Chapter 19 - Night changes
- Cami, mi stai dicendo che non hai ancora preparato nulla per lo spettacolo di Natale? Devi ancora scrivere il testo della canzone, adattare la musica e fare le prove! Sei in un ritardo pazzesco!
- Calma, Halsey. Non arriverò impreparata. - ribatté la mora.
Cami aveva deciso di passare la domenica con Halsey, ad almeno venti chilometri di distanza da Shawn. Si era sforzata di mantenere la mente fredda, accantonare l'episodio per qualche giorno e poi affrontarlo con uno spirito diverso.
Shawn aveva commesso il suo errore e doveva pagare.
Come aveva sentito una volta: "io non dimentico, archivio e mi vendico".
Se quel giorno avesse scattato una foto invece di andare via scossa e confusa, ora avrebbe avuto in mano la vendetta più stronza e perfetta di sempre. Visto che non era così, pero', doveva arrangiarsi.
La giornata trascorse lenta e pesante per lei, che non faceva che pensare a come vendicarsi su Shawn.
Nel tardo pomeriggio, ebbe un'idea che vinse sulle altre.
- Hals, secondo te Shawn tiene molto alla sua chitarra? - chiese, con tono innocente.
- Penso la tratti meglio di qualunque altra cosa. Meglio delle persone di certo.
- Non che ci voglia molto... - aggiunse Cami sottovoce.
- Cosa?
- Nulla nulla.
- No, dimmelo. Non ho sentito! - si lamentò Halsey.
- Nulla! Vado un attimo in bagno. - si scusò Cami con un sorrisetto.
Camminò velocemente e arrivò al bagno del secondo piano quasi col fiatone.
Si appoggiò a una parete e tirò fuori il cellulare dalla tasca. Scrisse ad Austin, chiedendogli di che materiale fossero fatte le corde della chitarra classica.
Il messaggio di Austin arrivò tre minuti dopo, tempo in cui Cami cercò di non andare direttamente a cercarlo ed esigere una risposta immediata.
Nylon con rivestimento in bronzo o argento. Perché?
Cami non aprì il messaggio, così da non dover rispondere, e tornò da Halsey.
- Ce ne hai messo di tempo! Avevi la cagarella?
- Halsey! - rise Cami, guardando l'espressione dell'amica.
- Guarda che conosco dei bravi dottori qui a New York che possono aiut...
- Non ne ho bisogno, grazie. - ridacchiò.
Mentre Halsey guardava le notifiche sul cellulare, Cami si mise a curiosare.
Vide l'angolo di un foglio sporgere da sotto due libri. Lo tirò fuori.
Cigarettes and tiny liquor bottles
Just what you'd expect inside her new Balenciaga
Vile romance, turned dreams into an empire
Self-made success now she rolls with Rockefellers
Le prime righe erano scritte male, a calligrafia storta e con qualche scarabocchio.
Poi c'erano due righe cancellate.
We are the new Americana
High on legal marijuana
Raised on Biggie and Nirvana
We are the new Americana
Cami lesse immaginando una ragazza immersa nel disagio del suo mondo malsano, improvvisamente catapultata in una clinica dove tutto le era negato.
Mentre scriveva, probabilmente cambiava il suo senso di vivere e cercava di buttare fuori quel periodo sregolato che aveva vissuto senza rendersene tanto conto.
- Cosa fai? Ehi, dammelo subito! - si precipitò Halsey.
- Fammela sentire, prima.
Halsey la guardò preoccupata.
- Ti prego.
Si arrese. Iniziò a canticchiare i primi versi, guardando fuori dalla finestra.
Nel mentre Cami girò il foglio.
C'erano altre righe abbozzate.
Blu, grigio, blu... Colori.
Colors.
Che fosse la canzone da presentare a Natale?
Rigirò il foglio senza farsi notare e riprese l'ascolto della voce di Halsey.
We know very well who we are, so we hold it down when summer starts
What kind of dough have you been spending?
What kind of bubblegum have you been blowing lately?
Pensò che fosse bravissima.
La sua voce aveva carattere, era intonata. Un piacere sentirla.
We are the new Americana
High on legal marijuana
Raised on Biggie and Nirvana
We are the new Americana
Oh oh
Fece un applauso.
- E' stupenda. Hai talento, amica. - sorrise, accarezzandole i capelli.
- Solo... Non toccarmi i capelli. E i gomiti. Mi dà fastidio. - replicò Halsey, distanziandosi appena.
Cami rise.
- Senti, ma... Lauren dov'è?
- Bah, che ne so io! Passa tutto il tempo con Bieber, manco avessero le mani incollate ai corpi. L'altro giorno ho visto che metteva il trucco su un succhiotto alla base del collo. - rispose Halsey.
Cami alzò le sopracciglia, sorpresa.
Chi sa perché, Lauren non le sembrava una tipa da succhiotti. Aveva sempre pensato che fosse... "Pulita". Qualcosa che ricordava la castità e la purezza.
Evidentemente si era sbagliata. E non di poco!
- Stasera cosa facciamo? - chiese Halsey.
Nella testa di Cami guizzò il piano di vendetta. Quando avrebbe potuto metterlo in atto?
Era necessario che Shawn non fosse presente e che non usasse la chitarra.
Possibilmente, nessuno avrebbe dovuto saperlo. Aveva la sensazione che Halsey avrebbe disapprovato.
- Peccato che non sia sabato. Saremmo potute andare a una festa in discoteca o semplicemente a bere qualcosa. - si lamentò Cami.
- Non abbiamo ancora ventun anni. - obiettò Halsey.
- E chissenefrega! Avremmo potuto corrompere qualcuno, magari.
- Effettivamente conosco un ragazzo che mi ha venduto alcolici già due o tre anni fa. Potrebbe funzionare, se ci va bene. - rifletté.
- Teniamo buona l'alternativa per sabato. Oggi non so se sarebbe una buona idea uscire. - disse Cami.
- E dai, al massimo chiediamo ad Ally di ospitarci una notte!
Cami cedette infine.
Avvisarono Ally, che pur non essendo entusiasta non disse di no, e misero in borsa creme e dentifrici.
Cami mise dei pantaloni a vita alta, una maglietta corta a paillettes e una giacca nera di pelle sopra; Halsey scelse dei jeans strappati e una canotta grigia particolare, con una giacca pesante sopra.
- Niente tacchi, Cabello? Guarda che poi non ti vedono. - ridacchiò Halsey.
- Sempre la solita simpaticona. Ricordati che porti lo stesso cognome di Ashley. - le rinfacciò l'amica.
- Tu guarda che stronza!
Dopo aver preso un taxi, entrarono in un locale dove c'era molta gente, probabilmente non tutta sopra i ventun anni.
Sollevate, le due ragazze si diressero con passo sicuro al bancone.
- Due Mojito. - buttò lì Halsey alla ragazza che serviva i cocktail.
- Avete compiuto ventun anni ragazze? - chiese lei.
- Sì. - rispose Cami, sicura di sé.
La ragazza strinse gli occhi per decretare se stessero dicendo la verità oppure no, ma vista la quantità di gente che doveva ancora servire, lasciò perdere e diede loro le bevande senza fare tante storie.
- Meno male che non ha cagato il cazzo. - sussurrò Halsey a Cami, una volta allontanata la ragazza.
- Per colpa tua avrebbe potuto farlo. Lascia parlare me dall'inizio la prossima volta.
- Zitta che senza di me non saresti neanche qua. - ridacchiò Halsey.
- Lo dici tu, puffa.
- Ehi! Non prendere in giro i miei capelli!
- Infatti sto prendendo in giro te. - rise Cami.
Halsey scosse la testa sorridendo, prima di bere un lungo sorso di cocktail.
- Mi mancava un buon Mojito. Non lo bevevo da mesi. - sospirò Halsey.
- Ehi, non è il momento di ricordarsi le cose brutte. Motto di stasera: solo cose belle! - disse Cami con entusiasmo, per poi fare un brindisi con il bicchiere dell'amica.
- Solo cose belle! - ripeté lei.
- Non divertirti troppo senza di me, Camila.
E fu proprio in quel momento che Cami sentì il cuore fermarsi.
Che cosa ci faceva lui lì?!
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HE'S WAITING BEHIND HIS CIGARETTE!
A breve sapremo quale sarà la vendetta di Cami, uhuh.
*esulta(?)*
Esultate conmigo!
La bella notizia è che mi sono presa bene con questa storia.
La brutta notizia è che fino al 27 maggio non scriverò nulla.
Scheeeeeeerzoh.
Farò il possibile per ritagliare del tempo tra lo studio per queste infernali verifiche di fine anno. Ma si può spiegare filosofia e latino adesso? Cioè, vuol dire interrogare a giugno!
Forse è il caso di portare anche le mie prof al manicomio. Anzi, ripensandoci, è meglio di no: devo sopportarle anche nel mio disagio più puro e intimo?
Vi saluto *aspettando l'estate* ❤❤
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