Capitolo 9.
Capitolo 9: Il compleanno di Sebby.
Era una notte buia e tempestosa. Dal mare si innalzavano altissime onde nere, nere come il cielo dal quale scendeva impetuosa una pioggia fitta.
Il gabbiano Lewis, con le sue bellissime penne argentate, volava alla ricerca di passanti al quali riversare in testa le proprie feci, seguito come al solito dal fedelissimo gabbiano Sebby, che gracchiava nella lingua dei gabbiani il suo solito monologo.
«F*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck youuuuuuuuuu! F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK YOUUUUUUUUUUUUU! Tunz tunz tunz!»
Se il gabbiano Lewis pensava che tutto quel gracchiare fosse esagerato non lo diede a vedere. Si limitò a fare eco al suo compagno, con un soffuso "aaaaaaawwwwww" che trasmetteva tutta l'adorabilità del loro #GrandeAmmmmmmore.
Se un giorno fosse stata prodotta letteratura romantica avente come protagonisti le coppie di gabbiani, il gabbiano Lewis e il gabbiano Sebby si sarebbero sicuramente qualificati come coppia modello. Nessuno avrebbe mai potuto raggiungere la loro stessa alchimia, nemmeno andando ad arrampicarsi sugli specchi davanti ai quali la cheerleader Nicole Hulkenberg si truccava ogni giorno. Nemmeno la love story tra Nicole Hulkenberg e Paul Di Siesta, se fossero stati gabbiani, avrebbe potuto avere lo stesso traino. Anzi, erano in molti a pensare che una love story avente quei due come protagonisti potesse fare addormentare anche i lettori più vogliosi di immergersi nelle loro rocambolesche avventure.
Come in ogni notte buia e tempestosa che si rispettasse il gabbiano Lewis e il gabbiano Sebby, tra un "aaaawwwww" e un "tunz tunz tunz", defecarono in testa a un gran numero di persone che ovviamente, per non perdere l'allenamento, andavano in giro senza l'ombrello.
Fu una notte romantica come non mai e, alla fine, quando si furono completamente svuotati, i due gabbiani si rifugiarono su un albero, dal quale osservavano la tana delle marmotte, tana che intendevano distruggere quanto prima.
Prima, però, c'erano cose molto più importanti da dire o da fare.
«Ti amo tanto» mormorò il gabbiano Lewis, accarezzando dolcemente con il becco le ali del gabbiano Sebby.
«Aaaaaawwww, anch'io ti amo tantissimo.»
«Tunz tunz tunz!»
«One-one-one!»
«Sono felice di averti incontrato.»
«Aaaaaaawwwwww!!!111!!11!!!»
«Anch'io, ma sono profondamente dispiaciuto dal fatto che i nostri amici non siano gabbiani. Sarebbe bellissimo organizzare un six-some tra gabbiani.»
Era un'idea meravigliosa, sulla quale il gabbiano Sebby si fece un po' di fantasie.
«Bellissimo continua!»
Non potendo continuare a parlare di six-some nella lingua dei gabbiani, il gabbiano Lewis continuò invece ad accarezzargli le ali.
Non si limitarono ad accarezzarsi a vicenda le ali e, dopo essere passati oltre e avere fatto sesso, si affrettarono perché ormai il temporale stava per finire e non avevano ancora fatto il loro dovere di gabbiani mannari andando a distruggere la tana di quei due guastafeste che non facevano altro che tormentarli dalla mattina alla sera.
In forma umana, la marmotta Daniel e la marmotta Danila erano due insopportabili bulletti, che non facevano altro che mostrare la lingua a Sebby e a Lewis. Il gabbiano Sebby e il gabbiano Lewis, comunque, non erano disturbati dalle linguacce: l'unica ragione per cui volevano distruggere la tana dei due roditori era l'odio secolare esistente tra la stirpe dei gabbiani e quella delle marmotte.
Si vociferava che tutto fosse iniziato quando le marmotte, precedentemente sovrane incontrastate del territorio del fiume San Lorenzo, erano state spodestate dai gabbiani, che avevano l'aria più simpatica e che erano più aggraziati quando venivano ammaestrati per imparare a pronunciare frasi tipo "Bienvenue au Quebec" o "Salut Gilles".
Al gabbiano Lewis e al gabbiano Sebby la storia non interessava più di tanto, nonostante perseverassero nel tenere alto il livello della rivalità con le marmotte.
Si guardarono un attimo negli occhi e poi i loro becchi si aprirono nello stesso momento:
«TUNZ TUNZ TUNZ!»
«F*CK!»
Quegli urli di intesa erano quello che succedeva ormai ritualmente prima dell'irruzione.
I due gabbiani si gettarono sulla tana delle marmotte. La distrussero e, con grande stupore, videro i cadaveri dei due roditori.
«What the f*ck?!» esclamò il gabbiano Sebby.
«Tutto ciò non ha una spiegazione logica» borbottò il gabbiano Lewis, scuotendo la testa. «Com'è possibile che siano morti?»
«Spiegherebbe, però, perché non hanno reagito al nostro assalto» osservò il gabbiano Sebby. «Questo non è un dettaglio da poco.»
«Va beh, non ha importanza.»
«Se lo dici tu. Tunz tunz tunz.»
«Ha molta più importanza il sesso.»
«AAAAAWWWWW, hai ragione tu, Lewis!»
«Non vedo l'ora di spogliarti.»
«Ma siamo gabbiani... i gabbiani non indossano indumenti.»
«Ah, già. Dato che abbiamo già fatto sesso in forma di gabbiani, penso che dovremmo andare a mangiare pesce singaporese e poi tornare umani.»
«Se lo ritieni necessario...»
«Certo. Tornare umani è necessario per fare sesso anche in forma umana.»
«Giusto, non ci avevo pensato.»
«Inizi a perdere colpi, Sebby. Stai invecchiando.»
«Lo so, ma non è un problema: non ho ancora raggiunto l'età dell'andropausa.»
«AAAAAAAWWWWWWWW!»
Il gabbiano Lewis, con quell'urlo eccitato, si gettò addosso al gabbiano Sebby e gli morse la coda.
Il gabbiano Sebby fece un gran salto e gli piombò addosso, schiacciandogli la testa con le zampe.
«Bellissimo continua!!!11!!11!!!1!!» si entusiasmò il gabbiano Lewis. «Mi ricorda molto quando mi spettini la cresta in forma umana!»
Entrambi si stavano eccitando parecchio, perciò rimandarono il loro proposito di andare a rubare cibo al ristorante asiatico in cui lavorava Rio e ripresero ad accoppiarsi come conigli.
***
Sebby fu svegliato da un messaggio che gli arrivò sul cellulare, da parte del suo adorato Lewis. Gli inviò una foto modificata con i filtri di Snapchat, in cui entrambi avevano delle bellissime orecchie da coniglio.
SEBAGULL: Aaaaaawwwwwww!
HAMMERTIME: Ti faccio tanti auguri di buon compleanno. <3
SEBAGULL: Grazie mille!
HAMMERTIME: Ti va di passare la giornata insieme?
SEBAGULL: Certo!
HAMMERTIME: Sei sicuro che Kimi non abbia niente in contrario?
SEBAGULL: Sai benissimo che ci ha dato il via libera e che possiamo vederci ogni volta che vogliamo da quando abbiamo fatto quel romanticissimo six-some.
HAMMERTIME: Ah, già.
SEBAGULL: Poi ieri sono usciti i quadri e ha visto che siamo stati promossi entrambi con il massimo dei voti, quindi si è convinto che anche tu sei un bravo ragazzo proprio come me.
HAMMERTIME: Perfetto. *_____*
SEBAGULL: Ci ha detto solo di fare attenzione, perché non vuole gravidanze mpreg.
HAMMERTIME: Ma le gravidanze mpreg non esistono nel nostro universo.
SEBAGULL: Io non ne sarei così sicuro. Dopotutto molta gente è pronta ad affermare che non esistano nemmeno i gabbiani mannari e le marmotte mannare.
HAMMERTIME: Orrorehhhhh! Non parlarmi di marmotte di prima mattina.
SEBAGULL: Scusa, non ci avevo pensato.
HAMMERTIME: Non fa niente. Posso portarti a fare un giro in moto?
SEBAGULL: No!
HAMMERTIME: ç________ç
SEBAGULL: Andiamo con il furgone, così possiamo appartarci da qualche parte e fare sesso.
HAMMERTIME: Okay, tutto ha una spiegazione. È un vero peccato che sia necessario essere equilibristi per fare sesso su una moto.
SEBAGULL: Sono d'accordo. Le case produttrici dovrebbero badare di più alle esigenze dei clienti.
HAMMERTIME: Parole sante!
SEBAGULL: Parlando di cose serie, dove ci troviamo?
HAMMERTIME: Passami a prendere.
SEBAGULL: Al numero 1 di via Hugo Boss?
HAMMERTIME: Purtroppo no. Sono stato sfrattato e mi sono trasferito al numero 44. Al numero 1 ci si è trasferita Britney.
SEBAGULL: Che cosa spiacevole.
HAMMERTIME: Sì, orribile, specie considerando che non se ne fa niente di quella casa. Il suo sogno è sempre stato quello di acquisire il diritto ad abitare al numero 1 di via Hugo Boss, ma di lasciare via Hugo Boss per andare a vivere altrove non appena acquisito tale diritto.
SEBAGULL: Ma, a proposito di via Hugo Boss, non c'è il numero 44 in quella strada.
HAMMERTIME: è appena stato messo in una piccola casa ristrutturata di recente.
SEBAGULL: tunz tunz tunz!!!11!!!!11! che bella cosa! In quella via ci voleva proprio un numero 44.
HAMMERTIME: Sono d'accordo con te, anche se spero di potere tornare ad abitare al numero 1, prima o poi.
SEBAGULL: Mi auguro che possa accadere quanto prima.
HAMMERTIME: Ti amo. A presto.
SEBAGULL: A prestissimo! <3 <3 <3
Dopo avere abbondantemente messaggiato con l'amato, Sebby si preparò per uscire.
Indossò ovviamente il preziosissimo cappellino della Ferrari, poi andò in cucina, dove Kimi stava facendo colazione.
«Anche oggi gelato e vodka?»
«Certo.»
«Meglio così! Le buone abitudini vanno conservate.»
«A proposito, sei sicuro di non volere anche tu un po' di vodka? Ti farebbe bene.»
«Sei pazzo? Negli States dovrei attendere altri quattro anni prima di bere alcolici.»
«Sì, ma F*ck City non è negli States.»
«Devo guidare il furgone.»
«Ah, tu e Lewis andate in campagna a s*opare come conigli?»
«Esatto.»
«Fate attenzione.»
«Certo che faremo attenzione! Non metteremo al mondo un bebè noioso quasi quanto Max.»
«Chi è Max?»
«Il fratellastro di Carlos, un amico di Fernando che frequentava la 2^C. Max è il figlio del fidanzato del padre di Carlos, che sta sempre in cortile a fumare delle canne.»
«Ma è illegale!»
«Il padre di Max è olandese ed è convinto che a F*ck City la legislazione sulle droghe leggere sia tale e quale a quella del suo paese natale.»
«Capisco, ora mi è tutto chiaro. Sii responsabile. Non voglio che tu abbia un figlio e che il tuo unico scopo nella vita diventi quello di fumare canne.»
«Non accadrà. Non ho un utero.»
«Però sei un gabbiano. Se è possibile questo, allora è possibile tutto.»
«Ora che ci penso, in forma di gabbiano a volte sono diventato donna.»
«Orrorehhhh! Adesso non metterti a deporre le uova.»
«Sarebbe bello.»
Kimi scosse la testa.
«Sarebbe trash.»
«E va bene» si arrese Sebby, «Hai ragione tu.»
Schioccò un bacio su una guancia al fratellastro, poi uscì in gran fretta di casa, salendo a bordo del furgone, pronto a recarsi in via Hugo Boss a prendere Lewis.
Eccitato com'era dall'imminente incontro, Sebby si mise a imprecare contro un nerd che andava in giro ai due all'ora in bicicletta nel mezzo della strada.
«Blue flags, blue flags!» urlò dopo avere suonato il clacson. «What are we doing, racing or ping pong?»
Il nerd si girò a guardarlo, avvampando per il disonore appena subito.
Sebby lo riconobbe dagli occhiali.
«Estebaby!»
«Tunz tunz tunz!» lo salutò il nerd.
«Tunz tunz tunz!» rispose Sebby, prima di superarlo con una sgommata, diretto dal suo principe azzurro.
Sceso dal furgone, lo trovò alle prese con una principessa: Britney, vestita da cheerleader nonostante la scuola fosse terminata da settimane, era appena scesa dall'auto di proprietà di Jenson e stava accusando Lewis di averle mancato di rispetto, non avendola votata al sondaggio dell'ultimo giorno di scuola per decretare chi fosse stata la cheerleader più attraente dell'anno.
Lewis si mise a inveire contro di lei e Britney lo minacciò di prenderlo a colpi di cappellino.
Sebby si guardò intorno, chiedendosi dove intendesse trovare un cappellino.
Corse a nascondersi dietro la macchina, ma era troppo tardi: Britney fu velocissima e glielo sfilò dalla testa, pronta a lanciarlo in faccia a Lewis.
Sebby scoppiò a piangere, disperato, e finalmente Lewis intervenne in sua difesa.
«Restituisciglielo immediatamente!»
«No!»
«Non essere così str***a nei suoi confronti. Lui non ti ha fatto niente.»
«Lui no, ma tu sì. Da quando è comparso lui, mi metti sempre in secondo piano.»
«Lui è il mio #GrandeAmmmmmmore.»
«Anch'io amo Jenson, ma non per questo ho smesso di farti copiare i compiti.»
«Adesso la scuola è finita.»
«Ma ci sono i compiti delle vacanze e non te li farò copiare mai.»
Per Lewis quello fu un terribile affronto. Saltò verso di lei e, dopo averla afferrata per i capelli e sbattuta contro la macchina, riprese il cappellino.
Invece di restituirlo a Sebby, lo indossò e si specchiò nel retrovisore della macchina.
«Come mi sta?»
«Malissimo.»
«Che brutta notizia. Ti sfido, Britney Bitch. Sali in macchina, che facciamo un demolition derby.»
Britney non si scompose.
«Con che mezzo hai intenzione di partecipare?»
«Con il furgone, naturalmente.»
La risposta spiazzò Sebby.
«Okay, ma a una condizione.»
«Sono disposto a tutto.»
Sebby fu molto deciso e diretto: «Restituiscimi immediatamente il mio cappellino della Ferrari.»
Lewis non parve molto soddisfatto di doversene separare, ma non ebbe il coraggio di dire di no.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro