25. A diary?
Decido di aprire il diario perché, nonostante io mi senta schifosamente in colpa, voglio capire cosa pensa lui di questa situazione. Che si sia pentito di avermi fatto quella proposta?
È novembre, o meglio, l'ennesimo orribile mese dove Holland Jonson non mi considera; vorrei dirle di farlo perché mi manca tantissimo, ma il mio orgoglio prevale, così, me ne sto zitto.
Era carina stamattina, ma quando non lo è? Aveva i capelli legati in una crocchia disordinata che, però, su di lei stava perfettamente; dei jeans strettissimi che evidenziavano le sue gambe magre al punto giusto, una canottiera bianca senza nessun disegno ed una felpa a dir poco enorme, che le copriva perfino la parte al di sopra delle ginocchia. In un momento ho pensato che avrei amato se quella felpa fosse stata la mia, ma poi ho pensato più lucidamente e mi sono dato una manata sulla fronte. Dio, che sono stupido!
Penso che Holland Jonson (sì, Caro Diario, se te lo stai chiedendo amo chiamarla con il suo intero nome) sia una delle persone più belle che io abbia mai visto; nel vero senso della parola. E, la cosa buffa e molto fastidiosa, è che lei non sa di esserlo; lei pensa di essere brutta quando, invece, chiaramente non lo è.
Occhi grandi e verdi, più scuri dei miei ma con più sfumature; labbra carnose ai limiti dell'impossibile; naso all'in sù, alla francese (se sai cosa intendo); un corpo minuto ma formoso allo stesso tempo ed un carattere che sa essere meraviglioso.
Giro pagina affascinata da tutto ciò.
Holland Jonson oggi si è rotta la mano ed io, onestamente, non potevo non esserne più felice. Ma non per il fatto che lei si sia rotta un osso (per carità!), ma per il semplice motivo che questo mi ha fatto ricongiungere con lei, o almeno, in parte. Adoro il fatto che, nonostante stia male (sia fisicamente che emotivamente), sia capace di fare battute o domande a bruciapelo che, Dio!, mi fanno imbarazzare. Giuro di non aver mai ringraziato così tanto Dio, di non essere una di quelle persone che dimostrano il loro disagio, arrossendo violentemente. Cristo, a quest'ora avrei fatto delle orribili figure.
Poi, però, è arrivato il momento di "lasciarla andare"; e non come si può scioccamente pensare: non intendo nel vero senso delle parole (non siamo mica Jack e Rose - a proposito, amo quel film), semplicemente l'ho salutata perché i medici le dovevano aggiustare il radio.
Ah! A proposito di ossa: nella verifica di anatomia della settimana scorsa ho preso una B+. Certo, avrei preferito una A, ma non tutto si può pretendere dalla vita.
Molte persone credono che io sia uno di quei ragazzi senza cervello che preferiscono fare sesso ad altro, ma la verità è tutta'altra. Mi sono sempre impegnato al massimo in tutto quello che faccio, volente o nolente, comunque sia; a scuola prendo ottimi voti (sono modesto, se non si fosse capito) e, grazie alla palestra, ho un bel fisico. Certo, non è perfetto, ma non mi lamento di sicuro. Al contrario di molti altri; detesto il fatto che alcuni adolescenti bellissimi e dal fisico perfetto hanno da dire cose negative su di esso. Insomma, cosa fumano di così tanto cattivo?! A proposito di fumo: dovrei fare smettere Holland Jonson di farlo; lei non se n'è accorta (o spero, comunque. Potrebbe denunciarmi per stalking?), ma la osservo sempre dietro il retro della scuola, mentre si divora cinque sigarette una dopo l'altra. Si sta facendo del male, e lei lo sa.
Oggi, 5 novembre, Holland Jonson è uscita di casa con Zayn, il suo migliore amico (afferma lei). Dire che sono geloso penso sia un eufemismo e, in realtà, lo è. È normale odiare a morte una persona che frequenta (seppur meno di te) una ragazza che ti piace alla follia? Ho appena ammesso che mi piace?
Non farci caso, Caro Diario, l'avrò scritto senza pensarci; o almeno questo è quello che spero e quello di cui prego Dio.
Comunque sia, devo dire la verità: mi sono innamorato dei suoi bellissimi occhi verdi che si abbinano perfettamente ai capelli rosso rame naturali. Dio, quando può essere perfetta? E poi, Caro Diario, dovresti vedere quanto è bella mentre dorme (sì, sono entrato in camera sua di notte. Un caso grave il mio, vero Diario?) o mentre piange; e so che è una cosa egoista da dire, ma non sto mica affermando che mi piace vederla lacrimare; semplicemente, in quei momenti è stupenda. Grazie alle lacrime i suoi occhi diventano più grandi, più lucidi e di una tonalità di verde che tende al blu scuro (hai presente quel colore che assume il cielo alle sei del pomeriggio in autunno? Ecco, quello lì), le sue labbra diventano carnose ai limiti dell'impossibile (penso sia così perché se le tortura cercando di non singhiozzare). Ed infine, ma non caratteristica meno importante, diventa una pazza isterica (nel senso buono del termine - se ce n'è uno) e si lascia andare abbracciandomi o baciandomi. Quindi, sì, ribadisco, amo quando piange.
Quando continuo a leggere queste meravigliose pagine impregnate da un'inchiostro meravigliosamente blu, mi accorgo che gli avvenimenti sono scritti in modo sfasato. Ovvero: io mi sono rotta la mano prima del cinque novembre. Comunque sia, giro pagina e, dopo aver infilato gli auricolari nelle orecchie, aziono la playlist di Adele. E, sì, me ne rendo conto: sono autolesionista. Insomma, quale persona sana di mente leggerebbe questi profondi e stupendi pensieri con Adele come sottofondo? Evito di pensarci e continuo a far scorrere gli occhi tra le righe.
Adoro il modo in cui ogni maledettissima volta mi morde il labbro facendomi gemere sia dal dolore che dal piacere, all'interno della sua bocca. Quella ragazza mi sta mandando a puttane quelle poche cellule che, nel mio cervello, erano rimaste sane. Caro Diario, se tu non l'avessi notato, nonostante da tutto il tempo che io scrivo su di te, sono molto auto-ironico. Mi piace l'idea di essere in grado di prendermi in giro da solo; penso sia una delle cose che più amo del mio carattere.
"Sei buffo, Haz" mi ha detto poco tempo fa mentre sgranocchiavo una patatina fritta, forse, in modo troppo strano.
"Ti fa ridere?" ho chiesto allora avvicinandomi a lei che, senza accorgersene, piano piano, si era ritratta leggermente; solo qualche centimetro.
"Sì" mi ha confessato facendomi esultare internamente.
"Allora mi va bene" ho concluso e, Dio!, lei ha sorriso facendomi sentire un intero branco (si chiama così?) di farfalle svolazzare libero nel mio stomaco.
Oggi ho parlato con Cindy, gli ho detto tutto quello che realmente penso, ovvero: che non ha senso continuare questa farsa quando, entrambi, sappiamo che vogliamo solo una cosa. Io in lei cerco qualcosa per distrarmi, anche per poco, da Holland Jonson; mentre lei, cercava semplicemente un ragazzo "figo" (secondo te, Caro Diario, lo sono?) con cui stare, per poter apparire popolare e stupenda agli occhi degli altri studenti.
Quindi, perché continuare? Caro Diario, io so, fin dal primo momento in cui l'ho vista, (quando è scesa dalle scale con quella crocchia disordinata ed il viso imbronciato che tendeva ad un'espressione arrabbiata) che non avrei avuto altri occhi se non per lei. È come quando vedi una torta fatta interamente di Nutella; è praticamente ovvio che ti dimenticherai del biscotto al cioccolato (io odio i dolci, ma era tanto per rendere l'idea).
Holland Jonson ha veramente scassato il cazzo! Dio, mi dispiace usare un linguaggio del genere mentre scrivo, ma, Dio!, era proprio necessario stavolta.
Oggi, tutti insieme, siamo usciti per andare in discoteca; una serata tra amici e divertimento, semplice, no? Ma, diciamoci la verità Caro Diario, quando le cose possono essere semplici quando c'è Holland Jonson di mezzo?
Siamo arrivati al locale e, dopo aver bevuto un po', tutti ci siamo alzati per andare a ballare; normale, fin adesso, no? Beh, il bello (Caro Diario ti prego di cogliere il senso ironico della parola) deve ancora arrivare...
Lei, giustamente, è rimasta seduta sul quel divano in pelle, dato il suo braccio rotto; la parte interessante? Quel cretino di Niall (che poi tale non è, anzi, è un mio caro amico. Ma, in realtà, penso di averlo definito così solo per la mia grande gelosia. L'ho chiamata gelosia?) le ha fatto compagnia.
Dopo, sono scomparsi in bagno, così con una schifosa scusa ho raggiunto il lurido servizio. Che dire? Semplicemente, o, per meglio dire, meno poeticamente: li ho trovati a pomiciare appiccicati entrambi ad una porta.
Una scena raccapricciante, a dir poco; o, magari, è solo la gelosia che mi fa parlare.
Niall e Holland Jonson, due persone belle quanto egoiste (sì, egoiste perché mi stanno ferendo a morte, senza saperlo), stanno insieme da circa tre giorni ed il sottoscritto non potrebbe stare peggio. Mangio a stento e vorrei davvero rompere la testa del biondo irlandese, ma, poi, la parte ragionevole di me, me lo vieta seriamente. Hai presenti l'angelo bianco e il diavolo rosso che spesso si vedono nei telefilm, Caro Diario? Ecco, io sono combattuto nel decidere a chi dare ascolto. Da un parte (quella che ha ragione, ma che io non preferisco) mi dice che devo sopportare fino a quando la ragazza in questione non lo lascerà per stare con me; dall'altra parte (una senz'altro maligna, ma a cui io vorrei dare ascolto) mi invoglia a sabotare la loro relazione. Ma, dato che tengo ad Holland Jonson come non ho mai fatto con nessuno in vita mia, eviterò.
Li ho trovati davanti alla scuola, Caro Diario, si stavano baciando come se non si vedessero da mesi e mesi; ci sto troppo male. E la cosa peggiora sai qual è, Caro Diario?! Che questo malessere ora non è più solamente morale; mi sta divorando dall'interno! Giuro, non posso più vivere con questo problema per la testa; o mi dimentico di Holland Jonson una volta per tutte o faccio le valige e abbandono questa casa.
Hai presente i pensieri di ieri pomeriggio, Caro Diario? Li ho sinceramente presi alla lettera, infatti: ho fatto sesso a secco con una ragazza ieri. Se devo essere del tutto sincero con te, non ricordo neanche come si chiami; era semplicemente lì, una bella bionda, così le ho chiesto se volesse fare un giro e abbiamo profanato la macchina di mio padre. Per quanto essa sacra potesse essere dato che a mio padre piace il sesso.
Notizia flash? Non è cambiato un cazzo (ribadisco, mi dispiace usare questo linguaggio; ma quando di mezzo c'è Holland Jonson non si può evitare l'utilizzo di parolacce), quando sono venuto ho gridato il suo nome; la ragazza sopra di me mi ha guardato indignata ed è scesa dalla mia auto.
I miei occhi non fanno altro che viaggiare di parola in parola e, onestamente, non pensavo che Harry avesse fatto una cosa del genere. La cosa che mi sorprende ancora di più è il fatto che lui abbia gridato (e di conseguenza pensato) a me durante un momento così piacevole e caotico. Onestamente, mi posso considerare onorata da questo suo gesto carino (lo è? Non saprei, in realtà); comunque sia, il solo fatto che lui abbia pensato a me anche quando addosso aveva una "bella bionda" con chissà quale fisico, mi rallegra. Come fa una persona che conosci (in fondo, oserei dire) a farti restare a bocca aperta ogni volta di più? Mi sembra impossibile, eppure Harry ne è l'eccezione che conferma la regola.
Questa notte, Caro Diario, Holland Jonson è andata a dormire in casa Malik; dai suoi migliori amici, afferma lei. Ma, dato che la vocina nella mia testa non si vuole zittire, continua a pormi domande masochiste (perché sì, Caro Diario, lo sono) come: "secondo te, è tutta una messinscena per andare a farsi fottere da Niall?" o, peggio, "non pensi che Holly possa preferire un biondino dolce, ad un cretino come te?". Ed è qui, che ho iniziato a inveire come solo un povero pazzo sano di mente farebbe (ha senso quello che ho detto? Comunque sia, perdonami, ma non riesco a concentrarmi). Ed è sempre qui che mi sono venuti i raptus omicida (e, forse, dovrei dire anche suicida); come posso pensare di vivere bene con lei, quando non sto neanche bene con me stesso?
Tante volte mi hanno ripetuto la stessa frase: "era meglio quando era peggio". Cosa schifo significa? È un messaggio a dir poco contraddittorio; è come se io dicessi che un qualcosa è bello, ma è brutto.
Prendendo alla lettera la frase, ho dedotto che ora che sto peggio (per i fatti che comprendono Holland Jonson e tutti i suoi maledetti affari) sto meglio di quando starò realmente meglio di adesso. E sai la notizia del cavolo, Caro Diario, che ho dedotto qual è? Che non c'ho capito un cazzo.
Ma tornando al discorso di Holland Jonson, nonché mia alunna delle cose riguardanti il sesso, persona di cui sto iniziando ad infatuarmi e mia sorellastra...
Oggi non è successo nulla di molto particolare, solo, la solita giornata spoglia e senza colore a causa della sua mancanza. Ma, Caro Diario, ci sono già abituato no? Ma a chi prendo in giro? Mi manca tanto.
Ho baciato Holland Jonson, oggi. Così, senza un motivo, senza un permesso, senza una logica che, pur a volerla trovare, non si può; semplicemente perché non c'è. Non è come quando fai un equazione o l'analisi di una frase; qui non ci sono regole e non puoi stabilire né "se" e né "ma"; solo perché non sei tu a comandare. Ed ora, tranquillo Caro Diario, non sto qui a parlare di quanto io creda nel destino o stronzate (scusa il termine, ma era un po' per rendere l'idea) del genere; anche perché io non ci credo minimante. Alla fine è vero: il destino te lo crei tu; non c'è altro da dire o su cui soffermarsi.
Quindi, riguardo al bacio tra me ed Holland Jonson, non c'è nulla di cui parlare; è semplicemente successo.
Ho parlato con Gemma e la sua ragazza, Angie. Mi hanno aiutato a capire come va il mondo femminile e intorno a cosa gira; al contrario di tutto quello che mi aspettavo, una donna preferisce uno rude ad uno dolce (o, almeno, questo è quello che mi hanno detto loro). Così ho pensato... perché non diventarlo, più di quanto io non faccia finta di esserlo, per conquistare Holland Jonson? Inutile dire che, dopo averci provato oggi, non è servito a nulla.
Quella ragazza ha sempre la battuta pronta e, sia dannata la sua testa dura!, non si fa toccare da nessuna parola. Ma, forse (e, ribadisco, solo forse) amo proprio questo del suo carattere.
Ho appena usato il verbo amare per definire una caratteristica di Holland Jonson? Dovrei seriamente farmi curare a questo punto.
Oggi mi sono svegliato e, semplicemente, avevo bisogno di un po' di sollievo dato che avevo sognato Holland Jonson per tutta la notte; o, meno poeticamente, il mio amico laggiù necessitava di un piccolo (si fa per dire, sia chiaro) favore.
Così, deciso a non rifiutare la sua fantomatica richiesta, mi sono recato in bagno e ho fatto quello che dovevo fare. In poche parole? Pensavo di levarmi, per qualche secondo, dalla testa Holland Jonson masturbandomi; ma la verità sai qual è? Che anche durante il mio meraviglioso (lo sarebbe stato di più se lei fosse stata partecipe, ma questi sono irrilevanti dettagli) orgasmo ho pronunciato il suo nome fino a farlo scemare, sino a che non è scomparso del tutto.
Morale della favola? Non mi leverò mai dalla testa Holland Jonson; non c'è propriamente nulla da fare. E la cosa mi spaventa.
Da cosa si capisce che una persona ne ama un'altra? C'è un test o un qualcosa del genere?
Quando i miei occhi scorrono verso il basso per continuare a leggere e, di conseguenza, finire questa pagina, mi accordo che non c'è scritto più nulla. Semplicemente il bianco; come se volesse completarla (come ha fatto con tutte le altre), ma fosse stato interrotto da qualcosa o, magari, qualcuno. La curiosità mi attanaglia lo stomaco, facendomi sentire quasi male, quindi decido di continuare a leggere; nonostante sia la cosa più brutta che si possa fare: leggere i pensieri altrui. Se mi scoprisse e non mi parlasse più, lo capirei perfettamente; ma, dato che non voglio che questo accada giustamente, starò attenta a non lasciare prove fatali. Perché il termine fatali? Semplicemente perché penso che un'intera vita con il silenzio di Harry, sia un'orribile morte. Comunque sia, sbagliato o corretto, giro la pagina e continuo ad osservare l'inchiostro che macchia il diario.
Oggi non sono stato a scuola, ma non perché stessi male o, almeno, non fisicamente; semplicemente, non volevo vedere la coppia tanto ambita da tutti gli studenti della North High School. Holland Jonson, come sempre, era bellissima; nei suoi fantastici jeans attillati e la sua felpa a dir poco abnorme - che l'abbia presa dal mio armadio? So, però, che purtroppo questa è una mia vana speranza; dato che, insomma, perché dovrebbe prendere mai un qualcosa dal mio guardaroba per poi indossarlo? Lo farebbe solo una ragazzina innamorata e lei sicuramente non lo è. Ma allora perché spero così tanto che lo sia? Che lo sia di me, però.
Mi sento stupido a pensare cose del genere, ma Caro Diario, che mi caschi il mondo addosso, è inevitabile formulare pensieri così.
Oggi Holland Jonson mi ha baciato, semplicemente perché era stanca di tutto (parole sue, non mie). Qualche volta quella ragazza mi inquieta pesantemente. Ma a chi prendo in giro?! Non è solo "qualche volta", Caro Diario, mi spaventa sempre quella rossa. Obiettivamente, penso che sia un po' pazza; ma, d'altronde, chi non lo è? Che poi secondo me la normalità non esiste; ovvero, quello che può essere normale per qualcuno per me può essere strano o, addirittura, assurdo. Chi giudica a chi va la ragione? Dio? Beh, potrebbe anche darsi, ma lui non è in Terra ancora quindi, ahimè, il mio concetto di normalità è corretto. O, almeno, è quello che penso io.
Ritornando alla mia sorellastra; mi ha baciato e sapeva di menta e buono come sempre. Menta perché mastica sempre delle chewing-gum, buono perché - beh, perché è semplicemente lei.
Sono arrivato, di soppiatto, ubriaco proprio qualche ora fa. Adesso è mattina e, essendo domenica, regna un silenzio assoluto; direi quasi assordante.
Holland Jonson sicuramente sta beatamente dormendo nel suo letto ed io, Cristo!, vorrei tanto andarla a spiare. Perché?, ti chiederai Caro Diario, ti spiego... Holland Jonson, quando dorme (ma anche in tutte le altre circostanze) è un cucciolo adorabile. Ma non tanto perché voglio essere il solito dolce ragazzo; semplicemente: è l'assoluta verità. Il viso rilassato, la bocca imbronciata ed il suo corpo rannicchiato in posizione fetale, la rendono la cosa più bella che io abbia mai visto in tutta la mia breve vita. Ma, questo, lo penserebbero tutte le persone se la vedessero di persona: lo penserebbero gay, etero, bisessuali. Tutti, semplicemente perché non è una cosa soggettiva, ma oggettiva.
Puoi dire che non ti piace ma non che sia bella; altrimenti saresti il bugiardo più grande del mondo.
Niall mi ha salutato, oggi. Non sapevo esattamente come comportarmi. Per rendere meglio l'idea: è come se tu dovessi salutare una poliziotto che ha ucciso tuo figlio che è un criminale, pur non sapendo che è figlio tuo. Difficile, no?
Comunque fosse, alla fine ho ricambiato con un "ehi amico!" e la conversazione è continuata fino al suono della campana (sì, ero a scuola). Mi ha chiesto se sapessi cosa avesse Holland in quel periodo; ovviamente, io non ho risposto. E non perché volessi essere omertoso nei confronti di quel bel biondo (sono etero, ma non cieco); ma non conoscevo la risposta.
Per un momento, egoista come solo Harry Styles infatuato può essere, ho sperato che la ragazza in questione si fosse pentita di essersi fidanzata con Niall; ma dopo, pensandoci meglio, mi sono dato una manata sulla fronte da solo. Perché avrebbe dovuto farlo?
Oggi ho invitato a casa Louis, all'insaputa di Holland Jonson ovviamente, per parlare un po' di tutto. E, con questo termine, intendo i miei problemi da adolescente frustrato; sia sessualmente che emotivamente. Quando mi sono scusato con lui per non aver invitato pure Tyler (il suo ragazzo, se non te ne avessi mai parlato Caro Diario), egli mi ha risposto di stare tranquillo perché Ty (soprannome con cui Louis chiama il suo bel fidanzato) non c'entra nulla nella nostra amicizia. Ho sorriso. È davvero carino Louis a volersi fare in quattro per tutte le persone a cui tiene; nonostante esse non gli diano niente in cambio, come me.
Comunque sia; abbiamo parlato per circa due ore e mi ha sinceramente confortato. Non pensavo che una persona che conosco da così poco tempo, potesse sollevarmi il morale così in fretta. Certo, il dolore non è scomparso, ma ora, almeno, riesco a sovrastarlo con la felicità o, quasi.
Oggi mi andava di correre; forse perché essendo frustrato volevo svuotare il mio corpo da qualsiasi cosa fosse ingombrante per esso. O, meno poeticamente, mi andava di correre semplicemente perché preferisco fare questo che prendere a pugni un innocente. Ma, con il mio strano e contraddittorio carattere, sono andato in palestra; così, per scaricare la tensione che mi aggrava le spalle, ho iniziato a rompere la pelle delle mie nocche picchiando il sacco da pugile. Che dire? Non è servito ad un cazzo.
Non uscirò mai dal girone dell'inferno che è Holland Jonson; ma, in un certo senso, sono masochista: mi piace farmi del male. Quindi, perché non provarci?
Mi stavo passando un asciugamano sui capelli quando, per puro caso, ho sentito il mio cellulare vibrare: era mia madre. Ho risposto con un semplice "ehi" e, dopo aver risposto alle solite domande che solo una madre protettiva potrebbe porti, gli ho raccontato un po' di Holland Jonson. Lei ha risposto che al cuor non si comanda e che, di conseguenza, non potevo decidere di non innamorarmi di Holland Jonson. Doveva succedere e basta. Ma io non la amo; o meglio, non in quel senso.
Mio padre, quel bel vecchio del cavolo, stasera ha annunciato che andremo ai Caraibi tra qualche giorno. Lo so, Caro Diario, non t'agitare, lo so: è un cretino. Che ci vogliamo fare?, se ci si nasce è difficile riuscire a cambiare e quindi ottenere un cervello.
Comunque sia, Holland Jonson mi guardava come se volesse tranquillizzarmi, quando, la prima a tremare per la notizia troppo inappropriata era lei. Mi ha guardato con uno sguardo quasi supplichevole, oserei dire: era come se cercassi di dirmi qualcosa; solo, io, non ho colto il significato. Quegli occhi verdi mi fanno confondere ogni volta e la cosa che mi irrita non è la loro esistenza, per carità; mi dà fastidio il fatto che io mi soffermo tanto ad osservare parti di lei così minute.
Riguardo a ieri sera...
Mi soffermo tanto sulle sue strane particolarità che so perfino quante rughette le si formano attorno agli occhi quando ride di buon gusto, so che i suoi occhi sfumano al blu quando è sera, so che ama quando le bacio l'orecchio, so che arriccia le labbra ed il naso quando ride per finta; so praticamente tutto. Sono sicuro che se qualcuno inventasse un programma televisivo (con premi in denaro, chiaramente) per parlare di Holland, io sarei milionario. Esempio stupido, Caro Diario, ma era tanto per rendere l'idea.
C'è una cosa che non ho mai specificato in queste immense pagine di puro sconforto e depressione ed ira repressa: cosa preferisco di lei. Penso che la cosa che più amo di lei siano gli occhi: non tanto per il loro bellissimo colore, però; perché penso che riescano a far trasparire tutto quello che, invece, a parole non dice. Hanno un'espressività che quasi mi stupisce; ma a chi prendo in giro? Caro Diario, togli quel "quasi" dalla frase; lei mi sorprende sempre.
Siamo sull'aereo ed io, dopo essermi allontanato momentaneamente dal mio sedile, ho iniziato a scrivere. Holland Jonson sta dormendo; sembra un angelo, come al solito, infatti. Le è caduta una ciocca di capelli rosso rame vicino agli occhi così, con molta calma e delicatezza, l'ho spostata cercando di non tremare. Perché quella ragazza ti mette in soggezione, Caro Diario! Dovresti vedere, è una cosa impressionante, sbalorditiva, assurda! E chi più ne ha ne metta, di aggettivi per descrivere questa bellissima ragazza (ovviamente caratteristiche positive; anche perché, a voler trovare quelle negative, è difficile)! Ho gli auricolari che mi bombardano i timpani di musica e, al momento, non potrei essere più felice. Perché?, ti chiederai tu Caro Diario, no? Ti rispondo, se vuoi. Semplicemente perché c'è lei e solo lei.
Siamo appena arrivati e tutti sono corsi verso le proprie camere dopo aver sospirato un "Wow, i Caraibi", per riposare. Invece, io, mi sono affrettato verso la mia camera per buttare giù qualche pensiero. E sì, Caro Diario, quindi ora mi sto sfogando sulla tua carta, rompendoti bellamente le scatole. So perfettamente di essere pesante come una metro cubo di piombo, ma non posso evitarlo. Holland Jonson era bellissima quando è scesa dall'areo: aveva i capelli scompigliati ed arruffati e gli occhi umidi e molto più verdi del solito per via del sonno. Era qualcosa di meraviglioso; ma, ehi!, quando Holland Jonson non lo è?
Parlando di cose serie; ho paura che lei abbia capito qualcosa.
Quando finisco di leggere questa pagina più breve rispetto alle altre, la mia curiosità sale alle stelle, ai limiti dell'impossibile. Cosa significa quel "ho paura che lei abbia capito qualcosa."? Mi strapperei i capelli dalla disperazione perché, quando è veritiera la bellezza di Harry Styles, voglio scoprire cosa intendeva dire.
Oggi ci siamo persi io ed Holland Jonson; cosa dire? È stato grandioso!
L'abbiamo fatto: la mia prima volta! Capisci, Caro Diario?! La mia prima volta con la persona che meno se lo meritava ma che più voglio!
È partito tutta da un bacio, da qualche succhiotto e da qualche strusciata; eppure, eccomi qua: un ragazzo non più vergine.
Mi sento molto fortunato ad aver condiviso un qualcosa di così importante per me (come lo sarebbe per chiunque, d'altronde) con lei. Perché, alla fine, nonostante Holland Jonson sia una stronza di prima categoria, è una delle migliori persone che io abbia mai conosciuto. Sfido qualcuno, chiunque a dire il contrario.
Non devo più mentire a me stesso, Caro Diario, ha ragione mia sorella.
È stato così speciale e così magnifico! Ero sicuro che sarei esploso da un momento all'altro. Ero certo che, di lì a poco, gli avrei detto la verità, tutta la verità. E perché non farlo? Perché sono maledettamente fifone e, per questo, mi vorrei punire; ma non saprei come, comunque.
Quando le ho detto che quella non era una lezione, ho visto che i suoi occhi si sono fatti stranamente lucidi; ma non posso esserne sicuro, insomma, c'era buio. In ogni caso, è stata la cosa più magica che si potesse mai fare. Perché, Caro Diario, immagina... Un lago meraviglioso, di notte, con la luna che illumina lievemente tutto quello intorno a te, intorno a voi; panorama bellissimo, e non intendo la natura, no: intendo lei. Era qualcosa di meraviglioso: le labbra gonfie e rosse per il troppo uso (ecco, definiamolo come un "utilizzo"), i capelli sciolti tirati indietro perché erano bagnati; gli occhi lucidi e le pupille dannatamente dilatate per la lussuria ed il piacere. Semplicemente, sarei potuto venire solo guardandola.
Caro Diario, sono nella merda. Ho provato a rinnegare tutto quello che provo verso di lei; ma, la novità? Non ci sono riuscito. Quando la vedo con il cellulare in mano vorrei strapparglielo dalle mani per gridarle che deve considerare maggiormente me e non quello stupido dispositivo con una mela mezza mangiata. E poi, Caro Diario, sono maledettamente ed irrimediabilmente (se non lo avessi capito da tempo: amo gli avverbi, penso che completino e diano più significato ad una frase) curioso. A chi manda messaggi? Con chi parla? Che sia quel cretino di Niall? Che sia Allison, che non sente da tanto? Molte altre domande mi frullano in testa, ma, ahimè, non trovo nessuna risposta; e la cosa non fa altro che farmi innervosire.
Sono nella merda, Caro Diario. E, per di più, la merda che intendo io: è una da cui non puoi tirarti sù.
Holland Jonson ha usato nuovamente quella maledetta parola: "sesso". Ed io, come avevo immaginato che sarebbe successo, mi sono arrabbiato tantissimo. Pensavo che si stesse scatenando un nuovo poema Omerico, a causa della mia incontrollabile ira. Poi, però, ho pensato che se fosse successo molti ragazzi mi avrebbero odiato perché, indirettamente, avrei aggiunto al loro cumulo di libri, altre cose da studiare. Scherzi a parte, Caro Diario: mi dà troppo fastidio quando utilizza quell'orribile parola perché io non ho fatto "sesso"; io ho fatto di meglio, io ho fatto l'amore con lei. Il migliore che si potesse desiderare.
Volevo seriamente morire quando ha detto "è stato il sesso più bello di sempre", o comunque una frase che si avvicinava a questa; non ero molto cosciente in quel momento.
Holland Jonson ha detto che avrebbe preso la pillola del giorno dopo e, così, ha fatto. Davanti a me, ha portato alla bocca quella strana pillola bluastra e, dopo averla inghiottita, entrambi abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Certo, ormai da lei non voglio solo il piacere legato alla lussuria, ma non voglio diventare padre, anche se la creatura dovesse essere figlia nostra.
Caro Diario, Gemma mi ha fatto aprire gli occhi una volta per tutte; mi ha fatto aprire gli occhi su quello che io realmente provo per lei.
Sono nella merda, e non me ne posso tirare più fuori. Non più, ormai.
Sento dei rumori provenire dal corridoio, così, spaventata che possa essere il mio fratellastro in ritorno dalla sua attività fisica, chiudo il diario per bene e lo metto nuovamente al suo posto.
Voglio assolutamente sapere cosa lui prova per me; non l'ha accennato nel suo diario, quindi perché dovrebbe dirlo proprio a me? Comunque sia, ho capito tutto. Non è più solo sesso per me, o magari, non lo è mai stato.
La cosa che, però, più mi sorprende, è il fatto che lui, sul suo "Caro Diario", parla solo di me.
Angolo autrice
Salve a tutti! Capitolo più lungo del solito, ma ne è valsa la pena. Allora: vi è piaciuto?! Onestamente, è stato un vero e proprio parto.
Ora, vorrei spiegarvi perché questo strano capitolo. Molte di voi mi hanno chiesto se gentilmente potessi mettere il "punto di vista di Harry (Harry's pov)"; siccome questa storia è nata solo per essere letta dal punto di vista di Holly, ho trovato questo escamotage. Spero vi piaccia.
Questa volta non ho domande. Anzi, vorrei che qualcuna la faceste voi a me, commentando la prossima frase.
Domande per me.
Comunque sia; ragazze avevo pensato che la storia dovesse finire ai 35 capitoli (circa), ma sapete cosa? Siccome io so già come finisce, l'allungherò con quanto vorrò. Quindi, se vi piace, tranquille: le mie notifiche arriveranno ancora per molto.
Questo periodo aggiornerò frequentemente.
Grazie di tutto quello che fate per me.
Passate a leggere Neighbour// H.S di @Alexawrong_Styles.
Leggete anche la mia fanfic Larry (sono una Larry accanita) preferita: Please don't... | larry di @_Smook_.
La vostra Tori.
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