
Neanche il tempo di rispondere che nello schermo comparve la solita schermata della chiamata Skype e la accettai subito.
«Hey» sorrisi.
Inizialmente parlammo in generale di ciò che avevamo fatto quel giorno e io non mancai di sfogarmi su quanto odiassi Yakov quando si comportava in quel modo, facendo ridere Otabek quasi a crepapelle -evento raro anche per me- e solo alla fine ci decidiamo a dire le rispettive "buone notizie"
«Al mio tre? 3...2...1.... Tra tre settimane vengo da te in Kazakistan Beka!»
Pochi istanti dopo arrivò la risposta -in ritardo per colpa della connessione- di Beka
«Tieniti libero tra tre settimane che vengo in Russia»
Ci guardammo sbigottiti ed entrano riuscimmo a dire solo una parola
«COSA???»
Angolo me
Dopo l'angst di ieri ci stava un po' di fluff comico sì?
Ora mi odiate di meno? *continua a vedere torce e forconi* forse no. Vabbè. Ci vediamo domani~~
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