11. Parliamone tra amici
Salgo i due piani di scale corredo e mi precipito davanti la porta di casa di Matt prima che le lacrime inizino a scendere lucide sulle mie guance.
Suono il campanello.
La porta si apre, non gli do il tempo neanche di salutarmi e mi fiondo tra le sue braccia che si stringono attorno alle mie spalle e alla mia schiena. Lentamente inizia ad accarezzarmi nel tentativo di calmare il mio pianto.
Tra un singhiozzo e l'altro farfuglio il nome di Avan e di Bradley. Nascondo il viso nel suo petto come sempre quando piango.
Mat: -Okay, tranquilla... ora ci sediamo di là e prendo un po' di gelato alla vaniglia.- mormora camminando lentamente verso la cucina circondandomi le spalle con un braccio, tengo la faccia nascosta tra i capelli, con una guancia schiacciata contro il suo petto.
Mi fa sedere in cucina e gradualmente riesce a placare i miei singhiozzi, tra parole dolci e carezze. Quando riesco più o meno a parlare prende dal congelatore una vaschetta di gelato, dal cassetto due cucchiai e me ne porge uno, che accetto molto volentieri. Affondo la posata nella dura crema e me lo ficco in bocca lasciandolo sciogliersi contro la mia lingua.
Mat: -Credi di riuscire a raccontarmi cos'è successo?- domanda gentilmente dopo qualche minuto in cui mangiamo gelato in silenzio. Annuisco leggermente.
Eli: -Abbiamo litigato, lui è convinto che io voglia farmela con Bradley e ha insinuato che avevo preparato questa serata solo per sentirmi meno in colpa e mi ha detto che le ho uscite a Bradley e che...- annaspo raccontando tutto d'un fiato, la mano del riccio si posa sulla mia e io alzo gli occhi sul suo viso.
Mat: -Respira.- scandisce facendo lui stesso quanto dice, il suo torace si muove amplificando il movimento del respiro.
Eli: -Non è facile dopo che ti senti dire, dal ragazzo che ami, che sei praticamente una puttana.- borbotto io sentendo le lacrime minacciare nuovamente di uscire.
Mat: -Son sicuro che non voleva dire questo, respira Elizebeth.- ripete, io cerco di fare quello che dice e regolarizzo il mio respiro al suo.
Mat: -Son sicuro che tutto si risolverà per il meglio domani mattina, proprio come per la lite di ieri sera.- aggiunge con un sorriso rassicurante, io mi ficco un'altra cucchiaiata di gelato in bocca.
Eli: -Non gliela faccio passare tanto liscia, non questa volta!- sibilo, Matt sospira.
Eli: -Cazzo, lui da per scontato che io debba perdonarlo per i suoi schizzi del cazzo, ma mi fa stare male ogni volta.- sbuffo aumentando la pressione sul cucchiaio che stringo in mano, Matt scuote la testa.
Eli: -Vorrei... vorrei... vorrei, ah!-
Mat: -Questo lo prendo io...- dice prendendo l'utensile che sto stringendo in mano storcendolo leggermente.
Mat: -E comunque cerca di non fare cose di cui dopo potresti pentirti.-
Eli: -Dovrei andare a scuola con un cazzo di succhiotto sul collo e dirgli che ho dato il culo a Bradley Cooper. Così almeno avrebbe un motivo per fare una scenata! Matt potresti farmelo tu e poi...-
Mat: -No, io non credo proprio. Tu ora te ne stai tranquilla tranquilla, ci guardiamo una puntata di America Horror Story e poi andiamo a dormire.- ribatte Matt chiudendo la vaschetta del gelato per rimetterla in frigo e lasciando i due cucchiai nel lavello.
#Avan's pov:
Ava: -Non capisco come faccia a non capire! La cosa è più semplice che mai: STAI.LONTANA.DA.QUELLA.MERDA! Porco D*o! E invece no, andiamo ad aprire la porta agli sconosciuti in topless, tanto finché non me lo appoggia non è successo niente!- esclamo camminando avanti e indietro per la camera di Josh nel tentativo vano di scaricare la mia frustrazione. Il ragazzo mi guarda senza dire una parola, più o meno attentamente segue il mio discorso. È steso a letto con 39 di febbre, non credo capisca quello che dico.
Ava: -D*o mondo, poi uno si chiede, quel coso lì avrà anche una vita... che cazzo ne so: una fidanzata, un compagna... magari ha dei figli, e ci prova con la mia ragazza! Ma D*o boia, fatti una vita, lascia stare la MIA ragazza, vai a puttane piuttosto!-
Jos: -Forse non è che stai un po' esagerando? Voglio dire, non mi risulta che Elizabeth sia proprio una ragazza così "facile".- parlotta Josh cercando si farmi ragionare, io mi fermo per un istante e lo squadro: moribondo sul letto fatica a tenere gli occhi aperti.
Ava: -Non è di lei che non mi fido, è di quel porco schifoso! L'ho capito fin da subito che aveva messo gli occhi sulla MIA Elizabeth! D*o porco! Oh, ma non mi faccio fottere da lui.- sbotto, mi passo una mano tra i capelli nervoso e rabbioso.
Jos: -In realtà non la pensavi così fin quando Laura non t'ha parlato lunedì, quando è venuta a prendere le sue cose da Ketan... dopo che Liz se n'era andata...- mi ricorda Josh, io alzo le spalle... lo pensavo già da prima.
Ava: -Che me lo abbia detto Laura o meno poco mi interessa, quello vuole portarmi via Elizabeth e io devo impedirlo.- ripeto per la decima volta da quando sono arrivato qui.
Jos: -Secondo me dovresti ragionarci su: Bradley è uno dei migliori amici del padre di Elizabeth, davvero sarebbe disposto a rinunciare a questo legame per farsi la figlia? Rischiando oltretutto il carcere perché lei è minorenne? Non credo.- ragiona il biondo, io scuoto la testa.
Ava: -La gente come lui non ragiona se non con il cazzo.- rispondo gelido, lui sospira abbandonando ogni tentativo di controbattermi.
Jos: -Di sicuro quello di litigare con lei ogni sera non è un buon metodo per salvare la vostra relazione...- osserva Josh, gli rifilo un'occhiata fulminea.
Ava: -Se lo dici così sembra che io me la prenda per niente...-
Jos: -Beh, devi ammettere che un pochino è così... sei così strano da quando stai con lei; con tutte le ragazze che hai avuto prima non t'interessava se qualcuno ci provava o se uscivano mostrando le tette al mondo.-
Con un sospiro mi avvicino al letto del mio amico malato, mi siedo accanto a lui.
Ava: -La verità è che Elizabeth mi fa sentire inadeguato, m'ha preso così tanto che ho paura di restarci troppo male se qualcosa dovesse andare storto...- confesso arrossendo, mi mordicchio il labbro inferiore. Un sorrisino solca le labbra di Josh.
Jos: -Ah, l'Avan innamorato fa un po' paura, è solo una ragazza! Con due belle bocce e un visino carino, ma è pur sempre una ragazza!- ridacchia lui, la sua risata si tramuta in un colpo di tosse.
Ava: -È il karma, coglione.- borbotto alzandomi sempre più imbarazzato, mi avvicino alla finestra alzando lo sguardo sulla luna, alta e pallida nel cielo. Forse Josh ha ragione: da quando me la prendo tanto per una ragazza? Da quando ho conosciuto Elizabeth sono e ho cambiato molte cose nella mia vita, anche solo tre mesi fa non avrei mai pensato di poter provare così tanta gelosia o così tanto dolore per una ragazza.
Ava: -È perché non sei mai stato innamorato...- bisbiglio tra me e me.
Sento la risata roca di febbre e tosse di Josh.
Jos: -No, dico davvero, fatti curare! Ti ricordo che è partito tutto con una scommessa!-
Mi volto verso di lui e lo guardo storto.
Jos: -Oh scusa, cavaliere innamorato! Come ti farai perdonare?- domanda con un colpo di tosse.
Ava: -Non so, qualcosa mi verrà in mente. Devo fare pace con lei domani perché poi venerdì parto per New York.- rispondo mordicchiandomi il labbro inferiore, mi passo una mano tra i capelli cercando la soluzione a questo conflitto.
Jos: -Oh cazzo, è vero! Non so se riesco a riprendermi per venerdì!- esclama cercando di tirarsi a sedere.
Ava: -Oh cazzo, hai ragione! Con chi ci vado se non con te?!?- realizzo solo ora che alle corse di Rally che si terranno questo weekend Josh non potrà probabilmente venire.
Jos: -Portaci tuo fratello.- propone, io scuoto la testa.
Ava: -Ketan odia le corse.-
Jos: -Vacci con Elizabeth.- scuoto la testa nuovamente.
Ava: -Si è organizzata con Matt e Jennette, dice che è da una vita che non passano un po' di tempo assieme... credo che le farà bene stare con loro.-
Jos: -Nathan?- nuovamente faccio cenno di no. Dopo un silenzio di riflessione propone un nuovo nome:
Jos: -Vacci con Laura, ti do la mia benedizione. Mi sembra a lei piaccia il Rally...- propone, io lo guardo con occhi sgranati.
Ava: -Ma chi, la Clery? Oh, certo. Elizabeth sarà molto felice di sapere che vado in una città due notti con una delle mie ex! È un'ottima idea!- dico ironico scuotendo la testa.
Jos: -Mica sei costretto a dirglielo e poi, se sei così innamorato come dici, le tentazioni della bionda dovrebbero essere poca cosa...- mi stuzzica con un sorrisino.
Ava: -Non posso rimproverare ad Elizabeth il rapporto con Bradley se poi parto con Laura, non trovi?-
Lui alza le spalle e si sdraia nuovamente posandosi nuovamente il panno bagnato sulla fronte.
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