CAPITOLO 8
Non riuscivo ad alzarmi dal letto. Avevo dormito poco e male, ma se non mi fossi alzata subito sarei arrivata in ritardo a lezione. Mi feci coraggio e mi alzai cercando di tenere gli occhi aperti. Presi il cellulare e trovai un messaggio.
<<Buongiorno principessa>> era di Michael. Sentii le guance andare a fuoco e iniziai a sorridere. Gli risposi con un semplice <<Buongiorno anche a te>>, non volevo dargliela vinta. Non subito almeno. Andai in bagno con tutto il necessario per prepararmi e mi sciacquai più volte la faccia. Avevo proprio bisogno di un caffè. Mi vestii e scesi al bar del college, oltre la vetrina vidi Bill con una ragazza accanto, ma non era Lucy. Mi avvicinai al loro tavolo senza farmi vedere, lui le cinse le spalle con un braccio e le disse qualcosa in un orecchio. La bionda al suo fianco rispose con una risata e gli diede un bacio sulla guancia. Si alzò e andò via ondeggiando i fianchi in modo eccessivo. Avevo appena assistito ad un tradimento? Alla fine era solo un bacio sulla guancia, lei sarebbe potuta essere sua sorella per quanto ne sapevo. Ma con una sorella non ci si comportava in modo così.. così espansivo. Non potevo dire niente a Lucy se non avessi avuto certezze, così decisi di tenere la bocca chiusa. Ordinai un cappuccino e una brioche e mi sedetti ad un tavolo non molto lontano da Bill. Avevo intenzione di tenerlo d'occhio. Lui rimase solo per tutto il resto del tempo. Quando si alzò mi vide e venne verso di me.
-Ciao Maya- mi disse
-Ciao Bill
-Da quanto sei qui da sola? Potevi chiamarmi, ti avrei fatto compagnia.
-Beh, quando sono arrivata mi pareva fossi occupato –ammiccai, ma forse questo non dovevo dirlo..
- Era solo una cara amica, abbiamo fatto colazione insieme. Non devi preoccuparti e non devi dire niente, non vogliamo che Lucy soffra, vero?
-Esatto. Non vogliamo che Lucy soffra.-dissi ricalcando le sue parole.
-Mi pare che siamo d'accordo, ci vediamo piccola.- rise e se ne andò. Mi aveva chiamato piccola? Sul serio? Ma che razza di stronzo. Come poteva tradire Lucy? Lei ci aveva creduto davvero stavolta. Stavano insieme da poco meno di un mese, ma insomma perché doveva farla soffrire. Dovevo cercare di sapere di più su questa storia, ma non avevo armi. Anzi forse.. forse avrei potuto chiedere a Michael di tenerlo d'occhio. Presi il cellulare e senza pensarci troppo lo chiamai. Rispose al primo squillo.
<<Pronto?>>
<<Ehi, ciao>>
<<Ciao Maya>>
<<Ti disturbo?>>
<<No, figurati. Tu non disturbi mai>>. Sorrisi.
<<Volevo chiederti.. se potevamo vederci un attimo.. per parlare di una cosa..>>
<<Certo. Quando vuoi, anche adesso. Io sono davanti l'aula di informatica>>
<<Okay, aspettami. Sto arrivando.>> chiusi la chiamata e mi precipitai da lui. Lo trovai a parlare con una ragazza praticamente attaccata al suo braccio. Era alta almeno un metro e ottanta continuava a toccarsi i capelli ricci e neri, cercando di far notare a Michael che indossava il minimo indispensabile per non essere nuda. Iniziai a provare una sensazione strana, una fitta allo stomaco mentre la rabbia si faceva strada in me. Ma che mi prendeva? Non stavamo neanche insieme. Michael aveva tutto il diritto di stare con chi gli pareva, certo, ma a me dava un gran fastidio lo stesso. Iniziai a fare respiri profondi e a pensare ad altro: dovevo calmarmi prima di arrivare da loro. Lui sembrava annoiato dalla conversazione e continuava a guardarsi intorno in cerca di qualcosa, appena si girò verso la mia direzione e mi vide sorrise e si scrollò di dosso la ragazza, camminando a passo svelto verso di me.
-Ehi bellissima!
-Ciao –fu tutto ciò che riuscii a dire. Ero gelosa e lui se ne accorse subito.
-Era solo una ragazza del mio corso. A me non importa niente di lei.
-Beh certo, si vedeva dal modo in cui te la tenevi stretta..- ma stavo davvero facendo una scenata di gelosia?
-Maya, tutte le ragazze fanno così con me. Mi dà un gran fastidio te l'assicuro, ma non posso essere scontroso con tutti.
-Okay.. va bene..- stronzate.
-Che volevi dirmi?
-Niente.. solo chiederti una cosa su Bill..
-Avanti, dimmi tutto
-Ti sembra un ragazzo serio?
- Bill? –scoppiò a ridere
- Michael davvero. Ho bisogno di saperlo
- Bill è uno stronzo.. abbiamo litigato un sacco di volte per come tratta le ragazze
-Pensi che anche con Lucy faccia così?
-Non saprei.. mi sembra diverso da quando la frequenta..
-Diverso in cosa?
-Diverso in molti aspetti.. prima andava a letto ogni sera con una ragazza diversa. Ora ha l'esclusiva con Lucy..
-Aspetta, sono andati a letto insieme? E quando? –Sgranai gli occhi.
-Direi un tre notti alla settimana. Io non l'ho mai vista, ma Bill mi manda un messaggio ogni volta dicendomi di non disturbarlo perché impegnato con Lucy.
- Michael, Lucy dorme con me ogni notte..
-Oh merda..
-Esattamente..
-Che intenzioni hai?
-Scoprire qualcosa di più su questa storia. Non voglio che Lucy soffra..
- Lucy soffrirà comunque, Maya.. credo sia meglio lasciare le cose come stanno adesso..
-E come faccio? Non posso far finta di niente.. io.. –mi interruppe sfiorandomi la guancia con la mano.
-Ascoltami, andrà tutto bene. Per quanto ne sappiamo potremmo aver frainteso tutto. Starò più attento al comportamento di Bill, promesso. Appena vedo qualcosa di sospetto te lo dico..
-Solo una settimana.. poi lo dirò a Lucy..
-Okay Maya –si avvicinò e mi strinse forte a sé e io lo lasciai fare. Era solo un abbraccio.
-Non voglio che soffra.. ne ha già passate tante per colpa di ragazzi stronzi...
-Stai tranquilla- disse allontanandosi. Mi mancava già il suo profumo- Ora devo andare a lezione, ci vediamo a pranzo se ti va
-Oggi non credo che mangerò in mensa.. devo fare una relazione per il corso di chimica
-E starai tutta sola in camera?
-Non preoccuparti per me, te l'ho detto, devo studiare un sacco
- Okay Maya –si avvicinò e mi diede un bacio sulla guancia e mi sussurrò in un orecchio – Ci vediamo presto
Gli sorrisi, sentendo le guance avvampare. Mi girai e iniziai a camminare con un'espressione da ebete stampata in faccia. Dentro di me iniziai a urlare di gioia. Camminai svelta con lo sguardo fisso a terra, cercando di non far capire a nessuno la lotta che stava avvenendo dentro di me. Da un lato la felicità per quel ragazzo, dall'altro la paura di legarmi a qualcuno. Nei corridoi c'erano tantissime persone, ma per fortuna nessuno sembrò accorgersi del mio stato d'animo. Davanti la porta come al solito mi stava aspettando Max.
-Ma che bella la mia ragazza oggi –mi abbracciò
-Ciao Max – gli sorrisi – Lucy non c'è?
-Non l'ho vista proprio..
-Ah, ok... Entriamo?-
-Certo- mi rispose. Presi il cellulare e composi un messaggio per Lucy <<Dove sei?>> lo inviai e lo misi nella tasca dei jeans, Max intanto continuò a parlare.
-Allora.. come è andata ieri? Intendo dire.. come è andato l'appuntamento.. –sembrava parecchio nervoso.
-Direi molto bene, mi ha portata in un ristorante molto costoso.. abbiamo mangiato.. parlato..
-Ti ha baciata? –mi interruppe
-No, non mi sono sentita pronta. Ma lui ha capito e non ha insistito
-Okay.. –si perse per un attimo nei suoi pensieri, dopo qualche istante rialzò lo sguardo su di me –Lui ti piace?
-Non lo so.. all'inizio mi ero ripromessa di non volerci cadere.. ma credo che ormai sia troppo tardi.. ho deciso di conoscerlo meglio e se è un bravo ragazzo chissà.. ma non voglio illudermi. Per ora ci conosciamo poco ed è ancora presto per tutto
-Quindi ti piace... - sospirò
- Max non lo so dire.. qual è il problema?
-Non voglio che ti faccia del male.. ci tengo troppo a te.
-Lo so e ti ringrazio per questo, ma so cavarmela da sola.. sul serio, non ho ancora deciso niente, voglio solo vedere come va questa "conoscenza". –dissi mimando il segno delle virgolette con e dita.
-Okay.. ricordati che io ci sarò per qualsiasi cosa.. sempre.
-Grazie –lo abbracciai e in quel preciso istante entrò la professoressa Paine invitandoci a fare silenzio. Subito dopo iniziò la lezione.
-La mia testa sta per scoppiare –dissi ridendo a Max
-Non dirlo a me.. ma come fa a parlare così veloce?
-Non credo sia normale
-Che fai ora? Pranzi con me?
-No, grazie ma devo andare a fare la relazione per la lezione di Mile.. tu l'hai iniziata?
-Ancora no, ma forse domani..
-Va bene, allora io vado. Ciao Max
-Ciao Maya
Mi incamminai verso il dormitorio chiedendomi dove fosse finita Lucy. Non mi aveva ancora risposto al messaggio e iniziavo a preoccuparmi. Che avesse saputo di Bill? Ma come avrebbe potuto.. lo sapevamo solo io e Michael e di certo il colpevole non sarebbe andato a confessare dopo ciò che mi aveva detto quella mattina. Presi il telefono e la chiamai, ma non rispose. Arrivai in camera sperando di trovarla lì, ma la stanza era vuota. La sua borsa non c'era e non mi aveva lasciato nessun messaggio. Ora ero davvero preoccupata. La richiamai un'altra volta, ma senza risultato. Mi precipitai in biblioteca, magari stava studiando lì. Girai per tutti gli scaffali e per i tavoli, c'erano molti studenti ma Lucy non si vedeva da nessuna parte. Tornai in cortile e mi sedetti su una panchina, non sapevo cosa pensare e stavo iniziando ad essere molto ansiosa. Dove era finita? Dovevo preoccuparmi così tanto? Lucy era adulta e non doveva di certo dirmi tutto ciò che faceva, ma lei aveva l'abitudine di lasciarmi dei messaggi per farmi sapere dove andava. Stavolta non l'aveva fatto. Perché? Speravo con tutto il cuore che non le fosse successo niente. Avevo il terrore che qualcuno potesse fare del male alle persone che amavo, forse era una conseguenza dell'aggressione di cui ero stata vittima, ma non riuscivo a farne a meno. Con Michael era stato tutto diverso però, qualcosa mi spingeva a fidarmi di lui.. Maya! Non era il momento di pensare a lui.. dovevo trovare Lucy. Nella testa mi frullarono mille domande, mille pensieri e terrori che potesse trovarsi in pericolo. La chiamai un'altra volta. Stavo per chiudere quando sentii una voce rispondere
<<Pronto>>
<<Lucy???>>
<<Si?>>
<<Ma dove sei??>>
<<Sono a casa di Bill, oggi abbiamo saltato la lezione e siamo usciti insieme. Mangio qui oggi.. scusa se non ti ho detto niente ma abbiamo deciso all'ultimo momento..>>
<<Merda Lucy. Mi hai fatto morire!>>
<<Scusami.. dovevo dirtelo..>>
<<No, non dovevi dirmelo.. ma almeno rispondermi ai messaggi..>>
<<Non avevo sentito il cellulare.. ero.. occupata..>>
<<Si, immagino.. comunque non preoccuparti, divertiti e la prossima volta non farmi spaventare così tanto..>>
<<Okay, a dopo Maya.. sei la migliore amica del mondo!>>
<<Certo.. Ciao Lucy>>
Era a casa di Bill, dovevo immaginarlo. L'aveva invitata sicuramente perché stamattina l'avevo visto con quella bionda, per farle capire che qualsiasi cosa le avessi detto non doveva credermi. Stavo diventando paranoica? Magari non l'aveva tradita davvero.. e magari lei usciva la notte senza dirmi niente per andare dal suo ragazzo. Dovevo darmi una calmata. Il mio stomaco brontolò ricordandomi di non aver ancora pranzato, così mi alzai dalla panchina e andai verso la mensa: avrei preso qualcosa e mangiato in camera. Feci la fila, pagai e presi il mio pranzo. Uscii nel cortile camminando a passo svelto per evitare che il cibo si raffreddasse. Arrivai davanti la porta della mia stanza ed entrai, lanciando la borsa sul letto. Mi sedetti alla scrivania e iniziai a mangiare e a fare la relazione. Ero già a buon punto quando mi alzai e mi concessi una pausa guardando fuori dalla finestra. Il campus era pieno di gente, ma nonostante ciò io non avevo fatto amicizia con nessuno. Max e Lucy li conoscevo da prima, quindi non contavano. E Michael.. non credo che la nostra fosse amicizia. Quando loro non c'erano io ero completamente sola. Avevo provato a fare conoscenza con altre persone, ma qualcosa dentro di me mi bloccava e mi rendeva diffidente nei confronti degli altri. Non era stato sempre così: prima ero piena di amici, dovunque andavo trovavo tantissime persone con cui parlare e trascorrere del tempo libero. Prima di quel maledetto giorno.. dopo l'aggressione e i mesi in ospedale non ero più la stessa. Ma chi lo sarebbe stato? Tutti gli amici che avevo d'un tratto scomparvero, per paura, per pietà, o semplicemente perché non erano veri amici. Non so come, ma mi ritrovai da sola. Nessuno veniva a trovarmi, a chiedermi come stavo, rifiutavo di mangiare, di uscire di casa. Lasciai perfino la scuola per il resto dell'anno e rimasi a studiare a casa. Ricordavo ancora il giorno in cui Lucy e Max si erano presentati davanti la porta di casa mia. Andò ad aprire mia madre e li accompagnò nella mia stanza. Mi dissero di essersi tenuti lontani da me sperando invano che mi riprendessi da sola. Mi promisero che mi avrebbero aiutato a superare il dramma e che non mi avrebbero lasciato più. Così avvenne. E io tornai a studiare a scuola solo grazie a loro. Mi stavano sempre accanto e mi proteggevano da tutto. Al ritorno delle vacanze estive quell'anno conoscemmo Emily, iniziammo a parlare e pian piano ci avvicinammo sempre di più. Facevamo tante "serate tra ragazze" a casa di Lucy e studiavamo anche insieme. Era una distrazione dai miei problemi, un ricordo degli anni passati, ma il dolore non andava via. Non ero riuscita a parlare di ciò che era accaduto a me e mio fratello con nessuno, né con i miei, né con lo psicologo da cui mi avevano mandata poco dopo la sua morte, né con i miei migliori amici. E poi d'un tratto era arrivato lui.. Michael.. a cui avevo raccontato tutto, per la prima volta e per di più al nostro primo appuntamento. Che fosse stato un segno?
Mi alzai e andai a prendere la felpa che ancora non gli avevo restituito. La strinsi forte a me e chiusi gli occhi, sembrava di averlo qui.. di essere tra le sue braccia. Quel suo profumo inconfondibile mi faceva impazzire. La indossai e andai a finire la relazione. Scrissi l'ultima parola e mi affrettai a conservare tutto. Erano le sette di sera e stavo morendo di fame, così presi la borsa ed uscii. Solo quando arrivai in cortile mi resi conto di avere ancora addosso la felpa di Michael, ma non la tolsi. Nessuno sapeva di chi fosse e di certo lui non sarebbe andato a cenare alla mensa del college. Quindi non avevo motivo di preoccuparmi, no? Presi una pizza e andai a sedermi ad un tavolo in fondo alla sala. Iniziai a mangiare guardando la grande televisione al centro della stanza, stavano trasmettendo una partita di basket. Il mio cellulare iniziò a vibrare. Era un messaggio. Di Michael.
<<Sei bellissima con la mia felpa>>
Cazzo. Mi guardai intorno ma non lo vidi. Così gli scrissi
<<Il grande Michael Bake mi sta forse spiando?>> cercai di cambiare argomento e magari fargli dimenticare la faccenda della felpa.
<<Può darsi. Che ci fai con la mia felpa?>>
<<Sicuro che sia la tua?>>
<<Sicurissimo, anche se forse preferirei guardare un po' più da vicino>>
<<Forse dovresti avvicinarti allora>>
Nessuna risposta. Continuavo a guardarmi intorno ma di lui non c'era traccia. Fissando il display del cellulare continuai a mangiare la mia pizza, dopo qualche secondo sentii delle mani sulle mie spalle. Mi girai di scatto e lo trovai lì davanti a me, in tutta la sua bellezza.
-Buonasera signorina!
-Ciao Michael- sorrisi
-Posso sedermi?
-Si – risi –Scusa per la felpa.. avevo freddo e ho messo la prima cosa che ho trovato.. –mentii spudoratamente, ma non potevo certo dirgli che l'avevo messa perché il suo profumo mi faceva impazzire, no?
-Si, in effetti fa molto freddo. Guarda me, indosso addirittura una camicia!
-Mi prendi forse in giro?
-Non mi permetterei mai!
-Bene allora mi sono ufficialmente offesa
-No! Come posso farmi perdonare?
-Beh inizia a sederti e a non stare in piedi davanti il mio tavolo –lo presi in giro. Mi infastidiva che le ragazze dietro di noi lo guardassero. Si, ero tremendamente gelosa.
-Okay –si sedette accanto a me- Allora, ti andrebbe di venire alla festa che organizzano Bill e Luke a casa nostra sabato prossimo?
-Vuoi farti perdonare invitandomi ad una festa?- scherzai, ma tornai subito seria – In realtà non saprei..
-Dai, ci divertiremo un sacco!
-Vediamo cosa fa Lucy..
-La festa la organizza il suo ragazzo, secondo te non verrà?
-Beh, si hai ragione..
-Forse resterà anche a dormire da noi..
-Sul serio?
-Di solito succede così con le ragazze di Luke e Bill..
-E con le tue invece?
-L'ultima volta che ho avuto una ragazza non ero neanche al college.
-Non ti credo. Vuoi dire che non sei stato con nessuno in questi anni?
-Sono un ragazzo serio io!- rise
-Si certo.. e quella Kate?
-Siamo stati insieme l'ultimo anno delle superiori.. per qualche mese. Ma lei è una pazza! Pensa che durante la festa di compleanno di Nate si è ubriacata così tanto da non riuscire a riconoscermi.. e mi ha tradito con Bill. Ma lasciamo perdere questa storia.. ormai è acqua passata
-Bleah..
-Esatto.. l'ho lasciata il mattino dopo, appena la sbronza le era passata.. il tradimento è una cosa che non tollero.
-Hai proprio ragione
-E tu? Con chi sei stata?
-Emh..
Quella domanda mi lasciò senza parole. Forse questa era un'altra conseguenza dell'aggressione, ma fino ad ora non ero mai stata con nessuno. Ciò doveva farmi apparire come una bambina, ma a me non importava ciò che pensava la gente. Però con Michael era diverso. Come potevo dirgli di non aver mai baciato nessuno, mai toccato nessuno.. mentre lui era un esperto in tutto. Abbassai lo sguardo.
-Maya, tutto okay?
-Si...
-Cosa c'è che non va?
-Niente.. solo che io.. beh.. non sono mai stata con nessuno.. non ho neanche mai baciato un ragazzo..
-Davvero? –la sua bocca si allargò in un enorme sorriso.
-Non prendermi in giro per favore..
-Perché dovrei? Sono molto felice che tu mi abbia detto questa cosa!
-Si.. certo..
-Maya guardami –mise due dita sotto il mio mento e mi alzò il viso – È bellissimo.. e ti rende ancora più attraente. -ammiccò
Non sapevo cosa rispondere, così lo lasciai continuare
-Spero che verrai alla festa. Ti potrei passare a prendere io se ti va.
Questo improvviso cambio di argomento mi aiutò a calmarmi.
-Non serve, ho la macchina. Dovresti poi uscire di nuovo a riaccompagnarmi sennò.
-Non c'è problema. Vieni con me
-Sei sicuro che non disturbo?
-Sicurissimo, allora? Vieni?
-Okay
-Perfetto.
Gli suonò il cellulare. Lo sfilò dalla tasca dei pantaloni e guardò il display, era sua sorella.
<<Emily!>> rispose. <<Certo che non mi sono dimenticato>>, <<Domenica prossima.. a pranzo, certo>>, <<Si.. ciao gnoma!>>
Quel nomignolo mi fece sorridere.
-Come sta Emily? A volte dimentico che siete fratello e sorella
-Sta benissimo.. torna la prossima domenica e sta a casa per qualche giorno. Anche i miei tornano, per pranzare tutti insieme.. la gran famiglia al completo..
Sentivo una nota di dolore nelle sue parole.
-Come mai non ci sono mai i tuoi?
-Sono sempre via per lavoro.. e noi cresciamo da soli. Capita circa una volta ogni due mesi di vederci tutti insieme..
-Mi dispiace. Deve essere dura crescere così.
-Beh.. mi sarebbe piaciuto che mio padre venisse alle mie partite, o fosse stato presente al diploma..
-Si.. ti capisco..
-Anche i tuoi sono stati assenti?
-No.. loro ci sono sempre stati per tutto.. solo che avrei voluto rendere orgoglioso Trevor. Diceva che sarei stata brava in tutto, che lui mi avrebbe sempre sostenuto..
-Lui sarebbe stato orgoglioso della donna che sei diventata.
-Grazie.. –sorrisi. Volevo assolutamente cambiare discorso prima che le lacrime arrivassero ai miei occhi. –Per quanto hai detto che si ferma tua sorella?
-Una settimana.
-Bene!
-Perché?
-Perché volevo chiederle di organizzare una serata fra ragazze come i vecchi tempi... io lei e Lucy.
-Ehi! Anche io voglio venire!
-Mi dispiace, i ragazzi non sono invitati –risi.
-Si ma è casa mia!
-Allora chiuderemo la porta a chiave –gli feci la linguaccia e lui mi fece l'occhiolino.
-Ti va di fare due passi?
-Certo- sorrisi
Ci alzammo e andammo verso il giardino della scuola. Camminammo vicini parlando del college e delle stranezze di alcuni professori. Sentivo dentro di me la stessa sensazione della sera precedente. Ci sedemmo sul prato continuando a parlare, ma quella sensazione non accennava a placarsi. Con tutto il coraggio che avevo in corpo allungai la mano verso la sua, lui mi sorrise capendo al volo le mie intenzioni e intrecciò le dita alle mie. Il mio stomaco era un vortice di emozioni fortissime, per la prima volta provavo sulla mia pelle cosa significasse avere le farfalle nello stomaco. E queste dannate farfalle non la smettevano di muoversi. Sentivo il cuore andare a mille ed ebbi paura che da un momento all'altro potesse uscire fuori dal mio petto. Mi chiedevo se Michael riuscisse a sentirlo. Mi girai a guardarlo e incrociai i suoi occhi, brillavano anche senza la luce del sole e il suo sorriso mi faceva impazzire, iniziò a mordersi il labbro inferiore con quei denti perfetti e bianchissimi e io non potevo fare a meno di guardarlo, quel ragazzo mi piaceva come mai nessuno prima.
-Dovremmo andare- mi disse facendomi tornare brutalmente alla realtà
-Si, hai ragione..- dissi alzandomi per prima e pulendomi i pantaloni.
Camminammo fino ai dormitori tenendoci per mano, quando arrivammo davanti alla porta della mia camera presi la chiave a aprii.
-Buonanotte Michael –gli dissi e mi alzai sulle punte per dargli un bacio sulla guancia. Lui sorrise e mi abbracciò forte.
-Buonanotte principessa..
Richiusi la porta alle mie spalle e iniziai a saltellare per tutta la camera. Non mi riconoscevo più. Dal bagno improvvisamente uscì Lucy in canottiera e shorts guardandomi sorpresa.
-Che ti è successo tesoro? Hai fumato qualcosa?
-No!
-Allora hai bevuto?
-Lucy!!
-Avanti, spiegami che hai allora!
-Michael..
-Oh finalmente! Vi siete baciati?
-Non ancora, ma verrò sabato prossimo alla festa a casa di Bill..
-Perfetto! Dormirete insieme! Ti preparo io la borsa
-Eh? No ma che dici! Io torno a dormire in camera mia
-Io resto a dormire là.. non ci sono problemi vero? Se hai bisogno di me resto.
-No Lucy sta tranquilla
-Io e Bill abbiamo passato una giornata fantastica!
-Ah si? – dissi curiosa, volevo scoprire se Bill la tradisse davvero.
-Si! Siamo andati a casa sua e abbiamo mangiato là.
-Scommetto che tutto il tempo siete stati a mangiare voi due
-Beh.. sai come vanno queste cose.. ci siamo baciati, siamo caduti sul divano per sbaglio...
-E casualmente siete rimasti sul divano per tutto il pomeriggio, no?
-Non proprio casualmente direi! –rise.
-È la prima volta che succede?
-Che salto la scuola?
-No scema, che voi due passate il tempo a "cadere sui divani per sbaglio"
-Non proprio la prima volta.. è successo anche qualche altra notte. Mentre tu dormivi sono uscita e ci siamo incontrati..
-Capisco, perché non mi hai detto niente? – Allora Bill non la tradiva.. Era davvero lei ad andare a casa sua la notte.
-Perché non volevo ti preoccupassi..
-Ma io non mi preoccupo!
-Per niente!
-Forse un po'..
-Forse?
-Okay tantissimo! Ma lo sai come sono!
-Si e ti adoro così come sei – mi abbracciò forte. – Bene, tornando al discorso di prima.. dov'è il tuo zaino?
-Lucy non dormo con lui!
-Che rompiscatole che sei.
-Cerco solo di non caderci troppo facilmente.. beh.. insomma.. vorrei andarci piano
-Disse la ragazza innamorata pazza di Michael Bake!
-Smettila- incrociai le braccia per farle capire che mi stava innervosendo.
-Non riesco a capire qual è il problema..
-Ho paura.. quando sono con lui è tutto fantastico.. lui è fantastico! Ma l'hai visto? È ciò che ho sempre sognato di avere! Ma quando non sono con lui e penso a questa storia.. beh.. qualcosa mi frena.. e se fosse un malato di mente come Chad? –Lucy restò a bocca aperta. Non le avevo mai nominato quel ragazzo, se si poteva definire tale.
-Maya scusa se te lo dico, ma se avesse voluto approfittare di te lo avrebbe potuto fare tantissime volte, a iniziare dalla sua stanza al compleanno di Emily per finire a stasera. Michael mi sembra un ragazzo serio. Sai che non è mai stato fidanzato al college? Con tutte quelle ragazze che gli ronzano attorno a quest'ora un altro ragazzo ne avrebbe approfittato alla grande.
-Si, hai ragione.. vorrei che Trevor fosse qui a consigliarmi. Mi diceva sempre che il mio fidanzato doveva prima avere la sua approvazione –sorrisi a quel pensiero – era così premuroso con me.. mi manca così tanto
-Tesoro sta tranquilla. Lui è sempre con te, qui- disse indicando il centro del mio petto– nel tuo cuore. E per i consigli ci sono qua io. Chiedimi tutto ciò che vuoi.
-Grazie Lucy –l'abbracciai
-Di cosa? Forza, dimmi tutto..
-Ecco beh.. io.. non so da dove cominciare.. in tutti i sensi.. stasera ho provato a prendere la sua mano. Per fortuna lui ha capito e ha finito ciò che io avevo iniziato..
-E poi che è successo?
-L'ho guardato e lui mi ha sorriso. Il mio stomaco era un turbine di emozioni e sentivo di doverlo baciare.. Ma non sapevo da dove iniziare..
-È il tuo primo bacio vero?
-Si..
-Che bello.. il mio primo bacio è stato uno schifo sai?
-Si, me lo ricordo.. con Andy Carter. Mi piaceva quel ragazzo.
-Sul serio? E perché non mi hai mai detto niente?
-Perché sapevo che tu saresti stata felice. E io non volevo avere un ragazzo. Avevo ancora tredici anni!
-Maya tu mi fai morire! Comunque non posso dirti come baciare, è una cosa che viene naturale. Vedrai!
-E se non sono capace?
-Ma si che ne sei capace, tutti ne sono capaci.. poi qualcuno meglio degli altri.. prendi Bill!
-No grazie, non lo prendo! –feci una faccia schifata e iniziammo a ridere.
-Che dici, Maya, dormiamo?
-Si, buonanotte Lucy
-Buonanotte alla mia migliore amica che domani darà il suo primo bacio al suo principe dagli occhi verdi!
- Lucy!- continuammo a ridere come due bambine. Dopo qualche minuto spensi la luce e mi addormentai subito, sognando un bellissimo ragazzo dagli occhi verdi.
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