Chapter 14 - Morning
Cami si svegliò su un letto che non era il suo.
Stropicciò gli occhi, passò una mano tra i capelli e si mise seduta. Fece roteare la testa intorno al collo per sciogliere la tensione tra le articolazioni e spinse il petto in avanti, al che sentì scrocchiare la schiena.
Lasciò il letto e sgranchì le gambe. Portò istintivamente la mano al polso destro, dove di solito al mattino trovava l'elastico pronto per legare i capelli.
Allarmata nel non trovarlo, si guardò attentamente intorno.
Il suo elastico era sul comodino.
Lo prese e legò la sua massa di capelli annodata, poi vide i suoi vestiti sulla poltroncina di fianco alla cassettiera. Li prese e avanzò fino alla porta, poi si bloccò. Era nella stanza di Halsey, doveva andare nei bagni comuni per dare inizio alla sua routine.
Fece qualche passo indietro e vide il suo stato allo specchio.
Erano quasi le sei e mezza del mattino e lei aveva tutta la zona degli occhi sporca di trucco colato. Prese in prestito la trousse che trovò appoggiata sulla cassettiera, con dentro lo struccante, i dischetti di cotone e tutto il necessario per migliorare quella situazione pietosa.
Aprì la porta cercando di non fare rumore e percorse il corridoio deserto a passo felpato. Sorrise, pensando che sembrava una ladra e non una comune studentessa dell'Accademia.
Fu felice che nel bagno comune non ci fossero più di tre ragazze.
Fece tutti i suoi comodi molto più tranquillamente, quasi canticchiando.
Una delle tre ragazze si fermò ad osservarla, a pochi passi dalla soglia.
Cami le lanciò un'occhiata curiosa: era alta, bionda e molto carina. Oltretutto aveva un'aria simpatica.
- Non ti ho mai vista qui in giro. Sei nuova? - disse la bionda.
- Ahm... Relativamente. Sono qui da mercoledì, invece che da lunedì. - rispose Cami.
- E come mai sei qui così presto oggi? Di solito ci siamo solo io, Kaya e Gigi. - indagò la ragazza.
Cami cercò di associare i nomi alle ragazze presenti, ma qualche lavandino più in là c'era solo una ragazza mora che ripassava la matita nella rima interna dei suoi occhi azzurri. Non sapeva se fosse Kaya o Gigi.
- Io sono Kaya! - disse la mora ad alta voce, continuando a guardare i suoi occhi allo specchio e correggendo le imperfezioni.
Cami tornò a guardare la bionda.
- Makenna. - si presentò.
- Piacere, Cami. - sorrise lei.
- Buona domenica, Cami.
Improvvisamente Kaya emise uno strillo acuto.
Cami e Makenna si girarono di scatto e corsero da lei.
- Che è successo?! Perché urli?
- Kaya? - domandò piano Cami.
La ragazza, a bocca spalancata, indicò il lavandino.
Un ragno stava scendendo velocemente dal muro al lavandino e la matita di Kaya giaceva sul lavandino. Kaya era pietrificata.
- Hai paura dei ragni? - domandò ancora Cami.
Kaya annuì energicamente, poi indietreggiò e si mise dietro di lei.
- Quella cosa... Schifosa... Io... Non... Oh, è orribile! Spaventoso! - esclamò.
Cami provò ad abbracciarla.
- È solo un ragno, non avere paura. Un piccolo, minuscolo, ragnetto inoffensivo. Adesso Makenna lo farà sparire e andrà tutto bene. - sussurrò dolcemente, mentre Kaya cercava di convincersi che quelle parole erano vere.
- Makenna cosa? No, io a quel coso non mi avvicino! - sbraitò la bionda, nel panico.
Cami alzò gli occhi al cielo e andò a prendere un pezzo di carta igienica.
Fece salire il ragno sulla carta e poi lo schiacciò avvolgendola forte. Buttò il pezzo di carta con il ragno spiaccicato all'interno nel gabinetto e tirò l'acqua.
- Adesso è tutto a posto. Contente?
Le due ragazze sorrisero.
- Be' è ora che io vada... Ci vediamo, ragazze. - le salutò Cami.
Loro ricambiarono e ognuna tornò nella propria stanza.
Cami non si meravigliò nel vedere Halsey ancora addormentata, stringendo le coperte come a non volersene mai separare. Quello di cui si meravigliò fu non vedere traccia di Lauren.
Scosse la spalla di Halsey.
Niente.
Premette più forte.
Nulla.
- Halsey! Sveglia!
Ancora dormiva come un ghiro.
La girò in modo che stesse prona e si sedette sulla sua schiena, delicatamente ma non troppo.
Halsey cominciò a mostrare segni di vita.
- Ma dico, sei scema?! Levati! - gridò, arrabbiata.
Cami ridacchiò.
- Almeno ti sei svegliata! - continuò a ridere, scendendo.
Halsey sbuffò pesantemente, guardandola malissimo.
- E dai, non essere arrabbiata con me! - pregò Cami, con gli occhi dolci.
L'amica non smise di guardarla male.
- Halsssss ti comprerò tanti biscotti e un gelato! Non tenere il broncio...
- Pero' voglio il gelato. - s'impuntò.
- Promesso. - Cami le fece l'occhiolino.
***
Cami e Halsey s'imbatterono in Lauren mentre andavano alla mensa per fare colazione. Andava di fretta perché doveva sistemarsi, non avendo avuto con sé la trousse e un ricambio di vestiti.
Alla fine della loro colazione, Lauren si sedette al tavolo con un'espressione strana in volto.
Mangiò in silenzio per un po'.
Sentendo gli sguardi puntati addosso, infine sbottò.
- Cosa volete sapere?
- TUTTO. - disse Halsey, che non aspettava altro.
Lauren si rassegnò. Sapeva che non poteva sfuggire.
- Non è successo niente di che... Abbiamo passato il pomeriggio insieme, la sera con i suoi amici e suo fratello e poi ci siamo addormentati. - tagliò corto, sperando che fosse abbastanza.
- E no eh! Non puoi riassumere praticamente una giornata intera in tre parole! Racconta i dettagli! - esclamò Cami contrariata.
- Non c'è molto da raccontare... Siamo andati in giro nel pomeriggio e la sera al bowling. Jus mi ha insegnato a fare strike. - rivelò Lauren, tentando di celare l'emozione.
- Jus eh? - rise Halsey guardandola di sottecchi con il labbro inferiore trattenuto tra i denti, in un'espressione maliziosa.
- Ehm... Cioè, Justin... Insomma, è uguale... - balbettò Lauren.
- Certo, certo. Uguale, ovviamente. - ironizzò Cami, assumendo la stessa posizione di Halsey.
- Oh, con voi non si può parlare! - ridacchiò Lauren, guardando i loro volti canzonatori.
Scoppiarono a ridere.
Mentre uscivano, Cami non si accorse di aver dato una spallata ad Ashley, che entrava proprio in quel momento in mensa con Shawn.
- Stai un po' attenta! - strillò la bionda, con un tono che sottintendeva anche un insulto.
- Oh, scusami! Non ti ho vista! - disse Cami, ritraendosi.
Ashley alzò le sopracciglia e guardò il trio di fallite davanti ai suoi occhi.
Halsey sostenne il suo sguardo senza problemi, Lauren si concentrò sull'entrata, dove c'erano Austin e Justin con una ragazza, mentre Cami rivolse gli occhi da un'altra parte.
Fece per andarsene, ma compì l'azione lentamente, non potendo ignorare l'intensità dello sguardo di Ashley.
Sembrava che volesse darle un avvertimento.
Cami aggrottò la fronte, cercando di capire cosa intendesse.
L'improvvisa stretta tra la mano di Ashley e quella di Shawn glielo fece capire immediatamente: nonostante condividesse la stanza con lui non doveva provare ad avvicinarlo o a sedurlo.
Non era sua intenzione. Però... I suoi occhi profondi dicevano tutt'altro.
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LOCKED AWAY!
Sono raffreddata. A fine aprile. Logico.
Meno male che c'è Adam Levine a tirarmi su di morale!
Notte ❤❤
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