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Capitolo 3: L'Abilità dei Legami

La battaglia si stava surriscaldando e i membri di Fairy Tail sembrava stessero avendo la meglio quando, all'improvviso, dal terreno spuntarono strane piante dalla forma a spirale, con spuntoni appuntiti e grondanti di uno strano liquido viola, che riconobbero come veleno.

La situazione si stava facendo parecchio strana e molto probabilmente, anche pericolosa per la gilda Fairy Tail, ma i membri poterono solo domandarsi: cosa sarebbe successo di lì in poi?

- Cosa hai in mente di fare, maledetto? - domandò il terzo Master di Fairy Tail, mentre a Zoldyck spuntava un sorriso inquietante sulle labbra e per quanto potesse esserlo, a Makarov dava un senso di pericolo.

- Lo scoprirai molto presto... insieme alla tua morte - e con quelle parole, colui che stava a capo di Black Net, sghignazzò in un modo orribile che fece salire i brividi lungo la propria pelle al vecchio.

Una piccola ragazza dai lunghi capelli blu sorvolava la zona, grazie alla magia Aera della sua amica Exceed Charle, così poteva controllare se ci fosse qualcosa che potesse fare, infondo lei era l'unica a non avere il suo avversario e quindi, l'unica a non star combattendo.

Dalla sua posizione poteva osservare ogni membro della gilda, di cui faceva parte, combattere contro un mago nemico, proprio per questo vide il suo compagno Raito, vedersela con uno che lo stava mettendo in difficoltà e questo la preoccupò.

Con un cenno dello sguardo, la gatta bianca capì e con il dono delle ali che la sua magia gli conferiva, prese a scendere in direzione dell'amico, ma quando videro il giovane inginocchiato a terra, notarono che alle sue spalle c'era una donna con due lance dal lungo bastone argentato, la lama era nera come il carbone.

Tra l'impugnatura e la lama, vi era legato un pezzo di stoffa, ma la cosa sorprendente è che questa si trasformò in due lame affilate, il come fosse stato possibile, loro non lo sapevano, però ora la giovane sapeva cosa doveva fare.

La donna si avvicinava in modo lento e sensuale, pregustando il sangue di quel mago di Fairy Tail e quando fu pronta a infilzarlo nel cuore, una folata di vento a forma di spirale la fece indietreggiare, fermando la sua azione.

- Chi osa mettersi in mezzo?! - urlò adirata questa, mentre Wendy riuscì ad atterrare alle spalle di Raito e guardare in volto la sua avversaria, scoprendo quanto fosse davvero...

- Ma sei bruttissima! - disse infatti la giovane dai capelli color blu, piuttosto sorpresa, ma appena si rese conto della sua affermazione, si tappò la bocca con Charle che la rimproverava come al solito.

L'avversaria aveva lunghi capelli di un blu marroncino, la pelle era cadaverica e piena di smagliature, per non parlare dei brufoli e voglie che portava nelle braccia scoperte, mentre gli occhi erano grigi, come la polvere e le unghie delle mani erano piuttosto lunghe.

Vestiva con un abito lungo, smanicato e nero, calze velare color carne e pure rovinate, scarpe nere col tacco e dalla punta arricciolata, con una collana a ricordare un serpente ed un cappello a punta, sempre nero... già, era bruttissima e assomigliava ad una strega.

- Come se una mocciosa potesse comprendere la mia bellezza - disse la mora dolcemente, mentre si accarezzava la pelle ruvida e sorrideva teneramente... beh, secondo il suo punto di vista, perché stava per far venire un conato alla povera Wendy.

- L'anziana doveva starsene a casa - sospirò Charle, mentre la blu le tappò la bocca per evitare che dicesse qualcos'altro di troppo, anche se pure lei aveva dato la sua parte in questa scenetta.

- La pagherete con la vostra morte! Morte che vi darà Medea!! - disse adirata la donna, mentre subito dopo scoppiò in una risata inquietante, ma la piccola non temeva di certo la sua avversaria, lo si vedeva anche dal suo sguardo determinato.

Medea si preparava ad attaccare e Wendy era pronta a rispondere all'assalto, ma poi si ricordò che il suo compagno stava alle sue spalle, bloccato dalla magia del nemico e non poteva combattere mettendone a rischio l'incolumità.

- Tenryuu no Yokugeki!! - ricoprì le proprie mani con dei turbini di vento, lanciandoli poi contro l'avversaria, dando l'impressione di essere delle ali piumate, mentre la nemica presa in contropiede, venne colpita e mandata a qualche metro di distanza.

- We... Wendy... - la chiamò il giovane dai capelli color indaco, guardandola dritto negli occhi e lei capì, gli sorrise e incominciò ad incamminarsi verso la sua nemica, ma dopo qualche passo si fermò e si voltò verso Raito.

- Non fare disastri Nii-san!! - e ridacchiò la piccola dai capelli blu, poi si voltò e tornò a seguire la direzione dove era finita la donna, mentre il ragazzo si voltò a guardare il suo di nemico.

- Avresti dovuto farla restare! Ora morirai... - ma prima ancora che Acer riuscisse a finire la frase, il corpo di Raito si circondò di elettricità e dopo uno sguardo serio del mago di Fairy Tail, esse vennero scagliate al suolo, creando la distruzione del terreno sotto di se e molta polvere che ne coprì la visuale.

- Credo sia ora di smetterla di giocare, non trovi? - la voce del ragazzo arrivò forte e chiara ad Acer, che la trovò seria dal tono che aveva usato, non più quella sofferente di prima e si chiese cosa stesse succedendo e perché non sentiva più gemere l'avversario?

Si pentì di essersi fatto quelle domande, si pentì di averlo scelto come nemico, si pentì di ritrovarselo davanti e guardare i suoi occhi, perché quelli non erano di un umano.

Natsu e Lucy guardavano la casa su cui si era schiantato Goul, ma di essa non c'era altro che macerie ormai e come non crederlo, dopo un impatto del genere.

Però il rosato sapeva che quello non era bastato, per questo non aveva ancora abbassato la guardia, poi anche la bionda sembrava pensarla come lui e per quanto la cosa sembrasse strana, sapere ciò lo fece sorridere.

Il mago nemico uscì dalle macerie, facendole sbriciolare a contatto con l'esplosione della sua nube, che da nera, ora era diventata di un rosso violaceo molto scuro e qualunque cosa ne avesse lo spiacevole incontro, si sbriciolava senza lasciare traccia di se.

- Vi farò sparire da questo mondo fatine! - urlò come un pazzo Goul, mentre alzava le mani verso il cielo, raccogliendo tutta la nube che circolava nel loro campo di battaglia, generando così un enorme sfera rossiccia.

- Maledetto! - digrignò i denti il rosato, era arrabbiato o meglio, infuriato con quella gilda che aveva attaccato la sua famiglia, ma soprattutto voleva farla pagare al tizio che si ritrovava davanti, per questo fece avvolgere in entrambe le mani delle fiamme, poi le fece congiungere l'uno all'altra, dando origine ad una grande fiamma.

- Curse of Revenge; Despair!! - e con testuali parole, l'uomo lanciò il suo attacco magico che andò dritto verso i due giovano, Natsu nel mentre si mise di fronte a Lucy ghignando divertito, con le iridi che ormai si erano ristrette e avevano l'aspetto di un rettile, che altri non erano gli occhi di un drago.

- Karyuu no Kouen!! - Senza dire altro, il mago di Fairy Tail scagliò la sua magia contro il nemico, scontrandosi con l'attacco nemico, che venne divorato dalle fiamme scarlatte del Dragon Slayer.

L'attacco continuò ad avanzare, sorprendendo il mago di Black Net, che non ebbe modo di difendersi dalle fiamme, che lo presero in pieno e generarono un esplosione di grande dimensione, lasciando poi soltanto un enorme quantità di fumo e il nemico sconfitto ma ancora vivo.

- Mai farsi nemico Fairy Tail! - urlò il rosato tutto infervorato, sotto la sguardo della bionda, che nel vedere tale scena si mise a ridere, cosa che non passò inosservato, infatti il compagno si aggiunse alle sue risate.

Nello stesso momento Raito si avvicinava lentamente all'avversario, con uno sguardo serio, mentre Acer indietreggiava ma poi si bloccò, chiedendosi perché doveva temere la fatina che aveva davanti, anche se la sua magia Mortal Agony non aveva più effetto, possedeva ancora una carta a sua favore.

- Quasi me ne dimenticavo - disse il mago nemico, ridendo poi sguaiatamente e disgustando lo stesso Kimura, che lo guardava come fosse una viscida sostanza liquida e appiccicosa.

Il nemico non attendeva di certo una sua azione, infatti dal suo corpo stava fuoriuscendo un liquido viscoso, anch'esso era di un rosso violaceo e stava pian piano ricoprendo il terreno, facendo marcire la vita della natura che incontrava.

Il giovane membro di Fairy Tail spiccò il volo con un salto e neanche dopo due secondi, il suo affidabile amico Exceed lo afferrò sulla schiena, mantenendolo in aria ad osservare il suo nemico, in quel momento però l'elettricità era scomparsa, soltanto per evitare sprechi di magia.

Quella strana sostanza era pericolosa e non poteva permettere che continuasse il suo cammino, non voleva di certo che qualcuno si facesse del male o nel caso peggiore, ci rimettesse la vita.

Il ragazzo dai capelli color indaco portò davanti a se la mano destra, il palmo aperto era rivolto verso l'alto e un ghigno gli si dipinse sul volto.

- Perché quell'espressione Raito? - gli chiese Kirin tra il curioso e il preoccupato, osservando allo stesso tempo sia il compagno che la situazione sotto di loro.

- Non ti preoccupare - fu l'unica risposta che ricevette da Raito, mentre portava lentamente la propria mano verso il cielo, dove una volta esteso, l'azzurro venne coperto dalle nuvole, così attirò nel proprio arto un fulmine, che una volta schiantatosi su di essa, l'elettricità rimase in essa.

Dopo ciò, la concentrazione di tale potenza si espanse nel braccio, le sue iridi si restrinsero proprio come una bestia selvaggia, anche se affermare ciò non era poi lontano dalla verità.

- Lasciami andare Kirin - gli chiese il ragazzo, mentre l'Exceed strabuzzò gli occhi ed eseguiva ugualmente tale richiesta, così il giovane incominciò a precipitare, dopodiché si porto con la testa verso il basso e portò il braccio steso verso l'alto.

- Rairyuu no... - soffiò a bassa voce quelle parole e con sguardo deciso, con un movimento veloce, spostò il bracciò davanti a se, lasciando che tutta l'elettricità accumulata si concentrasse sulla mano, che una volta tesa alla fine del movimento del braccio, il suo attacco partì.

- Raigekijin!! - urlò nell'istante in cui lanciò la sua magia, che a gran velocità si diresse verso il suo avversario e con il suo aspetto simile a quello di una lama, si schiantò sul nemico e lo trafisse da parte a parte, conficcandosi pure nel terreno e generare così degli altri piccoli fulmini che si dispersero nell'aria, mentre Acer veniva convulso dalla potenza del fulmine.

Dopo pochi secondi, la scarica ebbe la sua conclusione, mentre Raito grazie all'impatto ebbe modo di atterrare senza sforzare i suoi muscoli, in quel momento il mago della gilda oscura cadde fumante a terra.

- Forse ho esagero - si disse Raito, grattandosi dietro la nuca, ma decise che si sarebbe mosso altrove, non c'era un minuto di tempo da perdere.

Qualcosa... qualcosa stava per accadere e tutto questo porterà ad una conseguenza che non piacerà ai membri di Fairy Tail, ma non lo potranno cambiare, la scelta e fatta e si andrà avanti con essa... o forse no?


Angolo Autore

Ecco a voi l'aggiornamento tanto atteso... lo spero. Cosa pensate di questo capitolo? Nel prossimo ci saranno delle svolte interessanti, ma attendo le vostre recensioni xD
Come sempre, aggiornerò solo nel caso in cui riceverò 3 recensioni o 3 voti u_u

Rairyuu no Raigekijin = Lama Fulminante del Drago di Fulmine

Beh, credo di aver detto tutto, no?! xD Tanti saluti e a presto *^*


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