The wind of love - Kari × TK (Digimon OS)
1)Era una mattina primaverile e un venticello frizzante stava colorando l'aria di mille e mille petali di ciliegio.
-TK che guardi?- chiese un ragazzo biondo rompendo il silenzio della stanza. Era Matt, il fratello magiore di TK.
-Pensavo che domani era il gran giorno e non ho preparato nulla.- rispose il ragazzo. Era alto e in buona forma fisica, senza contare che negli ultimi anni si era alzato parecchio.
-Prendila.- disse Matt passando al suo fratellino una piccola armonica. -Mi ha aiutato molto a suo tempo. Se non sai che dire fa parlare la musica del tuo cuore.-
TK la prese. Non capiva ma accettò.
Che fosse il segno che aspettava per farsi coraggio?
Intanto in Giappone una giovane fanciulla innamorata ammirava il cielo scuro e temporalesco che le si stagliava innanzi.
-Non preoccuparti Kari.- le disse suo fratello. Un ragazzo alto con i capelli castani e gli occhi azzurri.
-Tai ha ragione non fevi preoccuparti.- disse poi la ragazza di Tai, Sora.
-Non mi sento tranquilla.- si aprì la giovane. -Sento che quando TK verrà non voglia vedermi.- disse guardandosi la fedina al dito.
-Non puoi saperlo Kari. È stato troppo tempo fa, e poi tu e lui avete rotto quando TK è partito.- disse Sora prendendole le mani.
-TK capirà.- rispose Tai sorridendo.
-E se lui ricompare? Tra noi c'è stato molto più una cotta giovanile.- disse Kari torturandosi il braccio per l'ansia ed il nervoso
Il cielo andava schiarendosi, il grande giorno era arrivato.
TK e Kari si sarebbero rivisti e tutto avrebbe avuto un senso nuovo nel loro rapporto.
2)Il grande giorno era arrivato come un ladro silenzioso entra nel cuore della notte.
Kari e TK si sarebbero rivisti dopo mesi. Ma chi era Kari? Kari era ormai diventata una giovane donna di diciotto anni con un caschetto di capelli lisci e castani e due occhi nocciola in cui molto spesso dalla partenza di TK c'era molta tristezza.
E TK? Chi è TK? TK non è altri che il fratello di Matt, una celebre rock star con la fortuna di avere per fratello un ragazzo dolce e sensibile, con due occhi azzurro cielo e dei capelli biondi che ti vien voglia di scambiarlo per un angelo del paradiso, un angelo molto triste dal monto che era partito con il fratello Matt, ragazzo a lui molto simile, ma molto più maturo sin dalla terza elementare.
TK e Kari si sarebbero rivisti e questo grazie a Matt, e TK non avrebbe mai potuto scordarlo.
In Giappone era una mattina primaverile molto serena. Nell'aereo porto in mezzo ad una grande folla a fare avanti e indietro, c'erano ad aspettare Matt e TK, Kari col fratello Tai e Sora, la ragazza di Tai.
Kari era nervosa. Aveva impiegato ben tre ore prima di scegliere cosa mettere per poi optare per i un vestitino verde e con una fascia oro, lo stesso che Sora le aveva regalato un anno prima per dirle che lei e Tai si erano fidanzati temendo che Kari non la prendesse bene.
-Tranquilla.- ripetevano Tai e Sora alla piccola Kari.
Kari non era più una bambina, ma Tai la vedeva sempre come la piccola bimba di tre anni che aveva addomesticato Agumon con solo un fischietto e che era scappata nel cuore della notte per giocare con Agumon al cavalluccio.
-Ascolta Tai... io ho paura se non gli piacessi più e gli aprissi il mio cuore e poi ne soffrirei? Non voglio che lui poi riparta vedendomi una bambina insicura.- disse Kari scoppiando a piangere.
Tai le sorrise.
-Secondo me sarebbe meglio non fasciarsi la testa prima di rompersela. Non si sa mai cosa può accadere nella vita.- intervenne Sora.
Sull'aereo di Matt, intanto, TK faceva aventi ed indietro irrequito.
-TK ma non ti viene il mal di mare così?- gli chiese il fratello. -Fratellino te lo ripeto. Se non sai che fare, suona.- riprese Matt prendendo un'armonica. Era uguale quella che aveva dato a TK.
-Ma è uguale a quella che ho io.- notò il minore.
Matt sorrise. -Esatto, ho fatto fare una copia della mia armonica perché anche tu potessi avere la tua. E' una tradizione, papà non te ne ha data una, l'ho fatto io. - disse il maggiore iniziando a suonare una musica calma, dolce e quasi romantica, ma anche triste e malinconica al tempo stesso. Erano anni che Matt non tornava in Giappone.
Un vento silenzioso avvolgeva la pista di atterraggio.
Matt aveva comunicato all'aeroporto di chiamare il loro aereo dicendo che a bordo c'era TK e tramite mail aveva spiegato a Tai quale era il messaggio che avrebbe contrassegnato l'aereo di TK.
-Sora vuoi andare a bere qualcosa mentre aspettiamo? Magari un the?- disse Tai come se stesse dandole un segale segreto.
Kri attese e attese, fece persino avanti e indietro con Tai,che seduto su una panchina la guardava andare nervosamente su e giù per l'aeroporto.
-Sora.- gridò Kari andandole incontro. Vide che era in compagnia di Matt e ci rimase male. Non vedeva TK.
-TK ha perso l'aereo.- gli disse Matt. Tai che sapeva tutto stava per scoppiare a ridere come uno scemo durante uno show comico. -Mi ha detto di portarti questo però. -Disse passandole un gattino bianco e aprendosi insieme a Sora.
Il gattino le balzò subito in braccio e Kari lo strinse forte. Amava i gatti.
-Come lo chiamerai?- disse TK vedere in mezzo a Sora e Matt.
-TK ma che domande fai?- fece Kari che accortasi che il biondino era li fece cascare il gatto, che se ne scappò dalla sua padrona e Kari abbracciò TK con affetto e con alcune lacrime che non facevano che sgorgarle dagli occhi con molta semplicità.
3)Kari e TK si conoscevano da anni, eppure ogni occasione per stare insieme tra loro era buona.
TK sorrise guardando Kari con un sorriso molto semplice.
-In realtà la vera sorpresa non è il gatto, ma questo.- disse TK porgendo alla ragazza un blocco di fogli che aveva l'aria di essere un manoscritto molto interessante. -Te l'ho promesso. Il mio primo lettore saresti stata tu.- dice sorridendo.
Kari arrossì. Non pensava che TK avrebbe mai scritto tanto e solo per lei.
-Vi lasciamo un po' soli. Credo dobbiate parlare tra voi ora.- disse Matt prendendo Sora e Tai e nascondendosi dietro muro più vicino.
Kari e TK si sedettero a parlare su una panchina. Erano visibilmente felici.
-TK e Kari aspettavano questo giorno da molto tempo vero?- chiese Sora.
Matt annuì. -TK aveva paura di non essere all'altezza.- commentò.
-Kari aveva la stessa sensazione.- disse Tai. -Dovrebbero proprio vedersi ora. Sembrano tornati in quinta, come quando TK aveva appena cambiato scuola.- aggiunse poi.
-Fortunatamente ha sempre potuto contare su Kari.- aggiunse poi Matt.
-Sembrate due vecchie spione pettegole. Volete lasciare in pace quei due?- li rimproverò Sora prendendoli per un orecchio. -Sono maggiorenni lasciateli respirare.-
Più tardi nel pomeriggio Tai e Matt si vedettero al parco. Volevano parlare tra loro. Si conoscevano dalle elementari ed ora, come allora, non avevano voglia di stare lontani. Sapevano infatti che gli impegni di Matt non lo avrebbero tenuto in città allungo e che se volevano chiacchierare come a loro piaceva fare, dovevano farlo ora.
-Matt, perché sei venuto?- gli chiese secco Tai.
-Non credo capiresti, sono venuto a trovare una persona.- disse Matt con lo sguardo fisso verso il cielo che andava imbrunendo.
-Una persona?- replicò Tai.
-Si, e vorrei mi facessi una promessa.- gli chiese Matt. -Il giorno prima della partenza voglio tu dia una festa per me. Una festa in cui saremo solo noi ragazzi. Chiama Devis, Ken, Izzy, Cody e Joe dobbiamo festeggiare, sarà il mio compleanno e voglio festeggiarlo con i miei amici.- disse continuando. -E se poi non potesse nessuno mi basta ci sia tu.- proseguì
-Ovviamente, sai che mi devi una rivincita a Mario Kart? Non me sono scordato.- disse Tai sorridendo e stendendosi sull'erba.
Intanto in un cinema li vicino Kari e TK stavano godendosi la serata. Commedia romantica e pop corn, un buon modo per passare la loro prima serata insieme quando tutto di colpo una botto attirò la sua attenzione gelando il sangue a Kari che giocava con la fedina al dito. Non l'aveva ancora tolta, ma sapeva che sarebbe stato il momento di farlo se fosse tornata a casa con TK.
4)TK non fece minimamente caso all'anello di Kari.
Tai era andato personalmente a prendere i due ragazzi al cinema, e sulla via del ritorno, nessuno aveva osato proferire parola. TK era visibilmente emozionato, ma Kari ancora taceva per paura.
Lasciato poi TK a casa lei si sedette accanto al fratello.
-Tai, come hai raccontato di quel Capodanno a Sora?- chiese Kari.
Tai sorrise. -Kari sai in realtà cosa accadde? Dopo che glielo dissi ci siamo baciati e le ho chiesto di mettersi con me.- disse Tai che poi accese la radio. Passò diverse stazioni prima di fermarsi.
-Lascia Radio Maria Nippon. Oggi c'è il commento dello parente di Mimi.- disse Kari alzando il volume. Tutte le sere seguiva con le cuffiette il programma dopo averlo sentito da Mimi.
Lasciatevi colmare di Gesù e farà il miracolo. Se lui è potuto passare per il peggiore dei peccatori, e non me ne vogliamo i testimoni di Geova, manifestando poi poche ore dopo la Trinità Santissima chi siamo noi per impedire che lui ci dia la forza di parlare...
Tai cambiò stazione. -Sai sorellina non capisco perché tu senta tanto assiduamente questo frate.- disse Tai.
-Vedi ogni volta che lo ascolto parlare di questo Cristo Gesù, mi dà delle ispirazioni come conoscesse i miei problemi.- gli raccontò Kari. -Non ci capisco molto di questi discorsi ma mi aiutano a modo loro.- aggiunse.
-Se lo dici tu.- si limitò a commentare Tai.
Intanto a casa sua, TK si apriva con Matt.
-Senti ancora il frate alla radio?- chiede TK potando fuori un asciugamano umido.
-Sai bene che cosa penso del parente di Mimi.
Lasciatevi colmare di Gesù e farà il miracolo. Se lui è potuto passare per il peggiore dei peccatori, e non me ne vogliamo i testimoni di Geova, manifestando poi poche ore dopo la Trinità Santissima chi siamo noi per impedire che lui ci dia la forza di parlare...
Matt guardò il fratello interrompendo la radio spegnendola.
-A proposito di parlare, glielo hai detto a Kari che resterai e che la ami?- chiese Matt come se la risposta fosse ovvia e scontata.
-Lo farò domani. Gli confesserò il mio amore a parco dei ciliegi. Domani andiamo lì.- si dissero i ragazzi tra se.
5)Kari non aveva la minima idea di quale coraggio l'avrebbe mai spinta a confessare i suoi sentimenti a TK, ma qualunque cosa sarebbe mai accaduta, loro due non sarebbero mai stati più gli stessi.
Kari doveva confessare un suo piccolo tradimento mentre TK doveva confessarle un amore puro, che non avrebbe conosciuto fino a quel momento il segno del vacillamento.
I due ragazzi si incontrarono nel pomeriggio come da loro accordo.
Era un bel pomeriggio con una piacevole brezza scombinava dolce i capelli di Kari che aveva passato ore a sistemarli e curarli per lui. Kari sedeva sull'erbetta fresca sotto il ciliegio ai cui piedi si erano dati appuntamento.
TK arrivò presto e le portò delle paste per fare merenda insieme.
-Sorpresa!- disse TK spuntando alle della ragazza.
-TK mi hai fatto prendere un colpo...- disse la ragazza scoppiando a ridere.
-Scusa Kari.- disse lui aiutandola ad alzarsi.
-TK, prima che mangiamo devo dirti una cosa. Ti ricordi quando ci siamo fatti quella promessa che ci saremmo aspettati? Beh credo di averti deluso. Mentre eri in America io...- Kari stava per piangere a capo chino. -...mi ero fidanzata con Davis, ma abbiamo rotto quando lui mi ha tradita e...- Kari non fece in tempo a finire la frase che TK la baciò.
Un bacio puro, semplice, casto.
Quel bacio aveva cambiato tutto il mondo e le idee di Kari. Forse il frate parente di Mimi aveva ragione. Se un brav'uomo poteva passare per il peggiore dei malfattori per amore, lei poteva far sentire il suo amore di suo amore per TK, decidendo di approfondire il bacio con lui.
Intanto a casa di Matt, lui e Tai stavano giocando ai videogiochi come spesso accadeva, e Matt aveva tirato fuori delle birre che erano in fresco.
-Tai, pensi che Kari e TK si dichiareranno mai?- chiese il biondo.
-Sinceramente, se Yolei si e' dichiarata a Ken, loro possono farlo l'un l'altra.- disse Tai posando il controller per impugnare la birra.
-Capisco... e te e Sora non siete stati da meno.- aggiunse Matt aprendo la sua birra.
Matt aveva portato delle birre tedesche con una forte gradazione e così Tai dopo mezza lattina era ubriaco come una spugna, farneticava e delirava come un matto che amava Matt e che lo avevrebbe sposato e Matt, troppo orgoglioso per tollerare una cosa simile chiamò Sora, che lui aveva dimenticato molto a fatica.
La ragazza arrivò molto velocemente. Tai da sbronzo poteva essere imprevedibile.
-Grazie per avermi chiamata Matt. Se avessimo disturbato Kari e TK non ce lo avrebbero perdonato facilmente.
-Lo so perciò ho chiamato te, l'unica in grado che poteva risolvere la cosa.- disse tra le lacrime.
Sora ne fu confusa. Sapeva che Matt aveva avuto una cotta per lei nel momento in cui lui non aveva ricambiato, come poi era stato per lei a suo tempo. Ma per lei era diverso. La differenza tra loro era che lei ormai si era innamorata di una spugnetta pazza che non reggeva l'alcol.
-Matt, mettiamolo nella camera di tuo padre, sarà ubriaco ma non pericoloso, delirerà fino ad addormentarsi contro se stesso.- disse prendendo il toro per le corna e facendo venire Tai nella camera e chiudendolo.
Matt rimase sorpreso. Sapeva che a Tai piacesse moltissimo Sora, ma non immaginava che l'avrebbe mai seguita in capo al mondo o in una stanza buia.
-Matt, un giorno avresti potuto esserci tu li. Ma ora c'è lui. Non gliene volere.- disse baciando la guancia di Matt e sedendosi ai piedi della porta ad ascoltare le follie del suo ragazzo sbronzo e sorridendo di tanto in tanto.
Passarono pochi minuti che Kari e TK arrivarono li, contenti di essersi finalmente messi insieme. Ma vedendo la scena non potettero fare a meno di farsi domande, ma Kari che conosceva il fratello aveva immaginato la scena ed era scoppiata a ridere.
6)Passò una settimana e TK e Kari non potevano fare a meno di stare in sieme. Allora, come ogni giorno nell'ultima settimana, i due erano usciti per mangiare un boccone insieme.
Kari guardò TK.
-TK tu ripatirai?- chiese Kari.
TK le sorrise. Era piacevole sapere che lei si preoccupava per lui, ma voleva che lei ci restasse sorpresa e non rispose. -Lo saprai domani quando saremo in aeroporto- disse TK guardando la propria armonica.
-Anche tu suoni l'armonica?- chiese Kari.
TK rispose con un piccolo cenno del capo. -Me l'ha regalata Matt, secondo lui la musica parla al cuore senza parole.
Kari sorrise. -Che belle parole TK, tuo fratello si che ne capisce di cose.- aggiunse lei.
-Per il suo compleanno infatti gli ho preso un bel romanzo, uno particolare che lui ha sempre desiderato.- disse lui sorridendo. -Uno che non puoi comprare ne trovare.- disse guardando Kari.
Kari aveva capito. -Come mai? Sapevo che gli unici ad avere un copia de "THE WIND OF LOVE" lo avesse solo lui ed io.- disse lei.
-Vero, ma lui ha perso la sua per colpa di un virus.- si limitò lui.
La sera stessa Matt fece festa con tutti i suoi amici facendo un vero e proprio party per uomini con partite a PES e FIFA di ogni tipo, hamburger, hot dog, fiumi di birra analcolica per Tai e molto altro degno della miglior festa di addio al celibato che un uomo potesse sognare, un compleanno da favola, col riscaldamento a manetta che dopo un paio d'ore aveva inaugurato una battaglia di gavettoni con le bibite.
Il mattino seguente, Kari accompagnò TK e Matt in aeroporto assieme a Tai e Sora. TK aveva escogitato tutto e spiegato a Tai e Sora la loro parte, per rendere la sorpresa speciale e magica per Kari, che più passava il tempo, più era certa che avrebbe perso TK.
-TK andiamo.- disse Matt dopo che ebbe salutato tutti.
TK lo seguì. Kari vi rimase malissimo e vi rimase peggio quando Tai si allontanò con la scusa di un colloquio.
Sora provava molta tristezza per lei ma decise di aiutarla a tirarsi su con una cioccolata calda.
Portata poi a casa Kari, Sora chiese alla ragazza di poterla aiutare in casa fino al ritorno di Tai.
-Kari, Tai mi ha detto che prima di uscire ti ha lasciato una cosa in camera... sembrava importante.- disse per poi andare in cucina.
Kari incuriosita si diresse in camera, accese la luce e vi trovò TK.
-Sorpresa. Buona prima settimana amore...- disse TK per poi baciarla.
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