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Chapter 34 - Temperature rising

- Allora? C'è qualcosa che mi stai nascondendo? Cami?

Il cuore di Cami cominciò ad accelerare esponenzialmente.

Cosa poteva rispondere?

- Ehm... Io avevo... Comprato l'alcol per aiutare Halsey a lavare una finestra che avevamo sporcato a casa di Ally. Sai... Siamo andate... A casa sua... Qualche settimana fa...

Shawn, seppur dubbioso, si lasciò convincere in un primo momento. Decise che avrebbe lasciato perdere... Qualunque cosa fosse successa non lo riguardava.

Le rivolse così un sorriso rassicurante.

Lei, dopo tutta quell'agitazione, andò alla toilette per tranquillizzarsi e tornare normale.

Quando tornò, Shawn stava consultando il menù.

- Siete pronti per ordinare? - domandò il cameriere, apparendo alla sinistra di Shawn.

Lui guardò Cami.

- Io... Ahm... Tagliolini ai funghi?

Il cameriere annuì e scrisse sul taccuino, poi si voltò verso Shawn.

- Ravioli. - disse quest'ultimo, indicando quali sul menù.

- Da bere?

- Posso? - chiese Shawn a Cami, che annuì. - Cabernet Sauvignon. Possibilmente 2008 o 2009, o giù di lì.

Quando il cameriere sparì in cucina, Cami rivolse a Shawn un'occhiata molto confusa.

- Esperto in vini? - chiese.

- Esperto in tutto.

- Modestamente. - aggiunse lei.

- Mio padre ordina quasi sempre Chardonnay o Cabernet Sauvignon, il mio preferito. Non ne conosco molti altri. - ridacchiò Shawn.

- Parlavi come un grande intenditore! - rise Cami.

- Meglio sembrare un grande intenditore che un tonto.

- Non ho detto che tu non lo sia... - lo punzecchiò Cami.

- Scusa? - rise Shawn.

Poco dopo arrivarono i primi e il discorso prese il via, tra musica, attualità e temi vari. Parlarono un po' di tutto e Cami si sentiva pienamente a suo agio.

Stavano aspettando il dessert, quando a Cami venne un argomento nuovo in mente.

- E così ti sei lasciato con Ashley...

Shawn fece sì con la testa.

- Quella ragazza penserà che sia colpa mia. Mi odierà a morte.

Shawn sorrise: era davvero colpa sua!

- Perché ridi?

- Pensaci un attimo. Siamo qui, da soli, a cena. E ho praticamente appena lasciato Ashley. Non è buffo? - tentò di spiegare Shawn.

Cami non riuscì a trattenere un mezzo sorriso. Si diede della stupida per non averci neanche pensato.

Shawn aveva scelto lei.

Shawn aveva scelto lei.

Come suonavano dolci quelle parole nella sua mente...

La fetta di torta al cioccolato con tanto di glassa sopra non era niente al confronto.

Mangiò la fragolina di bosco che c'era sopra.

Shawn era già a metà fetta.

- Piano, che ti strozzi. - rise Cami.

- Voglio passare a un altro tipo di dolce, per questo vado in fretta. - le fece l'occhiolino.

Subito lei non capì. Poi lo guardò ancora un attimo e la sua espressione disse tutto.

- Coglione. - sospirò, scuotendo il capo.

- Sarò un coglione felice.

***

Dopo che Shawn ebbe pagato per entrambi, Cami insisté per fare un giro in zona.

Lui non oppose troppa resistenza, imponendosi il pensiero che un po' più d'attesa non l'avrebbe ucciso.

Però la gonna corta di Cami lo tentava.

La sua coda alta ondeggiava e rifletteva la luce dei lampioni, mentre i suoi occhi brillavano ad ogni sguardo.

Si erano fatte le dieci: non potevano rientrare in Accademia.

- Ally sarà da Austin o a casa sua? - pensò Cami ad alta voce.

- Immagino a casa sua.

Cami le mandò un messaggio per accertarsene ed effettivamente aveva ragione Shawn.

- Okay, dove andiamo? - chiese Cami.

- Hai voglia di infrangere le regole? Potremmo entrare lo stesso in Accademia. Ci facciamo aiutare dai tuoi amici e nessuno ne saprà nulla. - propose Shawn, con una scarica di adrenalina nelle vene.

Cami non era convinta.

Non era da lei fare quelle cose, entrare o uscire di nascosto, rischiare punizioni severe...

- E dai, ce la possiamo fare! - ripeté Shawn.

Lei si lasciò trascinare, anche se non di suo non l'avrebbe mai fatto.

Si avvicinarono all'Accademia, con i tacchi di Cami che facevano rumore.

- Sarà meglio che ti togli quelle scarpe. - le consigliò.

- Mi si strapperanno le calze.

- Preferisci comprare delle calze nuove o delle scarpe nuove?

Cami sbuffò, poi si guardò attorno.

Come avrebbero violato l'entrata dalla porta a vetri? Sicuramente era chiusa bene.

- Non penso si possa entrare da qui. - disse a Shawn.

- Infatti entreremo dal retro. C'è un cancello: se siamo fortunati è aperto, s no dovremo scavalcarlo.

- E se ci fossero dei fili elettrici?

- Non ci sono. È un normalissimo cancello di ferro. - la rassicurò Shawn.

Cami prestò attenzione al tono di voce che lui aveva usato.

- Tu sei già passato di lì! - esclamò.

- Sì, poco importa.

- Quindi dovresti sapere come si fa. - insinuò lei.

- Ero con Austin. Justin ci aveva aiutati dall'interno. - spiegò Shawn.

Cami chiamò Austin, che rispose quasi subito e fu sorpreso della situazione di cui gli raccontò la mora.

Acconsentì ad andare a distrarre l'uomo che stava lì da guardia in modo che i due potessero entrare inosservati.

Cami salì sulle spalle di Shawn, che le doveva fornire la spinta necessaria a passare dall'altra parte.

- E muoviti! - sibilò, mentre le dita di Shawn rimanevano salde sui suoi glutei ma non la aiutavano a scavalcare.

- S-sì. - rispose subito lui, come riprendendosi.

Una volta dall'altra parte, Cami andò a raggiungere Austin con la guardia per far entrare Shawn.

L'uomo era scettico.

- Non dovrebbe rientrare a quest'ora. Non posso farlo entrare.

- Ha perso la nozione del tempo! Non è poi tanto tardi, è corso fino a qui per cercare di arrivare in orario. - disse Cami.

- Questa è un'Accademia seria e le regole vanno rispettate da tutti. - rispose lui in modo risoluto.

- Stiamo parlando di Shawn Mendes. La sua famiglia probabilmente le paga metà dello stipendio. - si aggiunse Austin.

L'uomo di guardia incespicò in qualche parola di scusa e corse ad aprirgli.

Shawn gli lanciò un'occhiata da brividi, prima di mettere il braccio intorno alle spalle di Cami e seguire Austin all'interno dell'edificio.

- L'hai terrorizzato. - commentò Cami.

- Bene. Meglio.

Austin si congedò velocemente dopo che Shawn lo ebbe ringraziato e lasciò che i due proseguissero la serata da soli.

Camminarono velocemente fino alla loro camera, così da evitare altre complicazioni.

Cami tolse finalmente le scarpe, che le stavano uccidendo i piedi, e levò il cappotto.

Shawn l'abbracciò da dietro e lentamente fece scendere una mano sulla sua coscia, poi la fece risalire dal lato opposto, andando sotto la gonna.

Cami arrossì violentemente. Shawn avrebbe mai smesso di farla arrossire così tanto?

I suoi pensieri vennero zittiti dai movimenti di Shawn.

Lui premette leggermente le dita sul gluteo e le baciò il collo.

Il messaggio era chiaro.

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IS THIS GONNA HAPPEN?

Cosa vi aspettate dal prossimo capitolo? 🙈🙈

Stay mooooooolto tuned ❤❤

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