Se fossi stata in grado di proteggerti...
-Sai Ryoma... Quando ero piccola.. e a volte anche oggi... Mi illudo che un giorno lui possa tornare da me. Mi illudo sempre di vederlo entrare dal portone del palazzo, di vederlo sorridermi... Mi illudo che quello che ho visto sia stato tutto un brutto sogno, che non sia successo davvero.. però le cose non vanno così... lui non tornerà da me. Non entrerà dal portone del palazzo, non mi sorriderà più, non mi dirà più che mi vuole bene, non mi abbraccerà più, non mi coccolerá quando farò un incubo, non mi coprirà più quando faccio un pasticcio, non mi darà più il buongiorno, non conoscerà mai l'uomo di cui mi sono innamorata, in un prossimo futuro nel quale avrò dei figli non sarà lì con me, ad aiutarmi e a consigliarmi.. non farà più nulla... L'ho perso per sempre e non posso cambiare le cose..-
La mora si gettò fra le braccia del fratello maggiore, cercando di fermare le lacrime che oramai scendevano copiose dai suoi occhi. Le mancava tanto, il suo papà. L'uomo che aveva visto morire davanti ai suoi occhi.
Quando erano insieme gli diceva che un giorno sarebbe cresciuta e lo avrebbe protetto da tutto e da tutti, e avrebbero vissuto sempre insieme.
Ma le cose non vanno così.
Le carezze del fratello la aiutavano a calmarsi un po', le davano conforto. Era quasi come se fosse il padre ad accarezzarla.
Quasi.
Nonostante Ryoma e Sumeragi si somigliassero molto sotto vari aspetti, nessuno avrebbe sostituito il suo amato padre. Nessuno avrebbe mai preso il posto dell'uomo che era e continuava ad essere la sua unica ragione di vita.
Doveva andare avanti, Shaya questo lo sapeva.. ma come poteva uscire da quella campana di vetro nero che la teneva chiusa in quel doloroso ricordo?
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro