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E da quando sei così egocentrica?

Questa sera mangiamo al maneggio. Decido di seguire il consiglio di Liam e semplicemente me ne frego dei bisbigli e delle frecciatine che mi lanciano le mie compagne. Il mio isolamento comunque si conclude definitivamente quando Ariana costringe Victoria a chiedermi scusa e quindi mi invita a stare al tavolo con loro. Non che cambi molto. Non ho voglia di parlare, e in ogni caso non saprei cosa dire. Mi limito a fingermi interessata fissando Avan con la testa poggiata sulla mano.
Dopo cena ci danno nuovamente le cartine, ma cambiano le componenti delle due squadre sostenendo che non sia prudente mandare a zonzo per il bosco un gruppo di sole ragazze e che i ragazzi, casinisti come sono, non farebbero le attività. Ovviamente io finisco con Matty nel gruppo guidato dalla GutenMayer... sostiene che deve controllarci perché non si fida. Guado Avan e capisco che non ha avuto voce in capitolo.

-Ti aspetto al campo...- mormoro all'orecchio suo uscendo dal bagno per raggiungere la mia squadra, lui si morde il labbro inferiore.

-Sempre che non arrivi prima io...- sussurra ricambiando il sorriso.

-Mh, con Victoria che indossa le scarpe alte? Auguri se ci arrivate.- rispondo con un ghigno.

-La sottovaluti troppo, non è così male.- sbuffa, io mi stringo nelle spalle.

-Se lo dici tu...- lui annuisce, gli lascio un bacio sulle labbra e mi allontano verso il mio gruppo.
La GutenMayer fa l'appello, si assicura che tutti la stiamo seguendo e inizia a scendere il sentiero. Io resto in coda alla fila, cammino in solitaria assorta nei miei pensieri.

Il cielo è scuro e una pallida luna proietta lugubre le sagome dei rami spogli al margine della stradina sassosa. Fa freddo, un freddo che gela le ossa e rende il respiro pungente e faticoso. Si sente il fruscio leggero del vento, il rumore sordo dei nostri passi sul sentiero e lo sfregamento dei sassi che rotolano sotto i nostri piedi.
Io continuo a guardarmi attorno, non ho paura, solo non mi piace camminare così nel mezzo del bosco alle dieci di sera. Punto la torcia da un lato all'altro del sentiero e mi aspetto ogni volta di veder spuntare un qualche pazzo dal fitto sottobosco. Mi torna in mente il primo appuntamento con Avan e la stretta stradina​ che portava al locale, parlavamo del pazzo assassino con la motosega e l'uncino... potrebbe perfettamente nascondersi qui.
Un rumore alle mie spalle mi fa sobbalzare, lentamente volto la testa e illumino con il fascio di luce il viso sorridente di Matty.

-Cazzo, sei un idiota. Mi hai fatto prendere un colpo.- sospiro di sollievo, il suo sorriso si tramuta in un ghigno divertito.

-Non era mia intenzione... hai forse paura, Elizabeth?- il suo tono è decisamente canzonatorio e questo mi infastidisce.

-No, assolutamente. Stavo solo pensando.- rispondo scocciata.

-Ah si? E sentiamo un po'... a chi?- incrocia le braccia al petto e mi rivolge un sorrisetto.

-Beh, sicuro non a te.- mi accorgo di essere stata più acida di quanto realmente volessi.

-No, lo so, stai pensando al professor Jogia.- mi giro di scatto e gli tiro un pugno sul braccio.

-Non dirlo ad alta voce!-

-Ma che cazzo ti cambia? Lo sa tutta la classe che il prof ha una passione per le sue alunne.- geme massaggiandosi il braccio, io alzo gli occhi al cielo... come se davvero avessi potuto fargli male.

-Guarda che se Avan preferisce me agli altri questo dipend...- lui inizia a ridere interrompendo la mia frase.

-Preferisce te? E da quando sei così egocentrica? Per il professor Jogia non sei diversa da Victoria. La verità è che ha una passione per le ragazze e il semplice motivo è che non è ricchione.- lo guardo di sottecchi, che stracazzo va dicendo adesso?

-Eh? Che cosa stai dicendo?-

-Quello che sto dicendo è che per lui sei solo una delle tante. Non è speciale un cazzo tra voi.- solo perché lui non sa quello che c'è sotto, penso tra me e me.

-Si va beh, come vuoi.- commento vaga, lui mi scruta ancora un po' poi alza le spalle.

-Io te lo ho detto, poi non dire che non ti avevo avvisata.-

-Bene, ti ringrazio per l'avvertimento.-taglio corto accelerando il passo per distanziarmi da lui. Mi chiedo quando smetterà di cercare di far litigare me e Avan. "Per lui sei solo una delle tante"... si, lo pensi tu, idiota.

Per il resti della camminata continuo a pensare al fatto che Matty sia davvero stupido. Perché non ci prova con Victoria e lascia in pace me e Avan? Con questa semplice cosa risolverei due problemi: lui non mi romperebbe più le palle e Victoria probabilmente finirebbe di guardarmi storta per ogni ragazzo che mi passa a meno di due metri di distanza. Eppure no. La vita è complicata.

Come avevo previsto arriviamo al campo prima del gruppo del professor Jogia. La GutenMayer, che sembra anche questa sera crollare dal sonno, ci ringhia le ultime raccomandazioni tra uno sbadiglio e l'altro; noto Matty e George battersi il cinque e capisco che anche questa sera la borraccia della prof è stata contaminata dalla polverina bianca. Una decina di minuti dopo siamo diretti ciascuno alle proprie tende, del gruppo di Avan non c'è ancora nessun traccia, nonostante avessero anche Liam come guida; ma non ci penso, sarà come ho detto io ad Avan: problemi nel far camminare Victoria con le scarpe alte. Mi infilo nella mia tenda con Ariana tendendo l'orecchio per sentirli arrivare. Ad un certo punto Ariana si alza e fa per uscire dalla tenda.

-Dove vai?-le chiedo, lei si volta.

-Vado da Miranda... prima o poi dovranno arrivare e l'appuntamento è in tenda loro quindi...- risponde allacciandosi le scarpe, io mi limito ad alzare le spalle e stendermi nuovamente sul mio sacco a pelo.
Ariana sparisce nel buio della notte, io, come sempre quando non so cosa fare, cazzeggio col cellulare. Guardo la home di Istagram che è già colma delle foto di questa gita. Mi chiedo dove abbiano trovato abbastanza campo per caricarle... forse in pese al bar del museo.

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