Chapter 59 - Mission accomplished
Quando i genitori di Harry e Phoebe tornarono a casa, le ragazze dormivano profondamente sul divano, buffamente intrecciate.
Per non svegliarle, fecero meno rumore possibile e le coprirono con un trapuntino leggero.
Al mattino, Cami si svegliò per prima e levò una gamba dalla morsa di quelle di Halsey. Rise per come era tutta ingarbugliata, mezza girata per un fianco e con le braccia allungate oltre il divano, da cui pendevano le mani.
Andò in bagno per prima cosa e cercò di pulire il trucco sbavato, aiutandosi con della carta igienica perché non voleva sporcare l'asciugamano. Pettinò i capelli con le dita fino ad un punto in cui i nodi erano così fitti che faceva malissimo proseguire. Li legò come il giorno precedente, solo un po' peggio.
Mise del dentifricio sull'indice della mano destra e cercò di simulare uno spazzolino, alla buona. Trovò del colluttorio sul ripiano sopra il lavandino e intensificò la pulizia con quello, contenta che la sua bocca non avesse più un alito cattivo.
Vide anche un deodorante da donna e ne approfittò, grata che oltretutto fosse spray.
Prese il telefono per controllare i messaggi e mandò il buongiorno a Shawn, anche se era troppo presto perché lui fosse sveglio.
Il telefono mostrava che erano le otto e venti circa.
Svegliare Halsey a quell'ora di domenica voleva dire beccarsi una sfuriata non appena avesse aperto gli occhi e il broncio per tutto il giorno.
Pero' non aveva molte alternative.
- Halsey... Hals, sveglia. - le disse, cercando di parlare non troppo forte.
Naturalmente, Halsey non reagì, ancora immersa nel sonno.
- Halsey! Halseey! Per l'amor del Cielo, alzati! - la scosse Cami.
Ancora dormiva.
Cami le diede dei colpetti sulle guance.
Nulla.
Si ricordò allora che Halsey soffriva il solletico.
Le attaccò i fianchi e sorrise quando il suo corpo iniziò a contorcersi e lei, confusa, sbatté le palpebre.
Scoppiò a ridere e cercò di allontanare Cami, altrimenti avrebbe urlato per quanto stava ridendo.
- Almeno ti sei svegliata! - ridacchiò Cami.
In quel momento fece capolino la piccola Phoebe, con un'espressione tenerissima in viso. Stava andando dai suoi genitori, come di solito la mattina.
Cami le sorrise. - Buongiorno, Phoebe.
La bambina fece un piccolo sorriso di rimando, ma non deviò.
Aprì la camera dei genitori e vi si intrufolò silenziosamente. I suoi piedini non facevano alcun rumore.
Halsey uscì dal bagno con il passo strascicato, irritata perché non stava ancora dormendo come ogni altra domenica.
Cami percepì come stonava la goffaggine di Halsey con la grazia della piccola Phoebe.
- Secondo te è meglio svegliarli e avvisarli che stiamo andando via o lasciarli dormire? - domandò Cami.
- Per bontà pura, io li lascerei dormire. Per cortesia, invece, sarebbe meglio svegliarli. - rispose Halsey.
La zia di Halsey fece capolino in salotto, in vestaglia, con la figlia dietro.
La mora lanciò all'amica un'occhiata come per incitarla a parlare.
- Buongiorno, ragazze. Mi dispiace che abbiate dormito male, ma non volevo svegliarvi...
- Non si preoccupi, nessun problema. - si affrettò a dire Cami, gentilmente.
- Posso prepararvi la colazione? Mi sento in debito per avervi disturbate tanto. Spero che i miei figli non vi abbiano fatte ammattire. - le scappò un sorriso.
- Si figuri... - iniziò a dire Cami.
- Ecco, zia, noi in realtà stiamo per andare via. Faremo colazione in Accademia o da qualche altra parte. - la interruppe Halsey.
La donna prese in braccio Phoebe, la quale appoggiò la testolina sulla sua spalla.
- Nemmeno un caffé? - insisté.
- Fanculo, il caffé lo voglio. - cedette Halsey, andandosi a sedere al tavolo in cucina.
- E tu, cara? Ripetimi un attimo come ti chiami, che mi sono scordata.
- Cami. Sì, comunque anche per me, grazie. - rispose Cami, sedendosi di fronte a Halsey.
Le ragazze bevvero il caffé mentre Phoebe mangiava biscotti inzuppati nel latte e qualche minuto dopo si unì anche Henry, pretendendo il cacao nel latte e piagnucolando perché era finito.
I bambini le salutarono tristemente quando fu ora di andare via e la madre le ringraziò ancora.
- Non so tu, ma io ho voglia di un cornetto. - disse Halsey, non appena misero piede in strada.
Cami ci pensò, camminando per la New York che aveva imparato a conoscere, che non si fermava mai, che aveva caratterizzato un nuovo periodo della sua vita. Un periodo senza alcun rimpianto.
Andarono da Starbucks di comune accordo e là Cami si accorse di aver perso una chiamata di sua madre.
Maledetto silenzioso.
La richiamò.
- Pronto, mamma?
- Cami, tesoro! Buongiorno, tutto bene? Ti ho svegliata?
- No, no, ero già sveglia, solo che avevo il telefono in borsa e non ho sentito. Mi hai chiamata per qualcosa in particolare? - domandò, confusa.
Sua madre non chiamava mai al mattino presto.
- Ecco, non ricordo come si chiama l'elettricista, quel bravo ragazzo che era venuto una volta a casa nostra. Ti ricordi?
- Ahm... Carter? O Carl? Uno dei due... - disse Cami.
- Uh, Carter! Ecco come si chiamava! Grazie, tesoro.
- Come mai ti serve Carter? Problemi con la luce? - domandò, preoccupata.
- Ho acceso il forno e la lavatrice insieme ed è andata via la luce. Andrei a sistemare io, ma non ricordo quali leve tirare giù o su e non vorrei peggiorare le cose... - ridacchiò sua madre.
- Sempre la solita. - sospirò Cami, con un sorriso.
- Buona giornata, tesoro.
- Ciao, mamma. - Cami riattaccò.
Ripose il telefono in borsa e mangiò il suo cornetto, mentre Halsey l'aveva già divorato e stava sorridendo davanti allo schermo.
La mora alzò un sopracciglio.
- È Luke, vuole raggiungerci. O meglio, raggiungermi. - fece un ampio sorriso.
- Ehi, mi sento messa da parte. - si lamentò Cami, scherzosamente.
- Sèntiti come vuoi, ora prendi il cornetto e vai. Ho l'impressione che mi voglia dire qualcosa di importante. - disse Halsey tutta eccitata.
Seppur un po' frastornata dall'entusiasmo dell'amica, Cami non esitò a prendere borsa e cornetto e avviarsi all'uscita.
Tanto avrebbe pagato Luke.
Proprio pensando a lui, lo incontrò appena uscita da Starbucks.
- Allora? Ti ho convinto? - ammiccò.
- Ma taci. - sorrise il biondo.
Cami continuò a tenere fisso lo sguardo, con un mezzo sorriso.
Luke roteò gli occhi, arreso.
Il sorriso di Cami si allargò e lei esultò.
Se ne andò quasi trotterellando, tutta allegra.
Missione compiuta.
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COFFEE!
No, non vi ho ancora rivelato se Halsey è o non è incinta. I know.
Questa è una delle due cose che verranno rivelate su di lei nell'ultimo capitolo!
Ne approfitto per dire che non ci sarà un sequel e tenterò di spiegare questa decisione alla fine della storia.
Ve se ama! ❤❤☕☕
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