Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Cristo Santo, Liam!

-Liam...- piagnucolo accoccolandomi al suo fianco sul divano di casa sua con i biscotti al cioccolato in mano. -Che vita di merda.-

-Mh... ah, che cosa succede Lizzy?- sbuffa circondandomi le spalle con un braccio e rubandomi una manciata di biscotti.

-Come faccio a lasciarlo andare?- mi lamento, lui alza gli occhi al cielo e ingoia il biscotto prima di parlare.

-Prova a dargli un calzino e dirgli che è un uomo libero.- dice abbassando lo sguardo su di me.

-Non essere stupido, io lo amo davvero e domani è l'ultimo giorno che lo vedrò.-  mi lagno, lui prende un biscotto e me lo ficca con poca grazia in bocca costringendomi a stare zitta.

-È per questo che ieri gli hai dato il culo?- borbotta, io lo guardo truce e gli tiro un pugno sul braccio.

-Sei uno stronzo. È stato il più bel weekend della mia vita.- ripeto per la decima volta nel giro di dieci minuti.
Le immagini di questo weekend d'amore sono inchiostro indelebile nella mia mente.

Non è stato solo sesso, c'era molto di più, e anche se ora il mio fondoschiena ne risente lo rifarei un milione di volte con lui.

Il sabato mattina, dopo una folle notte di coccole, siamo usciti a fare un giro in barca ed è stato stupendo, a parte il fatto che abbiamo perso un remo in acqua e non sapevamo più come tornare alla riva.
Pranzo intimo ad un ristorante di pesce lungo la costa e passeggiata pomeridiana sul lungomare.
Tornati a casa abbiamo cucinato assieme, mangiato in riva alla nostra piscina privata e parlato, parlato tanto. Lui non ha mai accennato al fatto che dal giorno dopo non ci saremmo più rivisti, ma la cosa era palpabile nell'aria. Finita la cena tra una risata e l'altra ci siamo fatti una nuotata nudi ed ovviamente la cosa è stata il pretesto per coccolarci ancora un po'.

-Elizabeth, come sarà la mia vita senza di te?- ha mormorato Avan stringendomi in un abbraccio e lascianomi un bacio sulla fronte.

-Immagino che tornerà ad essere la stessa di questi sei anni.- ho risposto circondando il suo bacino con le gambe.

-Ma prima non sapevo che saremmo potuti tornare ad essere un noi, ora son ben consapevole che l'unica cosa a separarci è Chantal e la odio.-

-Chantal ha la tua bambina in grembo.- gli ho ricordato, il suo sguardo si è fatto buio.

-Io un figlio voglio averlo da te.- ecco, questa frase è stata un coltello piantato in pieno petto e girato più volte. Chi sa come sarebbero state le cose se invece di lasciarlo per la storia di Victoria avessi deciso di passarci sopra e di tenerlo come mio.

-Avan... non dirlo, ti prego.- ho bisbigliato, i suoi occhi son tornati dolci e luminosi mentre le sue labbra si son premute sulle mie.

-Ti amo così tanto Elizabeth.-

-Avan, fammi tua... solo tua.- ho sussurrato al suo orecchio spostando le sue mani sul mio culo, un espressione corrucciata ha solcato il suo viso.

-Io non so se...- ha iniziato lui, gli ho tappato la bocca con l'indice.

-Avan, io voglio farlo, con te.- il suo sguardo si è fatto un po' più sicuro.

Ci siamo spostati in camera da letto e dopo parecchi preliminari è successo.
Anche per lui era la prima volta.
Mi ha preso dolcemente e posata a gattoni sul letto.
Mai avevo provato tanto dolore.
Neppure quando a 16 anni persi la verginità con Matty a villa McKibben... o forse non me ne ricordo perché ero ubriaca fradicia.
Siamo stati poi alzati fino alle quattro del mattino e abbiamo visto sorgere l'alba dalla megafinestra della nostra camera, poi stanchi morti ci siamo addormentati abbracciati.

La sveglia è stata, stranamente, il cellulare di Avan scosso da una chiamata di Chantal. Così è finita la nostra magnifica fuga romantica.
Fatti gli zaini siamo partiti e un paio di ore dopo eravamo a casa.
Mi son fatta portare da Liam perché dopo le trentatre chiamate di mia madre ho un po' paura a tornare a casa. E poi c'è anche Matt. Matt e il suo strepitoso e prestigioso college, altro che la mia università pubblica.

-Comunque  miss "il più bel weekend della mia vita" hai pensato al fatto che dovrai tornare a casa prima o poi? Che dirai alla tua mamy?- indaga prendendo un'altra manciata di biscotti. Sicuramente dire la verità a mia madre è un'opzione impensabile.

-Boh, le dirò che son stata da Matty nel weekend perché aveva casa libera.- rispondo alzando le spalle.

-A proposito di Matty...- si alza dal divano muovendomi dalla mia posizione ideale il che mi provoca una fitta all'osso sacro.

-Cristo Santo, Liam!- impreco portando la mano a massaggiarmi il culo, lui torna qualche istante dopo con un articolo di giornale piegato.

-Cosa pensi di fare con Matty ora che tutti sanno chi è la signorina McKibben?- domanda spiegando il foglio, lo appiana sulle ginocchia e me lo mette in grembo affinché io lo legga. La foto mia e di Matty scattata dall'omino pelato il giorno dell'intervista occupa gran parte della pagina e accanto c'è un articolo dettagliato sulla nostra storia d'amore. Ora non ho voglia di leggere queste stronzate. Lo ripiego e lo infilo nella tasca posteriore il che mi provoca altro dolore.

-Non credo che la gente si aspetti qualcosa da me.- confesso cercando di tornare alla mia posizione comoda.

-Elizabeth, ora tutti sanno di voi. Se prima la gente era convinta che Matty fosse un playboy e non badava molto alle attenzioni che ti rivolgeva durante le partite perché ti confondevano tra i tifosi, ora la gente sa di voi... si aspetta baci alla fine delle partite e cose del genere.- mi mordicchio il labbro inferiore.

-Che dovrei fare secondo la tua idea? A Matty voglio un bene dell'anima, ma ora che ho trovato Avan le cose non potranno essere le stesse e poi... ahi!- gemo sfilando il cellulare dalla tasca e massaggiandomi l'osso sacro. È George. -Dimmi Geo.-

-Stiamo andando al KaraokeBumBum, vieni?- domanda senza troppi giri di parole.

-Io... non lo so è che non sono ancora pronta per uscire e poi non mi sento tanto bene.- mento massaggiandomi il sedere.

-Non ti fa bene stare chiusa in casa dopo una rottura del genere, se vuoi ne parliamo. Dove sei?- domanda, io sbuffo alzando gli occhi al cielo.

-George, non è questione di parlarne è che...-

-Dai, non fare la suora! Birretta al KaraokeBumBum e ti riporto a casal. Ti fa bene uscire e poi si sa, l'alcool è il migliore collante per i cuori infranti.- esclama, in sottofondo si sente la voce di Janette dire qualcosa.

-Non ho il cuore infranto, sto benissimo!- sbuffo annoiata.

-Ecco, tipico di voi donne, non ammettete mai il vostro dolore. E comunque siam sotto casa di Liam, scendi.- borbotta chiudendo la chiamata senza aspettare una risposta.

-Dai idiota, smettila di ridere ed aiutami ad alzarmi.- sbuffo tirandogli una pacca sulla spalla.

-Pensi che il tuo culo possa reggere, Lizzy?- ridacchia Liam alzandomi dal divano, che palle.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro