24 || Bargain
Il tempo sembrava passare molto lentamente nella House Of Gold. Matty e Phil stavano giocando a qualche tipo di giovo chiamato 'Would You Rather' (Josh si ricordava di averlo sentito nella sua classe di 'Storia Culturale' nelle Badlands), i due fidanzati stavano parlando tra di loro, e Tyler era silenzioso.
C'era disagio nell'aria, e per la maggior parte, Tyler stava contribuendo. Tutte le volte che qualcuno provava a chiedere qualcosa riguardo questo posto, l'uomo o li ignorava o gli diceva 'non ricordo'. Eccetto per il fatto che chiaramente si ricordava, e non era solamente pronto a dirlo a qualcuno.
"Credi che staremo qui per molto?" mormorò il rosso al fidanzato, giocando con il colletto della maglia dell'altro.
"Non so," rispose. "Spero di no. Non possiamo perdere il ritmo per la missione."
Phil sospirò dall'angolo della sua cella. "Tutto ciò è così noioso. Cosa possono davvero fare lassù? Non possiamo patteggiare con loro, o qualcosa del genere?" (t/n: adesso salta fuori Stephen Strange a patteggiare wait for it)
"Kelly non è una donna con cui tu possa pattaggiare." la sua voce era fredda come una pietra.
"Tu certamente sai molte cose di questo posto." Zeus alzò un sopracciglio guardando il castano.
Lui lo guardò. "Vorrei anche vedere. Dopotutto, vivere qui per alcuni anni dovrebbe rendermi piuttosto informato a riguardo."
"Aspetta, vivevi qui?!" la testa del rosso si alzò da dove stava riposando sul petto di Zeus.
"Già." borbottò, guardando il pavimento. "Sfortunatamente."
"Quindi se tu vivevi qui, conosci quella donna, Kelly. Perché non vai a patteggiare con lei?" chiese Matty.
"Come ho già detto, Kelly non è una donna con cui tu possa patteggiare." Si strinse le gambe sul petto e appoggiò il mento sulle ginocchia.
"Come lo sai? Hai vissuto qui davvero così tanto?" domandò Zeus.
"è mia madre." disse schiettamente. "So com'è fatta."
Cinque secondi di silenzio scioccato riempirono la stanza.
"è tua madre?" ripeté Josh.
"Mia madre," confermò lui.
"C'è anche tuo padre qui?" chiese Phil, non molto sorpreso del fatto che Kelly era la madre dell'uomo.
"Mio padre è morto." Alzò le spalle. "Si trasformò in pietra da qualche persona con il Gene Mineralis."
"Beh, potrebbe essere un'idea," disse Matty e cominciò a ridere.
Un mezzo sorriso comparve sul viso del castano. Dette un'occhiata verso il corridoio d'entrata, e sospirò. "Vi porterei fuori da qui se potessi."
Zeus sbuffò, e si sedette con la schiena più dritta. Aveva chiaramente intenzione di non prestare più attenzione a Tyler per il resto della giornata, perché si girò verso Josh e tirò il suo braccio. "In ogni modo, di cosa stavamo parlando?"
Lui lo guardò, e fece spallucce. "Non ricordo." Si girò di nuovo verso il castano. "Perché non puoi portarci fuori da qui?"
"Kelly vuole che faccia qualcosa per lei. Vuole che la faccia sin da quando ha scoperto la mia possessione del Gene della Morte." Iniziò a disegnare qualcosa sul pavimento freddo della sua cella.
Zeus si accigliò, chiaramente non confortevole di come il fidanzato non gli stava prestando attenzione. Avvolse le sue braccia sulla vita del ragazzo e lo avvicinò a lui, una mano si alzò verso la sua faccia e piegandola di lato. Il più alto si piegò e cominciò a baciarlo, un bacio che era leggermente troppo intimo per essere fatto in pubblico.
Ha avuto l'effetto che l'uomo desiderava, però. Tyler li guardò in malo modo quando si baciarono; rotolò di lato per sedersi con la schiena rivolta alla coppia.
Il rosso spinse via l'altro dopo pochi secondi, sbattendo le palpebre. "Per cos'era quello?"
"Non mi stavi prestando attenzione." sputò lui.
"Stavo parlando con qualcuno," replicò, adesso irritato.
Il fidanzato stava per dire qualcosa, ma poi il forte rumore di piedi pesanti che producevano un rumore metallico contro il pavimento venne sentito. Uomini massicci, vestiti in nero, entrarono nella stanza. Zeus, Josh, Phil e Matty si misero in guardia istantaneamente.
Il castano, invece, rimase seduto e rilassato. Fissò gli uomini.
"Tu devi venire con noi," disse uno dei due uomini. Aprirono la sua cella, ma l'uomo non si mosse.
"Non voglio," disse.
"La Regina vuole che tu venga," disse un'altro uomo.
"Non andrò a parlare con Kelly. Non voglio negoziare o fare qualsiasi cosa lei dica di fare." Incrociò le braccia sul suo petto. Gli uomini non dovevano essere molto pazienti, perché erano facilmente entrati nella gabbia e avevano trascinato fuori il castano, con la stessa facilità.
Non erano nemmeno gentili con l'uomo, prendendolo su come il brandello di una bambola. Il rosso fu istantaneamente contro le barre di una parte della cella, con gli occhi spalancati.
"Hey, lasciatelo andare!" gridò, allarmato.
L'uomo lo ignorò, cominciando a camminare fuori dalla stanza. Josh si concentrò sulla porta aperta, e si chiuse velocemente con un urto.
"Lasciatelo andare!" ripeté. L'uomo si girò verso di lui.
"Non interferire con gli ordini della regina," disse. "Possiamo farti molto male."
"Josh, è tutto a posto." lo rassicurò Tyler. "Non mi faranno del male. Apri la porta."
Il ragazzo strinse le sbarre nelle mani. "Cosa ti faranno?" chiese.
Apri la porta, Josh," ripeté.
Lui esitò, ma poi la sua mente perse lentamente la presa sulla porta. Si aprì di scatto, e poi gli uomini corsero fuori con il castano.
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Tyler se n'era andato per quasi un giorno intero adesso. Josh era sul punto di vomitare dalla paura che fosse successo qualcosa di brutto. Zeus l'aveva confortato per un po' fino ad allora, coccolandolo e dandogli dei baci sulle labbra e sulla fronte. Ma nulla era stato abbastanza per dargli sollievo, che stava ancora fissando la porta, aspettando che l'uomo tornasse.
"E se gli fosse successo qualcosa?" chiese al fidanzato, le lacrime che cominciavano a formarsi nei suoi occhi.
"Sta bene, Josh," disse. Baciò la sua guancia. "Sta bene."
La porta si aprì all'improvviso, e Tyler entrò. Il rosso si liberò dalle braccia del ragazzo, urlando dal sollievo.
"Tyler!" Un grande sorriso, di felice sollievo, era sulla sua faccia.
Lui sorrise, e tirò fuori le chiavi dalla tasca dei pantaloni dietro di lui. Per primi liberò Matty e Phil dalla loro cella, e poi i due fidanzati dalla loro. Non appena la porta si aprì, il più basso fece uno scatto e si lasciò verso il castano, le braccia avvinghiate con forza l collo dell'uomo.
"Stai bene," respirò, gli occhi chiudendosi all'improvviso.
Le braccia dell'altro andarono verso la vita del rosso, e rise. "Certo che sto bene."
Zeus sembrava che fosse sul punto di rompere in mille parti l'uomo, pezzo per pezzo.
Poi il più giovane si allontanò. "Cos'è successo là fuori?"
"Possiamo andarcene," disse invece. Fece un cenno oltre la sua spalla. "A mia sorpresa, con Kelly si poteva davvero patteggiare. Dobbiamo sbrigarci, siamo già in ritardo riguardo i piani della missione."
I cinque corsero su per le scale, e camminarono attraverso l'immensa camera d'entrata della House Of Gold. Gina era lì dalla porta, con Kelly e un ragazzo dai capelli castani.
"Te ne andrai!" esclamò la ragazza non appena vide Josh.
"Sì." le sorrise, e guardò al ragazzo più giovane.
"Lui è Noah." Avvolse un braccio attorno le spalle del ragazzo. "Ha sempre voluto incontrarti."
Lui sbatté le palpebre, sorpreso che qualcuno volesse davvero incontrarlo, ma sorrise a Noah. "Ciao."
"Ciao," rispose lui. Lo stava guardando con ammirazione. "Voglio essere come te quando crescerò."
Il rosso sarebbe scoppiato a ridere, se non fosse stato per il fatto che gli importava dei sentimenti del ragazzo. "Come me? Perché?"
"Perché sei coraggioso. E ci stai aiutando contro Penelope." rispose lui. "Tutti vogliono essere come te."
Il ragazzo sembrava ancora confuso, così Kelly cominciò a spiegare che avevano tenuto conto della posizione di Tyler e Josh per un po'. Spiegò che sapevano tutto riguardo gli esperimenti di Penelope, e come la maggior parte dei bambini con i Geni ammiravano i due uomini. Come se fossero supereroi.
"Oh. Beh," guardò di nuovo Noah. "Sono sicuro che tu sei un giovanotto molto coraggioso."
Il ragazzo sorrise, così come Gina. Poi Kelly mise una mano sulla spalla del figlio. "Ancora non approvo su quello che vuoi fare." disse.
Lui sorrise. "Lo so."
La madre lo abbracciò, e gli diede un bacio sulla guancia. "Sei esattamente come tuo padre," sussurrò. "Sarebbe fiero di te, Tyler."
Questo sembrò quasi che fece illuminare l'uomo con orgoglio, e il suo sorriso si espanse. "Tu sei fiera di me?" chiese poi.
Il momento sembrava quasi troppo intimo per tutti gli altri che erano lì presenti, quindi cominciarono a camminare verso l'entrata (dopo aver salutato Gina e Noah). Josh, in ogni modo, riuscì a sentire la risposta della donna.
"Lo sono sempre stata." disse. "Buona fortuna."
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ZEUS FANCULOOOOOOOO
KELLY AMORA SAPEVO CHE NON ERI CATTIVA.
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