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Tu sei la ragazza delle rose...

Noi ragazze saliamo in camera di Ariana a prepararci mentre i ragazzi restano ancora un po' a bordo piscina. Ci vuole un'ora buona solo per scegliere il vestito da indossare, non a me... ne ho uno solo e farei volentieri a meno di metterlo dato che quando lo indosso le cose vanno sempre a finire male. Comunque son pronta prima di Janette e Miranda, mi siedo accanto ad Ariana che guarda fuori dalla finestra con aria assorta.

-Che hai?- domando sistemandomi sul letto accanto a lei, alza lo sguardo su di me.

-Ho il ciclo.- risponde sbuffando, io stringo le labbra: per questo mese sono stata graziata, son sei settimane che non mi arriva.

-Altro?- indago nuovamente, lei stringe le labbra e si attorciglia una ciocca attorno all'indice nervosa. -Dai spara...-

-Ho paura di sposarmi... e se le cose con Matt non funzionassero? La vita è un sacco di tempo da passare con una sola persona.- si mordicchia il labbro inferiore tornando a guardare fuori i ragazzi che chiacchierano e fumano.

-Oh, andiamo! Tu e Matt state insieme da quando avete tredici anni, se non siete sicuri voi cosa dovrei fare io con Matty che litighiamo una settimana si e l'altra pure!- esclamo guardando il mio ragazzo dalla finestra. -E poi Matt ti ama e farà di tutto per farlo funzionare... non avete mai avuto crisi in questi dieci anni, non succederà più!- la rassicuro accarezzandole il ginocchio.

-George mi ha detto che è innamorato di me e che la cosa del matrimonio lo farà impazzire di dolore.- sussurra lei, cerco con lo sguardo il biondo. Sono confusa.

-Quando te lo ha detto?- domando, lei fa un respiro profondo e si allontana dalla finestra.

-La stessa sera in cui abbiamo detto che ci sposavamo... aveva bevuto un po' troppo così lo ho aiutato a salire di sopra affinché si facesse una doccia fredda. Lo ho messo sotto il getto d'acqua e sono stata un po' lì con lui, stavamo ridendo e ad un certo punto mi ha tirata dentro con lui... mi ha baciata e mi ha detto tutto... Matt non lo sa, in realtà lo sapete solo tu e Janette... penso che neanche lui se ne ricordi, però è almeno una settimana buona che penso a quel bacio: e se mi piacesse George? Mi sento uno schifo... Matt non si merita questo.- borbotta nascondendo il viso tra le mani, le accarezzo la schiena.

-È normale a questo punto della vita farsi mille domande e mille paranoie, ora che sai di aver un uomo per tutta la vita tutti gli altri ti sembrano meglio... è normale; immagino che anche Matt provi le stesse cose, ma vedrai che quando sarai davanti all'altare con il tuo vestito bianco non avrai dubbi. Non preoccuparti è normale.- lei leva il viso dalle mani e mi guarda in silenzio per qualche istante.

-Tu hai lo stesso problema con qualcuno?- mormora, abbasso lo sguardo sentendo le guance bruciare... avevo intenzione di non dire neanche a Liam di quello che sta accadendo con Avan. Incrocio gli occhi nocciola di Ariana.

-In realtà si, ma è più complicato di così.- taglio corto.

-Tipo? Spara!- per mia fortuna in questo momento entra in stanza Miranda con il viso inondato di lacrime e Janette che la segue poco dopo.

-Che succede?- chiedo senza scompormi troppo, se conosco Miranda come credo probabilmente sta piangendo perché è ingrassata e non le si chiude il vestito.
Di fatti si gira e ci rivela la zip semi giù del suo abito color pesca e scoppia nuovamente in singhiozzi. Colgo la palla al balzo per distogliere l'attenzione di Ariana dalla discussione, mi fa segno che continuiamo dopo.

Riusciamo ad essere tutte pronte per le otto e, considerando che la festa iniziava alle sette e mezza, siamo in ritardo. Ci dividiamo fra due macchine: la Range Rover di Matty e la Cinquecento di Nathan. Quando arriviamo davanti alla villa in cui si terrà la festa sono le otto e quaranta.
Il vialetto è illuminato da una scia di candele bianche e azzurre, il prato è molto curato e dei cespugli dalle forme regolari e armoniose qua e là donano al posto un fascino classico. Davanti al portone ci sono due uomini vestiti con uno smoking nero dai dettagli azzurrini, chiedo il nome, controllano e ci fanno un inchino prima di aprirci le porte.
Mi stringo al braccio di Matty, noi qui siamo totalmente fuori posto. Non abbiamo niente a che fare con questi raffinati ricconi che sorseggiando dai loro calici rifiniti in oro chiacchierano futilmente mentre in sottofondo l'orchestra suona musica classica.

-Che ci facciamo noi qui?- bisbiglia infatti Frankie senza riuscire a chiudere la bocca.

Scendiamo le scalinate di marmo che portano all'ampia sala in cui la gente si intrattiene discutendo.
Disorientati ci raggruppiamo in un angolo confrontandoci sul da farsi.

-Torniamo a casa e facciamo finta di nulla.- propone Frankie, Liam scuote la testa.

-Ormai siamo qui, facciamo come fanno tutti gli altri.- suggerisce guardandosi attorno.

-E come fanno tutti gli altri?- domanda Miranda stringendosi al braccio del suo ragazzo.

-Non lo so, ma sicuramente non stanno raggruppati come degli idioti a spiare le persone.- borbotta George, effettivamente la gente sembra tutta a suo agio in questa occasione.

-Matty, tu sei abituato a stare con l'alto rango... che si fa a queste feste?- chiede Nathan, Matty scuote la testa.

-Ma ti pare che frequenti sti fighetti?-

-Beh, una cosa è certa: siamo stati invitati da André Harris e quindi non siamo fuori posto; dipende tutto da come ci poniamo.- interviene Matt.

-Come vuoi porti? Son tutti vecchi!-commenta Frankie sconsolato.

-Basta smettiamola, sembriamo degli idioti. Prendiamo un paio di drink e...- Janette viene interrotta da un signore sulla quarantina che sembra aver riconosciuto Matty.

-Matty McKibben?- dice incredulo, il moro assume la sua solita espressione di quando incontra un fan e con disinvoltura accetta di farsi un selfie e fare l'autografo.

-Come cazzo fai ad essere sempre così dannatamente a tuo agio?- sibila Frankie invidioso della sua disinvoltura.

-Basta non pensarci e...- il signore di prima torna con altri quattro o cinque.

-Beh, problema integrazione risolto.- sussurra Liam al mio orecchio, io sorrido e annuisco. Scuote la testa. -No, non è per Matty... ho appena visto qualcuno che ti farà sentire a tuo agio.- con un sorrisino mi indica un angolo del tavolo dall'altra parte della sala. È mai possibile che il destino ci faccia incontrare in ogni istante della nostra vita?

Avan solleva il calice verso di me e mi fa un sorrisino, distolgo lo sguardo. Prende sottobraccio un uomo di colore sulla trentina e ci indica dicendo qualcosa, il ragazzo annuisce e si muove verso di noi. Avan resta fermo accanto al tavolo e ci guarda soddisfatto.

-Che cosa sta combinando il professor Jogia?- scuoto la testa ad Ariana, non ne ho idea. Quando l'uomo di colore che prima parlava con Avan ci raggiunge gli altri signori gli aprono un varco e lui ci è davanti.

-Hey ragazzi, come andiamo?- esclama con un largo sorriso, tutti noi restiamo un po' confusi. Lui muove la testa scuotendo i suoi dread e alza lo sguardo al cielo. -Scusate, dimentico sempre che la gente dal vivo non mi riconosce: sono André Harris.- si presenta porgendo la mano a Liam che la stringe pallido.

-Noi siamo...- balbetta Nathan.

-Oh, si lo so, siete i ragazzi del video. A proposito, gran bel video... idea originale, buona musica, una bella regia e un montaggio con i fiocchi.- Nathan, Matt, Liam e Frankie chinano la testa riconoscenti. Lo sguardo di Harris si posa su di me. -Tu sei la ragazza delle rose... ho sentito tanto parlare di te.- mi fa un baciamano.

-Chi... chi mai le parlerebbe di me?- mormoro, lui mi rivolge un sorriso.

-Un amico... solo cose belle, ovviamente e devo dire che non sono infondate.- sento i muscoli di Matty irrigidirsi alle mie spalle. -Uh... Matty McKibben alla mia festa, che onore!- esclama porgendogli la mano.

-Piacere mio.- abbaia Matty, si squadrano per qualche istante prima che André con un elegante saluto si dilegui. Restiamo in angolo interdetti e stupiti di questa chiacchierata... o meglio gli altri sono interdetti, io so perfettamente perché ad André Harris piacciamo così tanto.

-Devo fare un attimo una cosa.- dico ai ragazzi prima di allontanarmi diretta alla parte opposta della sala dove c'è Avan, lui mi fa un sorrisino. -Si può sapere perché diamine non riesci a non intrometterti nella mia vita?- sbuffo esasperata.

-Buona sera anche a te Elizabeth, hai pensato alla mia proposta?-

-Si può sapere perché casualmente André Harris è tuo amico e, sempre casualmente, ha visto il nostro video e, specifico casualmente, gli hai parlato di me?- lui alza le spalle e si gira tra le dita una ciocca dei miei capelli.

-André è un mio amico da vecchia data, come tu parli con Liam io parlo con lui... a proposito, hai pensato a...-

-Cioè tu hai detto ad André Harris che io e te andiamo a letto assieme? E che vorresti sposarmi e che...- la voce mi muore in gola mentre le mie guance si tingono di rosso e iniziano a bruciare, l'idea che anche Avan si confidi con un qualcuno delle sue prodezze e che quel qualcuno sia il più grande produttore musicale mi imbarazza alquanto.

-Si, sa tutto... comunque hai pensato alla mia proposta di questa notte?- ripete per la terza volta.

-Puoi smetterla con questa cosa? Siamo in pubblico e la gente mi conosce come la fidanzata di Matty McKibben.- sospiro guardandomi attorno, sembra nessuno ci stia ascoltando.

-Il problema è il posto?- annuisco, lui mi prende per un polso e mi guida fuori dall'ampio salone, attraversiamo un corridoio e quella che sembra la cucina prima di sbucare in una camera spaziosa in cui spicca un ricco letto a baldacchino. Avan ci chiude la porta alle spalle e fa un giro di chiave, si siede accanto a me sulla morbida coperta dorata.

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