Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

«Non riesco a non pensarci» | Present

Non riuscivo a non pensare a quel bacio di poco prima.

Le sue labbra contro le mie.

Il suo odore che inondava le mie narici.

Le sue mani tra i miei capelli.

I suoi occhi chiusi contro i miei spalancati.

Il suo naso che delicatamente accarezzava il mio.

Ma allo stesso modo sentivo la sua lingua che danzava con la mia lasciandomi senza fiato e qualcosa che premeva sulle mie natiche. E credevo di sapere cosa fosse quel qualcosa dato che quel bacio bagnato aveva fatto anche a me lo stesso effetto e appena arrivato in camera, dopo che Otabek mi aveva riaccompagnato, dovetti liberarmi di quella sensazione. E mentre lo facevo, anche se per un nano secondo, pensai inconsciamente a lui e mi sentii un mostro per quello.

Peccato che poi mi sentii peggio.
Il sogno iniziò normalmente, ripercorrendo quel pomeriggio con Otabek, ma dopo il bacio, lo scenario cambiò e mi ritrovai in una camera d'albergo come la mia, ma più ordinata, seduto nudo sopra un Otabek altrettanto poco vestito, tra ansimi, gemiti e suoni bagnati. E il sogno era tremendamente reale. Mi sembrava quasi di sentire veramente il suo respiro sul mio orecchio, la sua voce sussurrare, i suoi baci sul collo e anche tutte le sensazioni provenienti dal basso.

Fu il bussare alla porta che mi svegliò, e dovetti andare ad aprire grondante di sudore e con qualcosa di duro tra le gambe. Chi diavolo bussava a quell'ora del mattino?
Aprii scontroso a metà la porta e feci uscire solo la testa, nascondendo il resto del corpo alla meno peggio dietro la porta.
Fui sorpreso di vedermi spuntare davanti il viso sempre impassibile di Otabek.

«Mi faresti entrare?» disse, vedendo che non mi ero mosso di un passo

«Mi hai svegliato, sono ancora in pigiama»

«E allora? Non mi sembra una scusa per non farmi entrare. A meno che tu non dorma con un pigiamone con dei tigrotti sopra. In quel caso sì, la scusa regge»

"Ah-Ah, fa lo spiritoso il ragazzo! " abbassai lo sguardo sui pantaloni del pigiama. Fortunatamente erano piuttosto larghi e coprivano abbastanza l'erezione quindi decisi di farlo entrare. Io mi sistemai sulla poltroncina, seduto a gambe incrociate mentre lui si sedette composto sul divano di fronte

«Perché sei venuto nella mia camera a quest'ora del mattino?»

«Non sapevo che dormissi»

«Hai evaso la domanda. Perché sei venuto?»

«Così»

«Perché?»

«Perché mi andava»

Gli lanciai un'occhiataccia alla quale rispose con la sua solita impassibile. Quando faceva così mi faceva andare in bestia.

«Tch» già piuttosto alterato mi alzai e lo afferrai per la sciarpa, facendo sì che mi guardasse negli occhi

«Perché sei venuto» ripetei un'ultima volta, scandendo bene le parole.
Pochi istanti dopo mi ritrovai ancorato alle labbra di Otabek. Da un lato ero furioso. Cosa pensava di risolvere con quel bacio? Dall'altro però, appena ci staccammo, volevo di nuovo poter assaggiare il suo sapore.

«Ecco perché sono venuto»

E dicendo così, si rifiondò sulle mie labbra, in un bacio simile a quello della sera prima. Dopo un tempo che mi parve infinito, fummo costretti a staccarci e prendere aria. Vidi Otabek che abbassava lo sguardo verso il mio basso ventre e poi lo alzava per guardarmi come per chiedere spiegazioni, anche se il sorrisetto malizioso che si era formato sulle sue labbra faceva intendere altro. Abbassai lo sguardo e arrossii.

«È una lunga storia, il bacio non c'entra niente» bugia, a metà, ma comunque lo era.

Sorride dolcemente e si riappropriò delle mie labbra. Il suo odore mi invase tutti i sensi e non capii più nulla fin quando non mi ritrovai sdraiato supino sul letto.

«Sicuro di voler andare avanti?» fece, quasi preoccupato

Risposi facendolo mettere a sedere, e prendendo a baciarlo seduto su di lui, più o meno come nel sogno. Poi lui spostò le labbra sul mento e iniziò una lunga scia di baci bagnati fino alla spalla che invece morse, suscitando in me sensazioni del tutto nuove. Poi risalì di nuovo e mi morse il labbro prima di togliermi la maglia del pigiama e togliersi la sua. Successivamente di nuovo scese, continuando però stavolta la sua scia di baci con sotto l'ombelico e costringendomi ad inarcarmi di più man mano che proseguiva.
Pochi minuti dopo ci ritrovammo nella stessa posizione ma completamente svestiti. Beka passò un tempo che mi parve infinito a lasciarmi succhiotti in posti più e meno evidenti mentre io lo graffiavo sulla schiena forte. Appena inserì il primo dito nella mia apertura la prima cosa che provai fu un dolore lancinante che però man mano sparì tanto che neanche mi accorsi che nel frattempo ne aveva inserito anche un secondo. Quando capii che ero pronto, tolse velocemente le dita e iniziò a penetrarmi lentamente per farmi abituare a quell'intrusione. Solo quando entrò fino a metà il dolore fu sostituito da un piacere a me ancora sconosciuto. In men che non si dica la stanza si riempì di ansimi, gemiti e suoni bagnati e venimmo insieme chiamando l'uno il nome dell'altro.

Dopo esserci dati una sciacquata e vestiti, prima io e poi Otabek, quest'ultimo si sedette accanto a me e mi lasciò un dolce bacio sulla guancia, avvicinandomi poi a lui con un braccio.

«Ma, per curiosità, come mai eri già in quelle condizioni stamattina?»

Domanda imbarazzante. Nascosi il viso con il cappuccio e poi risposi

«Ho fatto un sogno...»

«Hai sognato noi due che lo facevamo?»

"Come faceva a saperlo? Aveva anche lui fatto un sogno simile?" Volevo davvero una risposta

Gli lanciai un'occhiata interrogativa e per la prima volta lo vidi che distoglieva lo sguardo e imporporava impercettibilmente

«Anch'io ho...fatto un sogno simile»

Ora la sapevo.

Angolo me
Dopo aver letto una FF rossa su loro due che non mi è piaciuta troppo ho deciso di scriverne una. E niente questo. Buone feste✨

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro